Modello unico 2017 PF – precompilato – società: cos’è, scadenza, differenza 730

In questa guida potrete trovare tutte le informazioni utili in merito al modello Unico PF ma anche societario. Tra le diverse informazioni che potrete trovare, tratteremo anche di quello che è il modello unico precompilato, come fare per scaricarlo ma sopratutto potrete trovare tutte le informazioni sul modello unico PF agenzia dell’entrate e non solo. Ma procediamo con ordine, e vediamo meglio di cosa si tratta.

modello-unico

Modello unico: cos’è?

Il primo argomento che tratteremo riguarda proprio la definizione di modello unico.

Il modello unico persone fisiche è il modello ordinario di dichiarazione dei redditi che può essere utilizzato in sostituzione anche del modello 730. In sostanza si tratta di un modello unificato tramite il quale è possibile effettuare diverse dichiarazioni fiscali.

Al fine di effettuare in modo completo la presentazione del modello Unico è necessario seguire tutte le operazioni che vi indicheremo di seguito:

  1. compilare il modello in tutte le sue parti;
  2. calcolare i versamenti;
  3. effettuare i versamenti;
  4. presentare la dichiarazione.

Esistono 5 tipologie differenti di Modello Unico:

  1. PF – Persone Fisiche;
  2. PF Mini – Persone Fisiche;
  3. SC – Società di Capitali;
  4. SP – Società di Persone;
  5. ENC – Enti Non Commerciali.

Modello unico o 730? Differenza

Il modello unico a differenza del modello 730, offre la possibilità di effettuare i versamenti delle imposte direttamente dal contribuente attraverso il modello F24. Il modello 730 invece non permette questa possibilità ed i versamenti sono direttamente trattenuti in busta paga dal datore di lavoro o direttamente sulla rata della pensione.

Il contribuente, invece, che opta per il modello unico può versare le somme dovute, tramite modello F24 presentandosi direttamente allo sportello della propria banca o direttamente in posta.

Il contribuente che vuole usufruire del modello unico per la propria dichiarazione dei redditi, può effettuare direttamente la compilazione del modello, dei calcoli dei versamenti, richiedendo assistenza al proprio CAF o anche ai professionisti abilitati se non anche presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate appositamente abilitati a svolgere questa attività.

Modello unico Persone fisiche (PF): chi può utilizzarlo?

devono presentare il modello unico P.F. e non possono utilizzare il modello 730 precompilato o ordinario, tutti i soggetti che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • nel’anno precedente hanno percepito:
    • redditi derivanti da produzione di “agro-energie” oltre i limiti previsti dal D.L. 66/2014;
    • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
    • redditi di lavoro autonomo per la quale è richiesta la partita IVA;
    • redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5;
    • plusvalenze inerenti a cessione di partecipazioni qualificate;
    • redditi derivanti da cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata ed i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
    • redditi da “trust”, in qualità di beneficiario;
    • non sono residenti in Italia nel momento della dichiarazione;
  • devono presentare oltre alla dichiarazione dei redditi, anche una delle seguenti dichiarazioni:
    • IVA;
    • IRAP;
    • Mod. 770 ordinario e semplificato (sostituti d’imposta);
  • devono presentare una dichiarazione per conto di un contribuente deceduti.

Modello unico società di capitali

Sono soggetti alla presentazione anche del modello unico le società di capitali. Questo modello, anche in questi casi, consente di presentare la dichiarazione dei redditi e la dichiarazione IVA.

Nel caso specifico, si parla di presentazione del modello unico da parte dei soggetti IRES, ovvero:

  • SPA;
  • SAPA;
  • SRL;
  • società cooperative;
  • Onlus;
  • cooperative sociali;
  • società di mutua assicurazione,;
  • società europee residenti nel territorio dello Stato;
  • enti commerciali;
  • enti pubblici e privati;
  • trust;
  • società di ogni tipo, ad esclusione però delle società semplici, le società e le associazioni equiparate e gli enti commerciali non residenti nel territorio.

Modello unico Società di Persone

Differente rispetto alla precedente categoria, è il modello unico per le società di persone. Questo modello, deve essere compilato da parte di tutti i contribuenti che devono presentare, oltre alla dichiarazione dei redditi anche la dichiarazione Iva e che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • società semplici;
  • società in nome collettivo;
  • società accomandita semplice;
  • società di armamento;
  • società di fatto o irregolari;
  • associazioni prive di personalità giuridica;
  • aziende coniugali;
  • gruppi europei di interesse economico.

Modello unico Enti non commerciali

Infine, l’ultima categoria di soggetti che analizziamo sono gli enti non commerciali. Devono quindi presentare Modello 730 e Iva tutti i soggetti che si caratterizzano per il fatto che non sono classificati come soggetti che hanno come oggetto principale lo svolgimento di una attività di natura economica. Rientrano in questa categoria i seguenti soggetti:

  • soggetti pubblici e privati diversi dalle società;
  • trust che non hanno per oggetto esclusivo lo svolgimento di attività commerciali;
  • organismi di investimento collettivo del risparmio, ad esclusione però degli organi di amministrazione dello Stato, dei Comuni, delle Province e delle Regioni;
  • società ed enti di qualsiasi tipo, sia che abbiano personalità giuridica, sia che non l’abbiano, che non sono residenti nel territorio italiano.

