Legge di Bilancio 2019: testo definitivo sulla Manovra economica 2019

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Quali sono gli argomenti discussi e trattati all’interno della Legge di Bilancio 2019?

  1. Flat Tax;
  2. Reddito di Cittadinanza;
  3. Quota 100;
  4. Fatturazione Elettronica;

Sono solo alcuni degli argomenti che la manovra economica tratta.

Di seguito analizzeremo brevemente tutti i punti della manovra e della legge di bilancio 2019.

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Ministri: Di Maio e Salvini; al centro il Premier Conte

Manovra economica 2019, accordo con l’Ue

Il primo punto essenziale della manovra è l’accordo aggiunto tra il Governo italiano e Bruxelles che ha evitato la procedura d’infrazione.

L’incertezza data da:

  • Brexit;
  • Francia che sfora il 3% del deficit;
  • Avvio della campagna elettorale per le europee, ecc.

Non hanno fatto altro che convincere l’Unione Europea a tendere la mano all’Italia. Un atteggiamento quasi impensabile considerando che nel mese di Ottobre l’Italia aveva presentato una manovra irricevibile per la UE, che le ha chiesto di riscriverla.

Manovra Economica 2019: quali le conferme e quali le novità?

Tra le diverse misure che hanno contribuito a convincere Bruxelles ad accettare la manovra economia 2019 abbiamo:

Web Tax

Si tratta di un’imposta del 3% applicata alle imprese con un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni. Esse devono possedere un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni di euro.

Grazie alla web tax si conta che allo stato Italiano entreranno:

  • 2019: 15 milioni di euro;
  • 2020: 600 milioni;
  • 2021: 600 milioni.

Pensione

Non ci sarà più il graduale adeguamento degli assegni al costo della vita per le pensioni superiori ai 1.500 euro.

Reddito di Cittadinanza e Quota 100

Anche questi punti sono stati rivisti al ribasso in quanto i fondi stanziati per il primo anno non sono sufficienti e sono stati rivisti senza però intaccare la struttura dei due provvedimenti.

Clausola salvaguardia e aumento IVA

Una delle notizie più belle per tutti gli Italiani; nel 2019 non ci sarà nessun aumento dell’IVA.

Le clausole di salvaguardia IVA, ovvero gli eventuali aumenti apportati al fine di rassicurare Bruxelles sono stati spostati al 2020.

Solo nel caso in cui l’Italia non dovesse riuscire a rispettare gli accordi con l’Ue, si assisterebbe ad un aumento dell’IVA e tutti gli Italiani subirebbero una vera batosta. In questo caso verrebbero colpite tutte le famiglie.

Questo quello che potrebbe succedere negli anni a venire con l’aumento dell’IVA per 23 miliardi nel 2020 e 28,75 miliari per il 2021 e 2022.

Le possibili aliquote (ordinaria) passerebbe:

  • 2020: dal 22% attuale al 25,2%;
  • 2021: dal 25.2 % al 26,5%;
  • 2022: dal 25.2 % al 26,5%.

Reddito di cittadinanza

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, conferma la partenza per inizio aprile 2019 e l’importo massimo previsto è di 780 euro al mese.

Per questi saranno destinati ben 7,1 miliardi, di cui solo un miliardo è riservato alla riforma e all’avviamento dei centri per l’impiego. Non è dato ancora sapere (in quanto in via di definizione) come saranno gestite le risorse e quelle che saranno le modalità con le quali potranno essere declinate le eventuali offerte di lavoro.

Pensioni: Quota 100

In merito alle pensioni, ricordiamo che Quota 100 è un sistema il quale permette di andare in pensione con 62 anni e 38 anni di contributi. Questo argomento per altro è trattato con un decreto legge specifico.

La misura dovrebbe partire a marzo e si stima che saranno ben 350 mila i beneficiari, di cui 160 mila statali.

Taglio alle Pensioni d’oro

Viene confermato dal governo il taglio alle “pensioni d’oro” ovvero alle pensioni sopra i 90mila euro (circa 4.500 euro al mese).

Nel specifico le legge prevede un taglio:

  • 10 % per assegni da 90mila a 130mila euro lordi,
  • 20 % per le pensioni dai 130mila fino ai 200mila euro;
  • 25 % per gli assegni tra 200mila e 350mila euro;
  • 30 % per le pensioni tra 350mila a 500mila euro;
  • 40 % per tutte le pensioni superiori ai 500mila euro.

La quota ricavata dai tagli alle pensioni d’oro seve al fine di finanziare l’opzione donna, che permette a queste di lasciare il lavoro in netto anticipo.

Flat Tax

Al fine di incentivare il trasferimento di pensionati italiani residenti all’estero nel Mezzogiorno ed in comuni con popolazione inferiore ai 20 mila abitanti di una delle seguenti regioni:

  • Campania;
  • Calabria;
  • Puglia;
  • Sicilia;
  • Sardegna;
  • Basilicata;
  • Abruzzo;
  • Molise;

viene introdotta un’imposta sostitutiva, per altro calcolata con un sistema forfettario e con aliquota del 7%, per 5 periodi d’imposta.

