Beni immobili: cosa cambia dal 2017?

Fino ad oggi eravamo abituati a sentir parlare di beni immobili. Non sarà più così invece dal 2017 in quanto cambiano molte cose sui beni immobili a partire dalla definizione stessa. Vediamo meglio di comprendere quanto detto.

Anche in questo caso, l’unione Europea impone una nuova definizione di beni immobili. Infatti a partire dal 1° Gennaio 2017, i Regolamenti UE hanno imposto un cambio della definizione di bene immobile facendo una maggior chiarezza sul tema.

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In questo caso, si intendono beni immobili anche finestre e ascensori. 

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Beni immobili: cosa cambia dal 2017?

A far data dal 1° gennaio 2017 vi saranno tante novità per tutti i contribuenti italiani, a partire dalle scadenze fiscali 2017 ai bonus per le famiglie ai bonus mobili 2017 ad ultimo alla definizione stessa di bene immobile.

In questo caso, le novità maggiori interessano tutti i soggetti che devono presentare la dichiarazione IVA. Nello specifico, cambiano in base a quanto stabilito dal regolamento EU, le regole nazionali per il trattamento IVA delle prestazioni di servizi su beni immobili.

Anche la definizione stessa di bene immobile, dovrà essere adeguata ai principi del diritto derivato UE. Questo al fine di superare i non pochi problemi in merito all’interpretazione stessa del termine. Il nuovo regolamento, infatti, definisce in maniera chiara ed inequivocabile, la lista dei casi in cui determinate prestazioni possono essere considerate come relative a beni immobili o meno.

Bene immobile: nuova definizione

Proseguendo con il discorso, possiamo dire che la nuova definizione di bene immobile viene determinata in attuazione del regolamento UE. Il nuovo regolamento definisce beni immobili:

  • una parte specifica del suolo;
  • una parte specifica di superficie;
  • una parte determinata di sottosuolo;
  • una qualsiasi parte su cui è possibile costituire diritti di proprietà e possesso;
  • qualsiasi fabbricato o edificio eretto sul suolo o ad esso incorporato, sopra o sotto il livello del mare, che non sia agevolmente smontabile né agevolmente rimovibile;
  • qualsiasi elemento che sia stato installato e formi parte integrante di un fabbricato o di un edificio e in mancanza del quale il fabbricato o l’edificio risulti incompleto e per tanto rientrano in questa fattispecie porte, finestre, tetti, scale e ascensori;
  • qualsiasi elemento, apparecchio o congegno installato in modo permanente in un fabbricato o in un edificio che non possa essere rimosso senza distruggere o alterare il fabbricato o l’edificio.

Caratteristica del bene immobile

In breve secondo quanto fin qui detto, possiamo definire come bene immobile, tutto ciò che è fisso e permanente rispetto al suolo o al fabbricato a cui il bene stesso è asservito.

L’agenzia delle’entrate ha da tempo adottato questo nuovo provvedimento, tanto che la definizione era già in uso nella prassi della stessa. in molti casi, infatti, abbiamo sentito parlare di Imbullonati, per la quale si sollevò polemiche per il pagamento di IMU e TASI.

Oggi, in base al nuovo regolamento, viene superata e messa da parte questa locuzione confusionaria e in forza di una previsione di legge chiara, si è potuto permettere il superamento dell’approccio formalistico che vincolava l’attribuzione della prestazione di servizio all’immobile ogni volta che il bene trattato avesse uno specifico accatastamento.

Infine definiamo come beni immobili anche gli elementi architettonici complementari.

In questo caso, secondo sempre quanto definito dal provvedimento in forza in merito alla nuova definizione, possiamo considerare parte dei beni immobili tutti gli elementi architettonici complementari che sono necessari a completare l’immobile, anche se dotati di una loro individualità.

In questo caso, possono essere intesi come elementi architettonici complementari le finestre, agli ascensori, ai montacarichi. Anche se questi beni sono dotati di una propria autonomia, non servirebbero se non a completare ‘immobile; di conseguenza, l’immobile non sarebbe fruibile allo stesso modo se non fossero presenti questi elementi.

Bene immobile: cosa cambia con la nuova definizione?

Una domanda che ci possiamo porre e cosa cambia con la nuova definizione di bene immobile.

Il primo punto che cambia è il lato fiscale. In questo caso, anche per i beni immobili che prima non rientravano in questa categoria ci troveremo a fare i conti con l’aliquota IVA. In sostanza per le finestre o anche per gli ascensori che rientrano ormai nei beni immobili, sono da considerarsi tutti gli interventi di manutenzione che vengono effettuati. Tutte le manutenzioni e gli interventi straordinari ed ordinari, devono essere considerati se effettuati si tali elementi.

Rientrano in questo caso anche le manutenzioni, le sostituzioni, le riparazioni, ecc. Tutte queste saranno assoggettati ad aliquota IVA relativa.

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Tommaso Piccinni

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