Cedolare secca 2017: canone concordato 2018 – tassazione e novità sul contratto di locazione

In questa guida approfondiremo il canone concordato 2017.

In breve grazie a questa guida potrai comprendere:

  • come funziona la cedolare secca sui contratti di locazione;
  • quali sono le regole da seguire;
  • quali sono le agevolazioni Cedolare Secca sulla tassazione;
  • novità introdotte con il D.M. 16 gennaio 2017.

Come vedremo, il Canone concordato 2017 presenta delle agevolazioni e delle importanti novità inerenti ai contrati di locazione, che hanno un importo calcolato secondo le regole contenute nella legge n. 431/1998 in base anche agli accordi delle associazioni di categoria.

La maggior parte delle agevolazioni sulla tassazione dei contratti di locazione a canone concordato riguardano:

  • i proprietari dell’immobile;
  • gli affittuari.

Nel primo caso, i proprietari dell’immobile possono usufruire anche nel 2017 della possibilità di optare per la cedolare secca del 10 %.

Questo in breve altro non è che un regime sostitutivo della tassazione Irpef.

Potrà essere applicato per tutta la durata del contratto a canone concordato.

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Scopri tutti i vantaggi della cedolare secca con tassazione al 10%

Cedolare secca 2017: novità

Una delle novità da considerare quando parliamo di canone concordato 2017 riguarda la possibilità di stipulare contratti di locazione a tassazione agevolata per tutti i comuni d’Italia.

Questa novità è stata introdotta dal Decreto Ministeriale del 16 gennaio 2017, attraverso cui è possibile estendere l’ambito di applicazione del canone concordato con cedolare secca al 10 %, precedentemente ammesso soltanto nei comuni ad alta tensione abitativa.

Quindi tutti i comuni di Italia, sono oggetto di tale novità.

Al fine però di usufruire delle agevolazioni previste in caso di canone concordato sui contratti di locazione, si deve tenere conto del rispetto di alcune determinate regole:

  • calcolo dell’affitto;
  • durata del contratto.

Ma come funziona il canone concordato 2017?

Nei prossimi paragrafi analizziamo alcune funzioni inerenti al canone concordato 2017. In particolare:

  • il funzionamento del contratto di locazione;
  • cos’è e quando si può scegliere la tassazione a cedolare secca del 10%?
  • quali sono le agevolazioni previste per proprietari e affittuari.

Canone concordato 2017: cedolare secca  – tassazione – novità  – contratto di locazione

Al fine di comprendere quando è possibile applicare la cedolare secca al 10 %  e quali sono le regole da seguite, dobbiamo innanzitutto capire cos’è il canone concordato sui contratti di locazione ma anche quali sono le novità introdotte nel 2017.

Innanzitutto, diciamo che il canone concordato è stato introdotto con la legge sulle locazioni di immobili adibiti ad unità abitativa n. 431 del 1998.

Successivamente questo processo è stato regolato dal decreto Ministeriale del 15 marzo 2017 con importanti novità su quando e chi può applicare la tassazione agevolata al contratto di locazione.

Si deve tenere presente che per i contratti di locazione a canone concordato è previsto che il valore e la durata del contratto siano stabiliti sulla base degli accordi stipulati dalle organizzazioni di proprietà edilizia e dai comuni.

Quanto dura il contratto di locazione a canone concordato?

Al momento in base alle leggi attuali, la durata del contratto di locazione a canone concordato è solitamente di di 3+2.

Quindi per i primi 5 anni, si può optare per la tassazione della cedolare secca al 10%.

Queste agevolazioni, si applicano anche ai contratti transitori e a quelli stipulati con studenti fuori sede a determinate condizioni.

Chi può stipulare un contratto di locazione a canone concordato nel 2017?

A questo punto non ci resta che analizzare tutte le informazioni utili e le regole sulla tassazione e sulle agevolazioni per inquilini e proprietari.

Canone concordato 2017: cedolare secca al 10 %

Se si sceglie di stipulare un contratto di locazione, per quest’anno è consigliabile optare per il canone concordato 2017 che prevede una tassazione con il regime della cedolare secca al 10 %.

La cedolare secca al 10 % sui contratti di locazione a canone concordato è quella più utilizzata del momento.

