Truffa Iban conto corrente: Come funziona il rischio dei furti online?

Non è raro essere oggetto di furti online. Questa volta sotto il mirino c’è anche l’IBAN del proprio conto corrente. Si tratta di un rischio altissimo legato alle truffe online inerenti ai conti correnti bancari.

Il nostro compito in questa guida è quello di far luce sui furti che avvengono in merito ai conti correnti online e al furto dei soldi. Si deve prestare particolare attenzione (sopratutto se si è abbastanza distratti) al web e ai dati che si inseriscono.

La questione delle truffe online legate all’IBAN è tornata al vaglio degli inquirenti proprio in merito a quanto si è verificato in queste ultime settimane. Infatti, in questo periodo si sono intensificate le truffe, tanto che si è tornati a parlare di truffe online sui codici IBAN legate ai conti correnti bancari. Purtroppo questa volta si è registrata una evoluzione rispetto al passato.

truffa conto corrente

Truffa conto corrente: come funziona?

Cosa sta succedendo con le truffe online?

In pratica quello che sta succedendo è abbastanza grave. Negli ultimi anni la maggior parte degli istituti di credito sono stati vittime di truffe. Sono essi stessi ad avvisare tutta la loro clientela in merito alle possibili truffe. Molto spesso ci hanno messo in guardia in merito alla possibilità di cadere nelle trappole della truffa online sul conto corrente bancario. Solitamente queste sono organizzata e messe in atto seguendo degli schemi ben precisi. Sono oggetto di attacchi hacker disonesti e senza scrupoli studiati ad hoc!

Una delle classiche truffe online consisteva nell’invio di una mail spam. Qui il truffaldino mittente chiede al destinatario di inviargli i propri dati bancari personali. Cosa comprendono questi dati?

  1. Codice iban;
  2. Documenti.

Attenzione dunque a non rispondere a questa email! Non devi essere superficiale e inoltrare i tuoi dati. Meglio ignorare direttamente queste email se non vuoi essere truffato.

Iban conto corrente bancario: attenzione alle mail di false banche e falsi enti istituzionali

truffa conto corrente

Truffa conto corrente bancario

Il sistema messo in atto dalle email truffe non riguarda solo le banche ma anche gli Istituti previdenziali come INPS e INAIL ed anche Istituti di riscossione come l’Agenzia delle entrate. In breve la truffa non è solo sono costruita su base bancaria atta alla sola ordinaria gestione del conto corrente online. Si discosta per alcune caratteristiche. Ad esempio, la tua banca non ti chiederà mai di inviare i tuoi dati rispondendo alla email e non ti chiederà mai dati personali e strettamente connessi al conto corrente, anche perché è già in possesso.

In questi ultimi mesi le truffe si sono intensificate. Gli hacker tentano di spacciarsi per l’Agenzia delle Entrate o addirittura per l’INPS. Sono questi che simulano la comunicazione di falsi rimborsi fiscali a cui gli utenti abboccano. Parlano di rimborsi che avrebbero dovuto ricevere e che non sono mai arrivati. Come puoi vedere queste sono delle tecniche utilizzate da hacker che si pongono come scopo solo quello di truffarti. Sono queste le truffe più evolute delle ultime settimane.

Per altro, una parte della stampa specializzata, si è concentrata sul fenomeno delle “business email compromise”, comunemente note con l’acronimo BEC.

Grazie a queste, gli hacker tentano di intercettare i dati oggetto delle comunicazioni telematiche tra aziende e banche. Il loro scopo è quello di interporsi tra loro al fine di modificare il codice IBAN del legittimo destinatario di un dato pagamento. Al fine di non cadere in trappola e ovviare a questi tentativi di truffe sui codici IBAN è consigliabile:

  1. Prestare particolare attenzione in merito allo scambio di corrispondenza. Non devi mai comunicare i tuoi dati bancari ed i tuoi riferimenti documentali, soprattutto se non sei certo dell’affidabilità della controparte;
  2. Devi porti molti dubbi in merito alle mail che ricevi, soprattutto se scritte male e in modo insolito. Ad esempio le mail phishing sono totalmente sgrammaticate;
  3. Utilizza un sistema efficace contro spam e virus.

