Decreto Fiscale definitivo: rottamazione Equitalia nel 2017

E’ stato ufficializzata la firma ad opera del presidente della repubblica in merito  al decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 grazie alla quale è possibile dire addio definitivamente alle cartelle Equitalia inerenti a IVA e multe, che prevede la partenza dal Luglio 2017. Di seguito tutti i dettagli.

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Rottamazione Equitalia: quali cartelle sono coinvolte?

La rottamazione delle cartelle equitalia riguardano:

  • IVA e interessi di mora ad esse legate, comprese anche le somme aggiuntive;
  • multe stradali.

Queste le prime indiscrezioni, dalla quale ne viene fuori che Equitalia chiuderà definitivamente a partire da Luglio 2017, affidandone la riscossione dei tributi direttamente all’Agenzia delle Entrate. Questo accorpamento darà vita ad un ufficio decentrato, sempre sotto la guida dell’Agenzia delle Entrate. Saranno poi le norme previste dal decreto fiscale all’interno della Legge di Bilancio a darne esecuzione. Di seguito vedremo tutti i dettagli.

Innanzitutto, possiamo desumere come questa rottamazione, dovrebbe far confluire nelle casse dello Stato oltre 4 miliardi, dalla rottamazione cartelle grazie alle diverse procedure previste.

Condono Cartelle Equitalia

Il condono fiscale, è uno dei punti fondamentale della manovra, che prevede delle agevolazioni fiscali, per tutti coloro che posseggono dei debiti con l’erario. Dal pagamento di questo condono, ne verrebbe una manovra che permetterebbe all’erario di incassare oltre € 2 miliardi di entrate aggiuntive e che riguardano principalmente tasse come:

  • IRPEF;
  • IRAP;
  • IRES;
  • contributi previdenziali e assistenziali INPS e INAIL;
  • IVA.

Non sono invece contemplate nel condono fiscale, le tassa sul valore aggiunto riscossa all’importazione e le multe stradali. Questo però riguarda solo le cartelle esattoriali che sono state notificate entro il 31 dicembre 2015.

Nello specifico, per quanto riguarda IVA, tasse e contributi, si dovranno pagare interamente la somma originariamente dovuta (ovvero tutta l’imposta evasa) insieme agli interessi legali. Lo sconto sarà legato solo ed esclusivamente le sanzioni e gli interessi di mora.

Altro punto fondamentale della riforma riguarda proprio le multe; in questo caso si dovranno pagare per intero le sanzioni, per tutte le violazioni commesse. Al momento lo sconto riguarda la mora e gli interessi di riscossione. Queste 2 voci hanno un peso notevole nella cartella esattoriale in quanto, gli interessi di mancata riscossione possono portare a raddoppiare o triplicare il costo iniziale delle imposte evase.

Al momento però vi è da precisare che le multe stradali sono legate agli enti locali e che quindi devono essere riscosse da questi. Sono poi sempre gli enti locali i destinatari di introiti legati a IMU, TASI, TARI; ecc. Sono stati proprio gli enti locali i primi a dirsi favorevoli a questo tipo di rottamazione, in quanto potevano vedersi recapitai introiti anche legati appunto a IMU, TASI e TARI o ad altri tributi locali.

Condono Fiscale: precisazioni

Non possono invece intendersi all’interno del condono fiscale e quindi considerate rottamate le somme dovute a:

  • titolo di recupero di aiuti di Stato, come ad esempio crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti o anche solo multe, ammende e sanzioni pecuniarie che devono essere versate a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Tutti i soggetti contribuenti potranno poi aderire alla procedura entro 90 giorni dall’entrata in vigore delle norme. Potranno questi pagare in un unica soluzione, o anche entro un massimo di 4 rate, di cui la terza rata deve avvenire entro e non oltre il 15 dicembre 2017 e la quarta entro il 15 marzo 2018.

Possono usufruire delle agevolazioni di pagamento e del condono fiscale anche tutti i soggetti che hanno già rateizzato quanto dovuto fino ad oggi. In sostanza possono aderire alle agevolazioni, tutti i soggetti che sono soggetti a pagamenti rateali delle cartelle esattoriali. Per poter usufruire di queste agevolazioni, però, i contribuenti devono essere in regola con il pagamento delle rate in scadenza fra ottobre e dicembre 2016.

Attenzione: tutte le somme che sono già state erogate a seguito di pagamenti di cartelle esattoriali per interessi e more, non sono rimborsabili. Le agevolazioni riguardano solo e soltanto quelle post-riforma.

Rottamazione Equitalia

Per quanto riguarda Equitalia, la sua fine è designata per il 1° luglio 2017, data dalla quale poi tutte le cartelle dovranno confluire all’interno dell’Agenzia delle Entrate come detto in precedenza.

Abbiamo anche detto che verrà creato appositamente un organo, definito come “Agenzia delle Entrate-Riscossione“, che anche se integrato all’interno dell’Agenzia delle Entrate, avrà uno statuto a se, che deve essere previsto entro il 30 aprile 2017, con apposito Decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri.

Restano dubbi in merito al personale al loro reintegro in altri organi istituzionali. Secondo indiscrezioni, i dipendenti dovrebbero passare sotto il nuovo organo mantenendo però il proprio contratto privatistico. Quindi non diventano in nessun modo dipendenti dell’Agenzia delle entrate. Per il personale in esubero poi, si valuteranno altre ricollocazioni.

Al momento l’unica certezza è che l’amministratore delegato Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, verrà nominato come commissario straordinario per la gestione della transizione.

Proprio in merito ai dipendenti sorgono i maggiori contrasti,in quanto, vi sono 2 differenti normative che regolano i contratti. Infatti i i lavoratori di Equitalia, non sono dipendenti pubblici, mentre quelli dell’Agenzia delle Entrate si.

Al fine di provvedere anche a queste incombenze, sarà previsto, per il passaggio da ente privato a pubblico (anche se organo a se stante) un’apposita procedura di selezione e di verifica delle competenze , proprio in coerenza con i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità.

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Tommaso Piccinni

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