Lavoro Agile o smartworking 2017: guida completa, pro e contro, fac simili, esempi e criticità

Secondo quanto stabilito dal Jobs Act autonomi con legge n. 81/2017, vi sono diversi quadri normativi che definiscono il cosiddetto smartworking, meglio conosciuto come lavoro agile.

In breve questa rappresenta una forma di lavoro dipendente senza vincoli di orario e di luogo di lavoro.

La prestazione lavorativa viene svolta:

  • Per una parte all’interno dei locali aziendali;
  • per la restante parte all’esterno.

In quest’ultimo caso vi è la possibilità di utilizzare gli strumenti tecnologici adeguati per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Dunque non si tratta di una nuova forma contrattuale ma solo di una nuova modalità di esecuzione del lavoro. In questo caso del lavoro subordinato.

Ovviamente per mettere in pratica questo, vi deve essere un accordo scritto tra lavoratore e datore di lavoro.

L’intento di questo nuovo accordo è quello di consentire alle imprese di utilizzare spazi in maniera sempre più efficiente.

In base a quelle che sono le l’ultime ricerche da parte di Regus, ben il 53% delle aziende pone tra le priorità per il 2017 quella di tagliare i costi fissi dell’ufficio.

In breve più del 27% degli intervistati si dice favorevole alla scelta di condizioni flessibili per l’ufficio, in via indiscriminata da parte delle aziende al posto dei tradizionali contratti a termine.

Questo strumento potrebbe rimodulare completamente la visione di ambiente di lavoro come servizio, preferendolo ai contratti di affitto a lungo termine che invece vincolano le attività ad uno spazio fisico in un momento in cui l’evoluzione del mondo del lavoro portano verso la flessibilità del lavoro.

Questo sistema dovrebbe venir incontro anche alle esigenze dei lavoratori che gli consentirebbe dunque di lavorare più vicino a casa.

Sembra dunque che la tendenza verso il lavoro flessibile interesserebbe nello specifico non solo piccole aziende ma anche grandi realtà.

Vi sono poi altre ragioni, per altro molto importanti, che hanno condotto alla realizzazione di tale norma:

  • lavoro flessibile;
  • maggiore agilità lavorativa;
  • l’esigenza di abbandonare i contratti di affitto fissi i quali intralciano le necessità di ridimensionamento rapido di un’azienda.

Purtroppo oggi lo spazio  di lavoro è visto come un servizio offerto dalle aziende in risposta ad un processo di snellimento e di cambiamento.

Per le aziende piccole e in espansione dunque un’offerta di lavoro flessibile è una soluzione intelligente che si va a contrapporre ai vincoli imposti da uno spazio non adeguato alle richieste future.

In questo modo, le aziende possono impiegare più o meno collaboratori in funzione sia delle loro esigenze, sia anche delle esigenze dei lavoratori.

Allo stesso modo possono anche fare le aziende consolidate, le quali in caso di difficoltà impreviste, hanno la possibilità di far leva sulla maggiore snellezza offerta da uno spazio di lavoro inteso come servizio.

Se consideriamo che il mondo del lavoro si sta evolvendo con molta rapidità, è facile notare come un’alternativa alla tradizionale rigidità degli spazi per l’ufficio è un vantaggio per tutte le aziende.

SmartWorking

SmartWorking

Lavoro Agile 2017: lo smart working funziona?

smart-working-lavoro agile 2017

Smartworking o lavoro agile: ddl 2017

A questo punto una domanda sorge spontanea: il lavoro agile funziona?

Lo smart working basato su un’organizzazione del lavoro flessibile e orientato alla soddisfazione dei dipendenti, è davvero necessario?

Secondo quanto affermato dal portavoce Microsoft Italia, pioniere del lavoro flessibile, sperimentato “in casa” da oltre 10 anni, si conferma che tale sperimentazione potrebbe portare a dei benefici non solo per gli stessi dipendenti, ma anche per i datori di lavoro.

