Pace fiscale: cos’è e come funziona?

Oggi tutti parlano di maxi-condono delle cartelle. Ma siamo sicuri che questo sarebbe un bene per tutti e soprattutto sappiamo davvero di cosa si tratta?

Per comprendere bene quanto in questi giorni sta succedendo, abbiamo deciso di redigere questa breve guida al fine di chiarire tutti i dubbi e far luce sulla questione.

Pace fiscale: come funziona il maxi-condono delle cartelle? Davvero ci sarà un condono? Quanto si dovrà pagare? chi potrà aderire?

Sono tutte domande lecite a cui di seguito cercheremo di dare una risposta. Lo faremo aiutandoci analizzando i decreti che il nuovo governo è intenzionato a varare. Per altro nota che questo procedimento è una novità fiscali introdotta dal Governo Lega e M5S. Ma procediamo con ordine.

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Pace fiscale: cos’è e come funziona?

Pace fiscale: come funziona il maxi-condono delle cartelle?

In molti se lo chiedono. Cos’è la Pace fiscale? Come funziona il condono delle cartelle previsto dal contratto di Governo Lega e M5S?

Vediamo un po’…

Negli ultimi tempi, tantissimi cittadini sono stati attenti alle nuove norme che questo governo è intenzionato a varare. In molti si stanno chiedendo anche che cos’è la pace fiscale e soprattutto quando (e se) sarà approvata.

Partiamo subito da quello che è certo: l’unica novità annunciata dal Governo è la pace fiscale voluta in forte modo dalla Lega e che purtroppo al momento non è possibile attuare. In pratica per il 2018 non vi sarà nessuna pace fiscale.

Oggi se ne parla ma potrebbe essere operativa se verrà introdotta nella legge di bilancio del 2019 e potrebbe partire dal 2020.

Infatti, a pochi mesi dalla chiusura della seconda fase di adesione della rottamazione delle cartelle, si potrebbe prospettare una terza e nuova opportunità per tutti i contribuenti che hanno dei contenziosi con lo stato.

Si tratta di mettersi in pace con il fisco. Potranno aderire tutti i contribuenti che hanno dei debiti nei confronti dello Stato.

Nota bene che a differenza della rottamazione, il condono previsto dalla pace fiscale funzionerà diversamente. Qui si parla di un importo da pagare che verrà calcolato in base alla specifica situazione economica del contribuente. In pratica si potranno applicare delle aliquote molto più favorevoli, comprese tra il 6% e il 25%.

Tra questi primi provvedimenti che troverebbero attuazione, già si parla della possibilità di far rientrare tute le cartelle Equitalia che sono state notificate ai contribuenti fino al 2014. In questo caso si potrebbe trattare di un vero risparmio per il contribuente? Certamente sì!  Ma attenzione, perché una norma di questo tipo potrebbe privilegiare i furbetti che non hanno fino ad oggi versato un euro nei confronti delle casse erariali e danneggiare invece i contribuenti onesti che hanno sempre pagato.

In pratica questo è quanto previso dalla pace fiscale e quanto si sa dalle indiscrezioni rilasciate negli ultimi mesi da molti esponenti della Lega.

Si sta calcolando che in media si pagherà il 15% del totale del debito ammesso alla pace fiscale e il condono.

Una norma dunque che mira ad agevolare i contribuenti in difficoltà economiche o i contribuenti falliti. Ma quanti di questi si sono finti falliti e hanno trattenuto per loro le somme che invece dovevano essere versate nelle casse dello stato?

In questo caso, si deve fare molta attenzione perché non si utilizzino per i contribuenti italiani due pesi e due misure. Questa misura invece sembra essere fondamentale al governo, in quanto gli consentirebbe di finanziare l’altra grande novità fiscale: la flat tax.

>>Leggi anche: Flat tax: 2019 alle imprese; 2020 alle famiglie

Pace fiscale: come funziona e quanto si pagherà

Pace fiscale: cos’è e chi può usufruirne?

Non possiamo stare qui ad enunciavi tutti i dettagli su come funzionerà la pace fiscale, perché al momento non si sa ancora bene come essa funziona. E’ invece inevitabile e doveroso attendere qualche mese in più per avere maggiori dettagli in merito. Nonostante sia stato annunciato oggi e nonostante Lega e M5S intendano inserirla tra le prime leggi da approvare, ancora oggi non vi è la certezza matematica che questo venga attuato.

