Legge di bilancio 2019: Cosa contiene e quali sono le ultime novità?

La Legge di bilancio per il 2019 sembra essere pronta per essere varata anche se ci sono troppi se e troppi ma. All’interno della manovra ci sono i temi più scottanti come:

  • Pensioni;
  • Flat tax;
  • Pace fiscale;
  • Reddito di cittadinanza;
  • Aumento dell’Iva.

Questi sono i tempi più importati a cui il governo deve dare conto trovando le risorse necessarie.

Legge di bilancio 2019

Legge di bilancio 2019

Cos’è la Legge di Bilancio?

La legge di bilancio una volta la si conosceva come manovra finanziaria. Da manovra finanziaria è poi passata a Legge di Stabilità ed oggi invece è conosciuta come Legge di Bilancio.

In pratica cambia il nome ma non la sostanza. A ben vedere si tratta di un documento che serve a pianificare sotto l’aspetto economico tutto quello che il Governo intende fare durante il prossimo anno, ovvero durante il 2019.

Si tratta di un documento al cui interno sono indicati tutti gli strumenti utilizzati e le procedure per reperire i fondi al fine di mettere in atto quanto programmato. In sostanza, contiene le risorse con le quale l’Esecutivo finanzierà i provvedimenti promessi ai cittadini.

Nella maggiore parte dei casi si tratta di promesse fatte ai cittadini Italiani in campagna elettorale. Se poi siano o non siano fattibili, questo è ancora tutto da vedere.

Come abbiamo visto in queste settimane, i dietrofront non sono mancati.

Cosa contiene la legge di Bilancio 2019

Tra i punti principali sui quali si focalizza l’attenzione della legge di Bilancio abbiamo:

  1. Pensioni;
  2. Flat tax;
  3. Reddito di cittadinanza;
  4. Pace fiscale;
  5. Aumento dell’Iva.

Si tratta di cinque temi sui quali i componenti del governo (Lega e Movimento 5 Stelle), non hanno mai avuto punti di vista in comune al 100. Alla fine però hanno raggiunto un accordo, anche se da parte dell’UE non vi è il benestare. Infatti essa è preoccupata per il debito pubblico Italiano che con la legge di Bilancio torna a salire.

Poco hanno fatto i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio in merito all’approvazione della legge di Bilancio, in quanto se Bruxelles deciderà che la manovra non ha delle basi solide per essere approvata, verrà rispedita senza troppi complimenti.

Legge di Bilancio: pensioni

Argomento molto caro sia alla Lega sia anche al movimento 5 stelle. Chi è in procinto di andare in pensione sicuramente non ha potuto non prendere in considerazione quanto è accaduto in questi ultimi mesi. Si parla di:

  • Pensione quota 100;
  • Pensione quota 41.

La prima forma di pensione consiste nella somma dell’età anagrafica e degli anni di contributi versati. La somma deve dare 100.

La seconda, invece, prevede il raggiungimento di 41 anni di contributi versati indipendentemente dall’età anagrafica.

All’interno della Legge di Bilancio, il Governo propende per la prima scelta, cioè quella della quota 100. In pratica se con la legge attuale è possibile andare in pensione con la formula 64+36, la proposta attuale punta sull’abbassamento dell’età anagrafica e il conseguente rialzo degli anni di contribuzione con la formula 62+38.

Cambia poco? No!

Se si pensa ai lavoratori precoci, chi ha cominciato a lavorare molto presto, oggi ha un’età anagrafica di 60 anni e solitamente ha iniziato a lavorare quando aveva più o meno 18-20 anni.

Nel caso di oggi, invece, chi inizia a lavorare a 20 anni, deve aspettare i 62 per andare in pensione e quindi deve lavorare 42 anni e non più 38.

Vuol dire 4 anni in più di chi smette di lavorare con la quota 100 avendo iniziato più tardi.

Si pensi anche alla future generazioni. Al fine di rispettare quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi), questi devono iniziare a lavorare in modo serio con regolare contratto di lavoro e contributi versati, non con i contratti spazzatura che spesso vengono proposti) a 24 anni.

In pratica appena terminati gli studi universitari, devono subito iniziare a lavorare.

