SISTRI e MUD: novità e scadenze 2017: Guida completa

E’ stato previsto nel decreto 1000 proroghe la proroga del SISTRI e delle sanzioni al 2018 o anche solo il subentro del nuovo nuovo concessionario. Mentre è stato prorogato al 2 maggio la presentazione del MUD.

In sostanza, mentre si da conferma del rinvio SISTRI al 2018, si avvicina sempre più la scadenza per la presentazione del MUD, Modello Unico di Dichiarazione ambientale.

Per quest’ultimo, infatti, il termine del 30 aprile, viene posticipato al 2 maggio, in quanto la scadenza cade nel giorno di domenica, e quindi rinviato al primo giorno utile.

Ricordiamo che la proroga del SISTRI è contenuta all’interno dell’art. 12 del decreto Milleproroghe, il quale è stato approvato al Senato, ed ora passa alla Camera per il via libera definitivo entro la fine di febbraio.

sistri sistema tracciabilità rifiuti

Per conoscere tutti i rinvii del decreto, vi consigliamo di consultare: Milleproroghe 2017: Dis-Coll – assunzioni disabile -infortuni – LUL telematico – novità- rinvii

Il sistema di tranciabilità dei rifiuti è dunque rinviato solo fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del nuovo concessionario. Attenzione perchè la proroga non può essere concessa oltre il 31 dicembre 2017.

Anche le sanzioni trovano un rinvio in termini di mancato o erroneo tracciamento dei rifiuti secondo quanto previsto dall’articolo 260 bis, commi 3-9, e 260 ter, del Codice ambientale, restando comunque ridotte del 50% per mancata iscrizione al SISTRI o anche omesso versamento del contributo.

Nel frattempo, si può continuare ad applicare il precedente adempimento, ovvero il procedimento secondo cui le imprese sono tenute a inviare il MUD.
in questo caso, modulo e istruzioni sono quelle che sono state utilizzate negli anni scorsi. A disposizione oggi vi sono diversi strumenti al fine di presentazione del MUD:

  • servizio mudtelematico di Infocamere: che ha preso il via già a partire dall’inizio di febbraio. Da questo mese, infatti è disponibile il software per la comunicazione, mentre il prodotto informatico per il controllo formale delle dichiarazioni trasmesse dai soggetti che utilizzano software diversi da quello predisposto da Unioncamere sarà disponibile solo a partire dal prossimo 23 febbraio.
  • servizio mudcomuni.it: utile al fine di compilare e presentare per via telematica la Comunicazione dei Rifiuti Urbani e assimilati.

Da notare che la presentazione cartacea, è limitata esclusivamente ai soggetti che possono presentare il MUD semplificato, e quindi tutti i soggetti che non producono oltre 7 rifiuti e per i quali sono tenuti a presentare la dichiarazione e per i quali, per ogni rifiuto, non utilizzano più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali.

Cos’è il SISTRI?

Il SISTRI è l’acronimo di Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Esso nasce su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al fine di permettere l’informatizzazione della tracciabilità dei rifiuti speciali a livello nazionale ma anche dei rifiuti urbani della Regione Campania.

Al fine di porre fine all’illegalità nel settore dei rifiuti speciali, il sistema costituisce una priorità del Governo al fine anche di contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti. In particolare, il sistema tende a mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia anche facilitare, i compiti affidati alle autorità di controllo.

È dunque questo il principale motivo che ha dato vita alla creazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, di cui l’ Arma dei Carabinieri gestisce i processi ed i flussi di informazioni in esso contenuti.

Sempre poi nell’ottica dei controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali su tutto il tratto della filiera, viene pienamente ricondotto nel SISTRI il trasporto intermodale. Viene quindi posto particolare enfasi alla fase finale di smaltimento dei rifiuti, grazie all’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche.

Il SISTRI dunque costituisce, lo strumento ottimale per una strategia volta a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali.

Obbiettivi del sistri

Con il SISTRI lo Stato intende dare, un segnale forte di cambiamento nel modo di gestire il sistema informativo inerente alla movimentazione dei rifiuti speciali.

