Legge di Bilancio 2018: quali sono le misure approvate?

La Legge di Bilancio 2018 viene finalmente approvata con tanti dubbi, perplessità ma anche tante belle Novità.

Lavoro, pensioni, fisco, imprese, sono solo alcune delle misure in vigore dal primo gennaio 2018 e che appunto sono contenute all’interno della Legge di Bilancio 2018, la quale confermiamo essere passata con fiducia alla Camera e poi essere approvata dopo il disco formale in Senato.

Ma quali sono le reali novità?

Di seguito le analizzeremo tutte brevemente.

Legge di bilancio 2018

Legge di bilancio 2018

Legge di Bilancio 2018: data approvazione definitiva e novità

Il 22 dicembre si è avuto il voto finale alla Camera, con il definitivo passaggio al Senato avvenuto il 23 dicembre.

Queste le principali misure e novità introdotte, suddivise per argomento.

  • Pensioni:
    • Proroga APE Volontaria al 2019;
    • Esenzioni scatti età pensionabile;
    • Estensione APE Social e Precoci;
  • Lavoro:
    • Decontribuzione strutturale per assunzione giovani fino a 35 anni nel 2019 e poi fino a 30 anni;
    • Incremento soglie di reddito per bonus 80 euro;
  • Impresa:
    • Incentivi agricoltura;
    • Formazione dipendenti;
    • Proroga iper/super-ammortamento;
    • Nuova Sabatini;
    • Misure per internazionalizzazione e Made in Italy;
  • Fisco:
    • Sterilizzati aumenti IVA;
    • Web tax al 3%.

Analizziamole di seguito brevemente.

Legge di bilancio 2018 e pensioni 2018

In merito al settore pensione, la legge di bilancio prevede una proroga dell’APe volontaria fino al 2019.

Essa si pone come obbiettivo anche quello di recuperare i ritardi attuativi che di fatto ne hanno impedito la prevista partenza nel 2017.

Nel caso specifico, sono previste 15 tipologie di lavoro definito gravoso che sono esenti dallo scatto di 5 mesi di aumento età pensionabile. Tra questi oggi rientrano ben 11 categorie, le quali avevano già diritto all’APe Social a cui oggi si agganciano anche siderurgici, marittimi, pescatori e agricoli.

A tutte queste categorie viene anche estesa la possibilità di accedere all’APe Social e alla pensione anticipata precoci.

La platea in breve di tutti gli aventi diritto si amplia, anche ai disoccupati che hanno perso involontariamente il lavoro per scadenza del contratto a termine, e che fino ad oggi erano completamente esclusi.

Sono previsti anche degli sconti contributivi fino a 2 anni per le donne con figli ma sempre in materia di accesso all’APe social.

Ancora è prevista la Riforma della rendita integrativa RITA, che differenzia dall’APE SOCIAL per requisiti di età e contribuzione necessaria e potrà essere utilizzata da tutti i lavoratori iscritti ai fondi di previdenza complementare e che hanno almeno 20 anni di contributi versati (alla previdenza primaria).

Possono per altro accedere tutti i soggetti che hanno oltre ai requisiti riportati sopra, anche coloro a cui mancano massimo 5 anni all’età pensionabile.

Infine, la manovra, prevede il pagamento delle pensioni il primo giorno del mese e questo prevede duqnue l’abrogata la norma che prevedeva lo slittamento al secondo giorno bancabile del mese dal 2018.

Fa’ eccezione solo il mese di gennaio, in cui il versamento avviene il secondo giorno bancabile. Infatti l’INPS ha goià comunicato che verserà le pensioni il 3 gennaio.

Puoi consultare il vecchio calendario delle pensioni 2018: Pensioni Inps 2018: pagamento calendario 2018

Lavoro nella legge di bilancio 2018

In tema di lavora si parla di misure che prevedono uno sconto contributivo del 50%, fino ad un massimo di 36 mesi (tre anni) per tutte le aziende che assumono a tempo indeterminato giovani under 30.

L’agevolazione prevede anche la possibilità che questa si applica fino a un importo massimo di 3.000 euro.

In breve possiamo definire la riforma come una riforma strutturale, e che non si potrà applicare solo per un periodo limitato di tempo.

A tal proposito ricordiamo anche il fatto stesso che viene potenziato per il 2018 e solo per quest’anno le assunzioni di giovani fino al compimento dei 35 anni.

Vi è invece un esonero contributivo per le assunzioni, ma sempre se si tratta di assunzioni a tempo indeterminato al Sud, per tutti i giovani che ancora non hanno compiuto i 35 anni e degli adulti privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Vi è infine anche un esonero contributivo triennale specifico per tutti coloro che svolgono un’attività di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali fino a 40 anni, al fine di stimolare l’imprenditoria nel settore.

Infine in termini di incentivi vi è anche il cosiddetto Bonus 80 e per cui è previso un aumento delle soglie per il reddito di accesso.

Al fine infatti di poter accedere a questa agevolazione, vi è stato anche l’aumento del rinnovo del contratto degli statali e in questo caso si deve possedere un reddito non superiore a 24mila 600 euro al fine di avere il bonus pieno, che poi si riduce fino ad azzerarsi per chi supera i 26mila 600 euro.

Ricordiamo infine anche la possibilità di accedere per tutto il 2018 al credito d’imposta al 40% per la formazione 4.0 dei lavoratori dipendenti, ma solo fino ad un massimo di 300.000 euro per impresa.

E’ necessario in questo caso che la formazione si prevista da accordi sindacali territoriali o aziendali.

Sono incentivate solo la formazione sulle tecnologie 4.0, che sono chiaramente dettagliate dalla legge.

