Partite IVA: oneri Fiscali 2017

E’ di poche ore fa la notizia inerente ai nuovi oneri fiscali per il 2017 delle partite IVA. Ma quali sono le maggiori novità che il governo ha introdotto già a partire dal prossimo anno? Di seguito le andremo a menzionare.

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Quali sono i nuovi oneri fiscali 2017 per le Partite IVA?

Molte sono le novità introdotte. Per le partite IVA, oggi gli adempimenti fiscali sono tantissimi, ma i principali sono:

  • Spesometro;
  • liquidazioni periodiche trimestrali.

Partita IVA: conviene?

Il primo punto che tratteremo, riguarda proprio la comunicazione dati IVA, che diventa trimestrale, e che dovrebbe contenere tutti i dati inerenti alle fatture emesse. A questo si aggiunge anche la nuova comunicazione dei dati per le liquidazioni periodiche. Anche queste dovranno essere effettuate trimestralmente.

Queste 2 novità, sono state introdotte nella legge di stabilità 2017, da parte del governo Renzi e riguardano tutte le partite IVA ad esclusione di quelle in regimi speciali, secondo quanto previsto dal Decreto Fiscale.

Proprio su questi temi, il governo sta puntando tantissimo, ponendo anche il voto di fiducia al Senato al fine di ottenere l’approvazione definitiva del testo stesso.

In modo particolare, il decreto prevede oltre, alle 2 novità menzionate sopra, anche altri adempimenti per i titolari di Partita IVA.

Ricordiamo anche che la riforma inerente alle comunicazioni su menzionate, non sono state accettate di buon occhio dai lavoratori e dai commercialisti, in quanto tali comunicazioni, sono passate da annuali a trimestrali, facendo aumentare di molto il lavoro per quest’ultima categoria. Per tanto, tali soggetti, hanno deciso di scendere in piazza, manifestando contro il governo, proclamando per il prossimo 14 dicembre una manifestazione di protesta a Roma contro il decreto unito allo sciopero nazionale.

Partite IVA: decreto fiscale e misure approvate alla Camera – nuovi adempimenti

Operazioni IVA

Per quanto riguarda le operazioni rilevanti ai fini IVA, bisogna dire che i dati delle fatture emesse e ricevute dovranno essere inviati in forma telematica, entro il termine ultimo dell’ultimo giorno del 2 mese successivo ad ogni trimestre. In sostanza dovranno essere inviate per il 1° trimestre ( Gennaio-Marzo) entro il 31 Maggio.

In breve questo rappresenta il cosiddetto nuovo Spesometro analitico trimestrale, e che riguarda anche le bollette doganali e i dati delle variazioni.

Tutte le comunicazioni, inerenti al 2° trimestre invece, dovranno essere effettuate entro il 16 settembre mentre quella per l’ultimo trimestre entro il mese di febbraio dell’anno successivo.

Non sono soggetti a tale operazione, invece, tutti i i produttori agricoli che hanno un fatturato inferiore a € 7000 e che sono situati nelle zone montane, secondo quanto stabilito dal Dpr 601/1973 articolo 9.

Infine, ricordiamo che la comunicazione telematica, deve obbligatoriamente contenere i seguenti dati:

  • dati identificativi del soggetto coinvolto all’interno delle operazioni;
  • data e numero fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota;
  • imposta;
  • tipologia dell’operazione.

Per quanto riguarda invece gli obblighi di conservazione delle fatture, queste sono automaticamente soddisfatti per i contribuenti che utilizzano la fatturazione elettronica.

Partite IVA: Liquidazioni periodiche

Altro punto molto importante per i possessori di partita IVA, è la liquidazione periodica, la quale diventa trimestrale.

I termini di presentazione, sono gli stessi dello Spesometro. Anche in questo caso, i contribuenti devono trasmettere la comunicazione dei dati contabili riepilogativi inerenti alle liquidazioni periodiche dell’imposta.

La comunicazione deve essere presentata anche nel caso in cui, si tratti di liquidazione con eccedenza a credito.

Non sono invece obbligati alla presentazione di tale comunicazione tutti i soggetti passivi che non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA, o anche che non sono obbligati ad effettuare le liquidazioni periodiche. Ovviamente resta fermo il fatto che nel corso dell’anno, non vengano meno le predette condizioni di esonero.

A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che metterà a confronto i dati inerenti alle fatture emesse e ricevute con quelli delle liquidazioni. Inoltre metterà a disposizione di tutti i contribuenti, le valutazioni sulla loro coerenza e sui lo versamenti effettuati.

Nel momento in cui, l’agenzia riscontra dei disallineamenti, informa il contribuente il quale viene informato tramite le modalità previste dal provvedimento dell’agenzia delle Entrate. Una volta che è stata notificata la comunicazione al contribuente, questo dovrà rispondere fornendo ulteriori chiarimenti e segnalando eventuali dati ed elementi non considerati o che sono stati valutati erroneamente. In questo caso, potrà procedere al versamento di quanto dovuto, avvalendosi anche dell’istituto del ravvedimento operoso.

Infine precisiamo e ricordiamo che per le partite IVA sono previsti anche due crediti d’imposta:

  1. € 100 per adeguamento tecnologico (riservato solo a coloro che posseggono una partita IVA con fatturato fino a € 50.000;
  2. contributo di € 50 una tantum, per tutti coloro che utilizzano la fatturazione elettronica a prescindere dal fatturato.

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Tommaso Piccinni

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