Ecobonus 2017: detrazioni fiscali per risparmio energetico fino al 75%, importi e documenti necessari

In questa guida approfondiremo in modo dettagliato l’Ecobonus 2017 sotto l’aspetto finanziario, in merito anche alle detrazioni fiscali.

Questo bonus permetterebbe di ottenere un risparmio energetico fino al 75%.

Di seguito troverete un approfondimento dettagliato con tutte le agevolazioni Irpef, gli incentivi e le spese ammesse.

In merito all’ecobonus 2017, sono state confermate dalla legge di stabilità 2017 le detrazioni fiscali inerenti al risparmio energetico, e alle agevolazioni che possono essere portare in detrazione all’interno del modello 730 precompilato. (maggiori approfondimenti sono disponibili su: Precompilato 2017: online la bozza del modello 730/2017).

Tenete presente che le detrazioni sono state anche estese ai condomini fino al 75% dell’importo sostenuto al fine del sostenimento delle spese di ristrutturazione.

ecobonus

Ecobonus 2017: requisiti e spese ammissibili

Al fine di usufruire delle detrazioni fiscale (risparmio energetico Ecobonus 2017), inerenti al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile e alle agevolazione si ricorda che le operazioni di manutenzione danno diritto ad una detrazione Irpef o Ires dal 65% al 75%.

Rientrano tra le spese ammesse all’Ecobonus 2017 tutte le operazioni di intervento nei condomini. In questo caso, il soggetto potrà beneficiare di una detrazione Irpef compresa tra il 70% e il 75% sulla base dell’intervento di ristrutturazione e di miglioramento della prestazione energetica effettuata. Questa potrà essere richiesta fino al 2021.

Ecobonus 2017: detrazioni fiscali per risparmio energetico – guida incentivi e spese

Più volte lo abbiamo detto e qui lo ripetiamo; l’Ecobonus 2017 consiste in una detrazione fiscale Irpef o Ires per interventi di riqualificazione energetica su immobili già esistenti.

In sostanza, tutti i soggetti possono usufruire di una detrazione per tutte le spese e gli importi sostenuti ai fini di migliorare le prestazioni energetiche della propria casa. Nel caso si tratti di condomini, sarà possibile richiedere l’agevolazione fiscale e beneficiare in questo caso di uno sgravio fiscale compreso tra il 65% ed il 75%.

In particolare, nel caso si tratto di interventi di risparmio energetico sui condomini, la detrazione fiscale è sfino al massimo del 75%, ma solo se gli interventi e le spese di ristrutturazione al fine di migliorare l’efficienza energetica interesseranno l’intero involucro dell’edificio.

n breve l’agevolazione fiscale dell’Ecobonus potrà salire al 70%, ma solo nel caso in cui incideranno sul 25% della superficie complessiva del condominio e del 75% se invece la riqualificazione energetica sarà finalizzata al miglioramento e al risparmio sulla spesa energetica sia estiva che invernale.

Nota bene: 

L’Ecobonus 2017/2021, inerente alla detrazione fiscale dal 65% al 75% può essere richiesta solo ed esclusivamente su di un immobile e su un edificio che sia in corso di ristrutturazione, quindi si deve provare l’esistenza dell’edificio, di qualsiasi categoria catastale. Sono quindi ammessi tutte le costruzioni residenziali, compresi i beni strumentali.

Non possono di conseguenza essere agevolabili invece gli interventi inerenti a a opere in corso di costruzione di un nuovo immobile.

Spese ammesse alla detrazione

detrazioni-fiscali2017

Di seguito, indicheremo le spese ammesse in detrazione inerenti a interventi di ristrutturazione al fine di ottenere un risparmio energetico e quindi usufruire degli sgravi Irpef o Ires previsto per l’Ecobonus 2017.

Nello specifico, l’agevolazione del 65% inerente a interventi sulle abitazioni riguarda, tutti gli interventi e tutte le sostenute ai fini di ottenere un:

  • miglioramento termico dell’edificio come:
    • coibentazioni;
    • pavimenti;
    • finestre;
    • infissi;
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi di domotica, ovvero installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

L’importo massimo di spesa ammessa in detrazione Irpef o Ires è così determinato:

  • € 100.000 per gli interventi di riqualiicazione energetica;
  • € 60.000 per gli interventi inerenti all’involucro dell’edificio;
  • €  30.000 per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, o:
    • istallazione di impianti dotati di caldaie a condensazione;
    • pompe di calore ad alta efficienza;
    • impianti geotermici a bassa entalpia;
  • € 60.000 per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda sanitaria adibita ad usi domestici o industriali al fine di far fronte alla copertura del fabbisogno di acqua calda per piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

Ecobonus 2017:  modalità di rimborso

Al fine di usufruire delle agevolazioni, si deve ricordare che non rientrano come spese ammissibili, quelle effettuate in corso di costruzione di un nuovo immobile.

Si deve quindi essere in possesso di iscrizioni al catasto o di richiesta di accatastamento, oppure delle ricevute di pagamento delle imposte comunali Ici o Imu.

E’ possibile infine richiedere le detrazioni per le seguenti spese:

  • acquisto di materiale per il risparmio energetico o anche per le prestazioni professionali legate all’istallazione.

Possono essere portate in detrazione le imposte Irpef o Ires relative sia ai costi per lavori edili sia quelli relativi a prestazioni professionali.

Nota bene:

Tutte le spese sostenute devono rientrare tra quelle effettuate con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile.

Il rimborso dell’Ecobonus sono diluite in rate di durata massima di 10 anni.

