Grafici point and figure e grafici three line break

Il grafico point and figure rappresenta un grafico che tiene in considerazione solo il prezzo e l’andamento della giornata, in cui il fattore tempo non assume un’importanza fondamentale e per tanto non ha alcun valore previsionale.

La metodologia di rappresentazione in oggetto è un sistema di rilevazione di tendenza ed elimina alcuni movimenti che potrebbero costituire la componente erratica dell’andamento dei prezzi.
Questo grafico si presenta strutturalmente come un istogramma in cui si alternano colonne di croci (x) e di cerchietti (o).

Le prime ( x) individuano i movimenti al rialzo, o meglio, un livello in cui la domanda è superiore all’offerta; le seconde (o) individuano i movimenti al ribasso, un livello in cui l’offerta supera la domanda. Ogni simbolo corrisponde a una seduta, la X indica una sessione positiva mentre la O una sessione negativa.

Di seguito riportiamo un grafico, in modo da iniziare a fare conoscenza. grafic point

Nell’analisi tecnica, quindi , come abbiamo detto il grafico Punto e Figura o point and figure,  rappresenta l’andamento del prezzo di un determinato titolo finanziario utilizzando solo il prezzo e non il tempo come invece avviene per le altre metodologie precedentemente descritte.

Il grafico P&F (Point & Figure) abbiamo detto non prende in considerazione il fattore tempo, ma al contrario attribuisce grande ed assoluta rilevanza alle “variazioni” ed alla “direzione” dei prezzi, permettendo in questo modo all’analista di focalizzare la propria attenzione sui movimenti “operativamente più consistenti e quindi rilevanti” di una particolare fase di mercato.

Altro fattore di differenziazione è costituito dal fatto che il grafico P&F non tiene in alcuna considerazione i volumi scambiati, cosa impossibile da fare visto che non sarebbe possibile distribuirli uniformemente data l’assenza di una scala temporale di riferimento. grafic point 1

Come visibile sul grafico in alto,  grazie al grafico P&F,  sarà possibile determinare l’andamento di un determinato titolo facendo a meno della fissità e rigidità della sequenza temporale e riusciremo a filtrare tanti piccoli ed inutili movimenti intermedi che, pur non alterando la tendenza di fondo, renderebbero più difficile l’interpretazione del grafico stesso.

Vediamo a questo punto come costruire un grafico punta e figura o point e figura.

Una volta individuata la cosiddetta “unità di escursione” (“box”), possiamo procedere a riportare un punto o una croce, a seconda che il prezzo del titolo stia salendo ed in questo caso utilizziamo il(punto) o scendendo (croce) di una misura superiore alla unità di escursione (box) stabilita inizialmente. Va da se che quanto più grande sarà il “box” prescelto, tanto più “chiaro” e “ripulito da movimenti secondari ed ininfluenti” risulterà il grafico oggetto dei nostri studi.

La scelta del “giusto” box, aspetto determinate e delicatissimo, dipenderà dall’esperienza e dal tipo di operatività – con orizzonte temporale più o meno lungo – che intenderemo adottare. Caratteristica di questo grafico è che per dare inizio ad una colonna di croci, il titolo dovrà registrare un rialzo pari a due o tre unità di escursione (box) a seconda dei parametri prefissati. Ciò significa che, per invertire un eventuale trend in essere, sarà necessaria una variazione abbastanza consistente, definita “reversal”. Il reversal potrà essere pari a due, tre, quattro, o “enne” volte il box. Anche la scelta del reversal, come quella del box, sarà importantissima e soggettiva, e contribuirà in maniera determinante a rendere più o meno affidabile l’analisi del grafico.

Possiamo quindi considerare il seguente esempio per capire meglio.

Un esempio pratico ci viene dall’operatività in stretto trading (intra-day) da molti praticata sul Future S&P Mib: in tal senso il box potrebbe essere fissato a 100 punti, ed il reversal potrebbe essere pari a tre volte il box, ovvero 300 punti. Una scelta di questo tipo comporterà l’assunzione di uno stop loss di 300 punti circa su ogni singola operazione.

L’analista deve compiere delle scelte preventive legate alla dimensione del box (box size) e all’ampiezza della correzione della tendenza prima di decidere di modificare la tendenza (box reversal).

  • Il primo box rappresenta la dimensione minima dello spostamento dei prezzi necessaria per la rilevazione sul grafico;
  • il secondo box rappresenta il numero di sedute di carattere opposto accettate prima di cambiare colonna.alcune considerazioni da non sottovalutare.

In pratica avremo che una tendenza al rialzo si valuta, considerando l’ampiezza del box size, se la variazione del prezzo permette di tracciare o meno una x. In caso contrario, si fa in una tendenza al ribasso. Ancora vediamo che se in una tendenza al rialzo, si è verificato un ribasso, bisognerà valutare se la variazione del prezzo fornisce spazio per applicare un reversal. Se questo ci sarà permesso, si passa alla colonna successiva e si iniziano a tracciare gli o.

