Assegni nucleo familiare INPS: domanda ANF online dal 1° aprile 2019

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Da oggi primo Aprile 2019 è possibile presentare domanda online ANF per richiedere gli assegni familiari 2019. L‘istanza ANF per l’assegno al nucleo familiare dovrà essere presentata alla sede INPS competente o anche inviata tramite procedura online, all’INPS.

In seguito analizziamo anche le novità che sono state introdotte dalla circolare n. 45 del 22 marzo 2019.

Si potrà presentare domanda assegni familiari esclusivamente online a partire dal 1° aprile 2019. Questa è una delle novità che riguarda gli ANF e che sono contenuti all’interno della circolare INPS n. 45 del 22 marzo 2019.

Tutti i lavoratori dipendenti di aziende private e pubbliche non appartenenti alle aziende agricole, possono presentare domanda per richiedere l’assegno al nucleo familiare. Lo possono fare inoltrando il modello ANF/DIP (SR16) esclusivamente in modalità telematica. La domanda, per altro, potrà essere presentata in formato online, sia autonomamente, sia anche tramite patronato o intermediari INPS.

Attenzione!

Non si potrà più presentare domanda per gli assegni al nucleo familiare al datore di lavoro.

Questa modalità, viene oggi superata al fine di garantire un maggior rispetto della privacy per tutti i lavoratori dipendenti e per garantire il corretto calcolo dell’importo spettante.

Al momento resta invece inalterata la modalità di richiesta degli assegni familiari per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato. Questi continuano a richiedere gli assegni direttamente al datore di lavoro presentando il modello ANF/DIP (SR16) cartaceo come attualmente previsto.

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Assegni familiari 2019

ANF INPS: dagli assegni familiari all’assegno per il nucleo familiare

L’assegno familiare viene inteso come un sostegno economico che potrà essere erogato a tutti i lavoratori dipendenti.

La sua origine deriva dal D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797 (Testo Unico sugli assegni familiari); da allora fino ad oggi si sono susseguiti diversi nomi e diverse modiche passando per la disciplina contenuta nell’articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito poi in legge 13 maggio 1988, n. 153 il quale ne ha anche sostituito il nome in assegno per il nucleo familiare o ANF.

Oggi le nuove denominazioni servono a distinguere la misura dagli assegni familiari e maggiorazioni di pensione per tutti i soggetti esclusi dalla normativa degli ANF (es. pensionati da lavoro autonomo, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).

Assegni familiari domanda online (ANF): cos’è?

L’assegno al nucleo familiare (in breve ANF) è una prestazione economica di tipo assistenziale che viene corrisposta dal datore di lavoro in busta paga al proprio dipendente. Questo poi, conguaglia le somme anticipatamente per conto dell’INPS con il modello F24 con i contributi previdenziali dovuti all’Istituto.

In pratica, definiamo l’Assegno per il nucleo Familiare (ANF) come quel sostegno economico che viene erogato dall’INPS a tutte le famiglie di:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Titolari di pensioni;
  • Titolari di prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente;
  • Prestazioni dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi.

I nuclei familiari devono essere composti da una o più persone con reddito complessivo inferiore a quello determinato ogni anno dalla legge.

Ecco dunque che la prestazione si rivolge direttamente a tutti i lavoratori dipendenti o anche titolari di pensione e spetta in misura stabilita dalle tabelle fornite annualmente dall’INPS, le quali tengono conto degli scaglioni di reddito rapportati alle diverse situazioni familiari del richiedente.

Domanda assegni familiari 2019 online: come funziona dal 1° aprile 2019?

Domanda assegni familiari 2019 online

Domanda assegni familiari 2019 online

All’interno della circolare n. 45 dell’INPS, sono illustrate le modalità e le novità inerenti al sistema di presentazione della domanda per gli assegni familiari che riguardano i lavoratori dipendenti di aziende private non agricole. Come detto, la richiesta inerente all’ottenimento degli ANF (assegno al nucleo familiare) deve essere presentata online e l’importo viene erogato direttamente in busta paga.