Soddisfazione e produttività sono dunque 2 fattori basilari, su cui si impernia tutto il sistema.

Oggi infatti si conta quasi il 55% di soggetti che lavora in queste condizioni. Da qui ne deriva che il 79% dei lavoratori, lavora con maggiore produttività.

Dunque un miglioramento delle condizioni di vita e di benessere sociale per i dipendenti.

Al momento però, una nota dolente di questo tipo di lavoro è il codice di comportamento per lo smart working che purtroppo non è stato ancora attivato.

Questo dovrebbe consentire realmente di bilanciare al meglio sia la vita professionale sia anche la vita privata aumentando nello stesso tempo la produttività.

Ma senza regole chiare e definite, non si può procedere. Devono essere imposte delle regole che devono essere rispettate da tutti.

Secondo Microsoft il ricorso allo smart working potrebbe tradursi in un’organizzazione del lavoro più flessibile e attenta alle responsabilità dei singoli.

In questo modo si assiste ad una maggiore responsabilità del dipendente, rispetto ai risultati. Egli viene premiato in base al contributo individuale che viene portato avanti,.

Tutto si basa dunque sul raggiungimento degli obiettivi aziendali e dagli elementi qualitativi, come ad esempio la capacità di collaborazione con i colleghi.

Non esisteranno più i concetti tradizionali di gestione del personale, i quali erano legati invece all’associazione diretta della produttività alla quantità di ore lavorate o alla presenza fisica negli uffici.

Smart working: cambia il tipo di Organizzazione aziendale

Dunque:

  • tempi;
  • modalità;
  • luoghi di lavoro, ecc.

Sono tutti elementi che vengono valutati sulla base di una pianificazione periodica condivisa con il proprio responsabile.

Questo servirebbe in primo luogo a conciliare le esigenze del singolo e quelle dell’azienda.

Non dovrebbero più esistere per il prossimo futuro postazioni fisse in azienda.

Tutti i soggetti lavoratori, saranno liberi di spostare il proprio desk in base all’organizzazione del lavoro o della giornata.

Questo elemento potrebbe aumentare il benessere sociale.

Secondo la filosofia Microsoft tutto si basa sui principi della:

  1. responsabilizzazione;
  2. fiducia;
  3. flessibilità;
  4. meritocrazia.

Strumenti IT

Questo approccio ha con il tempo generato soddisfazione e motivazione, con indubbi effetti anche per l’azienda in termini di produttività.

Si assiste dunque a un’ottimizzazione di tempi e costi di spostamento.

Un ruolo centrale gioca anche l’impiego di soluzioni di Unified Communication e di strumenti come le conference call di Skype for Business.

I dipendenti riceveranno tutti gli strumenti tecnologici necessari al fine di svolgere il proprio lavoro, efficientemente come:

  1. desktop ovunque;
  2. portatile;
  3. smartphone;
  4. connessione wireless;
  5. soluzioni di comunicazione e collaborazione integrate con Office 365;
  6. Skype for Business.

Quali sono le Aree di lavoro?

La nova logica di smart working si basa su:

  1. Scrivanie open space;
  2. pannelli di isolamento acustico;
  3. monitor fisso per un utilizzo prolungato del computer;
  4. massimo comfort visivo e acustico;
  5. Atelier: spazi trasparenti per tutti i lavori individuale che vengono svolti in termini di breve durata;
  6. Creative Garden, utile al fine delle attività di collaborazione e brainstorming, ovvero all’interno di strutture di legno naturali e funzionali che sono arredate con piante ed elementi di colore;
  7. Smart Platform utile alle attività che richiedono concentrazione;
  8. Garden Tables, che sono degli elementi circolari utili al fine di favorire il lavoro individuale e in team, grazie a un innovativo e creativo meccanismo di piante decorative al centro del tavolo sollevabili. Questo potrebbe garantire privacy e potrebbe creare un piano di lavoro unico e collaborativo;
  9. Touch down Area, strutturate in tavoli alti e concepite per brevi momenti di lavoro.