Legge di Bilancio e flat tax

Legge di bilancio 2019

Legge di bilancio 2019

Nella legge di Bilancio è anche compresa la flat tax, che prevede un’aliquota Irpef unica del 15% per tutti i redditi che non superano una certa soglia.

In base ai dati ultimi aggiornati la flat tax interesserà oltre un milione di italiani. In pratica l’idea vuol innalzare le soglie minime del regime semplificato per piccole imprese, professionisti e artigiani al fine di poter accedere al regime forfettario.

Al momento la flat tax prevede per le partite Iva circa 60mila euro con un’aliquota unica del 15%. Per quanto invece riguarda l’Irpef si passerà dalle attuali 5 aliquote a 3 e poi a 2 dal 2021.

Legge di Bilancio e reddito di cittadinanza

Anche il tema legato al reddito di cittadinanza è di notevole importanza. Voluto dal movimento 5 stelle e tanto acclamato in campagna elettorale e su cui precisa Matteo Salvini che non verrà concesso ai ROM ma riguarderà solo gli italiani.

Anche in questo caso l’Europa frena in quanto afferma che una tale discriminazione non è permessa tra chi vive e lavora regolarmente all’interno del nostro Paese.

Di Maio, invece afferma che il reddito di cittadinanza verrà erogato su una card, ovvero su una sorta di Bancomat, al fine d tracciare ogni acquisto e quindi evitare un uso improprio di questo aiuto Statale alle fasce più povere.

Dunque nessun assegno! Solo una tessera ricaricabile che dimostrerà se il titolare la usa per comprare pasta o pane oppure per acquistare beni di dubbia necessità come ad esempio sigarette.

Per tale manovra, il governo ha destinato 10 miliardi di euro per oltre 6 milioni di pensionati che non arrivano alla fine del mese.

Legge di Bilancio e pace fiscale

Ormai, la data ultima per il pagamento della quinta rata della vecchia rottamazione inerente alle cartelle Equitalia è stata superata in quanto essa era fissata al 1° ottobre 2018.

La Legge di Bilancio 2019 prevede invece delle nuove risorse che dovrebbero servire per finanziare la pace fiscale, e che l’opposizione ritiene un vero e proprio condono per i grandi evasori fiscali. In pratica vengono graziati tutti coloro che hanno un debito con lo stato.

Questo della pace fiscale a nostro avviso resta uno dei capitoli più fumosi della manovra. Essa non ha ancora definito la soglia sotto la quale beneficiare dell’agevolazione.

In praticala pace fiscale prevede per tutti coloro che hanno una cartella esattoriale in mano, di pagare fino al 25% del debito contratto con l’Agenzia delle Entrate. Questo vuol dire non pagare tutto e per altro pagarlo senza interessi o sanzioni, come invece prevedeva la rottamazione.

All’inizio si parlava di pace fiscale per chi aveva un debito massimo di 100 mila euro. Oggi invece questo potrebbe alzarsi fino a 500 mila euro.

Legge di Bilancio: aumento dell’Iva

Il tema dell’aumento dell’Iva è un tema molto importante per tutti i cittadini italiani. Diverse volte se n’è parlato e discusso. Quello che agli Italiani interessa e che il governo deve fare è scongiurare l’aumento dell’Iva. Lo deve fare con la Legge di Bilancio 2019.

Infatti si prevede che dal prossimo anno, l’imposta sarebbe lievitata dall’attuale 22% al 24% fino ad arrivare ad un 25% nel 2021.

Al momento sembra però che i soldi al fine di scongiurare questo incremento sono stati trovati.

Legge di Bilancio: quali sono gli altri provvedimenti?

A questi 5 provvedimenti enunciati e ampliati in precedenza se ne aggiungono degli altri che di seguito elencheremo:

  • Aumento del fondo per chi viene truffato dalle banche da 500 milioni a 1,5 miliardi;
  • Taglio dell’Ires per chi decide di reinvestire gli utili nell’assunzione di nuovo personale;
  • Programma straordinario di manutenzione della rete viaria;
  • Rilancio dei settori manifatturiero avanzato, infrastrutture e costruzioni;
  • Rilancio degli investimenti per migliorare l’efficienza della Pubblica amministrazione.

>>Leggi anche: Accise sulla benzina: nuovo aumento dal 2019

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Tommaso Piccinni

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