Riepilogando, a partire dal 1° aprile 2019 la situazione sarà la seguente:

Assegni familiari 2019 Come fare domanda dal 1° aprile
Lavoratori dipendenti di aziende private /pubbliche Modello “ANF/DIP” (SR16) online tramite il sito INPS
Lavoratori dipendenti di aziende agricole Modello “ANF/DIP” (SR16) cartaceo al datore di lavoro

Il motivo di questa scelta è duplice; da una parte si cerca di tutelare sempre più la privacy del richiedente e dall’altro l’INPS intende assicurare una maggiore correttezza nel calcolo dell’importo riconosciuto. Ecco il motivo per il quale le domande devono essere presentate solamente con modalità telematica.

Le domande per la prestazione degli assegni familiari, fino a questo momento, potevano essere presentati dai lavoratori interessati direttamente ai propri datori di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (SR16). 

Dal 1° aprile 2019 invece, le modalità sono interamente online.

Sarà ovviamente sempre l’INPS, una volta ricevute le domande a calcolare gli importi giornalieri degli assegni al nucleo familiare come anche quelli mensili che teoricamente devono essere riconosciuti al lavoratore sulla base di determinati requisiti:

  • Composizione del nucleo familiare;
  • Reddito conseguito negli anni precedenti.

Il lavoratore, a seguito di inoltro della domanda, riceve una comunicazione diretta da parte dell’INPS, ma solo nel caso in cui viene respinta la richiesta di erogazione degli assegni familiari.

L’utente potrà prendere visione dell’esito della domanda presentata o rivolgendosi al proprio patronato di fiducia che ha provveduto ad inoltrare domanda, o anche direttamente online accedendo con le proprie credenziali alla specifica sezione Consultazione domanda, disponibile nell’area riservata.

Nel caso in cui avviene invece una variazione nella composizione del nucleo familiare, o anche nel caso in cui si modifichino le condizioni che hanno dato titolo all’aumento dei livelli di reddito familiare, il lavoratore interessato è obbligato a presentare esclusivamente in modalità telematica, la domanda di variazione degli ANF per il periodo interessato.

Lo può fare direttamente tramite procedura “ANF DIP”.

>>Clicca qui per scaricare il PDF – Circolare INPS numero 45 del 22 marzo 2019

Domanda assegni nucleo familiare INPS lavoratori dipendenti aziende private: cosa fare?

A questo punto, appreso che il sistema di presentazione della domanda ANF (dal 1° Aprile 2019) sono cambiate, scopriamo come fare per presentare domanda in forma completamente autonoma.

  • Domanda ANF 2019: WEB

E’ possibile inoltrare domanda direttamente online, tramite sistema online, ovvero tramite servizio on-line dedicato.

Basta accedere dal sito www.inps.it.

Questo vale nel caso in cui siete in possesso di:

  • PIN dispositivo;
  • Identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2;
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Il servizio come detto è disponibile dal 1° aprile 2019.

  • Domanda ANF 2019: Patronati – intermediari dell’Istituto

E’ possibile presentare domanda anche tramite servizi telematici offerti da patronati e intermediari INPS anche se non si è in possesso di PIN.

Nel caso in cui il datore di lavoro non sia più attivo, ovvero nel caso di fallimento aziendale o di cessazione dell’attività, il lavoratore dovrà fare richiesta di pagamento diretto all’Istituto, ma sempre e solo nel limite della prescrizione quinquennale.

In questo caso, si deve procedere a seguire questi passaggi:

  • Invio OnLine di domande di prestazioni a sostegno del reddito;
    • Funzione ANF Ditte cessate e Fallite.

Questa procedura deve essere seguita anche da patronati da intermediari INPS nel caso in cui la richiesta sia stata inoltrata da questi.