Smart Working: svantaggi degli uffici open-space?

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Ssmart working: svantaggi degli uffici Openspace

Purtroppo, se da un lato la migliore organizzazione del lavoro potrebbe portare a dei benefici, dall’altro, comporterà sicuramente degli svantaggi.

In effetti, non è semplice lavorare in uffici open-space in quanto si rischia di minare la produttività dei dipendenti stessi come anche il loro benessere. Vediamo di capire perché!

Molto spesso abbiamo sentito parlare di uffici open-space.

Questi si sono molto diffusi negli ultimi anni e sono stati pensati anche secondo il concetto di produttività, con la convinzione che si potesse migliorare collaborazione e comunicazione tra i dipendenti.

Il tutto dovrebbe aumentare l’impegno sociale, la responsabilità e la trasparenza.

Purtroppo non sempre è così!

Molto spesso ci si è resi conto che vi sono degli effetti nocivi legati all’open space, soprattutto legati alla privacy dei dipendenti con la percezione da parte dei lavoratori di una sua violazione che ne mina la produttività.

Ufficio in movimento: protetto e sicuro?

Partiamo dal concetto di Produttività ed efficienza. Esaminando questi 2 concetti, gli uffici open-space avrebbero effetti nocivi su:

  1. motivazione;
  2. soddisfazione inerente al proprio lavoro;
  3. percezione della privacy;
  4. stress;
  5. produttività.

Inoltre questo tipo di lavoro potrebbe ledere la privacy del lavoratore sul luogo di lavoro.

Molto speso, i lavoratori, riescono a concentrarsi di più e dunque a rendere meglio quando sono concentrati e non sono disturbati da altri.

Molto spesso poi questi impiegati non sono soddisfatti del proprio ambiente di lavoro; concentrazione e prestazione cala di molto.

Oggi, per oltre il 70% degli impiegati USA lavora in un ufficio open-space, ma questi si lamentano di colleghi “rumorosi” che possiamo considerarla come la prima fonte di distrazione sul lavoro.

Vi sono poi altri aspetti nocivi degli open-space risiedono nella più semplice diffusione dei germi e dei virus.

Tutto questo non porta sicuramente ad un miglioramento delle condizioni di lavoro del dipendente.

Diverso è invece il concetto di lavorare da casa per l’azienda. In questo caso, il dipendente lavora aumentando la produttività e allo stesso tempo è felice in quanto è a casa con i suoi familiari.

Questo potrebbe diminuire di molto lo stress nell’attuale ambiente di lavoro.

Team building: divertirsi per lavorare meglio

Infine, il concetto di team building, afferma che prevedere delle sale conferenza da utilizzare sia nei casi di lavori che richiedono particolare silenzio che per le riunioni, sia uno strumento da utilizzare con le pinze.

Purtroppo garantire la privacy può dare una grande spinta ed un enorme produttività.

Consentirebbe questo ai dipendenti di scegliere come e dove lavorare all’interno dell’ufficio, anche se una privacy totale non è possibile.

Diverso sarebbe invece l’impatto positivo che si avrebbe sulla soddisfazione dei dipendenti, sulla loro fedeltà e produttività

Smart working: legge e regole di applicazione

Lavoro-Agile-il-decalogo-per-ottimizzare-lo-Smart-Working

Le norme sullo smart working al momento sono definite dal Jobs Act lavoro autonomo che ha approvato in via definitiva:

  1. contratto di lavoro;
  2. retribuzione;
  3. modalità del lavoro da remoto;
  4. assicurazioni;
  5. controllo a distanza.

In breve lo possiamo intendere come il primo testo legislativo che regolamenta lo smart working quello approvato in via definitiva dal Senato il 10 maggio.

Questo decreto, contenete il cosiddetto Jobs Act lavoro autonomo afferma che:

“il lavoro agile è una forma di lavoro dipendente, che può essere a tempo determinato o indeterminato, va stipulato in forma scritta, consente di effettuare la prestazione lavorativa all’interno della struttura aziendale o da remoto, anche attraverso l’utilizzazione di tecnologie (smartphone, tablet, connessione internet). La legge contiene le regole da applicare relative a retribuzione, poteri di controllo del datore di lavoro, assicurazioni.”

