Partite IVA 2017, sbagliare costa caro! Novità ed adempimenti previsti nella legge di bilancio 2017

Il nuovo anno non promette niente di buono! Infatti, al momento non vi sono delle buone prospettive per i possessori di partita IVA, i quali si vedono ancora una volta interessati da eventi burocratici e che li vedono soggetti a nuovi adempimenti. Una delle maggiori novità riguarda gli errori a seguito di false dichiarazioni. In questo caso, si parla di un vero colpo di mano, ed un vero e proprio salasso per tutti coloro che le compiono.

Il governo sembra, infatti aver intrapreso la via dell’austerità contro i possessori di partita IVA, i quali si vedono soggetti oltre agli 8 nuovi adempimenti previsti nelle scadenze fiscali del 2017, anche una nuova procedura inerente al sistema sanzionatorio estremamente rigido e che rischia di condurre a risultati paradossali.

Infatti, nel caso di voto favorevole al senato per l’emendamento al vaglio, tutti i contribuenti, si vedrebbero soggetti a sanzioni che sono comprese tra i € 5.000 ed i 50.000, anche in caso di dichiarazioni errate per un solo euro.

Purtroppo, oggi, non è semplice non sbagliare, anche perché, con tutte le incombenze fiscali, non si può non ammettere eventuali errori, eventuali ravvedimenti, i quali a nostro avviso risultano una pretesa eccessiva, soprattutto considerando che non tutti i titolari di partita IVA sono oggi esperti di questioni fiscali. Vediamo quindi quali sono le novità previste dala legge di stabilità.

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Partite IVA 2017: legge di stabilità e sconto sulle aliquote INPS

Al momento, possiamo però anche segnalare delle importanti novità in merito. Infatti, per tutti coloro che sono titolari di una partita IVA, possono beneficiare a partire dal prossimo anno, di alcuni sconti per i contributi INPS anche per coloro che non sono iscritti a nessun ordine professionale.

Questa almeno al momento sembra essere la via intrapresa dal presidente RENZI, secondo cui, la legge di stabilità 2017, dovrebbe, portare a un abbassamento delle aliquote contributive INPS in aggiunta anche all’allargamento delle prestazioni assistenziali. Ma in cosa consistono queste nuove agevolazioni?

Legge di Stabilità, presentata dal governo Renzi, dovrebbe prevedere, non solo il tema delle pensioni anticipate, l’integrazione delle pensioni minime con una quattordicesima, ma anche degli sgravi fiscali per i lavoratori freelance.

Proprio per questi, infatti, oggi si parla della possibilità di ridurre le aliquote contributive per tutti i titolari di partite IVA, ovvero per tutti coloro che non sono iscritti a nessun albo, a nessun ordine e che potrebbe quindi interessare fino ad un massimo di 500.000 contribuenti.

In sostanza, il provvedimento, riguarderebbe tutti i soggetti iscritti alla gestione separata dell’Inps e che non hanno una propria cassa previdenziale autonoma.

Al momento, questi contribuenti, sono soggetti al pagamento di una aliquota contributiva pari al 27 % del reddito dichiarato. A questo si deve aggiungere un +0,72% per limitate prestazioni assistenziali.

Nel caso in cui, la nuova legge di stabilità andassero in porto, tutti i lavoratori a partita IVA, che si trovano iscritti alla gestione separata, vedrebbero ridursi l’aliquota contributiva di 2 punti percentuali, passando quindi al 25% alla quale si aggiunge + 0,5% per le prestazioni assistenziali. A questo abbassamento corrisponderebbe comunque la possibilità di beneficiare di garanzie maggiori.

Al momento dunque, si parlerebbe della possibilità di poter beneficiare di maggiori garanzie anche in caso di malattia e persino, vi è la possibilità di finanziare un fondo per l’acquisto di beni strumentali inerenti all’attività.

Il governo ha stimato che questi nuovi incentivi, questo sgravio, farebbe risparmiare i titolari di partita IVA, di ben € 1.000 all’anno. Una cifra che possiamo al momento ritenere molto simile a quella degli € 80 al mese presenti in busta paga per i lavoratori dipendenti.

Novità importanti, riguardano anche i lavoratori a progetto, per i quali, si prevede un passaggio alla gestione ordinaria dell’INPS. In questo caso, si prevede un progressivo adeguamento dei benefici rispetto a quelli percepiti dai lavoratori dipendenti.

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Partite IVA 2017: situazione attuale

Al momento vi possiamo dire che il ridimensionamento delle aliquote INPS versate dai titolari di partite IVA definiti freelance non iscritti a un ordine professionale, era nell’aria ormai da tempo e finalmente sembra essere arrivato.