Domanda assegni familiari: autorizzazione ANF – modalità telematica

Nei casi previsti dalle disposizioni vigenti in materia di rilascio dell’Autorizzazione agli assegni per il nucleo familiare, il lavoratore ovvero il soggetto interessato che presenta la domanda di “ANF DIP” deve effettuare una comunicazione di presentazione della domanda per l’autorizzazione tramite l’attuale procedura telematica: Autorizzazione ANF.

Questa deve essere corredata della documentazione necessaria per definire il diritto alla prestazione stessa.

Nel caso di accoglimento della domanda, a partire dal 1° aprile 2019, tutti i lavoratori richiedenti gli assegni familiari non riceveranno il provvedimento di autorizzazione (modello “ANF43”), come invece avveniva fino a questo momento, ma si procederà alla successiva istruttoria della domanda di “ANF DIP”, da parte della Struttura territoriale competente, secondo le nuove modalità operative.

In caso di reiezione, invece, sarà inviato al richiedente il relativo provvedimento (modello “ANF58”).

Come fare domanda assegni familiari 2019: modello ANF INPS – Istruzioni -Novità – datori di lavoro

Secondo quanto affermato dalla circolare pubblicata dall’INPS viene illustrata la procedura che dovranno seguire i datori di lavoro. Questi sono i primi ad essere interessati dalle novità che saranno pienamente operative dal 1° aprile 2019.

Tutti gli importi inerenti agli assegni familiari calcolati dall’Istituto saranno poi messi a disposizione del datore di lavoro, che invece potrà prenderne visione direttamente tramite specifica utility, disponibile dal 1° aprile 2019 e presente all’interno del proprio Cassetto previdenziale aziendale, con specifica indicazione:

  • Codice fiscale del lavoratore;
  • Codice fiscale del richiedente, ma solo nel caso in cui i due soggetti non coincidano.

Sulla base degli importi teoricamente spettanti, secondo quanto disposto dall’Istituto, il datore di lavoro deve provvedere a calcolare l’importo effettivamente spettante al richiedente. Lo deve fare in relazione alla tipologia di contratto sottoscritto e alla presenza/assenza del lavoratore nel periodo di riferimento.

La somma invece che viene corrisposta mensilmente non potrà essere superiore a quella mensile indicata dall’Istituto.

Nel caso in cui il datore di lavoro erogherà gli importi per la prestazione familiare con le consuete modalità, unitamente alla retribuzione mensile (in busta paga), provvederà anche al relativo conguaglio con le denunce mensili. Sarà sempre il datore di lavoro a provvedere al conguaglio attraverso il sistema Uniemens esclusivamente gli assegni relativi ai periodi di paga durante i quali il lavoratore è stato alle sue dipendenze.

Sulla base di queste informazioni, le prestazioni familiari relative agli anni precedenti, per periodi lavorativi alle dipendenze di un datore di lavoro diverso da quello attuale, si deve procedere alla richiesta presso l’ultimo datore di lavoro, ovvero presso il datore di lavoro a cui è stata presentata domanda in quanto il lavoratore prestava la propria attività lavorativa nel periodo richiesto.

Domanda ANF – INPS 2019: lavoratori dipendenti agricoltura

Non vi sono modifiche invece per coloro che richiedono gli ANF ma che son lavoratori agricoli. In questo caso la domanda di Assegno per il nucleo familiare da parte dei lavoratori agricoli a tempo indeterminato (OTI), potrà essere presentata con le stese modalità presentate in precedenza, ovvero direttamente al datore di lavoro.

In questo caso, si deve presentare il modello ANF/DIP (SR16) cartaceo e consegnarlo appunto al datore di lavoro.

Domanda ANF – INPS 2019: lavoratori ditte cessate e/o fallite

Nel caso in cui si tratta invece di lavoratori inerenti a ditta cessata o ditta fallita, allora la domanda si dovrà presentare direttamente all’INPS tramite procedura online, nel limite della prescrizione quinquennale.

