Sabatini Ter, guida completa: novità e presentazione della domanda

In questa guida ci occuperemo di trattare della Sabatini TER e di alcune importanti novità in merito. In particolare tratteremo anche della compilazione  e delle relative istruzioni in merito alle PMI che vogliono utilizzare la Sabatini Ter secondo quanto previsto nella Legge di Stabilità in merito agli investimenti digitali. Vediamo dique di cosa si tratta.

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Sabatini Ter: cos’è?

Sono state rese note le istruzioni del Ministero dello Sviluppo Economico in merito alla Sabatini Ter, la quale è stata già inserita all’interno della legge di stabilità per il 2017 e che prevede il Piano Industria 4.0.

Questo sistema, prevede oltre alla proroga fino a dicembre 2018 del finanziamento agevolato in merito all’acquisto di nuovi beni strumentali, con la possibilità dunque perle imprese di potenziare gli incentivi per gli investimenti digitali.

Inoltre la legge prevede la possibilità di destinare il 20% delle risorse complessive ovvero un massimo di 560 milioni all’innovazione delle piccole e medie imprese, che hanno una maggiorazione del 30% del contributo ministeriale.

Maggiori informazioni, sono disponibili consultando i commi 52 – 57 art. 1 della manovra (legge 232/2016).

Nuova Sabatini, agevolazione fino al 2018

La nuova Sabatini ter, prevede un incentivo per le PMI 4.0 che riguarda l’acquisto di:

  • macchinari;
  • impianti;
  • attrezzature, ecc.;

esclusivamente nuove di fabbrica e aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie.

Sono compresi dunque in questo particolare tipo di investimento, i:

  •  big data;
  • cloud computing;
  • banda ultralarga;
  • cybersecurity;
  • robotica avanzata e meccatronica;
  • realtà aumentata;
  • manifattura 4D;
  • RFID (radio frequency identification);
  • sistemi di tracciamento;
  • pesatura rifiuti.

Sabatini Ter: durata

La Nuova Sabatini in sostanza, altro non è che un finanziamento agevolato, per un massimo di 5 anni, e per un importo compreso tra i 20.000 ed i 2 milioni di euro.

Come funziona la Sabatini ter?

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Il finanziamento copre l’intero capitale, ovvero il 100% dell’investimento. Questo viene erogato entro 30 giorni dal contratto di finanziamento che deve essere stipulato con un banca che ha firmato apposita convenzione.

In questo caso il ministero eroga un contributo che copre tutti gli interessi del finanziamento, e che sono calcolati convenzionalmente nella seguente misure:

  • tasso annuo del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

La circolare che potete scaricare alla fine dell’articolo, comprende i dettagli su domanda e procedura, da applicare sia agli investimenti delle PMI che vogliono investire in innovazione, sia anche per quanto riguarda l’acquisto di macchinari.

Quando e come presentare domanda

In merito agli investimenti ordinari, per altro già ammessi alle precedenti agevolazioni della Sabatini, prorogati dalla Legge di Stabilità al 2018, iè possibile presentare domanda dal 2 gennaio 2017.

Nota bene: invece per ciò che riguarda gli investimenti tecnologici, è previsto un nuovo decreto direttoriale che fisserà l’apertura delle procedure, ci cui comunque la circolare presenta lo schema.

Come presentare domanda?

Al fine di presentare la domanda, basta seguire i seguenti passaggi:

  • la Piccola o media impresa deve presentare domanda di finanziamento alla banca;
  • la banca effettua le verifiche e trasmette la richiesta al ministero;
  • il ministero conferma o rigetta la possibilità di concessione del prestito;
  • la banca concede il contributo utilizzando le risorse della CDP (cassa depositi e prestiti), oppure mediante diversa provvista.

E’ possibile attivare anche una copertura del Fondo di Garanzia PMI fino all’80%.

Nel momento in cui la banca delibera il finanziamento, la banca trasmette la delibera di approvazione al ministero, unitamente alla documentazione presentata dall’azienda.

Il ministero dunque adotta il provvedimento di concessione del contributo a sua carico, il quale poi lo trasmette all’impresa e alla banca.

Attenzione:

Il finanziamento è erogato in un’unica soluzione da parte della banca, ed entro un massimo di 30 giorni dalla consegna del bene in caso di leasing finanziario.

A questo punto, l’azienda che ha ottenuto il finanziamento trasmette al ministero in formato digitale la dichiarazione di investimento ultimato e le richieste di erogazione del contributo.

La domanda deve essere inviata esclusivamente via PEC, posta elettronica certificata, alla banca scelta come intermediario. E’ possibile consultare l’intero elenco degli istituti finanziari convenzionati consultando il sito del ministero.

Nel caso in cui poi, il contributo superi il valore di 150.000 € si deve provvedere ad allegare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con i dati per la richiesta delle informazioni antimafia utilizzando o moduli presenti sul sito del MiSE.

Possono inoltre presentare domanda le imprese estere con sede nella UE, anche se non hanno sede in Italia. Queste però possono presentare solo se aprono la sede in Italia entro la data di ultimazione dell’investimento, e iscriversi al Registro impresa. Se questo non si verifica, l’agevolazione viene revocata.

Non possono invece partecipare ed ottenere l’agevolazione, l’imprese del settore finanziario ed assicurativo.

Beni oggetto di investimento

La domanda presentata, deve essere inoltrata solo per investimenti che avvengono in una sola unità produttiva. Nel caso in cui l’investimento riguarda diverse unità produttive, l’impresa può presentare diverse domande.

Al momento sono finanziabili i seguenti investimenti:

  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia;
  • macchine per la realizzazione di prodotti che ne derivano da trasformazione dei materiali o delle materie prime;
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e di altri materiali;
  • macchine utensili per assemblaggio, giunzione e saldatura;
  • macchine per il confezionamento e imballaggio;
  • macchine utensili per la de-produzione e la re-manufacturing al fine di recuperare materiali e funzioni da scarti industriali o anche prodotti di ritorno a fine vita come macchine per il disassemblaggio, separazione, frantumazione, recupero chimico;
  • robot, collaborativi e sistemi multi-robot;
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti;
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;
  • macchine, per il carico/scarico, la movimentazione, la pesatura e/o sorting automatico dei pezzi, dei dispositivi di sollevamento e di manipolazione automatizzata, l’ AGV e i sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione);
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.

Requisiti macchinari oggetto di finanziamento

Tutti i macchinari ed i sistemi devono avere i seguenti requisiti:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto per le istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica;
  • integrazione con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia uomo macchina semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza, salute e igiene del lavoro;
  • sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto o in alternativa monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo.

Per conoscere tutti i macchinari oggetto di finanziamento, vi invitiamo a scaricare la presente circolare rilasciata dal ministero: circolare del 15 Febbraio 2017 n°14036

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Tommaso Piccinni

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