Smart working cos’è? Definizione

SmartWorking-cosè

Definizione di SmartWorking

Si definisce come smart working, un concetto di lavoro che potrebbe essere applicato anche nelle Amministrazioni Pubbliche e che determina:

“Modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.”

Cosa prevede il ddl lavoro agile?

cosa prevede il decreto ddl lavoro agile

Accordo in forma scritta

In merito all’accordo è necessario un accordo in forma scritta il quale dovrebbe definire:

  • modalità di lavoro;
  • disciplinare l’esecuzione della prestazione lavorativa che viene svolta all’esterno dei locali aziendali, anche con particolare riguardo alle forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro ed agli strumenti utilizzati dal lavoratore;
  • individuare i tempi di riposo del lavoratore;
  • misure tecniche;
  • principi organizzativi necessarie al fine di assicurare la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

Recesso

In caso di recesso dal contratto, invece è previsto, a prescindere che si tratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato, un preavviso non inferiore a 30 giorni.

Solo nel caso in cui si tratti di lavoratori disabili (articolo 1, legge 68/1999), il preavviso non può essere inferiore a 90 giorni.

Infine, il recesso per giustificato motivo, può avvenire senza preavviso sia per il contratto a tempo indeterminato sia per quello a termine.

Trattamento economico

Il trattamento economico per i lavoratori che sono soggetti a contratto smart working non discosta da quello previsto dal contratto collettivo applicato ai colleghi che svolgono le stesse mansioni lavorando nei locali aziendali.

Vengono quindi riconosciuti:

  • incentivi di carattere fiscale, come anche di carattere contributivo;
  • premi di produttività;
  • diritto all’apprendimento permanente;
  • periodica certificazione delle relative competenze.

Obblighi del datore di lavoro

Vi sono poi anche particolari poteri di controllo da parte del datore di lavoro sul dipendente che è assunto con contratto di lavoro smart working.

In questo caso, sono previsti tutti gli obblighi dall’articolo 4 della legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori), il quale disciplina le regole sul controllo da remoto.

Le condotte del lavoratore che danno luogo a sanzioni disciplinari sono precisamente individuate nel contratto scritto.

Si deve anche considerare che:

“ il datore di lavoro garantisce la salute e la sicurezza del lavoratore consegnando al dipendente e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro. Il lavoratore è tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali.

Il lavoratore ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali, e durante il percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, quando la scelta del luogo della prestazione sia dettata da esigenze connesse alla prestazione stessa o dalla necessità di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza”.

Smart Working: nuove regole INAIL: obblighi per datore di lavoro e lavoratore

In merito a quanto disposto dall’INAIL, la nuova legge in materia di sicurezza sul lavoro e tutele INAIL, approvata il 10 maggio, purtroppo lascia aperte una serie di questioni.

Tra le principali non possiamo non menzionare la copertura INAIL secondo il quale il lavoratore agile non è tenuto a prestare l’attività all’interno dei locali aziendali. In questo caso, però il datore di lavoro ha l’obbligo di assicurare il lavoratore contro malattie e infortuni professionali.

Le regole inerenti alla copertura INAIL sono contenute all’interno dell’articolo 20 della legge sullo smart working, che prevede:

  1. obblighi di comunicazione ai competenti uffici;
  2. diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro;
  3. tutela contro le malattie professionali legate a rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali.

Secondo quanto disposto dal comma 3 si specifica che:

 il diritto alla copertura INAIL sussiste anche durante il tragitto (andata e ritorno) dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, quando la scelta del luogo della prestazione sia dettata da esigenze connesse alla prestazione stessa o dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza.

Cosa prevede la legge?