La domanda in questo caso potrà essere presentata direttamente via web o anche tramite i patronati o in alternativa tramite contact center integrato INPS chiamano di seguenti numeri: 803164 da fisso o 06164164 da mobile.

Domanda Assegni Familiari 2019: cosa cambia dal 1° aprile?

A partire dal 1° aprile 2019 le domande di assegno per il nucleo familiare dovranno essere presentate all’INPS via web.

Al momento, fanno eccezione:

  1. Quelle già presentate al datore di lavoro fino al 31 marzo 2019 con il modello “ANF/DIP” e che è inerente al periodo compreso tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019 o anche inerenti agli anni precedenti.
  2. Non possono essere presentate altre domande, ma potranno essere gestite direttamente dal datore di lavoro.

Vi sarà poi un periodo transitorio compreso fra il 1° aprile 2019 e il 30 giugno 2019.

In questo periodo tutti i datori di lavoro potranno erogare l’assegno per il nucleo familiare e procedere al relativo conguaglio. Lo possono fare sulla base delle domande cartacee presentate dal lavoratore al datore di lavoro entro e non oltre il 31 marzo 2019, sia di domande telematiche presentate all’INPS dal 1° aprile 2019.

Nel caso di domande presentate in modalità cartacea direttamente fino alla data del 31 marzo 2019, l’INPS chiarisce:

il datore di lavoro dovrà, secondo le modalità sinora utilizzate, calcolare l’importo dovuto sulla base delle dichiarazioni presenti nell’istanza, liquidare gli assegni ed effettuare il relativo conguaglio al più tardi in occasione della denuncia Uniemens relativa al mese di giugno 2019.

Nel caso di domande presentate in via telematica all’INPS dal 1° aprile 2019 sarà invece lo stesso INPS a gestire la pratica. e ancora esso in quanto ente a stabilire gli importi giornalieri e mensili in base alla tipologia del nucleo familiare e del reddito conseguito negli anni precedenti.

In ogni caso i cittadini richiedenti possono conoscere lo stato della pratica accedendo tramite l’area riservata alla sezione “Consultazione domanda”. Anche le eventuali variazioni nella composizione del nucleo familiare dovranno essere comunicate esclusivamente in modalità telematica.

Domanda ANF: istruzioni datori di lavoro fino al 31 marzo 2019

Domanda assegni familiari 2019 online

Domanda ANF: istruzioni 2019

Per le domande presentate fino al 31 marzo 2019, invece, per il periodo compreso tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019 o a valere sugli anni precedenti, i lavoratori non devono presentare nuova domanda INPS per gli assegni al nucleo familiare.

Nel periodo compreso fra il 1° aprile 2019 e il 30 giugno 2019, invece, i datori di lavoro possono optare per erogare le prestazioni di assegno per il nucleo familiare, e allo stesso tempo procedere al relativo conguaglio, anche sulla base delle domande cartacee presentate dal lavoratore al datore di lavoro entro e non oltre il 31 marzo 2019, come anche le domande telematiche presentate all’INPS dal 1° aprile 2019.

Per gli assegni per il nucleo familiare le cui domande sono state invece presentate in modalità cartacea direttamente al datore di lavoro e fino alla data del 31 marzo 2019, allora il datore di lavoro deve, secondo le modalità sinora utilizzate, calcolare l’importo dovuto anche sulla base delle dichiarazioni presenti nell’istanza, e deve anche provvedere alla liquidazione degli assegni come anche effettuare il relativo conguaglio al più tardi in occasione della denuncia Uniemens relativa al mese di giugno 2019.

Dopo la predetta data invece non sarà più possibile effettuare conguagli inerenti ad assegni per il nucleo familiare che non siano stati richiesti con le nuove modalità telematiche.

