Saldo Tasi e IMU dicembre 2016 scadenza e pagamento in ritardo: tutto quel che c’è da sapere

Anche il mese di Dicembre, si presenta carico di pagamenti, anche se di importi differenti rispetto al precedente mese. Infatti, molti contribuenti, ricordano il mese di Dicembre per l’infelice appuntamento del pagamento di IMU e TASI.

Per questo mese, ci dobbiamo quindi attendere il pagamento del saldo Imu e Tasi 2016, dovuta da tutti coloro che sono possessori di immobili.

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Termine di pagamento del Saldo IMU e TASI 2016

Anche per quest’anno, come per gli altri anni, il termine ultimo per il pagamento del saldo IMU e TASI, è fissato al 16 dicembre 2016. Di seguito, riassumiamo brevemente tutte le caratteristiche di di Imu e Tasi compreso anche il calcolo dell’importo da versare per ognuna di queste tasse.

Saldo Tasi e Imu 2016: chi le deve pagare?

La norma prevede che tutti i possessori di un immobile, sia che si tratti di prima casa, sia che si tratti di seconda casa, sono soggetti al pagamento dell’IMU e della TASI. Ovviamente questa legge prevede deroghe che ogni anno il governo prevede nella legge di stabilità Per il 2016 e per il 2017 il pagamento dell’IMU sulla prima casa non è previsto.

In sostanza, per la legge vige il presupposto del possesso dell’immobile a qualunque titolo. Non si fa distinzione tra proprietari della casa o tra detentori di usufrutto, uso, abitazione (anche chi è in affitto, quindi) oltre ai coniugi assegnatari delle case coniugali. In questo caso, se si tratta di prima casa, si è esonerati dal pagamento IMU 2016.

Al momento, è invece obbligatorio il pagamento della TASI, da parte di soggetti detentori di immobili, anche di locazioni o in usufrutto. Il pagamento, avviene esclusivamente in base a quanto deliberato dal comune ed in base alle aliquote da questo applicate. Superfluo dirlo, queste cambiano da comune a comune.

Saldo IMU e TASI 2016: soggetti esclusi

Teniamo a precisare che per l’anno in corso, sono esclusi dal pagamento della Tasi e dell’IMU tutti i soggetti che detengono un solo immobile adibito ad abitazione principale. In questo caso, deve essere dimostrato che presso quell’immobile il contribuente ha dimora abituale e residenza.

Sono poi, esclusi anche i terreni agricoli. In questo caso, l’esenzione dell’imposta riguarda tutti i terreni agricoli collocati in comuni montani e nelle isole minori. Sono altre-sì esonerati, tutti i terreni condotti da Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali che sono effettivamente iscritti presso l’apposita previdenza.

Calcolo saldo Imu e Tasi 2016: quanto si paga?

Infine, per quanto riguarda il calcolo dell’IMU e della TASI, bisogna fare riferimento al comune di appartenenza dell’immobile. In questo caso, infatti,  le imposte sono determinate in base a quanto predisposto dal comune, in seguito alla delibera.

A tal proposito consigliamo sempre, per tutti coloro che non hanno pagato la rata per intero nel mese di Giugno 2016, di consultare le delibere comunali al fine di valutare eventuali cambiamenti. In questo senso, ogni comune, ha la possibilità di variarle tali aliquote entro il 28 ottobre 2016.

Nel caso in cui, non vi siano comunicazioni, da parte del comune, si devono considerare le aliquote applicate entro il mese di Giugno. Queste molto spesso corrispondono alle aliquote applicate l’anno precedente.

Scadenza saldo IMU e TASI 2016: modalità di pagamento

di seguito analizzeremo tutti i metodi di pagamento consentiti con tutte le istruzioni per effettuare il pagamento del modello F24, il codice tributo da utilizzare.

Il saldo IMU e TASI in scadenza, potrà essere pagato entro il prossimo 16 dicembre 2016 con il modello F24 o anche con bollettino postale.