Il governo deve provvedere dunque a chiarire che:

 gli infortuni legati esclusivamente alla scelta discrezionale del luogo di lavoro da parte del lavoratore non potranno essere addebitati a titolo di colpa al datore di lavoro. E a precisare che non rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina i lavori che prevedono l’utilizzo di mezzi pericolosi quali le attività di trasporto su strada.

Quali sono gli Elementi dell’accordo smart working?

smart-working

Attenzione:

non si tratta assolutamente di una forma contrattuale nuova, ma bensì di una nuova modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato.

Dunque ci deve essere accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro.

L’accordo come in tutti i contratti deve avere forma scritta per essere valido.

Il contenuto dell’accordo deve rispettare minimo i seguenti contenuti:

  1. durata: Il contratto può essere a tempo indeterminato o determinato;
  2. preavviso: è possibile recedere con un preavviso di almeno 30 giorni (90 per i lavoratori disabili) secondo quanto stabilito dall’accordo a tempo indeterminato o in presenza di un giustificato motivo;
  3. disciplina dell’esecuzione della prestazione lavorativa al di fuori dei locali aziendali. Particolare riferimento deve essere fatto a strumenti tecnologici utilizzati e al rispetto del diritto alla disconnessione per il lavoratore;
  4. modalità di controllo della prestazione lavorativa che si svolge fuori dai locali aziendali, tenendo conto dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori.

Infine, sull’accordo o sul contratto applicato si deve tenere presente che non ci possono essere trattamenti normativi e retributivi differenti rispetto agli altri colleghi.

Si deve anche considerare che i lavoratori “agili” hanno diritto alla tutela prevista in caso di infortuni e malattie professionali al pari di tutti gli altri lavoratori che effettuano prestazioni lavorative all’esterno dei locali aziendali e nel tragitto tra l’abitazione ed il luogo prescelto per svolgere la propria attività.

Fac-simile contratto smart working e accordo individuale

smart-working-opinioni

Il Jobs Act autonomi (legge n. 81/2017) ha definito come una forma di lavoro dipendente senza vincoli di orario e di luogo di lavoro. Queste prestazioni lavorative, vengono svolte in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno.

Dunque vi è la possibilità di utilizzare strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Denominazione sociale (SMARTWORKING  – ACCORDO INDIVIDUALE)

“Egregio Sig.

…………….,……………

Con riferimento alla richiesta da Lei avanzata di poter partecipare alla sperimentazione di forme di smart work, Le comunichiamo che abbiamo deciso di accogliere la Sua istanza e di procedere conseguentemente alla suddetta sperimentazione che sara? regolata come segue:

Definizione di smart working

Lo smart work costituisce: modalita? flessibile e semplificata di lavoro da remoto.

Questo si differenzia dal telelavoro, per cui la prestazione lavorativa potra? essere espletata, per un giorno alla settimana, al di fuori dalla propria abituale sede di lavoro presso:

  • la Sua abitazione;

  • altro luogo privato di sua pertinenza diverso dalla sua abituale abitazione, con esplicito divieto di locali pubblici o aperti al pubblico;

  • hub aziendale ove disponibile.

Durata dello smartworking

Avrete la possibilita? di iniziare la vostra attivita? in smart work per un giorno alla settimana, a decorrere dal ………. e sino al …………

Trascorso tale periodo verra? ripristinata – senza necessita? di alcuna comunicazione preventiva – l’originaria modalità della prestazione di lavoro nei locali dell’Azienda in ……………….

Qualora da parte nostra si ravvisi la possibilita? di prorogare il termine sopra indicato di altri ………. mesi provvederemo a dargliene notizia con un preavviso di almeno 30 giorni rispetto alla scadenza del …… stipulando, se necessario, nuovo specifico accordo individuale.

