Bonus mobili 2019: possibile proroga. Come funziona?

Il bonus mobili ed elettrodomestici potrebbe essere prorogato anche nel 2019 grazie a quanto stabilito dalla Manovra Finanziaria. In questa guida cercheremo di comprendere bene come funziona, quali sono i requisiti necessari per accedere e quelle che sono le spese ammesse al fine di usufruire della detrazione fiscale del 50%.

bonus mobili 2017

bonus mobili

Proroga 2019 bonus mobili ed elettrodomestici

Il bonus mobili ed elettrodomestici potrebbe essere prorogato anche per il 2019 grazie a quanto stabilito dalla Manovra. Si tratterebbe di una proroga ulteriore inerente la detrazione fiscale del 50% dall’Irpef per le spese sostenute in fase di ristrutturazione. Una novità della Legge di Bilancio che potrebbe rendere felici tanti cittadini.

L’orientamento del Governo sarebbe quello di estendere al 2019 la possibilità di portare in detrazione fiscale le spese per i lavori in casa. Tra questi ricordiamo:

  • Bonus ristrutturazioni;
  • Ecobonus;
  • Bonus verde;
  • Bonus mobili.

Queste 4 agevolazioni sono attualmente quelle confermate.

Il bonus mobili comprende non solo gli arredi, ma permette anche di avere una detrazione fiscale dell’Irpef del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di elettrodomestici nuovi. Al momento invece non si segnalano particolari novità.

La domanda che molti si stanno ponendo è se sia possibile anche da 1° gennaio 2019 usufruire del bonus per le giovani coppie. Questo bonus non è contemplato e come tale non è possibile richiederlo a prescindere che si tratti di ristrutturazione o meno.

Si deve attendere la giusta definizione del testo della Legge di Bilancio 2019 al fine di conoscere tutti i dettagli. Al momento la sola ipotesi prevista è quella relativa alla detrazione che non subirà modifiche. Per tale motivo rimane inalterato il requisito relativo alle spese ammesse e all’importo massimo da portare in detrazione fiscale.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2019: come funziona?

Come detto in precedenza e come affermato anche per gli altri bonus degli anni passati, il testo della Legge di Bilancio 2019 deve contenere le disposizioni in materia. La Legge di Bilancio 2019 prevede tra le tante la proroga del bonus mobili come anche quella del bonus elettrodomestici del 50%.

Questi devono essere presentati al Parlamento ed approvati entro la fine dell’anno. Ricordiamo anche che il disegno di legge è stato approvato dal Governo lo scorso 15 ottobre e tra le agevolazioni prorogate rientrano anche i vari bonus per la casa.

Il bonus mobili ed elettrodomestici in pratica è una detrazione Irpef del 50% inerente le spese sostenute l’acquisto di questi oggetti. Uno dei requisiti per richiedere il bonus è proprio quello di aver effettuato lavori di ristrutturazione con ammesso bonus fiscale.

Questo è un aspetto molto importante che non tutti valutano.

Al momento invece non è chiaro se il bonus sarà consentito per le giovani coppie che acquistano casa richiedere il bonus mobili senza ristrutturazioni. Infatti questa era un’agevolazione scaduta nel 2016 e che non è stata più prorogata negli anni a seguire.

In attesa di conoscere le misure che saranno effettivamente inserite nella Legge di Bilancio 2019, cerchiamo di comprendere quali sono le spese che rientrano nella detrazione e qual è l’importo massimo oltre il quale non è più possibile usufruire dell’agevolazione.

>>Leggi anche: Bonus 80 euro 2019: cosa cambia? Tutte le novità

Bonus mobili 2019: requisiti e spese ammesse

Il bonus Irpef del 50% viene dato a chi acquista mobili o elettrodomestici, ma solo nel caso in cui questi effettuano solo e soltanto lavori di ristrutturazione in appartamento o in parti comuni di edifici condominiali.

Sulla base delle regole attualmente vigenti, si deve indicare la data di inizio lavori inerenti la ristrutturazione deve essere precedere a quella per l’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici.

I due requisiti più importanti richiesti, al fine di beneficiare del bonus mobili, sono:

  • Lavori di ristrutturazione edilizia;
  • Manutenzione dell’immobile.

A seguito del rispetto delle regole di cui sopra, lo sconto fiscale spetta sia per acquistare i mobili, sia anche per acquistare elettrodomestici di classe non inferiore alla A+. La detrazione è ammessa anche per elettrodomestici come forni di classe A.

Il limite di spesa complessivo ammesso alla detrazione, al momento è del pari a 10.000 euro, comprensivo di arredi e di elettrodomestici. Di seguito riportiamo una lista delle spese che danno diritto a beneficiare della detrazione del bonus mobili. Questa è stata riportata secondo quanto redatto dall’Agenzia delle Entrate:

  • Mobili e arredi:
    1. Letti;
    2. Armadi;
    3. Cassettiere;
    4. Librerie;
    5. Scrivanie;
    6. Tavoli;
    7. Sedie;
    8. Comodini;
    9. Divani;
    10. Poltrone;
    11. Credenze;
    12. Materassi;
    13. Apparecchi di illuminazione;
  • Elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni):
    1. Frigoriferi;
    2. Congelatori;
    3. Lavatrici;
    4. Asciugatrici;
    5. Lavastoviglie;
    6. Apparecchi di cottura;
    7. Stufe elettriche;
    8. Forni a microonde;
    9. Piastre riscaldanti elettriche;
    10. Apparecchi elettrici di riscaldamento;
    11. Radiatori elettrici;
    12. Ventilatori elettrici;
    13. Apparecchi per il condizionamento.

Come si richiede il bonus 2019

Come avviene per tutte le detrazioni fiscali, anche il bonus mobili 2019 dovrà essere richiesto in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. Lo puoi fare tramite modello 730 o modello Unico (Redditi PF).

Oltre ai requisiti sui esposti, si deve tenere presente che al fine di beneficiare del bonus mobili è fondamentale eseguire i pagamenti secondo quanto disposto dalle modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate. La detrazione in merito agli acquisti di mobili viene riconosciuta solo per i pagamenti che avvengono tramite uno dei seguenti sistemi:

  • Bonifico bancario;
  • Carta di debito/credito.

Non danno diritto alle detrazioni, invece, tutti gli acquisti pagati con assegni, contanti e altri mezzi di pagamento.

Al momento i documenti che certificano l’avvenuta spesa dovranno essere conservati sempre con cura dal contribuente e devono essere esibiti in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

>>Leggi anche: Bonus condizionatori 2018 con e senza ristrutturazione: proroga per il 2018

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Tommaso Piccinni

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