Precisiamo che in caso di saldo IMU e TASI 2016 sia inferiore o pai a € 1.000, è possibile eseguire il pagamento tramite:

  • modello F24 ordinario o semplificato attraverso i sistemi home banking del contribuente;
  • modello F24 ordinario o semplificato direttamente allo sportello bancario o postale attraverso o denaro contante o direttamente tramite addebito in conto corrente, assegni, contanti o bancomat;

In caso di importo superiore a € 1000 il pagamento potrà essere eseguito tramite:

  • modello F24 ordinario o semplificato ma solo attraverso i servizi home banking del contribuente;
  • modello F24 cartaceo in contanti secondo quanto previsto dal Decreto Legge 193/2016 e fino ad un massimo di € 2.999;
  • modello F24 ordinario o semplificato inviato tramite intermediario abilitato o tramite Agenzia delle Entrate;
  • modello F24 (o bollettino postale) precompilato messo a disposizione dal Comune;

Scadenza saldo IMU e TASI del 16 dicembre 2016: modello F24 a zero

Nel caso della seconda rata di saldo IMU e TASI 2016 pari a 0, per effetto delle compensazioni effettuate, ricordiamo che occorre comunque inviare il modello F24, anche se l’importo è pari a 0. In questo modo , il contribuente potrà comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta effettuata di compensazione, dei propri crediti e debiti IMU e/o TASI.

Solo in questo caso, il soggetto è obbligato a utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate:

  • F24 web;
  • F24 online;
  • F24 cumulativo.

Attenzione: con questa procedura non potranno essere utilizzati, i servizi telematici di banche o poste.

Scadenza saldo TASI e IMU 16 dicembre 2016 con bollettino postale

Il saldo IMU e TASI del  16 dicembre prossimo, potrà essere pagata a piacimento del contribuente con il modello F24 o bollettino postale. Fanno eccezione, solo e soltanto gli enti non commerciali che potrà essere pagata solo con il modello F24.

Scadenza TASI e IMU 16 dicembre 2016 per i residenti all’estero

Nel caso di pagamento dei tributi (Tasi e IMU) da parte del contribuente residente all’estero, i metodi di pagamento sono possono avvenire tramite bonifico bancario, richiedendo il codice IBAN al Comune di riferimento dell’immobile. Anche in questo caso, il versamento deve avvenire entro il 16 dicembre 2016, dove devono per altro essere indicati i seguenti dati:

  • Codice fiscale o in alternativa la partita IVA del contribuente;
  • la sigla IMU;
  • Il Comune in cui si trovano gli immobili;
  • codice tributo;
  • periodo di riferimento temporale.

Per quanto riguarda, invece, la TASI, i contribuenti che hanno la loro residenza all’Estero, devono adempiere ai regolamenti comunali, stabiliti dalle delibere, in quanto non vi è una normativa valida per tutti i comuni d’Italia.

Imu e Tasi: come pagare in ritardo? Sanzioni e ravvedimento operoso

In molti casi, però non riusciamo a pagare le imposte IMU e TASI 2016 entro il 16 Dicembre. Quindi, cosa fare? E’ possibile pagare in ritardo senza problemi grazie al ravvedimento operoso. Infatti, per tutti coloro che non hanno pagato la seconda rata IMU e TASI, con scadenza 16 dicembre 2016 vi è la possibilità di versare anche in ritardo la somma dovuta.

In questo senso, è possibile regolare la propria posizione su Imu e Tasi 2016 con un piccolo rincaro. Ovviamente tutto questo prima che si ricade in accertamenti da parte del Fisco.

Come pagare IMU e TASI in ritardo ?

Di seguito analizzeremo tutte le fattispecie possibili inerenti al ravvedimento operoso e che possono essere utilizzate per pagare la rata Imu e Tasi scaduta lo scorso 16 dicembre. In breve:

  • se la somma è versata entro 14 giorni dalla scadenza, è possibile sanare il pagamento dell’IMU e della TASI, con una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • se la somma si versa dal 15° ed entro il 30° giorno allora, la sanzione è prevista per un importo pari all’1,5% dell’imposta da versare a cui si aggiungono gli interessi giornalieri che sono calcolati sulla base del tasso di riferimento annuale;
  • se la somma è versata invece dopo il 30° ma entro il 90° si applica una sanzione fissa dell’1,67% dell’importo da versare al quale si aggiungono gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • infine, nel caso si paghi dopo il 90° giorno ma entro la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione, si potrà usufruire di una sanzione fissa del 3,75% inerente all’importo da versare alla quale si aggiungono gli interessi giornalieri sempre calcolati sulla base del tasso di riferimento annuale.

Infine si deve fare presente che il versamento deve essere effettuato solo tramite modello F24 ordinario o semplificato. Tutti gli interessi inerenti alle sanzioni devono essere versati sommandoli all’imposta cui si riferiscono e quindi con lo stesso codice tributo.

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Tommaso Piccinni

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