Luogo della prestazione

Fermo restando che la Sua sede di lavoro ad ogni altro effetto continua ad essere in …………….., durante il periodo in cui svolgera? l’attivita? lavorativa oggetto della presente e? stabilito su Sua espressa richiesta che Ella operi presso il Suo domicilio a ……….…. ovvero presso:

  1. altro luogo privato di sua pertinenza diverso dalla sua abituale abitazione, con esplicito divieto di locali pubblici o aperti al pubblico;
  2. hub aziendale ove disponibile;

circa i quali dovra? dare, tempo per tempo, preventiva informativa al Suo Responsabile diretto.

Tutto ciò non comportare il riconoscimento di alcun trattamento di missione ovvero di qualsivoglia altra indennita? comunque connessa alla Sua nuova temporanea allocazione.

Per quanto ovvio, la prestazione lavorativa nelle giornate ulteriori rispetto a quella in smart work, dovra? essere effettuata presso la Sua abituale sede di lavoro, fatte salve le trasferte di lavoro e la partecipazione a iniziative formative fuori sede.

Attrezzature di lavoro / Connessioni di rete

Al fine di effettuare la prestazione lavorativa smart work risulta sufficiente la dotazione di un personal computer portatile aziendale.

Sarà l’azienda ad impegnarsi a fornirLe in comodato d’uso – ex art. 1803 e seguenti del c.c. – e per tutta la durata del periodo di smart work, detto apparato, sempre che non ne sia gia? in possesso per lo svolgimento dell’attivita? lavorativa.

La manutenzione dell’apparato aziendale in argomento resta a carico dell’Azienda.

Ella si impegna a prendere visione del “Prontuario di prima informazione sulla Salute e Sicurezza sul lavoro” allegato al presente, ponendo particolare attenzione ai punti riepilogati nella pag.28 dello stesso a titolo:

“Verifica requisiti minimi di idoneita? dei locali privati adibiti ad attivita? lavorativa in S.W.” (N.d.R. a margine della lettera-accordo individuale, a pag.13, viene riportata la pag.28 di tale prontuario). Quanto precede con la sola eccezione dei locali definiti come hub aziendali.

Per parte Sua Ella assume espressamente l’impegno ad utilizzare gli apparati aziendali ed i programmi informatici messi a Sua disposizione esclusivamente nel nostro interesse, a rispettare le relative norme di sicurezza, a non manomettere in alcun modo detti apparati e a non consentire ad altri l’utilizzo degli stessi.

Per quanto riguarda la strumentazione necessaria per la connessione alla extranet Aziendale, considerata la natura non stabile e non continuativa dell’attivita? fuori sede di cui allo smart work disciplinato dal presente accordo, Lei si impegna ad utilizzare quella di proprieta? personale (fissa, wi-fi, wireless).

Presso gli hub aziendali, invece, la connessione potra? avvenire con collegamento diretto alla intranet aziendale via LAN o wi-fi.

Normativa applicabile

Le precisiamo, per quanto possa occorrere, che nel corso del periodo durante il quale Ella prestera? la Sua attivita? con la modalita? smart work, il Suo rapporto di lavoro continuera? ad essere regolato dalla normativa in vigore per il personale che presti la propria attivita? con la modalita? tradizionale.

In caso di ferie, malattia e qualunque altro tipo di assenza disciplinata dalla normativa in discorso, per quanto ovvio, Ella e? tenuto a rispettare gli oneri di comunicazione e/o richiesta previsti.

In relazione ai peculiari presupposti dello smart work, Le verra? riconosciuta l’erogazione del buono pasto – se ed in quanto spettante in relazione ai criteri aziendalmente in atto – solo per i giorni di attivita? lavorativa in sede o presso hub aziendale, con esclusione di qualsiasi trattamento di missione.

Collocazione della giornata di smart work e orario di lavoro

La collocazione nella settimana della giornata di smart work sara? definita direttamente con il Suo Responsabile diretto; potra? avere collocazione mobile nella settimana secondo una pianificazione che sara? pure definita con il Suo Responsabile.

La Sua prestazione lavorativa si effettuera?, di massima, in correlazione temporale con l’orario normale applicabile alla struttura di appartenenza con le caratteristiche di flessibilita? temporale propria della Sua categoria, fermo restando che Ella deve comunque garantire la Sua reperibilita? nelle fasce orarie definite con il Suo Responsabile.

