Gestione separata INPS 2017: cos’è e quanto costa?

In questa guida approfondiremo la gestione separata e i suoi costi.

Secondo quanto stabilito dalla circolare n. 21 del 31/01/2017 dell’INPS, sono state diramate le nuove aliquote, compreso il minimale e il massimale utile per l’anno in corso, al fine di effettuare il calcolo dei contributi degli iscritti alla gestione separata.

Notate che l’aliquota (teorica) sale al 32%. Questo vale sopratutto per i collaboratori e le figure assimilate, che sono iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata secondo quanto stabilito dall’art. 2, comma 26, della legge n. 335/95. Ma vediamo meglio nel dettaglio. 

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Gestione separata inps aliquote 2017

  1. lavoratori autonomi titolari di partita Iva. Rientrano in questa categoria tutti i soggetti che non sono iscritti ad altra gestione e che non versano a nessuna cassa professionale, o che non sono pensionati. In questo caso, l’aliquota è pari al 25% IVS + 0,72% come aliquota aggiuntiva;
  2. lavoratori autonomi titolari di partita Iva e che sono iscritti ad altra cassa o forma previdenziale obbligatoria; parliamo in questo caso anche di soggetti che sono in pensione. Per questi soggetti, l’’aliquota rispetto alla precedente scende ed è pari al 24%;
  3. soggetti collaboratori e figure simili, secondo cui ricevono pagamento con busta paga o cedolino periodico; rientrano in questa categoria, tutti i soggetti, secondo predette condizioni, e che sono assicurati presso altre forme pensionistiche. Notate che per questi soggetti,  l’aliquota è del 32% IVS + 0,72% di aliquota aggiuntiva;
  4. per tutti gli altri soggetti collaboratori come sopra che sono iscritti presso un’latra forma forma pensionistica, o che già sono titolari di pensione, l’aliquota è del 24%.

Nei dettagli, è possibile notare che nulla cambia nella ripartizione dell’onere contributivo. Questo infatti, rimane per la maggior parte del peso, per i 2/3 a carico del committente, mentre per 1/3 in capo al collaboratore. Questo verrà approfondito nel paragrafo successivo.

Notate invece che nel caso si tratti di libero professionista, o anche di lavoratore autonomo, che non sono iscritti a nessuna cassa e che non hanno una propria forma contributiva, il calcolo ed il versamento viene eseguito in costanza del modello Unico PF seguendo le scadenze IRPEF a saldo ed acconto.

Al contrario, se parliamo del principio di cassa allargato, rimane confermato per le somme corrisposte entro il 12 gennaio.

Infine, precisiamo che non sono state previste modifiche ulteriori alle aliquote contributive, secondo quanto istituito dall’articolo 59, comma 16 della legge n. 449/1997, al fine di finanziare l’onere derivante dall’astensione degli iscritti, che non risultino essere:

  • assicurati presso un’altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati;
  • soggetti a trattamento inerente la tutela sulla maternità;
  • percettori di assegni per il nucleo familiare, degenza ospedaliera, malattia e congedo parentale.

Solo in questo caso, le aliquote contributive subiscono la maggiorazione dello 0,72 per cento secondo quanto stabilito e diramato dall’INPS con messaggio n. 27090/2007.

Di seguito analizziamo tutte le singole categorie.

Cosa si intende per Gestione Separata Inps 2017?

La Gestione Separata Inps  rappresenta il fondo di previdenza speciale per:

  • lavoratori autonomi;
  • lavoratori parasubordinati;
  • lavoratori collaboratori a progetto, co.co.co.;
  • professionisti senza ordini;
  • professionisti che non sono versano a nessuna cassa privata;
  • professionisti la cui attività non sia iscrivibile ad altre gestioni.

Questa particolare forma di previdenza, fu introdotta con la Legge 335 del 1995 in coincidenza con la riforma delle pensioni a regime contributivo. Questa sezione, in breve è nata per tutelare tutti i soggetti lavorativi che non hanno:

  • forma di riconoscimento legale;
  • protezione previdenziale.

Soggetti obbligati all’iscrizione nella gestione separata INPS

Sono obbligati all’iscrizione presso la gestione separata tutti i seguenti soggetti:

  • soggetti che svolgono l’attività di di lavoro in forma autonomo abituale e/o professionale e che non sono iscritti ad un’autonoma Cassa di previdenza;
  • soggetti che svolgono un’attività di vendita e con reddito professionale annuo superiore a 5.000 euro:
    • vendita a domicilio;
    • vendita porta a porta;
  • spedizionieri doganali;
  • soggetti che frequentano un dottorato di ricerca e che hanno ottenuto una borsa di studio;
  • soggetti che percepiscono assegni per attività di tutorato o didattico-integrative, propedeutiche o di recupero;
  • soggetti che svolgono attività lavorative secondo un contratto di co.co.co. senza progetto e che non hanno un reddito superiore a € 5.000 e di durata inferiore a 30 giorni annui;
  • soggetti che hanno un contratto a progetto;
  • pensionati che svolgono attività di collaborazioni coordinate e continuative;
  • lavoratori autonomi occasionali ma che non hanno obbligo di iscriversi ad un’autonoma Cassa di previdenza in quanto non producono un reddito annuo superiore ai 5.000 euro.