Pace fiscale

La Pace Fiscale (nel passaggio al Senato) viene arricchita di alcune importanti novità di seguito riportate:

  • Numero di rate che passano da 10 a 18, eliminando la necessità che tali rate siano tutte di pari importo.
    Resta sempre invece la possibilità di pagare quanto dovuto in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019.
  • Per la prima e la seconda rata rimane confermato il termine del 31 luglio e del 30 novembre 2019. Le restanti rate saranno invece di pari importo e avranno (a partire dal 2020) le seguenti scadenze:
    • 28 febbraio;
    • 31 maggio;
    • 31 luglio;
    • 30 novembre.

Seggiolini auto

Sarà stanziato anche un milione di euro per il 2019 e per il 2020. Questi soldi serviranno ad incentivare l’acquisto di seggiolini per auto dotati di dispositivi antiabbandono.

Stralcio dei ruoli fino a 1.000 euro e per chi è in gravi condizioni economiche

Viene confermato l’annullamento automatico (alla data del 31 dicembre 2018) dei debiti di importo residuo fino a 1.000 euro.

Si tratta di importi calcolati alla data di entrata in vigore del decreto. Essa sarà comprensivo di capitale e interessi, ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi che sono stati affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

Viene anche previsto saldo e stralcio delle cartelle tra il 2000 e il 2017 per tutti coloro che sono in grave difficoltà economica.

I debiti possono essere estinti effettuando un pagamento pari a:

  • 16%: nel caso di Isee non superiore a 8.500 euro;
  • 20%: nel caso di Isee fino a 12.500 euro;
  • 35%: con Isee oltre i 12.500 euro e fino a un massimo di 20.000 euro.

Fatturazione elettronica

Partirà dal primo Gennaio 2019 l’obbligo della fatturazione elettronica. Le novità riguardano essenzialmente la moratoria sulle sanzioni.

Ad esempio il primo semestre del periodo d’imposta 2019 prevede la non applicazione delle sanzioni nel caso in cui la fattura elettronica viene emessa oltre il termine di legge ma, sempre e comunque nei termini per far concorrere l’imposta alla liquidazione di periodo (mensile o trimestrale).

Dal 1 luglio 2019, invece, la fattura potrà essere emessa entro e non oltre i 10 giorni dal momento in cui si effettua l’operazione.

Tutte le fatture emesse devono essere annotate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. La numerazione progressiva delle fatture prevista dall’art. 25, D.P.R. n. 633/1972 viene abrogata.

Carta di Identità elettronica

La carta d’identità elettronica potrà essere rilasciata anche dagli uffici postali in base ad un accordo tra Poste Italiane e Ministero dell’Interno.

La gestione del servizio pubblico prevede però un limite massimo di spesa pari a 750.000 euro a partire dal 2019.

Bonus cultura 18enni

Per quanto riguarda il bonus cultura, (18app) viene confermato anche per il 2019 e prevede una somma di 500 € per:

  • Acquisto di libri;
  • Concerti;
  • Teatri;
  • Cinema.

Incentivi per auto elettriche e tasse per chi inquina

Viene introdotta anche l’Eco-tassa sulle auto inquinanti di grossa cilindrata. Questa tassa prevede per gli anni 2019-2021, un’imposta all’immatricolazione (da 150 euro a 3.000 euro) per veicoli che prevedono emissioni di CO2 superiori ai 110 g/km.

Sono previsti invece Eco-incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici da marzo 2019, con ipotesi di rottamazione.

Ancora, uno sconto di:

  • 1500 euro per l’acquisto di auto che emettono tra 70 e 90 grammi di CO2 al km;
  • 3000 euro per auto con emissioni tra 20 e 70 grammi di CO2 al km;
  • 6000 euro per acquisto di auto con emissioni tra 0 e 20 grammi di CO2 al km.

Viene anche previsto un tetto massimo di spesa pari a 40mila euro di listino.

Bonus asilo nido

Questo bonus passa da 1.000 € a 1.500 € l’anno per 3 anni.

Il bonus serve per incentivare le iscrizioni agli asili nido pubblici o privati. In merito al bonus ricordiamo che questo viene erogato mensilmente dall’INPS al genitore, a seguito della presentazione della domanda INPS corredata dalla documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per l’asilo nido.

Al fine di avere diritto al bonus asilo nido, tutte le famiglie devono possedere i seguenti requisiti:

  • Bambino nato dal 1 gennaio 2016;
  • Il bambino deve avere la stessa residenza della mamma o papà richiedenti.

Il soggetto richiedente, ovvero il genitore, deve avere cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria (con permesso di soggiorno CE o carta di soggiorno).

Nell’ipotesi in cui il richiedente intenda accedere al bonus per ricevere supporto presso la propria abitazione, potrà farlo solo allegando, all’atto della domanda, un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica. In tale ipotesi l’Istituto erogherà il bonus in un’unica soluzione.

Congedo di maternità

Tutte le donne lavoratrici, previo benestare del proprio medico, potranno decidere di lavorare fino al nono mese di gravidanza e quindi godere dei cinque mesi di maternità direttamente dopo la nascita del bambino.

La norma cerca di porsi come alternativa a quanto previsto al momento dall’attuale congedo maternità l, il quale vieta alle neo-mamme di lavorare durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto, durante i 3 mesi dopo il parto e durante i giorni non goduti prima del parto, nel caso in cui il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta.

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Tommaso Piccinni

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