Tasi e IMU 2017: dichiarazioni e pagamenti per immbili ubicati in comuni diversi

Non vi sono grandi novità rispetto allo scorso anno, secono cui per la dichiarazione Tasi è possibile utilizzare lo stesso modello unificato che si utilizza anche per l’IMU.

Tale modello consente di adempiere agli oneri dichiarativi anche per i soggetti contribuenti che posseggono immobili in un comune differente rispetto a quello di residenza.

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imu e tasi 2017

Scadenza IMU e TASI 2017

Si avvicina l’estate e con esso anche le scadenze legate alla tassazione sulla casa.

Si avvicina dunque la scadenza per il pagamento della prima rata non solo sulla Tasi 2017, ma anche dell’IMU sulla casa che non è adibita ad abitazione principale.

La scadenza è fissata al 16 Giugno prossimo per il primo acconto.

E’ anche opportuno ricordare quali sono le modalità per presentare la dichiarazione Tasi 2017, utile al fine di dichiarare eventuali modifiche avvenute nel patrimonio immobiliare dei contribuenti.

Anche se nello scorso periodo, si è registrata un’opinione e un parere discordante, occorre ritenere sempre valida, come disposizione pertinente in materia, la Risoluzione 3/DF/2015 rilasciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dello scorso 25 Marzo 2015, attraverso cui è stato confermato che la Dichiarazione IMU vale anche ai fini TASI.

Dichiarazioni IMU e Tasi 2017: a cosa servono?

Si deve tenere presente che la dichiarazione IMU e Tasi servono al fine di mettere il proprio Comune a conoscenza delle variazioni che hanno interessato gli immobili di proprietà di un contribuente.

A tal fine, l’informazioni consentono all’amministrazione comunale di:

  • capire o meno se il contribuente possiede i requisiti necessari per essere soggetto a particolari riduzioni delle 2 imposte o a specifiche detrazioni. Rientrano in questo caso anche le riduzioni per
    • IMU;
    • Tasi , ecc;
      inerenti ai fabbricati inagibili o inabitabili. Sono considerati tali anche quelli:
      • non utilizzati;
      • fabbricati di interesse storico o artistico;
      • immobili per i quali il Comune ha deliberato una specifica riduzione dell’aliquota;
      • fabbricati destinati dall’impresa costruttrice alla vendita;
      • terreni agricoli;
    • possibilità di entrare in possesso delle informazioni necessarie al fine di verificare che il pagamento dei tributi, relativi agli immobili dichiarati, sia avvenuto in modo corretto e pieno.

IMU e TASI 2017: vantaggi del modello unificato

imu e tasi modello unificato 2017

A nostro avviso è conveniente adottare il modello unificato F24 la fine di effettuare il pagamento della Dichiarazione IMU e Tasi 2017 , al fine di presentarla il prossimo 30 Giugno, in quanto questo modello ti offre la possibilità, essendo proprietario di un immobili sito in un Comuni diverso, di presentare un unico modello al fine di dichiarare tutte le variazioni e tutte le tipologie di immobili posseduti anche se in differenti comuni. In questo modo, puoi evitare di presentare molteplici dichiarazioni, in comuni differenti.

Inoltre, ricordiamo che anche se alcuni Comuni hanno predisposto degli specifici modelli validi solo per i loro contribuenti, questi, non devono essere ritenuti validi in quanto è esplicitamente specificato nel c. 685 dell’art. 1 della L. 147/2013 che la dichiarazione IMU e Tasi deve solo essere redatta solo e soltanto in base al modello messo a disposizione dal Comune.

Questo vuol dire che il Comune al quale il contribuente si rivolge ha solo l’obbligo di mettere a disposizione il modello.

Non ha però allo stesso tempo facoltà di predisporne uno specifico. Questo infatti non potrà mai avere validità esclusiva nel territorio di appartenenza, anche perché tale pratica, oltre a creare molteplici disagi burocratici ai contribuenti, potrebbe essere considerata come inutile, alla luce del fatto che sia per la Tasi che per l’IMU, ai fini dei controlli fiscali, si richiedono sostanzialmente le stesse informazioni.

Quando presentare la dichiarazione IMU e Tasi 2017

Infine si deve tenere presente le scadenze IMU e TASI 2017.

Si ricorda che la prima scadenza è fissata per il 16 Giugno, ma tale pagamento non deve essere effettuato nel caso di acquisto di immobile.

Nel caso in cui invece si tratta di presentazione della dichiarazione di successione, si deve tenere presente che questa deve essere presentata sia nei casi in cui siano avvenuti, nel periodo d’imposta precedente, variazioni nella situazione immobiliare del contribuente.

Questo particolare caso si viene a verificare nel caso in cui gli immobili posseduti diano luogo a specifiche detrazioni o agevolazioni fiscali su IMU e Tasi.

Lo stesso avviene nei casi dei fabbricati inagibili, inabitabili e non utilizzati, ma anche di terreni agricoli e nelle aree edificabili che hanno subito variazioni nella destinazione d’uso degli immobili assegnati dal giudice all’ex coniuge e nei casi degli immobili di interesse storico artistico.

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Tommaso Piccinni

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