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Soggetti esonerati dall’iscrizione

I oggetti che non sono tenuti all’iscrizione presso la gestione separata Inps sono tutti coloro che percepiscono un compenso derivante da:

  • diritti d’autore;
  • borse di studio;
  • indennità per cessazione di rapporti di agenzia;
  • soggetti che partecipano agli utili di promotori e soci fondatori di Spa/ Sapa/ Srl;
  • professionisti iscritti ad Albo e assicurati nelle rispettive Casse di previdenza.

Gestione Separata per l’anno 2017: aliquote contributive

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Ripartizione dell’onere contributivo

Aziende committenti

Secondo quanto disposto dalla normativa, la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente viene stabilita in base a quanto segue:

  • 1/3 a carico del lavoratore;
  • 2/3 a carico del committente.

Notate bene che per tutti i datori di lavoro (committente) il versamento dei contributi deve avvenire entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso.

Il versamento avviene tramite il modello F24 telematico nel caso si tratti di datori di lavoro del settore privato, mentre tramite il modello F24 EP nel caso in cui si tratti di Amministrazioni Pubbliche.

Liberi professionisti

Nel caso in cui, i soggetti che effettuano il versamento sono liberi professionisti che sono iscritti alla Gestione Separata, l’onere contributivo è a carico degli stessi. In questo caso, possono effettuare il versamento come detto in precedenza, tramite il modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi, (saldo 2016, primo e secondo acconto 2017).

Massimale

I massimali per l’anno 2017 è pari a € 100.324,00.

Pertanto, le aliquote che si devono applicare, secondo quanto stabilito dai criteri su riportati, tengono presente i redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione Separata fino al raggiungimento del citato massimale.

Minimale – Accredito contributivo

la soglia minima di reddito per l’anno 2016 è pari a € 15.548,00.

In questo caso, per tutti i soggetti che si vedono applicata l’aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di euro 3.731,52, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale come segue:

  • € 3.998,95 nel caso si tratti di liberi professionisti che sono soggetti ad aliquota del 25,72%;
  • € 5.087,31 nel caso si tratti di collaboratori e figure assimilate che applicano l’aliquota al 32,72%.

gestione separata aliquote contributive 2017 minimale

Se poi, non si raggiunge il predetto minimale entro la fine dell’anno, saranno accreditati solo i mesi corrispondenti al contributo versato. Questo lo ha stabilito l’art. 2, comma 29, legge n. 335/95.

Scadenza contributi INPS gestione separata

Il versamento dei contributi inerenti alla gestione separata Inps avviene esclusivamente tramite Agenzia delle Entrate secondo i termini indicati dall’INPS.

Ecco quindi, che per gli iscritti alla gestione separata il versamento dei contributi deve avvenire esclusivamente mediante modello F24 indicandone il codice tributo e i dati dell’iscritto.

Per quanto concerne nello specifico le scadenze ricordiamo che gli iscritti devono effettuare il versamento con modello F24 entro:

  • 30 Giugno: scadenza acconto;
  • 30 Novembre: saldo.

E’ possibile derogare a tali scadenze, anche se questo comporta una inadempienza contributiva da parte del contribuente, e quindi regolarizzare in seguito, con un aggravio di sanzioni, entro i termini di prescrizione previsti dalla legge. Infine, il pagamento dei contributi può avvenire anche tramite rateizzazione, ma solo se queste sono le intenzioni dell’interessato.

Prestazioni Gestione Separata Inps

Tutti coloro che versano alla gestione separata dell’INPS, potranno, in presenza però del raggiungimento di determinati requisiti, accedere alla pensione di vecchiaia. Questa viene calcolata esclusivamente con il sistema contributivo.

In base a quanto disposto dall’INPS, tutti coloro che versano alla gestione separata, possono aver accesso all’assegno di invalidità e alla pensione di inabilità o ai superstiti.

E’ possibile infine effettuare il ricongiungimento contributivo, ma solo se sono stati versati un minimo di 15 anni, presso altri fondi, altre gestioni o assicurazione generale.

Nel caos in cui, il soggetto contributivo, applica un’aliquota contributiva, maggiorata dello 05%, questo avrà a disposizione, la possibilità di usufruire della Maternità, Malattia ospedaliera e degli assegni al Nucleo familiare ANF 2017.

Attenzione, per poter usufruire invece della malattia domiciliare e dei congedi parentali, i soggetti devono pagare lo 0,22% in più.

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Tommaso Piccinni

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