Ecobonus 2017: detrazione fiscale condomini fino al 75%. Spese e importi

La detrazione del 65% trova applicazione per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente per interventi relativi a parti comuni di edifici condominiali o che interessino le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Queste spese devono essere state sostenute dal 6 giugno 2013 e che potranno essere portate in detrazione fino al 31 dicembre 2021.

L’Ecobonus, inerente alla detrazione Irpef o Ires sale al 70% ma solo per interventi inerenti l’involucro con un’incidenza superiore al 25% della superficie dell’edificio, e al 75% per miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva.

In questo caso, l’importo di spesa minimo sul quale è possibile calcolare la detrazione prevista dall’Ecobonus è di € 40.000 per ogni unità immobiliare che compone l’edificio.

A partire poi dal 1° gennaio 2017 possono usufruire della detrazione anche gli istituti autonomi di case popolari comunque denominati.

Notate bene che il bonus condomini è prorogato dal 2017 al 2021, con percentuali di detrazione più elevate, come abbiamo visto e nello specifico:

  • 70% per gli interventi che interessano involucri per edifici con incidenza maggiore del 25% della superficie disperdente lorda;
  • 75% per gli interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva;
  • possibilità di optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che effettuano gli interventi.

Ecobonus 2017: detrazioni fiscali inerenti a pannelli solari

Particolare attenzione deve essere prestata nei casi di interventi di riqualificazione energetica la quale prevede l’installazione di pannelli solari.

In questo caso è possibile beneficiare della detrazione fiscale Irpef o Ires nel caso si parli di istallazione di pannelli solari, ma solo se vengono rispettate le seguenti condizioni:

  • termine minimo di garanzia: 
    • 5 anni per pannelli e bollitori;
    • 2  anni per gli accessori e i componenti tecnici;
  • siano conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, e che sono certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera.

Ecobonus 2017: soggetti beneficiari della detrazione Irpef o Ires

Possono accedere e quindi beneficiare delle detrazioni fiscale per interventi volti al risparmio energetica e alla riqualificazione della propria abitazione e del condominio, tutti i soggetti contribuenti, ovvero anche i titolari di reddito di impresa, che risultino possessori di un immobile il quale è sottoposto a interventi di riqualificazione energetica.

Nel dettaglio, possiamo considerare beneficiari i seguenti soggetti:

  • contribuenti che conseguono reddito d’impresa come ad esempio:
    • persone fisiche;
    • società di persone;
    • società di capitali;
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici;
  • enti privati anche se non svolgono attività commerciale;
  • persone fisiche come:
    • titolari di un diritto reale sull’immobile;
    • condomini ma solo per interventi inerenti alle parti comuni;
    • inquilini;
    • soggetti che detengono un immobile in comodato, come ad esempio familiari o conviventi che sostengono le spese;

Ecobonus 2017: documenti da conservare

Ecobonus-2017

Al fine di aver diritto alle detrazioni fiscali e usufruire dell’agevolazione Irpef o Ires bisognerà conservare i documenti inerenti alle spese sostenute, inerenti anche alla certificazione degli interventi di riqualificazione energetica effettuati.

Di seguito un elenco di tutti i documenti da conservare al fine di beneficiare della detrazione fiscale.

Tenete presente che in base a quanto previsto dall’agenzia delle entrate l’Ecobonus 2017 viene erogato soltanto con l’invio da parte del contribuente che ha effettuato la spesa di ristrutturazione dei seguenti documenti:

  • asseverazione di un tecnico abilitato o in alternativa una dichiarazione resa dal direttore dei lavori;
  • certificazione energetica dell’immobile fornito dalla Regione o dall’Ente locale, o in alternativa l’attestato di qualificazione energetica predisposta da un professionista abilitato.

Si ricorda che entro 90 giorni dal termine dei lavori di riqualificazione energetica si deve trasmettere all’ENEA tramite modalità telematica, la scheda informativa sugli interventi realizzati e al contempo anche la copia dell’attestato di qualificazione energetica.

Nel caso in cui si tratti di lavori che riguardano diversi periodi di imposta, si deve comunicare le spese effettuate nei periodi precedenti all’Agenzia delle entrate in un periodo massimo di 90 giorni dal termine del periodo d’imposta. In alternativa, possono anche essere inviate per via telematica o attraverso intermediari abilitati.

Ecobonus 2017: modalità di pagamento

L’Agenzia dell’Entrate ha specificato ancora le regole del pagamento. Queste variano in base al soggetto.

Nel caso si tratti di contribuenti non titolari di reddito d’impresa, il pagamento delle spese deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario o postale.

Tutti i contribuenti che effettuano pagamenti con bonifico dovranno indicare:

  • causale del versamento;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • numero di partita Iva;
  • C.F. del soggetto a favore di cui si effettua il pagamento.

Nel caso si tratti di soggetti titolari di reddito d’impresa non sono soggetti all’obbligo di pagare tramite bonifico, si ricorda che si deve conservare obbligatoriamente la documentazione per la prova delle spese.

Infine, tenete presente che l’Ecobonus non è cumulabile con il Bonus ristrutturazioni al 50%, confermato anch’esso per il 2017.

I contribuenti dovranno scegliere, nel caso di intervento di riqualificazione dell’immobile e nel caso sia possibile usufruire di entrambi i bonus, dovranno optare per uno dei 2 benefici fiscali. In caso di ristrutturazioni importanti il contribuente potrà suddividere le spese tra i due incentivi, di modo da ottenere il massimo risparmio possibile.

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Tommaso Piccinni

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