Si potrà optare per la stipula di questi contratti fino a max Dicembre 2017, tranne che poi non siano riconosciute ulteriori misure di proroga.

Tieni presente che la cedolare secca è applicabile ai contratti:

  • transitori, ovvero ai contratti 3+2 a canone concordato;
  • stipulati per l’affitto a studenti fuori sede;

il tutto secondo quanto previsto dall’art. 9 commi 1 e 2-bis del Decreto Legge n. 47/2014.

Cedolare secca 2018: cosa succede al canone concordato 2017

Si deve tenere presente che nel caso si opti per la cedolare secca al 10 % per gli affitti a canone concordato, questi passeranno in maniera automatica a partire dal 2018 alla tassazione del 15%, salvo il caso in cui venga ufficializzata un’ulteriore proroga dell’agevolazione.

Cedolare secca 2017-2018 : vantaggi

I vantaggi per tutti coloro che optano per la tassazione sostitutiva Irpef della cedolare secca al 10 % per le locazioni a canone concordato sono notevoli e per cui non è prevista e non sono dovute:

  1. addizionali regionali e comunali;
  2. imposta di registro e di bollo alla quyale si sostituisce una tassazione fissa sostitutiva sul canone annuo di locazione.

Al fine di comprendere meglio quanto fin qui detto, facciamo un esempio pratico.

Cedolare secca 2017: esempio pratico

Supponiamo di possedere un immobile e che questo è concesso in locazione.

Per questa locazione, optiamo per il canone concordato.

Il reddito annuo di questo immobile è concordato tra affittuari e proprietari in 6.000 €.

Di conseguenza, il proprietario dell’immobile opta per la tassazione agevolata 2017 ovvero per la cedolare secca al 10 %.

Il tot. delle imposte da pagare verrà così determinato:

6.000 euro x 10% = 600 euro.

Tieni presente che nel caso si sceglie la tassazione ordinaria ad aliquote e scaglioni Irpef il reddito fondiario derivato dal contratto di locazione si sommerà al totale dei redditi percepiti nel corso dell’anno, con riduzioni determinate sulla base del tipo di contratto stipulato.

Ma attenzione:

La cedolare secca non è l’unica agevolazione prevista.

E’ possibile anche optare per ulteriori misure al fine di ridurre la tassazione del reddito da locazione a canone concordato.

Cedolare secca 2017/2018: agevolazione e tassazione – novità dal 15 Marzo 2017

Oltre alla cedolare secca al 10 % per i contratti di locazione a canone concordato vi sono anche ulteriori agevolazioni fiscali, inerenti alla tassazione del reddito fondiario per il proprietario.

Per questo è ammessa la detrazione fiscale dell’affitto corrisposto per il locatario che rispetta determinati requisiti.

Infatti l’agevolazione sulla tassazione è prevista per il proprietario dell’immobile che è concesso in locazione a canone concordato.

Questa agevolazione permette di ottenere un’ulteriore riduzione del 30% del reddito imponibile ai fini Irpef dei fabbricati, se nella dichiarazione dei redditi sono indicati gli estremi della registrazione del contratto di locazione, inerenti alla dichiarazione IMU per il comune in cui è ubicato l’immobile.

Questa novità è stata introdotta a partire dal 15 marzo 2017 con il Decreto Ministeriale del 16 gennaio 2017.

Inoltre è prevista anche la riduzione del 75% dell’aliquota Imu e Tasi del Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in locazione a canone concordato.

Per tutti i locatari di immobili è ammessa la detrazione fiscale dell’affitto corrisposto entro il limite massimo di :

  • 495,80 euro per redditi non superiori a 15.493,71;
  • 247,90 per redditi superiori che non superino i 30.987,41.

Infine, sono previste ulteriori detrazioni fiscali inerenti agli affittuari che stabiliscono nell’immobile la propria residenza, ma solo per un importo massimo di 991,60 per i primi 3 anni di locazione.

Puoi confontare le novità riportate in questa guida con quanto previsto in precedenza: Cedolare secca 2017: guida completa alla tassazione e alle aliquotedel 21 % e del 10% sugli affitti

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Tommaso Piccinni

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