Assegni familiari 2019: Limiti e Novità Inps

Gli Assegni familiari 2019 spettano a tutti i seguenti soggetti:

  • Lavoratori dipendenti:
    • Privati;
    • Pubblici;
    • Agricoli;
  • Lavoratori domestici e somministrati;
  • Soggetti lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • Titolari di pensione:
    • Che sono a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD);
    • Fondi speciali ed ex ENPALS;
  • Titolari di prestazioni previdenziali;
  • Lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Chi è escluso dagli Assegni familiari?

Sono, invece, soggetti esclusi dalla prestazione economica:

  • Piccoli coltivatori diretti, esclusivamente per le giornate di lavoro autonomo con le quali integrano quelle di lavoro agricolo dipendente;
  • Coltivatori diretti;
  • Coloni;
  • Mezzadri;
  • Pensionati delle Gestioni speciali per i lavoratori autonomi (vige la disciplina dell’assegno familiare e delle quote di maggiorazione delle pensione).

Assegni familiari (ANF) INPS: quando fare domanda online?

Al fine di riconoscimento dell’ANF, tutti i soggetti interessati devono presentare domanda ogni anno, per tutti gli anni a cui si ha diritto e che si vogliono ricevere gli assegni.

Gli assegni decorrono dal mese di Luglio di ogni anno di richiesta e durano fino al 30 giugno dell’anno successivo. In questo caso, per conoscere gli importi erogati, si devono tenere presente i redditi a cui fare riferimento. Questi sono inerenti all’anno solare precedente a quello della richiesta di ANF (es. per le domande di ANF decorrente dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019, occorre basarsi sui redditi prodotti nell’anno d’imposta 2017).

Si consideri anche che si devono considerare solo quelli assoggettabili all’IRPEF, ovvero al lordo di:

  • Detrazioni d’imposta;
  • Oneri deducibili;
  • Ritenute erariali.

Devono essere presi in considerazione anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva. Infine, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato. In linea generale, possiamo dire che il lavoratore dipendente non deve presentare la domanda più al proprio datore di lavoro utilizzando il modello ANF/DIP (Codice SR16), ma direttamente online.

E’ altresì obbligato a presentare una dichiarazione di responsabilità, secondo quanto disposto ai sensi del D.P.R. 445/2000.

Nel caso in cui invece, si tratta di:

  • Addetto ai servizi domestici;
  • Operaio agricolo dipendente a tempo determinato;
  • Lavoratore iscritto alla Gestione separata INPS;

La domanda va presentata online all’INPS attraverso esclusivamente il servizio dedicato.

Assegni familiari: modulo domande arretrate

Per quanto concerne invece la gestione di ANF arretrati, sarà il datore di lavoro ad anticipare al lavoratore. Il datore di lavoro, poi, conguaglia tramite il sistema Uniemens esclusivamente gli assegni relativi ai periodi di paga durante i quali il lavoratore è stato alle sue dipendenze.

Ecco che le prestazioni familiari relative ad anni precedenti, per periodi lavorativi alle dipendenze di un datore di lavoro diverso da quello attuale, devono essere liquidate direttamente dal datore di lavoro presso cui il lavoratore prestava la propria attività lavorativa nel periodo richiesto.

Assegni familiari: gestione domande fino al 31 marzo 2019

Come visto, dal 1° Aprile 2019 gli ANF possono essere richiesti tramite modalità online. L’INPS consentiva invece la possibilità di inviare le richieste di ANF fino al 31 marzo 2019 secondo le seguenti modalità:

  • Domande inviate, entro e non oltre il 31 marzo 2019, in modalità cartacea;
  • Domande inviate, dal 1° aprile 2019, in maniera telematica.

Assegni familiari 2019: Tabella ANF nuovi importi e nuovi limiti

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Domanda assegni familiari online 2019

Il diritto a ricevere la prestazione decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale. Nel corso di questo periodo devono però verificarsi determinate condizioni che sono prescritte per il riconoscimento del diritto.