Solo in questo modo puoi evitare di incorrere in delle truffe e salvare i tuoi dati bancari e anche il tuo capitale.

Poste Italiane –  truffa bonifico come funziona

Anche nel caso di poste italiane la truffa sembra rispecchiare determinate similitudini con quelle bancarie. Anche in questo caso, l’oggetto della e-mail è abbastanza allettante, ma allo stesso tempo poco chiaro e diverso dalle tradizionali comunicazioni di Poste Italiane.

Sepa – Bonico

Solo a vedere il titolo è un invito a cliccarci sopra.

Per altro anche il mittente della mail sembra quello ordinario di Poste in quanto vi è la dicitura poste.it ma in realtà l’indirizzo nascosto potrebbe evidenziare un ccTLD estero.

Il contenuto della email potrebbe essere molto simile a quello di seguito riportato:

Gentile  cliente, questa email arriva per informarla che ha un bonifico di xxx EUR in arrivo. Ma dopo vari tentativi infruttuosi abbiamo vericato i suoi dati personali e scoperto un errore da lei commesso al momento della registrazione.

Si prega di rivedere i dati personali entro le prossime 24 ore altrimenti dovremo annullare la transazione e rimborsare l’importo.

La revisione dei suoi dati personali può essere eettuata visitando il link sottostante.

Come puoi notare noi abbiamo evidenziato degli errori ortografici che solitamente sono commessi. Quando leggi una email con queste caratteristiche è meglio lasciar perdere e non cliccare sul pulsante intitolato: Revisione dati personali.

Nota anche che la forma in calce alla mail a nome di Poste Italiane è falsa.

E’ chiaro che se si clicca sul link si finisce su una pagina spam dove inserendo i propri dati sensibili si finisce per essere truffati.

A seguito di conclusione della procedura, esce un messaggio di errore di caricamento dei dati. Questo è il segnale che i tuoi dati sono stati dirottati e che il danno ormai è stato fatto ed è irreparabile. Quindi presta particolare attenzione.

Tale comunicazione è atta solo ed esclusivamente a sottrarre i dati personali e a svuotarti il conto. Naturalmente, non esiste nessun bonifico in arrivo.

Truffa Iban ritoccato: come rubare centinaia di euro?

conto-corrente-truffa-saldo-azzerato

Conto corrente truffa saldo azzerato

Si tratta solitamente di truffe spam che sono inviaste tramite email e a cui ci si deve imporre fermamente per non essere truffato.

Quanto noi abbiamo riportato costituisce le cosiddette true di phishing. In breve sono e-mail inviate da truffatori finalizzate al furto dei tuoi dati personali con l’intento di rubare i soldi e svuotare conti correnti.

Poste Italiane, non ha nulla a che fare con queste trappole. Puoi anche analizzare attentamente il sito ufficiale di Poste Italiane e informarti su come difenderti da questo tipo di truffe, grazie a una serie di consigli da seguire. Il primo errore che commettono questi truffatori è legato all’italiano sgrammaticato delle e- mail. Molto spesso si inizia dando del Lei per poi passare al tu.

Altro elemento caratteristico è quello legato a un carattere di urgenza legato ad un errore dell’utente che invita a revisionare e a modificare i propri dati personali entro un breve lasso di tempo.

Poste Italiane, come anche la tua banca personale non ti chiederà mai tali dati.

Truffa conto corrente online: le possibili truffe

truffa conto corrente

Passiamo ora ad analizzare i metodi più usati per truffare il correntista.

Carding fisico e Clonazione

Si tratta di una frode che si configura mediante la riproduzione materiale della carta di credito clonata. In questo modo, il malintenzionato effettua una piccola transazione di prova online al fine di verificare che la carta sia funzionante. A seguire procede con il carding (riproduzione materiale della carta).

Devi dunque fare attenzione al tuo estratto conto e nel caso in cui visualizzi delle transazioni anche di importi minimi che non riconosci blocca immediatamente la carta di credito!