Prestazione

Lei riconosce che la prestazione lavorativa resa in forme di smart work comporti, in modo specifico, una condotta informata, ai principi di correttezza, disciplina, di dignita? e moralita?.

Durante l’orario di lavoro della giornata effettuata in smart work Lei dovra? essere costantemente raggiungibile sia via telefono che in connessione dati.

Le precisiamo che Ella e? tenuta nel caso di impedimenti di qualsivoglia natura (a titolo esemplificativo e non esaustivo: malfunzionamento degli impianti, mancata ricezione dei dati necessari) a segnalare al Suo Responsabile, con la massima tempestivita?, la situazione cosi? venutasi a determinare.

L’Azienda si riserva in tal caso di richiamarLa in sede.

Le rammentiamo inoltre che Ella, com’e? ovvio, dovra? farsi carico ogni qual volta ne ravvisi la necessita? – in relazione a dubbi ovvero a problemi insorti – di interpellare il Responsabile dell’Ufficio per ricevere le istruzioni e le direttive del caso.

Comunicazioni

Le confermiamo che provvederemo naturalmente ad assicurarLe la necessaria informativa riguardo alle istruzioni operative ed ai temi aziendali di Suo interesse.

Riservatezza e Privacy

Le rammentiamo infine che, a norma di legge e di contratto, Ella e? tenuto alla piu? assoluta riservatezza sui dati e sulle informazioni aziendali in Suo possesso e/o disponibili sul sistema informativo aziendale e che conseguentemente dovra? adottare – in relazione alla particolare modalita? della Sua prestazione – ogni provvedimento idoneo a garantire tale riservatezza.

Inoltre, nella qualita? di “incaricato” del trattamento dei dati personali, anche presso il Suo luogo di prestazione fuori sede, dovra? osservare tutte le istruzioni e misure di sicurezza di cui alla lettera di nomina di cui ha gia? preso visione.

In particolare, con riferimento alle modalita? smart work, richiamiamo la sua attenzione sui seguenti punti di cui alle citate istruzioni:

deve porre ogni cura per evitare che ai dati possano accedere persone non autorizzate presenti nel Suo luogo di prestazione fuori sede;

deve procedere a bloccare l’elaboratore in dotazione in caso di allontanamento dalla Sua postazione di lavoro, anche per un intervallo molto limitato di tempo;

alla conclusione della prestazione lavorativa giornaliera e? obbligatorio da parte Sua conservare e tutelare i documenti eventualmente stampati provvedendo alla loro eventuale distruzione solo una volta rientrato presso la Sua abituale sede di lavoro.

Nel caso in cui invece,  in via d’eccezione, al termine del lavoro risulti necessario trattenere presso il Suo domicilio materiale cartaceo contenente dati personali, lo stesso dovra? essere riposto in armadi, cassetti o altri contenitori muniti di serratura.

Facolta? di recesso dell’Azienda

Considerato che lo smart work potra? essere realizzato e mantenuto solo quando e finche? tale modalita? lavorativa consenta il mantenimento del medesimo livello quali-quantitativo di prestazione e di risultati che si sarebbero conseguiti presso la sede aziendale, in assenza di dette condizioni l’Azienda, dopo opportuni colloqui gestionali volti a verificare direttamente con Lei quanto in corso, potra?, se la predetta situazione perdura, nonostante detti colloqui, recedere dal presente accordo con effetto immediato.

Facolta? di recesso della Lavoratrice / Lavoratore

Ella ha facolta? di recedere dal presente accordo in via anticipata rispetto alla scadenza dello stesso, dandone formale comunicazione con il preavviso di sette giorni.

La preghiamo di volerci restituire copia della presente da Lei sottoscritta in segno di ricevuta ed accettazione.

Cordiali saluti.

Per ricevuta ed accettazione

Firma Societa?  _________________________

Firma _________________________

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Tommaso Piccinni

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