DIS-COLL 2019 INPS: Quanto spetta? Come fare Domanda? Importi e Requisiti

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Tutti coloro che sono titolari di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa e che hanno perso il lavoro, possono fare richiesta di sostegno al reddito con apposita domanda: DIS-COLL.

La DIS-COLL viene definita come l’indennità di disoccupazione, che possono richiedere tutti coloro che hanno un contratto di collaborazione coordinata e continuativa e che hanno perso il lavoro senza motivo, o giusta causa e soprattutto che non dipende dalla loro volontà.

Possono accedere a fare richiesta di DIS-COLL anche coloro che sono definiti assegnisti e dottorandi di ricerca che hanno ottenuto una borsa di studio.

Come avviene per tutte le prestazioni, anche questa viene erogata dall’INPS che, attraverso un’apposita circolare, ha indicato un importo massimo inerente alla prestazione che potrà essere fruita dal richiedente in un anno.

Premesso questo, in questa guida, cercheremo di comprendere quelli che sono i requisiti richiesti al fine di beneficiare della DIS-COLL 2019 e come possiamo calcolare l’importo della prestazione.

Allo stesso tempo, analizzando questi elementi prenderemo in considerazione tutte le altre informazioni utili inerenti a importo, durata e sulla modalità di erogazione della domanda.

dis-coll 2019 INPS

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Dis coll 2019: cos’è?

dis-coll INPS

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Il primo quadro che andremo ad esaminare riguarda: cosa si intende per DIS-CALL?

Secondo quanto riportato dall’INPS possiamo definire la DIS-COLL come l’indennità di disoccupazione che viene erogata a tutti i lavoratori che hanno un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

In pratica, come avviene per le altre prestazioni a sostegno del reddito, anche per questa, si tratta di un aiuto economico che viene concesso ai disoccupati, ovvero a coloro che lavoravano in regime di co.co.co. e che come tale hanno perso involontariamente il lavoro.

La DIS-COLL è stata introdotta per la prima volta, in via sperimentale, dall’art. 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, ed è stata poi prorogata successivamente mediante i successivi provvedimenti normativi fino al 2017.

L’articolo 7 della legge 22 maggio 2017, n. 81 concerne:

Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

Questo ha reso la prestazione strutturale, estendendola ai collaboratori a progetto (c.d. co.co.pro.) ed anche alle categorie di lavoratori appartenenti a:

  • Assegnisti;
  • Dottorandi di ricerca con borsa di studio.

In pratica, possiamo dire che la DIS COLL 2019 è una prestazione che possono richiedere tutti coloro che hanno perso il lavoro e che si trovavano in una delle condizioni appena riportate.

Il medesimo comma 15 bis ha inoltre disposto con decorrenza 1° luglio 2017, che tutti i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, hanno diritto a percepire la DIS-COLL, come anche gli amministratori e i sindaci (secondo quanto disposto dal comma 1 dell’articolo 15 del modificato d.lgs. 22/2015),

Per l’anno in corso, possono beneficiare tutti i soggetti che hanno perso involontariamente la collaborazione in una data compresa tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2019. Le gestione di questo sostegno economico è esclusiva dell’INPS, come lo è anche per le altre tipologie di sostegno al reddito.

Come funziona la dis coll 2019 in breve?

L’indennità disoccupazione DIS-COLL INPS viene erogata:

  • Dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di:
    • Collaborazione;
    • Assegno di ricerca;
    • Dottorato di ricerca con borsa di studio;
      nel caso in cui la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  • Dal giorno successivo alla presentazione della domanda nel caso in cui la domanda viene presentata oltre l’ottavo giorno successivo alla cessazione;
  • Dall’ottavo giorno successivo alla fine del periodo d:
    • Maternità;
    • Degenza ospedaliera;
      Nel caso in cui la domanda è presentata durante il periodo di maternità o degenza ospedaliera indennizzati;
  • Dal giorno successivo alla presentazione della domanda nel caso in cui la domanda viene presentata dopo il termine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera ed entro sempre e comunque i termini previsti dalla legge.