La cessazione avviene per ogni fine del periodo in corso o anche alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare come possono essere le separazioni legale dei coniugi, o il raggiungimento della maggiore età del figlio. Nel caso in cui si ha diritto agli assegni giornalieri, il diritto decorre e termina dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte. Non sono erogate invece più di sei assegni giornalieri per ciascuna settimana e 26 per ogni mese.

Per i pagamenti subordinati all’autorizzazione dell’INPS, la data iniziale dell’erogazione come anche quella di scadenza sono invece indicate nell’autorizzazione.

Se la domanda viene invece presentata per uno o per più periodi pregressi, allora gli arretrati spettanti vengono corrisposti entro un termine massimo di 5 anni, secondo quanto affermato dai termini di prescrizione quinquennale.

ANF INPS 2019: quanto spetta?

In merito all’importo dell’assegno esso è calcolato sulla base alla tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo. Sono anche previsti degli importi e fasce reddituali sempre più favorevoli nel caso in cui si verifica una situazione di particolare disagio come lo è ad esempio i nuclei monoparentali o con componenti inabili.

L’importo dell’assegno viene pubblicato annualmente dall’INPS all’interno delle tabelle che ricordiamo sono valide dal 1° luglio di ogni anno e terminano il 30 giugno dell’anno seguente (circolare INPS 11 maggio 2018, n. 68).

Attenzione alle limitazioni!

Lo abbiamo detto in precedenza; tutti i redditi del nucleo familiare sono assoggettabili all’ IRPEF, al lordo di detrazioni, deduzioni e ritenute. In questo caso, però si devono indicare i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva che siano superiori complessivamente a 1.032,91 euro.

Si devono prendere come punto di riferimento, solo i redditi prodotti nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e che hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.

Ad esempio, se si inoltra domanda per la richiesta di assegno per il nucleo familiare per un periodo di tempo compreso all’interno del primo semestre (gennaio – giugno), i redditi da prendere in considerazione nella dichiarazione sono quelli conseguiti due anni prima.

Nel caso in cui invece i periodi sono compresi nel secondo semestre (luglio – dicembre), i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nell’anno precedente.

Nel casso in cui di convivenze di fatto, si devono prendere in considerazione i redditi di riferimento presenti all’interno dell’articolo 1, commi 36 e 37, legge 20 maggio 2016, n. 76, che abbiano stipulato il contratto di convivenza ai sensi dell’art. 1, co.50, l. 76/2016. Per tale motivo devono essere indicati secondo quanto previsto dalla già citata legge (circolare INPS 5 maggio 2017, n. 84).

Non devono invece essere dichiarati i seguenti redditi:

  • Trattamenti di Fine Rapporto (TFR);
  • Anticipazioni sui TFR;
  • Trattamenti di famiglia dovuti per legge;
  • Rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
  • Pensioni di guerra;
  • Pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • Indennità di accompagnamento per:
    • Invalidi civili;
    • Ciechi civili assoluti;
    • Minori invalidi che non possono camminare;
    • Pensionati di inabilità;
  • Indennità di comunicazione per sordi;
  • Indennità speciali per i ciechi parziali;
  • Indennizzi per danni irreversibili da:
    • Vaccinazioni obbligatorie;
    • Trasfusioni;
    • Somministrazioni di emoderivati;
  • Arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
  • Indennità di trasferta ma solo per la parte non assoggettabile a imposizione fiscale;
  • Assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

L’assegno viene pagato dal datore di lavoro, per conto dell’INPS.

L’assegno invece viene pagato direttamente dall’INPS nel caso in cui il richiedente ricade in una delle seguenti situazioni:

  • Addetto ai servizi domestici;
  • Iscritto alla Gestione Separata;
  • Operaio agricolo dipendente a tempo determinato;
  • Lavoratore di ditte cessate o fallite;
  • Beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

L’INPS in questo caso effettua il pagamento tramite bonifico presso ufficio postale o mediante accredito diretto su conto corrente bancario o postale, in quanto nella domanda deve essere indicato anche il codice IBAN.