Shoulder surfing

Shoulder surfing sta letteralmente per navigazione dietro le spalle. Si tratta di un sistema che prevede non solo la manomissione degli sportelli ma anche il riuso dei dati acquisiti su altre carte. In pratica viene installata sullo sportello bancomat una piccola telecamera in grado di registrare il PIN inserito e il numero della carta. Ecco uno dei motivi per il quale le banche consigliano di digitare il PIN coprendo il tastierino numerico con la mano.

Sniffing

Lo sniffing è considerato come un metodo basato sull’uso di programmi informatici in grado di annusare i dati trasmessi all’interno del tuo PC nel momento di esecuzione di una transazione. Il software memorizza i pacchetti scambiati sulla rete. Da qui in poi sarà in grado di generare i codici per utilizzare le informazioni a tuo svantaggio.

Trashing: la ricerca nei rifiuti

Il trashing si serve di software ad hoc che parte dalle ricevute degli scontrini emessi dal bancomat per risalire ai dati del conto corrente. Ecco anche un altro motivo per il quale devi prestare particolare attenzione a non lasciare queste ricevute e non buttarle mai nel cestino vicino al bancomat stesso. E’ questo uno dei territori preferiti dai truffatori.

Il phishing

Trattasi di una truffa atta solo all’acquisizione di dati bancari, come anche al pagamento di tasse non dovute o al ricatto dell’utente che pur di non ricevere un virus si vede pronto a pagare. Il phishing si basa sull’invio di una mail del tutto confondibile con una mail autentica. Questa ti richiede l’inserimento di alcuni dati con lo scopo di verificare un servizio acquistato dall’utente ed il pagamento di una commissione o di una tassa.

Come proteggersi dalle truffe in 12 mosse

Passiamo ora ad analizzare brevemente le 10 mosse che ci aiutano a proteggerci dalle truffe. Noi di seguito le riportiamo brevemente:

  1. Controlliamo regolarmente e frequentemente gli estratti conto dei nostri rapporti bancari. Solo in questo modo è possibile assicurarsi se le operazioni riportate siano quelle realmente effettuate o meno.
  2. Nel momento in cui ci sono delle anomalie sul conto e ci si rende conto di essere stato vittima di una frode è opportuno (anche con una certa urgenza) rivolgersi alla propria banca.
  3. Tieni sempre a portata di mano i numeri di riferimento della banca, come ad esempio il numero verde del call center.
  4. Meglio scegliere il servizio “notifica movimenti” offerto dalla banca. Tutte le volte che effettuiamo operazioni online, bancomat, carta di credito, ecc. la banca ci deve avvisare in tempo reale. Il sistema di avviso lo puoi scegliere tu tra SMS o e-mail e riguarda le operazioni effettuate.
  5. Installa adeguati software di protezione (anti-virus e antispyware) sui dispositivi che utilizzi per accedere all’Internet Banking.
  6. Se il dispositivo (es. computer) è lento o “si comporta” in modo strano avviamo una scansione antivirus.
  7. Nel momento in cui si accede alla pagina del conto online, si deve controllare che non vi siano delle anomalie soprattutto nel momento in cui sono richiesti codici e password di accesso.
  8. Modificare con una certa frequenza le password di accesso al servizio di internet banking.
  9. Nel momento in cui si accede su di un social network, facciamo attenzione a non rendere pubbliche le informazioni più “sensibili” che ci riguardano.
  10. Mai rendere pubblici:
    1. Indirizzi;
    2. Password;
    3. Codici;
  11. Valutare attentamente le richieste di dati personali da parte di chi non conosciamo e soprattutto quelle legate a:
    1. Offerte di lavoro;
    2. Proposta di favolosi investimenti;
    3. Vincita di un premio certo.
  12. Tieni sempre aggiornate le tue informazioni personali comunicate alla banca in modo da avere un immediato riconoscimento di accesso ai servizi che abbiamo sottoscritto.

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Tommaso Piccinni

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