Secondo quanto disposto in merito alla tutela previdenziale della malattia di cui all’articolo 1, comma 788, legge 27 dicembre 2006, n. 296 si rinvia a quanto già specificato all’interno della circolare INPS 16 aprile 2007, n. 76 inerente alla necessaria sussistenza del rapporto di lavoro in corso di validità nel periodo dell’evento di malattia ai fini dell’indennizzabilità della prestazione di malattia.

In sostanza, gli eventi di malattia che sono insorti nel periodo di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio e che sono poi proseguiti oltre la cessazione di quest’ultimo, o anche che sono insorti dopo la cessazione del rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio non determinano, non incidono sulla decorrenza della indennità DIS-COLL.

DIS COLL 2019: chi può richiederla?

Come accennato in precedenza, possono beneficiare dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL tutti i soggetti che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • Collaboratori coordinati e continuativi ma che hanno perso involontariamente l’occupazione;
  • Collaboratori a progetto, anch’essi che hanno perso involontariamente l’occupazione;
  • Assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Come fare richiesta DIS-COLL?

Al momento, come per altro avviene per richiedere tutte le altre prestazioni sociali, si può presentare domanda per ricevere tale sostegno al reddito, solo se in possesso di determinati requisiti.

Per richiedere la Dis Coll 2019, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

  • Essere iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata Inps;
  • Stato di disoccupazione, secondo quanto disposto dall’art. 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
  • Avere almeno 3 mesi di contribuzione in un periodo di tempo compreso tra il 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di disoccupazione e l’evento stesso.

Segnaliamo anche che possono accedere all’indennità di disoccupazione DIS-COLL 2018 e 2019 tutti i collaboratori coordinati e continuativi, a progetto, ecc., che hanno perso involontariamente l’occupazione e che come detto in precedenza sono iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata presso l’INPS.

DIS COLL 2019: Soggetti esclusi

Non possono invece presentare domanda di accesso alla DIS-COLL 2019 tutti i soggetti che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • Collaboratori titolari di pensione;
  • Titolari di partita IVA;
  • Amministratori e sindaci;
  • Revisori di società;
  • Associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

Dis Coll 2019 INPS: Importi e requisiti

Secondo quanto affermato dall’INPS con la circolare n. 5 del 25-01-2019, viene disposto l’importo massimo che potrà essere erogato dalla prestazione e che è in vigore dal 1° gennaio 2019; sulla base di quanto espresso dal documento, l’indennità mensile non potrà essere superiore (almeno per l’anno in corso) a 1.328,76 euro.

La DIS – COLL decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione. A prescindere che si tratta di co.co.co., assegno di ricerca, o dottorato di ricerca con borsa di studio.

Nel momento in cui è stata fatta richiesta di prestazione, se questo è avvenuto:

  • Entro l’ottavo giorno;
  • Alla fine del periodo di maternità;
  • Alla fine della degenza ospedaliera;

viene erogata dall’8 giorno.

Se invece la domanda è stata presentata dopo l’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, l’indennità decorre dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

La stessa decorrenza vale anche per le richieste di disoccupazione che sono presentate dopo il termine inerente al periodi di maternità o di degenza ospedaliera, sempre ché avvenga entro i termini di legge previsti.

Ricordiamo anche che la prestazione economica viene corrisposta tutti i mesi, per un numero massimo di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo di tempo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione del rapporto di collaborazione, a quello dell’evento stesso. Il periodo massimo erogato non potrà superare i 6 mesi. In sostanza, la DIS-COLL ha una durata variabile compresa tra la metà delle mensilità di contribuzione versate dal primo gennaio dell’anno solare precedente all’evento di cessazione del lavoro fino all’evento medesimo ed in ogni caso non potrà ami essere superiore ai 6 mesi.

Nel caso in cui la prestazione sia fruita parzialmente, nel momento in cui viene presentata nuova domanda DIS-COLL, non saranno computati (ai fini del calcolo della durata) un numero di mesi di contribuzione pari al doppio dei mesi di prestazione fruiti.