Sono previste anche delle misure atte a stabilizzare 18mila insegnanti precari.

Diverse norme sono state introdotte invece sugli ammortizzatori sociali, e in questo caso, possiamo segnalare anche l’assegno di ricollocazione il quale è stato esteso ai lavoratori in cassa integrazione.

Diventa più stringente invece la norma sull’equo compenso professionisti che viene inserita nel decreto fiscale e che possiamo dire già in vigore. Il compenso però deve essere conforme ai criteri ministeriali.

Incentivi 2018 per le Imprese

In merito alle imprese, ricordiamo che è stato previsto nella legge di stabilità la proroga al 2018 del superammortamento al fine di acquistare beni strumentali nuovi.

Il bonus scende però al 130% e l’iperammortamento per la digitalizzazione 4.0, che resta invece al 250%.

Sono stati inseriti anche nuovi software ammissibili all’iperammortamento e questi sono stati agevolati con la maggiorazione del 40%.

Viene anche rifinanziata la nuova Sabatini per le PMI, con la maggiorazione del contributo ministeriale che sale al 30%.

Si prevede anche che il contributo massimo che copre gli interessi si calcola su un tasso pari al 2,75% per gli investimenti ordinari mentre sale al 3,575% per gli investimenti digitali.

Il 30% delle risorse stanziate è destinato nello specifico agli investimenti digitali 4.0.

Per le PMI invece, c’è un credito d’imposta al 50% per tutti i costi di consulenza per l’ammissione alla quotazione in Borsa.

Si deve invece tenere presente che slitta al periodo d’imposta 2018 l’IRI (imposta reddito d’impresa) per tutti gli imprenditori individuali come anche delle società in nome collettivo e in accomandita semplice in contabilità ordinaria.

Ci sono diverse misure a tal proposito per l’internazionalizzazione e il rifinanziamento del piano Made in Italy.

Legge di stabilità 2018 e Fisco

legge-di-bilancio-2018

Legge di bilancio 2018

Anche in tema di fisco le novità non mancano.

Questo prevede una proroga del bonus ristrutturazione come anche del bonus per la riqualificazione energetica nella misura del 50 e 65%.

Viene anche rimodulato l’ecobonus che scende al 50% per finestre e infissi, come anche schermature solari, sostituzione impianti di climatizzazione invernale.

E’ stata prevista anche la proroga per il bonus arredi che è destinata a immobili oggetto di ristrutturazione edilizia.

Introdotta anche la nuova detrazione al 36% per tutti gli interventi su aree verdi, come terrazzi e giardini privati e che riguarda, nel dettaglio, tutti gli interventi su aree scoperte private, come anche la realizzazione di impianti di irrigazione o pozzi o coperture a verde e giardini pensili.

Infine, bonus sisma all’80%, che sale all’85% nei condomini.

Leggi anche: Bonus casa 2018: novità – incentivi – detrazioni fiscali>>

Viene introdotta anche la web tax, che scatterà dall’anno 2019 con un’imposta fissa pari al 3% che si applica alle transazioni online di servizi e che non è invece applicabile al commercio elettronico di prodotti.

Riguarda solo coloro che effettuano almeno 3.000 transazioni l’anno.

Sale invece a 4000 euro, il reddito che consente di essere considerati figli a carico. Non più quindi 2800 €.

Altri interventi sono:

  • Proroga della cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato.
  • Detraibilità al 19% degli abbonamenti ai mezzi pubblici, ma solo fino ad un massimo di 250 euro;
  • Deducibilità dei rimborsi del datore di lavoro sul tragitto casa-lavoro.
  • Detrazione al 22% per gli studenti fuori sede per una distanza non inferiore, rispetto al comune di residenza di 100 km dall’università;
  • Fatturazione elettronica obbligatoria anche fra privati a partire dal 2019;
  • Spesometro resta semestrale (o annuale, a scelta del contribuente);
  • Applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (SIA) a partire dal 2019;
  • Restano confermati per il 2018 gli studi di settore.

Il calendario fiscale viene semplificato

Esso prevede una scadenza unificata al 23 luglio per la presentazione del 730 a prescindere dalle modalità di presentazione, diretta o tramite i Caf.

Fanno eccezione solo quelli che sono inviati tramite sostituti d’imposta, per cui la scadenza resta il 7 luglio.

Slitta invece al 31 ottobre la presentazione del modello Redditi e della dichiarazione IRAP.

Infine si segnala la scadenza dello Spesometro al 30 settembre.

Altre misure previste nella legge di stabilità 2018

La legge di bilancio 2018 prevede anche lo stop al pagamento degli stipendi in contanti.

Tutti gli stipendi devono essere pagati tramite bonifico bancario, o anche con altri strumenti di pagamento elettrico, e nel caso in cui l’impresa paghi in contanti, non può consegnare la somma direttamente al lavoratore ma deve passare attraverso uno sportello bancario o postale oppure compilare un assegno.

Previsto anche il Bonus bebè per il 2018, ma solo per il primo anno di vita del bambino, e prevede 80 euro al mese, o 160 euro per le famiglie più disagiate.

Maggiori dettagli e approfondimenti sul bonus sono disponibili su: BONUS ASILI NIDO 2018: NOVITÀ, REQUISITI – DOMANDA

Sono state anche ammesse le Imprese immobiliari fra le PMI in cui bisogna investire almeno il 70% dei PIR, i piani individuali di risparmio introdotti dalla manovra dell’anno scorso.

Anche le Sigarette elettroniche potranno essere acquistate online.

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Tommaso Piccinni

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