Si passa quindi da quello che era il sistema cartaceo, che si basava su 3 documenti costituiti dal:

  1. Formulario di identificazione dei rifiuti;
  2. Registro di carico e scarico;
  3. Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD);

ad un sistema basato su soluzioni tecnologiche avanzate in grado, non solo di semplificare le procedure e gli adempimenti ma anche di ridurre i costi sostenuti dalle imprese sempre gestendo in modo innovativo ed efficiente ed in tempo reale, il complesso processo di smaltimento dei rifiuti comprendente tutta la filiera con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.

Vantaggi del Sistri

L’iniziativa dunque prende il via con l’inserimento nell’ambito dell’azione di politica economica che da tempo sia Stato sia anche Le regioni, stanno portando avanti, in tema di:

  • semplificazione normativa;
  • efficienza della Pubblica Amministrazione;
  • riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese.

I vantaggi per lo Stato, derivanti dunque dall’applicazione del SISTRI, saranno diversi e molteplici in termini di:

  • legalità;
  • prevenzione;
  • trasparenza;
  • efficienza;
  • semplificazione normativa;
  • modernizzazione.

Tutti i benefici, ricadranno anche sul sistema delle imprese, in quanto una più corretta gestione dei rifiuti avrà, vantaggi sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia in termini di eliminazione di forme di concorrenza sleale tra le imprese, con un impatto positivo anche per le aziende che supportano costi maggiori, ma che operano nel rispetto delle regole.

Soggetti obbligati al’iscrizione obbligatoria del Sistri

MUD

Sono soggetti all’iscrizione al registro del Sistri, tutte le aziende e le imprese con oltre 10 dipendenti, per altro produttori di RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI che ne derivano dalle seguenti attività:

  • demolizione;
  • costruzione;
  • attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall’articolo 184-bis del Decreto Legislativo 152/2006 ss.mm.ii.;
  • lavorazioni industriali;
  • lavorazioni artigianali;
  • attività commerciali;
  • attività di servizio;
  • attività sanitarie;
  • attività agricole e agroindustriali ad esclusione, a prescindere dal numero dei dipendenti, degli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile che conferiscono i propri rifiuti all’interno del circuiti organizzati di raccolta;
  • attività di pesca e acquacoltura sempre però con esclusione di enti e imprese iscritti alla Sezione Speciale «Imprese Agricole» del Registro delle Imprese che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta.

Enti ed imprese che sono definiti come produttori iniziali di rifiuti speciali in attività di stoccaggio.

In questo caso, si deve tenere conto di tutti quei soggetti, enti ed imprese che sono definite come produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e che quindi effettuano:

  • attività di smaltimento, ovvero operazioni di deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (e che prevede l’esclusione di deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti);
  • attività di recupero il quale consiste nelle operazioni di messa in riserva di rifiuti al fine di sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (ad esclusione del deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).

Attenzione: tutti i soggetti che ricadono in tale fattispecie devono iscriversi necessariamente nella categoria produttori ed in quella dei gestori.

Soggetti identificati come trasportatori a titolo professionale dei rifiuti pericolosi

Rientrano in questa categoria, tutti i soggetti, enti ed imprese che raccolgono e trasportano a titolo professionale, dei rifiuti speciali pericolosi prodotti da terzi compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale.

Di conseguenza, i vettori stranieri che effettuano tale lavoro a titolo professionale, solo e soltanto all’interno del territorio nazionale, sono soggetti all’obbligo di iscrizione al SISTRI.

Sono quindi obbligati anche i soggetti che effettuano trasporto transfrontaliero in partenza dal territorio nazionale e verso Stati esteri. In questo caso, però, i vettori stranieri che effettuano trasporti transfrontalieri dall’estero verso L’Italia, o solo che attraversano il territorio nazionale, devono adottare le disposizioni sulla tranciabilità previste dal Regolamento comunitario n. 1013/2006 e dunque non sono tenuti all’iscrizione del SISTRI.

Solo in caso di trasporto navale, sono soggetti all’iscrizione al SISTRI sia l’armatore sia il noleggiatore che effettuano il trasporto, o il raccomandatario marittimo secondo quanto previsto dalla legge 4 aprile 1977, n. 135, delegato per gli adempimenti relativi al SISTRI dall’armatore o noleggiatore medesimo.