Secondo quanto disposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota del 21 aprile 2015, per mesi di contribuzione o frazione di essi si deve intendere solo i mesi o le frazioni che hanno una durata del rapporto o dei rapporti di collaborazione. Per questo motivo è possibile prendere a riferimento anche le singole frazioni di mese.

La fruizione dell’indennità DIS-COLL non dà diritto alla contribuzione figurativa.

Dis Coll 2019: calcolo

Per calcolare l’importo della DIS-COLL 2019 dobbiamo prima di tutto  ricordare che questa viene erogata sulla base di determinati requisiti e in base al reddito medio mensile del richiedente.

In pratica, l’importo erogato è calcolato:

dividendo

Reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dal versamento dei contributi effettuati, derivanti da Rapporto di collaborazione (in relazione al quale viene riconosciuto il diritto all’indennità), inerente all’anno in cui si è verificata la cessazione dal rapporto di lavoro e all’anno civile precedente;

con 

il numero di mesi di contribuzione o frazione di essi, nonché i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto di collaborazione.

Tutte le prestazioni sono calcolata tenendo conto di un valore limite, il quale viene rivalutato tutti gli anni sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati dell’anno precedente, ma sempre nella misura massima del 75% del reddito medio mensile del beneficiario, nel caso in cui questo sia inferiore a tale valore, o al 75% di quest’ultimo, maggiorato del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e il valore determinato, se superiore.

Secondo poi quanto disposto dalla circolare Inps n. 5 / 2019 viene chiarito anche che in ottemperanza di quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22:

La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo della indennità di disoccupazione DIS-COLL 2019 è pari a 1.221,44 euro.

Questo vuol dire che per l’anno in corso, 2019, l’indennità di disoccupazione DIS-COLL sarà pari al 75% del reddito medio mensile del richiedente, nel caso in cui non sia superiore all’importo di 1.221,44 euro, o al 75% di 1.221,44 euro, con l’aggiunta di una maggiorazione del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.221,44 euro, nel caso in cui il reddito mensile del richiedente è superiore a questo importo.

Solo dopo il 91° giorno di fruizione del beneficio, ovvero dal 4° mese, l’indennità si riduce su base mensile del 3%.

L’importo della misura si riduce anche nel momento in cui il beneficiario svolge un’attività lavorativa in forma autonoma; da questo ne deve però derivare un reddito:

il quale corrisponde ad un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), 4.800 euro per lavoro autonomo e 8mila euro per lavoro parasubordinato, oppure di lavoro accessorio dalla quale derivi un compenso superiore a 3mila euro netti (4mila euro lordi) per anno civile.

Dis coll 2019 sospesa: quando?

La prestazione viene invece sospesa, nel momento in cui il beneficiario viene assunto nuovamente con contratto di lavoro subordinato di una durata pari o inferiore a 5 giorni. La sospensione viene operata d’ufficio sulla base di comunicazione, per altro obbligatoria, d parte del lavoratore. Al termine del periodo di sospensione la prestazione viene corrisposta nuovamente per il periodo residuo spettante.

Tutti i beneficiari di indennità DIS-COLL che intraprendono o sviluppino un’attività lavorativa autonoma, o anche di impresa individuale o altra attività parasubordinata devono comunicare all’INPS entro 30 giorni rispettivamente dall’inizio dell’attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di DIS-COLL, il reddito che presume di trarre dalla predetta attività.

Sulla base del calcolo su riportato, cerchiamo di riportare in modo sintetico l’ammontare della DIS-COLL.

Simulazione calcolo dis coll 2019 INPS: esempio

  • L’importo della DIS-COLL non potrà mai essere superare a 1300 euro mensili.
  • L’entità della prestazione è variabile sulla base del reddito mensile che viene percepito e della durata della prestazione; ad esempio per un dottorando è posto pari al 75% del reddito medio mensile nel caso in cui questo reddito è pari o inferiore all’importo di 1.195 euro […]. Come detto si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Premessi questi requisito, procediamoci con un esempio del calcolo della prestazione.

