Guida completa al regime forfetario 2017: requisiti, adempimenti, cause di esclusione

In questa guida ci occuperemo di trattare esclusivamente l’approfondimento sul regime dei minimi e sul regime forfettario 2017 utile a tutti coloro che sono intenzionati ad aprire partita IVA nel 2017.

In questi casi, è possibile optare esclusivamente tra regime ordinario e regime forfettario. In pratica approfondiremo tutti gli aspetti di entrambi i regimi al fine di capire quale regime fiscale conviene adottare.

Tutti coloro che oggi sono in procinto di aprire una nuova attività, anche con volumi di affari ristretti, fino ad un massimo di 30.000 € possono optare tra il regime forfettario ed il regime ordinario.

Purtroppo non sarà più possibile optare per il regime fiscale di vantaggio dei superminimi con tassazione al 5%, il quale resta in vigore solo per coloro che hanno aperto la loro attività entro il 2013, ovvero prima della riforma del Regime di Minimi che ha introdotto il regime forfettario.

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Regime forfettario 2017: requisiti per accedere

Tutti i soggetti che intendono aprire partita IVA nel 2017, confluendo nel regime forfettario 2017, lo possono fare ma solo a determinate condizioni.

Per tanto, i requisiti minimi richiesti per l’accesso al regime forfettario riguarda solo e soltanto il reddito il quale non deve essere superiore a determinati limiti imposti dalla legge e differente in base alla categoria di attività esercitata.

Con il nuovo regime forfettario, è venuto meno il requisito anagrafico esistente invece per il regime dei minimi, ovvero quello anagrafico.

Questo requisito prevedeva che solo i soggetti che avevano un’età inferiore ai 35 anni, potevano accedere al regime dei superminimi.

Nota bene:

In caso di attività plurima, il limite massimo del reddito applicabile è il più alto.

Regime forfettario 2017 codice ateco

requisiti regime forfettario

Regime forfettario: tassazione

Nel caso si opti per l’apertura del regime forfettario per la propria attività, si deve tenere presente che la tassazione è fissa al 15%, su di un imponibile pari al 75% del fatturato, in quanto vi è un abbattimento per spese forfettario pari al al 25%.

In caso si opti per quest regime, si deve tenere in considerazione il fatto che non è possibile portare alcuna spesa in deduzione, in quanto si assume arbitrariamente che queste siano pari al 25% del fatturato.

Non è possibile neanche scaricare l’IVA poiché questa non si addebita nelle fatture in uscita.

Regime forfettario: conviene?

Al fine di comprendere se sia più conveniente optare per il regime forfettario o meno, si deve stimare il volume di fatturato e spesa che si intende sostenere. 

Se le spese sono inferiori al 25% il nuovo regime forfettario risulta più vantaggioso. Per comprendere meglio se si parla di un fatturata annuo pari a € 30.000 e le spese sostenute sono inferiori a € 7.500 allora è conveniente optare per il regime forfettario.

Regime forfettario: vantaggi

Tra i tanti elementi vantaggiosi del regime forfetario abbiamo:

  • semplificazioni burocratiche;
  • niente Spesometro;
  • nessuna e comunicazioni relative alle operazioni con Paesi black list;
  • niente studi di settore;
  • nessuna ritenuta d’acconto;
  • nessun obbligo di registrazione e tenuta di scritture contabili;
  • aliquota sostitutiva del 5% per nuove attività, ma solo per i primi 5 anni.

L’unico vincolo a cui essi sono tenuti è:

  • certificazione dei corrispettivi;
  • numerazione e conservazione delle fatture d’acquisto e delle bollette doganali;
  • versamento dell’IVA solo per le operazioni in cui sono debitori d’imposta, integrando la relativa fattura.

Regime forfettario e limiti ricavi 2016

Il regime forfettario prevede anche che:

  • siano esercitate attività d’impresa, arti o professioni per ricavi annuali pari al limite massimo imposto dal codice ATECO;
  • non si possono sostenere spese per dipendenti, collaboratori e lavori accessori per importi superiori a € 5.000 lordi;
  • non si possono sostenere spese complessive per beni strumentali al lordo superiori a € 20.000;
  • non si devono possedere reddito da lavoro dipendente o assimilato superiore a € 30.000 riferito all’anno precedente a quello di adesione al regime tranne che non sia cessato il lavoro da dipendente.

Maggiori approfondimenti sui vantaggi del regime forfettario,sono presenti sulla circolare emanata dall’agenzia delle entrate 10/E 2016, in cui è presente un vero e proprio vademecum con tutte le norme su aventi diritto, caratteristiche del Regime agevolazioni, semplificazioni, sanzioni.

Regime forfettario 2017: limiti e soggetti esclusi

Non rientrano invece nel regime forfettario secondo quanto annunciato dalla circolare dell’Agenzia i seguenti che hanno aderito:

  • regime speciali IVA;
  • contribuenti non residenti;
  • attività di compravendita immobili;
  • partecipazione societarie.

Regime forfettario: adempimenti

Tutti i contribuenti che svolgono già un’attività di impresa o una professione possono comunicare l’adesione al Regime all’agenzia dell’entrate entro il 28 febbraio di ogni anno, tramite l’apposita procedura telematica.

Nel caso in cui invece si dia inizio ad una nuova attività, si deve comunicare solamente l’intenzione di rientrare nel Regime in sede di dichiarazione inizio attività.

Cause di esclusione dal regime forfettario

Non possono optare per il regime forfetario i seguenti soggetti:

  • coloro che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA;
  • soggetti che si avvalgono di regimi forfetari di determinazione del reddito;
  • soggetti non residenti, tranne che non risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea, o anche in uno degli Stato aderente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in quanto questi assicurano un adeguato scambio di informazioni, e producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
  • coloro che effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati e relative porzioni o di terreni edificabili, cessioni intra-comunitarie di mezzi di trasporto nuovi;
  • coloro che partecipano a società di persone, o anche associazioni professionali, o società a responsabilità limitata;

Il regime forfetario cessa di avere efficacia a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno anche solo uno dei requisiti di accesso previsti e su elencati e che quindi si verifica una delle cause di esclusione.

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Tommaso Piccinni

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