Gestori di rifiuti pericolosi

Si intende con tale termine tutti gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani pericolosi e speciali pericolosi. Sono inclusi anche in questa categoria, i nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi.

Nuovi produttori di rifiuti speciali

Si intendono compresi tutti i soggetti che producono rifiuti da operazioni di pretrattamento, miscelazione o diverse operazioni e che hanno modificato la natura o la composizione dei rifiuti stessi.

Modalità d’iscrizione al sistri

Registrazione sul portale: prima fase

Al fine di registrarsi sul portale, tutte le imprese possono seguire la seguente procedura:

  1. collegarsi al portale sistri online e prendere visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali;
  2. collegarsi alla sezione del Portale SISTRI dedicata alla fase di registrazione ed inserire tutti i dati richiesti seguendo le istruzioni riportate nella procedura di iscrizione, procedura che prevede la possibilità di completarla 24 ore su 24 in qualunque momento, tutti i giorni della settimana;
  3. infine l’utente deve comunicare in una unica sessione la totalità delle informazioni relative all’azienda;
  4. inserire le modalità con le quali si desidera ricevere eventuali comunicazioni da parte del SISTRI specificando i recapiti sia indirizzo di posta elettronica, o anche numero di telefono ed eventuale numero di fax della persona da contattare.

Nel caso in cui poi, il soggetto interessato si avvalga di un’Associazione imprenditoriale deve specificare anche al momento dell’iscrizione il nome e la sede dell’Associazione o della società di servizi di diretta emanazione della stessa.

Il SISTRI dovrà dunque comunicare a ciascun utente, entro un massimo di 48 ore, l’avvenuta ricezione dei dati e il numero di pratica assegnato.

Tutti i soggetti che effettuano la registrazione al sistri, riceverà un numero di pratica e solo successivamente, nel più breve tempo possibile, dovrà effettuare il pagamento del contributo per competenza al fine di acquisire i dispositivi elettronici ad esso spettanti.

Seconda fase: consegna dei dispositivi

La consegna dei dispositivi USB e delle black box (per le sole imprese di trasporto) avverrà:

  1. per tutti i soggetti, presso la propria sede della Camera di Commercio della Provincia dove è ubicata la propria sede legale; in alternativa, presso le sedi delle Associazioni imprenditoriali, o loro società di servizi.
  2. Nel caso in cui poi l’operatore abbia una o più unità locali, la consegna avverrà presso la sede della Camera di Commercio in cui è ubicata ciascuna unità locale;
  3. nel caso invece si tratti di aziende ed imprese di trasporto iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, la consegna avviene presso la Sezione regionale o provinciale dell’Albo competente.

Infine precisiamo che l’addetto del Sito di distribuzione consegna al legale rappresentante dell’operatore (o a persona delegata) un plico contenente i seguenti documenti:

  • il/i dispositivo/i USB già precedentemente personalizzato/i;
  • la/e stampa/e in busta cieca della password per l’accesso al Sistema;
  • la password di sblocco del/i dispositivo/i USB (PIN), del PUK, dell’identificativo utente (username) e del numero di serie del dispositivo;

Nel caso in cui l’operatore sia un trasportatore, si deve considerare che la lista delle officine autorizzate per l’installazione delle black box nelle province interessate, è presente sul sito del portale SISTRI, con indicazione del periodo temporale entro cui fissare l’appuntamento per l’installazione con un modulo utile al fine di ritirare o installare delle black box.

La distribuzione dei dispositivi USB e l’installazione delle black box devono essere completate entro un massimo di 30 giorni antecedenti l’avvio dell’operatività del sistema.

Al termine della procedura di iscrizione saranno le Camere di Commercio, o anche le Sezioni regionali e provinciali dell’Albo e le Associazioni imprenditoriali che provvederanno alla comunicazione settimanale al SISTRI l’avvenuto ritiro dei dispositivi elettronici.

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Tommaso Piccinni

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Termini di ricerca:

  • quali trasportatori transfrontalieri devono iscriversi al sistri 2017
  • sistri soggetti obbligati 2017

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