A chi spettano gli assegni familiari INPS? Requisiti

L’ANF spetta per nucleo familiare che potrà presentare la seguente composizione:

  • Richiedente lavoratore o il titolare della pensione;

  • Coniuge/parte di unione civile che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia.
    Gli stranieri residenti in Italia, poligami nel loro paese, possono includere nel proprio nucleo familiare solo la prima moglie, se residente in Italia;

  • Figli ed equiparati:

    • Età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
    • Maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione;
    • Studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • Fratelli e sorelle del richiedente e nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione;

  • Nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione.

Nel caso di lavoratori extracomunitari (esclusi quelli con contratto di lavoro stagionale) possono far valore tale diritto, tutti i seguenti soggetti e solo per determinate condizioni:

  • Per i familiari residenti in Italia, nel caso in cui il paese di provenienza del lavoratore straniero non abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia;

  • Anche per i familiari residenti all’estero, nel caso in cui il paese di provenienza del lavoratore straniero abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia;

  • Per i familiari residenti all’estero, nel caso in cui il lavoratore straniero, anche se il suo paese non è convenzionato con l’Italia, abbia la residenza legale in Italia e sia stato assicurato nei regimi previdenziali di almeno due stati membri.

I lavoratori stranieri rifugiati politici, in conseguenza dell’equiparazione ai cittadini italiani, hanno il diritto a ricevere l’assegno anche per i familiari residenti all’estero.

Nel caso di titolari di pensione ai superstiti, il nucleo ha diritto all’ANF, se è composto dal coniuge/parte di unione civile superstite che ha titolo alla pensione e dai figli ed equiparati minori o maggiorenni inabile.

Il coniuge/parte di unione civile dell’avente diritto alla corresponsione dell’ANF può provvedere a richiedere il pagamento della prestazione purché questo stesso non sia titolare di un proprio diritto all’ANF, determinato da un rapporto di lavoro dipendente oppure da una prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente. La richiesta di pagamento da parte del coniuge/parte di unione civile deve essere presentata utilizzando il modello ANF 559 (Codice SR56).

Se i coniugi/parte di unione civile sono separati o divorziati, in caso di affidamento condiviso, entrambi i genitori affidatari hanno diritto all’ANF e la scelta tra quale dei due genitori possa chiedere la prestazione è rimessa a un accordo tra le parti. In mancanza di accordo, l’autorizzazione alla percezione dell’assegno viene concessa al genitore convivente con i figli.

Il diritto rimane al genitore affidatario anche quando non è titolare in proprio di un diritto a richiedere la prestazione familiare (poiché non lavoratore o non titolare di pensione) e viene esercitato in virtù della posizione tutelata dell’ex coniuge/parte di unione civile, sempre che i requisiti di fatto, ossia i redditi del nucleo dell’affidatario, ammettano il riconoscimento al diritto all’ANF.

Il genitore convivente con il minore (privo di autonomo diritto) nato fuori del matrimonio/unione civile da genitori comunque non coniugati/unione civile può chiedere il pagamento dell’ANF sulla posizione dell’altro genitore lavoratore dipendente non convivente. Il pagamento terrà conto dei redditi del genitore convivente.

Domanda assegni familiari INPS: quando decade l’ANF?

Non si ha più diritto all’ANF nel in un determinato periodo, nel caso in cui vengono a mancare determinate condizioni per il riconoscimento dello stesso; sono condizioni tali ad esempio la separazione legale dal coniuge/parte di unione civile mentre resta valido per i figli affidati. Altro esempio potrebbe essere il raggiungimento della maggiore età del figlio non inabile a proficuo lavoro.

Domanda assegni familiari INPS: quando fare domanda?

La domanda va presentata per ogni anno a cui si ha diritto. Ricordiamo ancora una volta che tutte le variazione intervenute sul reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, devono essere comunicate entro un massimo di 30 gg., per il periodo di richiesta dell’ANF.

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Tommaso Piccinni

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