Oggi, grazie all’ampliamento e alla modernizzazione delle competenze richieste dal mercato, vi sono sempre maggiori lavoratori a partita IVA, i quali però non possono contare su di una propria cassa previdenziale autonoma. In questo caso, si tratta di soggetti che devono versare i propri contributi in maniera autonoma all’INPS e che devono raggiungere la quota dei dipendenti del pubblico o privati.

Ovviamente, l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS ha dato loro poco in termini materiali, rispetto a quanto essi hanno beneficiato. Le aliquote sono andate sempre più maggiorando e a questo non è mai corrisposto un aumento delle prestazioni fornite.

Questa novità, introdotta invece dal governo Renzi, sembra essere la soluzione migliore, per innescare quel cambiamento di rotta tanto atteso da oltre 2 anni.

Partite IVA 2017: novità in materia di semplificazione e riduzione degli adempimenti fiscali e burocratici

La legge di Bilancio 2017, presentata dal governo Renzi, prevede molte novità, sia in positivo sia in negativo, per le partite IVA. Al momento, come ricordato in precedenza, l’obbiettivo è combattere da una parte l’evasione e dall’altra incentivare le aziende che detengono un comportamento diligente.

Al momento, la strada intrapresa dal governo, è quella di semplificare e ridurre gli adempimenti fiscali e burocratici. Al momento i maggiori adempimenti riguardano:

  1. abolizione degli studi di settore: per tutti i liberi professionisti e per tutti i contribuenti, vi sarà l’abolizione degli studi di settore, ma solo se si avvalgono della fatturazione elettronica;
  2. abolizione dell’IRAP 2017: riconoscimento questo legislativo e che riguarda professionisti, studi professionali, imprenditori senza dipendenti o con al max 1 solo dipendente e che svolge funzioni esecutive;
  3. applicazione dell’aliquota unica sul reddito di impresa: questa novità riguarda solo le società di capitali, di persone, ed anche le ditte individuali, i liberi professionisti e gli autonomi. L’aliquota dovrebbe essere uguale per tutti i contribuenti (cosidetta flat tax) e che prevede al momento un’aliquota massima del 27,5%, la quale potrebbe portare a diversi livelli di tassazione sul reddito, secondo quanto di seguito disposto:
    1. 1° livello di tassazione: 27,5% applicabile su tutti gli utili lasciati in azienda e che non sono stati ancora distribuiti;
    2. 2° livello di tassazione: scaglione IRPEF applicato in base alla fascia di reddito percepita sugli utili distribuiti;
  4. cessazione partite IVA dormienti: in questo caso si parla di attività d’impresa non esercitata da almeno 3 anni; il titolare in questo caso riceve un’avviso di notifica di avvenuta cessazione dell’attività. Il tutto a costo zero per il contribuente. Potrà però presentare opposizione, in un tempo massimo di 30 giorni dalla ricezione dalla comunicazione del Fisco, nel caso in cui potrebbe considerare non motivata la soppressione da parte del Fisco della propria partita IVA;
  5. aiuti giovani imprenditori: la legge di stabilità per il 2017 prevede anche degli incentivi per tutti i giovani che intendono aprire un’attività imprenditoriale e che utilizzano il progetto Invitalia, i quali agevola i ragazzi al di sotto dei 35 anni e le donne di tutte le età ad aprire una nuova attività imprenditoriali con finanziamenti a tasso zero;
  6. regime di cassa: novità anche in merito al regime di cassa, secondo il quale, verrà introdotto il regime di cassa per gli artigiani e i commercianti che operano in contabilità semplificata. In questo modo, potranno beneficiare al pari di quello che oggi avviene per i professionisti, della tassazione sul solo reddito prodotto ed incassato;
  7. Fatturazione elettronica: vengono previste anche in questo caso delle semplificazioni per chi tutti coloro che decidono di optare per la fatturazione integrale di tutti i proventi. In questo caso, si parla anche di fatturazione elettronica tra privati.
  8. Abolizione dello spesometro;
  9. esonero dalla comunicazione black list;
  10. Comunicazione degli acquisti effettuati da operatori di San Marino;
  11. Compilazione del modello Intrastat;
  12. Comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing;
  13. Obbligo di registrazione negli appositi registri le fatture emesse, acquisti effettuati e visto di conformità.

Tutte le procedure comprese dal punto 8 al punto 13, saranno escluse a seguito dell’adozione della fatturazione elettronica. Inoltre per tutti coloro che aderiscono a questa formula, si prevede un rimborso IVA molto più veloce, (entro 3 mesi dalla presentazione della dichiarazione) e dei controlli minori e più brevi in merito ad accertamenti fiscali e verifiche.

In questo caso, si potrebbe parlare di controlli, da effettuare solo e soltanto entro un anno per i soli contribuenti titolari di partita IVA ma che garantiranno la tranciabilità dei pagamenti.

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Tommaso Piccinni

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