Cosa cambia con la Fusione Wind tre?

E’ da ormai diversi mesi che seguiamo quella che è definita come la fusione più grande nel mercato telefonico italiano. Oggi, grazie alla fusione Tre Italia e Wind Telecomunicazioni possiamo dire con tutta certezza che si sta verificando una delle più grandi operazioni mai vista dal 2007 a questa parte.

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Fusione tre wind: cosa cambia?

La fusione  tra questi 2 colossi telefonici, porterà dei cambiamenti in merito alle rispettive guide; infatti, l’avvenuta integrazione tra i 2 operatori, saranno controllati dalla joint-venture di CK Hutchison e VimpelCo.

La nuova compagnia che nascerà da questa fusione, ovvero il nuovo aggregato sarà capitanato dal Chief Executive Officer di WIND, Maximo Ibarra, mentre il CEO di 3 Italia prenderà l’incarico di Special Advisor di CK Hutchison.

Fusione Wind tre: quando è nata?

L’operazione di fusione, che vede coinvolti wind e tre risale al lontano 6 agosto 2005, quando gli azionisti delle relative aziende CK Hutchison (3 Italia) e VimpelCom (Wind) annunciarono di aver trovato un accordo per la creazione di un nuovo gruppo, una joint venture paritetica la quale è in grado di assumere dimensioni talmente grandi tali da poter competere ancora sul mercato con prezzi competitivi.

Sula base di questa scelta, venne dato avio a tutto l’iter burocratico al fine di approvare la fusione tra i 2 soggetti, i quali hanno dovuto ottenere prima l’esito positivo da parte dell’Europa il quale è avvenuto il 1 settembre 2016, e poi quello Italiano, da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico in data 25 ottobre 2016.

Ieri mattina, finalmente l’annuncio di una procedura conclusa che si protrae da oltre 10 anni.

Fusione wind tre: conseguenze

Infine, una volta che è stata completato tutto l’iter per l’integrazione societaria, dovremmo aspettare il 2017 al fine di vedere realizzata l’integrazione completa delle infrastrutture e di conseguenza anche la condivisione del know-how tecnologico.

Secondo le parole di Jean-Yves Charlier, Chief Executive Officer di VimpelCom:

i clienti beneficeranno di una migliore qualità del servizio e di una rete dati ancora più performante.

In breve, sarà un grande avvenimento che vedrà coinvolti tutti i clienti, secondo anche quanto confermato da Canning Fok, Co-Managing Director di CK Hutchison:

Questa operazione non solo darà vita ad un operatore nuovo e competitivo, ma genererà investimenti significativi che guideranno lo sviluppo dell’infrastruttura digitale del Paese.

Fusione wind tre: cosa cambia in Italia

Delineato grosso modo quelle che sono le caratteristiche che hanno coinvolto le 2 compagnie telefoniche, vediamo quali sono i cambiamenti in italia.

Una prima domanda potrebbe essere quella inerente alla copertura a seguito della fusione wind tre.

Per quel che riguarda l’Italia, oggi, possiamo dire che Wind e 3 Italia risultano ufficialmente controllate dalla joint venture di CK Hutchison e VimpelCom. Questo non farà altro che cambiare ancora una volta, e si spera sempre in meglio per gli utenti, il panorama dei servizi offerti da entrambe le compagnie a tutti i loro clienti.

Questa fusione, comporta anche la possibilità per la compagnia francese Iliad di intraprendere una nuova ondata di cambiamento.

Possiamo quindi ritenerci soddisfatti da un punto di vista degli investimenti, poiché questa fusione, non porta altro che sviluppo in Italia, sia a livello economico digitale, sia anche a nuovi posti di lavoro e alla creazione di investimenti significativi che guideranno lo sviluppo dell’infrastruttura digitale del Paese. Questo lo ha confermato lo stesso Canning Fok di CK Hutchison.

In sostanza, la nuova azienda, con la sua nuova squadra di manager e con il suo sistema di governance sono pronti ad aprire una nuova era di servizi di telecomunicazioni in Italia.

Come abbiamo accennato nei paragrafi precedenti, il 2017 sarà l’anno in cui wind e tre si fondono del tutto. Ovviamente, per questo, bisogna attendere il tempo necessario affinché le 2 compagnie integrano le proprie reti e condivideranno il loro know how tecnologico. In questo modo, tutti i clienti di entrambe le compagnie, beneficeranno di una migliore qualità del servizio e di una rete dati ancora più performante. Queste sono le ultime notizie trapelate e rilasciate dallo stesso Jean-Yves Charlier di VimpelCom.

Cosa nasce dalla fusione di 3 Italia e wind?

A seguito dell’integrazione di 3 Italia e Wind, CK Hutchison e VimpelCom creeranno un operatore nuovo, che sia molto più forte e competitivo sul mercato e che potrà contare poi su:

  • oltre 31 milioni di clienti nel mobile;
  • 2,7 milioni di clienti nel fisso.

Dalla fusione, quindi ne verrà fuori una nuova azienda, la quale si posizionerà nel mercato come un nuovo operatore integrato, grazie anche alla collaborazione con Enel Open Fiber.

La nuova struttura dirigenziale possiamo quindi di seguito riassumerla in questo modo:

  • Maximo Ibarra, attuale amministratore delegato di Wind, resterà a capo della nuova società e sarà lui a guidarla;
  • egli sarà affiancato da Dina Ravera (Merger Integration Officer) e da Stefano Invernizzi che ricopre il ruolo di capo delle finanze;
  • Vincenzo Novari, invece, l’attuale numero 1 di tre Italia, oggi, assumerà l’incarico di Special Adviser di CK Hutchison.

Gli obbiettivi che si prefigge la nuova azienda, sono quelli di investire in termini di sinergie e costi un importo complessivo di € 700 milioni all’anno.

Fusione wind h3g: ultime notizia

Lo abbiamo appreso ieri, della fusione che si andrà a formalizzare a partire dal 2017, dopo che si è avuto il via libera da parte della commissione europea, come detto in precedenza, nello scorso mese.

Questa infatti, non poteva pronunciarsi in termini minori, in quanto ha dovuto valutare e svolgere un indagine approfondita sull’operazione che prevedeva appunto la fusione di Wind al momento controllata dalla società russa VimpelCom e di H3G, invece, controllata da Hutchison.

Queste al momento rappresentano rispettivamente la terza e la quarta compagnia a livello Italiano in merito ai servizi di telefonia mobile al dettaglio.

Infine, possiamo dire che la fusione, ormai  si è conclusa; uno dei punti più difficile era quello legato alla commissione europea e alle misure correttive strutturali proposte da Hutchison e da VimpelCom, le quali hanno sciolto tutte le riserve sollevate dalla Commissione sotto il profilo della concorrenza.

Questo darà anche la possibilità alla compagnia francese ILIAD di entrare nel mercato italiano, come nuovo operatore di rete mobile.

Per maggiori approfondimento, e per conoscere quello che è stato l’intero iter dedito alla fusione, consigliamo anche: Cambia il mercato italiano della telefonia: fusione Wind-3 Italia – Iliad – TIM e VODAFONE

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Tommaso Piccinni

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