Alcune considerazioni da non sottovalutare:

  • l’entità del box e di conseguenza del corrispondente reversal, non potrà essere una variabile rigida ed indipendente dalla volatilità del mercato e dalla propensione al rischio del trader.
  • Se il mercato risulterà molto volatile, con escursioni giornaliere medie del 2-3%, sarà compito del trader valutare la possibilità di “sopportare” stop loss più ampi e di conseguenza reversal di 600 punti.
  • Ogni trader dovrà scegliere i parametri (box e reversal) più confacenti alla propria operatività.

Tutto questo sarà possibile farlo, tenendo ben presente che aumentando l’entità del box riusciremo sicuramente ad eliminare o meglio a filtrare movimenti poco significativi dei prezzi, ma correremo il rischio di “filtrare” eccessivamente il mercato.

Grafico three line break.

L’altro grafico che andiamo ad esaminare, correlato, sarà il Grafico three line break.

Questo grafico, definito  three line break è un modo di rappresentazione grafica formato da box rettangoli di diversa forma e tipologia. E’ un grafico molto simile al point and figure e come il primo, anche questo non valuta il fattore tempo. Da qui , la decisione di esaminarli insieme.

In pratica, succede che se il prezzo di chiusura è maggiore del precedente massimo verrà disegnata una colonna bianca o verde; se invece il prezzo di chiusura è inferiore verrà disegnata una colonna nera o rossa, come possiamo vedere nel grafico sottostante. line brek

Ma vediamo meglio di capire adesso il significato del suo nome.

Questo grafico è definito “three line break” perché tre linee di uno stesso colore danno un’indicazione di operatività. questo significa che  c’è un segnale “buy” (di acquisto) alla prima colonna bianca dopo tre colonne nere consecutive, e un segnale “sell” (di vendita) alla prima colonna nera dopo tre colonne bianche consecutive. Importante da tenere sempre a mente e che nulla si deve fare se c’è alternanza di colonne. I suoi limiti risiedono nel fatto che il segnale (di acquisto o vendita) potrebbe arrivare in ritardo. Ma ciò potrebbe rappresentare un fattore di forza nei mercati in trend.

Il grafico Three Line Break è un grafico di semplice costruzione, che può risultare molto utile per individuare la fase di mercato in cui ci si trova.

Vediamo brevemente la sua costruzione .

La prima cosa da fare è  che possiamo affermare con certezza che di questi si prendono in considerazione unicamente le chiusure dello strumento di riferimento. Per tanto verranno trascurati gli altri elementi fondamentali che sono di Massimo e di Minimo.

Ancora possiamo vedere che si tratta di un grafico formato dai cosiddetti “box”, ossia da rettangoli con larghezza standard e con altezza che dipende dalle nuove variazioni di prezzo.

Possiamo meglio vederli nel grafico sottostante. line brek 1

Esaminandolo, possiamo vedere che il primo box si traccia disegnando un rettangolo che ha come base bassa il prezzo di apertura e come base alta il prezzo di chiusura; il colore coinciderà con quello che abbiamo scelto per individuare le sedute rialziste: nel nostro caso il verde. Il box successivo che andremo a disegnare sarà tracciato unicamente qualora si registri una chiusura superiore al valore massimo del box precedente o inferiore al valore minimo del box precedente.

Questo starà a significare che:

  • nel primo caso verrà disegnato un nuovo box verde, che si estenderà fino al nuovo prezzo di chiusura;
  • nel secondo caso, verrà invece disegnato un nuovo box rosso, che si estenderà fino al nuovo prezzo di chiusura.

Come si può intuire, il grafico Three Line Break prescinde completamente dal fattore tempo, come abbiamo già detto in precedenza.

Il nome di questa tipologia di rappresentazione grafica deriva dal fatto che, secondo l’interpretazione classica, la presenza di tre box verdi consecutivi rappresentano l’inizio di un nuovo trend rialzista, mentre la presenza di tre box rossi consecutivi rappresentano l’inizio di un nuovo trend ribassista. Il Three Line Break può quindi essere considerato come un semplice Trading System. Il vantaggio principale, nell’utilizzare questo grafico è quello di individuare con relativa facilità la presenza di un tendenza definita, semplicemente osservandolo.

Vantaggio che può essere definito secondario, sarà quello di eliminare il “rumore” di fondo presente generalmente nei grafici, il quale può spesso trarre in inganno.

Ovviamente a dei vantaggi devono corrispondere anche degli svantaggi. Ricordiamo che il principale svantaggio è che come ogni altro indicatore trend follower, funziona molto bene nelle fasi di trend ben definito, ma perde parte della sua efficacia nei momenti di lateralità, durante i quali può generare un serie, di falsi segnali. per concludere, dobbiamo segnalare un secondo svantaggio che è quello di trascurare il fattore tempo. Questo comporta infatti la distorsione di figure e trend, rendendoli di difficile individuazione.

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Tommaso Piccinni

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