Per molti esperti di economia e finanza la pace fiscale altro non è che un “condono estremo”, che potrebbe consentire ai contribuenti di regolarizzare debiti su imposte o contributi non pagati con un meccanismo a saldo e stralcio.

Questo concetto è espresso all’interno del Contratto di Governo. Nonostante tutto è chiaramente previsto che l’obiettivo della pace fiscale non è condonare gli evasori. Questo concetto sembra essere abbastanza chiaro in merito ma come si farà a distinguerli? Chi sono coloro che hanno davvero dei problemi economici? In base a quale criteri saranno analizzati i contribuenti che non hanno pagato le tasse e saranno distinti gli impossibilitati dagli evasori?

>>Leggi anche: Ok del CDM al decreto milleproroghe

Come funzionerà la pace fiscale?

In buona sostanza, in base a quanto annunciato in queste ore, sarà possibile aderire al condono delle cartelle per degli importi massimi non superiori ai 200.000 euro. Si tratta dunque di piccole e medie aziende. In questo modo sarà possibile mettersi in regola con il fisco previo pagamento del 6%, al 10% o al 25% del debito.

L’importo dovuto viene calcolato tenendo presente la condizione economica del contribuente, Tra le diverse variabili che devono essere prese in esame, ci sarà anche da considerare altri elementi come:

  • essere o non essere in possesso della casa di proprietà;
  • composizione del nucleo familiare.

Quanto si risparmia?

Per comprendere quanto sia possibile risparmiare, si deve fare la differenza tra pace fiscale e rottamazione delle cartelle.

Chi potrà aderire alla pace fiscale, potrà usufruire di un risparmio di non poco conto. Non importa che si tratti di contribuenti in forti difficoltà economiche o di media e piccola difficoltà.

Proviamo a capire di seguito il vantaggio della pace fiscale.

Supponiamo che siamo dei debitori nei confronti dello stato per un importo di 100.000 euro condonato con ciascuna delle tre aliquote, pari al 6%, al 10%, al 25%.

Non è difficile esaminare che:

  • nel primo caso su un debito complessivo di 100.000 euro si dovranno pagare 6.000 euro;
  • nel secondo caso 10.000 euro;
  • nel terzo caso 25.000 euro.

Il risparmio è evidente in quanto il meccanismo di saldo e stralcio conviene in tutte e tre le ipotesi.

Qual è la differenza rispetto alla rottamazione delle cartelle?

Sulla pace fiscale: i due vice premier Luigi di Maio e  Matteo Salvini

In merito alla sanatoria introdotta dal Governo Renzi, comprendeva due diverse fasi e veniva richiesta solo per le cartelle fino al mese di settembre 2017.

Esso prevedeva un taglio solo e soltanto delle sanzioni e degli interessi di mora. Al contrario, restava pieno l’importo netto dei debiti fiscali maturati.

Pace fiscale, escluso chi non paga la rottamazione

Attenzione alla novità! Non vi sarà alcun tipo di continuità tra rottamazione delle cartelle e pace fiscale. L’unica cosa è che al momento si deve attendere il 1° gennaio 2019 per l’avvio del condono dei debiti fiscali ma le indiscrezioni emergono ormai quotidianamente.

Dalle ultime novità anche se non ufficiali si parla di dettagli in merito a chi potrà e chi non potrà aderire alla pace fiscale. Questi sembrano essere dati forniti dal Sottosegretario al MEF Massimo Bitonci, esponente della Lega.

La pace fiscale non sarà un’alternativa più conveniente per chi ha aderito alle precedenti rottamazioni delle cartelle introdotte dal Governo Renzi e, al contrario, sarà escluso dalla possibilità di sanare i propri debiti con il fisco chi non pagherà le rate o l’importo rottamato.

Tutti i soggetti che non saldano i conti con le definizioni agevolate in atto, in pratica, non potranno essere ripescati e sperare nell’approvazione della pace fiscale per potersi mettere in regola con il fisco.

Infine, analizzando bene quanto emerso dalle dichiarazioni del Sottosegretario Bitonci si deve attendere ancora al fine di capire quando, se e in quali termini entrerà in vigore la pace fiscale.

Al momento non sarebbe possibile una simile manovra prima della fine del 2019 o inizi del 2020.

>>Leggi anche: Governo Lega-5 Stelle: Tutti i punti del programma dal Reddito di Cittadinanza, alla Flat Tax!

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Tommaso Piccinni

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