Supponiamo che un dottorando percepisca un reddito medio mensile (su cui calcolare la DIS-COLL) così calcolato:

  • 13648,47: quota contributiva a carico dell’ente erogante già sottratta;
  • Aliquota INPS a carico del dottorando pari a: 1396,58 (10,24%);

Questo deve essere diviso per 12. Si ottiene dunque:

  • 1020,16: cifra inferiore a 1195 e quindi la prestazione DIS-COLL sarebbe pari a 1020,16;
  • 75/100 = 765,12 per i primi tre mesi.
  • L’importo si riduce del 3% dal 4° mese: 765,12;
  • Al quinto mese l’importo si riduce ancora del 3%, e risulterebbe pari a 719,90;
  • Al sesto mese, dopo un’ultima riduzione del 3%, al dottorando spetterebbero 698,30.

Dis coll dottorandi: come viene erogata?

dis-coll INPS domanda

dis-coll INPS domanda

E’ l’INPS a provvedere alla corrispondenza della DIS-COLL a tutti gli aventi diritto, ma solo nelle seguenti modalità:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale;
  • Accredito su libretto postale;
  • Bonifico domiciliato presso Poste Italiane SpA, allo sportello di un ufficio postale di residenza o di domicilio;
  • Carta prepagata con IBAN.

Attenzione, perché nel caso in cui si opti per il pagamento su conto corrente, libretto o prepagata con IBAN, la domanda dovrà essere corredata dal modulo SR163 che certifica l’IBAN.

Cos’è il modello SR163?

Come detto questo modello certifica l’IBAN; la compilazione del modulo SR163 è molto semplice da eseguire e si può effettuare direttamente tramite Adobe Acrobat attivando la modalità di compilazione per moduli. Il modulo può anche essere compilato a mano.

Per compilare il modello, basta seguire i seguenti passaggi:

  1. Nella prima sezione devono essere inseriti i propri dati anagrafici;
  2. A seguire, invece, devono essere inseriti il tipo di prestazione a cui facciamo riferimento. In questo caso sarà DIS-COLL con pagamento diretto INPS.
  3. Successivamente devi scegliere la modalità di pagamento, tra:
    • Ufficio postale;
    • Accredito su c/c bancario o postale;
    • Libretto postale;
    • Carta prepagata con IBAN.

Nel caso in cui il pagamento scelto sarà l’accredito su c/c bancario o postale, libretto postale e carta prepagata con IBAN si deve compilare la parte inerente all’IBAN. In questo caso il documento deve essere stampato e portato direttamente:

  1. In Banca, nel caso in cui si tratta di Conti Correnti e carte prepagate bancarie;
  2. Alla Posta, nel caso in cui si tratta di Conti Correnti, libretti e carte prepagate postali dotati di IBAN.

Il tutto deve essere validato, con firma e timbro.

A questo punto, non si deve fare altro che firmare e datare il modulo sr163. Questo modello, una volta compilato e firmato correttamente, deve essere consegnato all’ufficio INPS competente, ovvero quello indicato nella domanda DIS-COLL.

La consegna potrà avvenire direttamente allo sportello o via email o PEC.

Dis coll respinta

  • Quando la Dis Coll INPS  può essere revocata?
  • Quando decade la prestazione?

Tutti i beneficiari dell’indennità possono vedersi revocata la prestazione nel momento in cui non possiedono più determinati requisiti. In particolare questo potrà avvenire nel momento in cui:

  • Si perde lo stato di disoccupazione;
  • Viene intrapresa un’attività di:
    • Lavoro autonomo;
    • Impresa individuale;
    • Attività parasubordinata;
      senza comunicare all’Inps il reddito che presumono di trarne, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o, se questa preesisteva, dalla data di presentazione della richiesta DIS-COLL;
  • Si viene assunti con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a 5 giorni;
  • Divieni titolari di trattamenti pensionistici diretti;
  • Acquisisci il diritto all’assegno ordinario di invalidità, tranne se optano per l’indennità DIS-COLL;
  • Non partecipi regolarmente alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai servizi competenti;
  • Non partecipi senza giustificato motivo:
    • alla terza convocazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro;
    • alla seconda convocazione alle iniziative di carattere formativo, di riqualificazione o di politica attiva o di attivazione allo svolgimento di attività di pubblica utilità;
    • a partire dalla terza convocazione, a convocazioni o appuntamenti previsti per la conferma dello stato di disoccupazione, per la profilazione e la stipula del patto di servizio personalizzato e per la frequenza ordinaria di contatti con il responsabile delle attività;
  • Si rifiuta un’offerta di lavoro congrua.

DIS Coll INPS 2019: come fare domanda?

dis-coll come fare domanda

dis-coll come fare domanda?

Tutti i titolari dei requisiti su esposti, possono presentare domanda DIS-COLL in quanto aventi diritto. Per tale motivo, solo coloro che possiedono i requisiti per beneficiare di questo aiuto economico, possono inoltrare domanda al fine di richiedere la prestazione. Lo possono fare tramite apposito modulo e/o domanda all’Inps.

La richiesta DIS-COLL deve essere effettuata entro un tempo massimo di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione, o assegno di ricerca, o dottorato di ricerca con borsa di studio.

La domanda potrà essere inoltrata, secondo una delle seguenti modalità:

  • Per via telematica online, tramite il portale web inps.it, seguendo i punti:
    • Prestazioni e Servizi;
      • DIS-COLL;
        • Invio domanda;
      • Utilizzando il:
        • PIN dispositivo;
        • Identità SPID;
        • Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Tramite il contact center Inps, telefonando;
    • Da rete fissa al numero gratuito 803 164;
    • Da rete mobile al numero 06 164 164;
  • Rivolgendosi ad enti di patronato;
    • Intermediari Inps;
    • Tramite servizi telematici.

In sostanza, la domanda di DIS-COLL equivale anche a possedere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID).

Questo vuol dire che l’Inps provvede a trasmetterla direttamente all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal) l’immediata disponibilità del richiedente e che questo come tale venga inserito nel sistema informativo unitario delle politiche attive.

Il soggetto deve per tanto contattare il Centro per l’Impiego, entro un termine massimo di 15 giorni dalla richiesta di indennità, al fine di stipulare il patto di servizio personalizzato, finalizzato al reinserimento nel mercato del lavoro.

DIS-COLL 2019: Che cos’è la Dichiarazione di Immediata Disponibilità – DID?

Con la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), indichiamo un documento che il lavoratore disoccupato deve sottoscrivere al fine di fruire degli ammortizzatori sociali (inclusa la DIS-COLL).

La presentazione della domanda inerente all’indennità DIS-COLL INPS equivale alla DID. Questo vuol dire che non vi è la necessità di compilare e inviare la DID a parte.

La domanda viene poi trasmessa dall’INPS direttamente all’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, come detto in precedenza, sulla base di quanto stabilito dal D.Lgs. n.150 del 2015, art.4, ai fini dell’inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche attive.

Tutti i disoccupati che abbia presentato domanda di indennità DIS-COLL sono per tale motivo tenuti a contattare il centro per l’impiego entro i successivi 15 giorni, ai fini della stipula del patto di servizio personalizzato.

DIS COLL 2019 inps: è cumulabile con altri redditi?

Non sempre e non per l’intero importo. La DIS-COLL è parzialmente cumulabile con il redditi da lavoro autonomo, accessorio e occasionale, ma solo a determinate condizioni. Ad esempio, nel caso di lavoro autonomo, l’indennità viene ridotta sulla base di un importo proporzionale al reddito previsto, sempre che questo sia inferiore a determinate soglie.

Nel caso in cui invece si parla di lavoro accessorio, si richiede un introito non superiore alla soglia di 4000 lordi. Infine, nel caso di lavoro occasionale, tale soglia è di 5000.

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Tommaso Piccinni

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