Modello unico: scadenza della presentazione

La dichiarazione dei redditi tramite modello unico deve obbligatoriamente essere presentata secondo queste scadenze:

  • dal 2 maggio (1° maggio è festivo), fino al 30 giugno, nel caso in cui la presentazione viene effettuata tramite di una banca o di un ufficio postale;
  • entro il 30 settembre nel caso in cui la presentazione viene effettuata tramite modalità telematica, direttamente dal contribuente o anche nel caso in cui questa viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati come ad esempio CAF, commercialisti, ecc. o direttamente dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui poi, queste date coincidono con il sabato o la domenica, la scadenza è prorogata al 1° giorno feriale successivo.

Presentazione del modello unico

Nel caso si opti per la via diretta, è possibile consegnarla personalmente in qualsiasi ufficio o avvalendosi dei servizi online messi a disposizione da parte dell’agenzia dell’entrate.

Solo in questo caso, il contribuente può scegliere di utilizzare uno dei seguenti servizi:

  • servizio telematico Fisconline fino ad un numero massimo di 20 dichiarazioni;
  • servizio telematico Entratel, nel caso in cui il soggetto è anche tenuto a presentare il modello 770 in relazione a più di 20 soggetti.
  • intermediari abilitati grazie al quale è possibile richiedere supporto anche al fine di compilarlo. In questo caso, i soggetti abilitati, sono obbligati a rilasciare una dichiarazione di impegno, datata e sottoscritta nel tempo massimo di 30 giorni dal termine previsto per la presentazione, nonché l’originale del modello firmato dai contribuenti e la comunicazione di avvenuta ricezione da parte dell’agenzia stessa.

Modello unico: scadenza versamenti

Tutti i versamenti a saldo dell’anno o ad acconto che risultano dalla dichiarazione, devono essere eseguiti entro il 16 giugno o entro il 16 luglio. Anche in questo caso, se la data del 16 Giugno o 16 Luglio, coincidesse con un giorno festivo che sia sabato o domenica, la scadenza viene prorogata al primo giorno feriale successivo.

Per tutti i versamenti delle imposte che sono effettuati tra il 17 giugno e il 16 luglio è necessario applicare una sanzione, ovvero la somma deve essere maggiorata dello 0,40% a titolo di interesse.

Modello unico: acconto IRPEF

L’acconto IRPEF tramite modello Unico deve essere versato:

  • in unica soluzione entro il 30 novembre, ma solo se l’importo dovuto è inferiore a € 257,52;
  • in 2 rate, nel caso in cui l’importo dovuto è pari o superiore a € 257,52;

Precisazioni in merito:

Bisogna tenere presente che la prima rata, costituisce il 40% dell’importo, e deve essere versata entro il 16 giugno o entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse. La seconda rata, invece è pari al 60% dell’importo e deve essere versata entro il 30 novembre.

Modello unico: rateizzazione dei versamenti

I contribuenti che optano per la dichiarazione dei redditi tramite modello Unico e che sono debitori dell’erario, possono rateizzare i loro versamenti, ovvero versare in rate successive le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte.

Tutti i dati relativi alla rateazione sono inseriti in un’apposito spazio del modello F24, Rateazione – Regione  -Provincia.

Tutti gli importi rateizzati, prevedono interessi pari al 6% annuo. Tenete ben presente anche che il periodo di decorso avviene dal giorno successivo a quello di scadenza della prima rata fino alla data di scadenza della seconda.

Modello unico: ravvedimento operoso

Nel caso in cui il contribuente, presenti una dichiarazione correttiva (come vedremo in seguito), ma dopo il 31 luglio, al fine di dichiarare redditi non dichiarati, ovvero per correggere eventuali oneri indicati in eccesso, è possibile farlo grazie al ravvedimento.

Il ravvedimento permette dunque di regolarizzare le violazioni commesse in sede di predisposizione e di presentazione della dichiarazione, ma anche di pagamento delle somme dovute. Esso comporta delle riduzioni automatiche alle misure minime delle sanzioni applicabili, ma solo se le violazioni oggetto della regolarizzazione non sono state già constatate e comunque non sono in corso ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento.

Tramite il ravvedimento, è possibile anche sanare la mancata presentazione della dichiarazione entro il termine prescritto, solo e soltanto se la dichiarazione è stata presentata con un ritardo non superiore a 90 giorni. La violazione potrà essere regolarizzata eseguendo spontaneamente entro i 90 giorni il pagamento di una sanzione pari a € 32.

Nel caso in cui, invece, dalla dichiarazione esce un saldo pari a zero, il modello F24 deve comunque essere presentato. Nel caso in cui, si sia omessa la presentazione del modello F24 può essere sanata tramite il ravvedimento, ovvero tramite la presentazione del modello F24 ed il pagamento della sanzione ridotta pari a:

  • € 10 nel caso in cui esso viene presentato con un ritardo inferiore a 5 giorni;
  • € 30 nel caso in cui esso prevede la presentazione entro 1 anno dal termine.

Modello unico: documenti necessari per la compilazione

Al fine di una corretta e rapida compilazione e per evitare di incorrere in sanzioni pecuniarie, a seguito di controlli da parte dell’agenzia dell’entrate, è necessario presentare al CAF o ad un soggetto abilitato, tutta la documentazione occorrente:

  • Fotocopia del codice fiscale del:
    • contribuente;
    • coniuge;
    • familiari a carico;
  • dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (730 o Unico);
  • Certificazione Unica;
  • deleghe di versamento Modello F24;
  • dati del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio;
  • fotocopia documento del dichiarante o del richiedente;

Modello unico: redditi di Lavoro dipendente/pensione e assimilati

Per certificare i seguenti redditi, il contribuente deve presentare:

  • certificazione Unica;
  • certificato delle pensioni estere;
  • assegni periodici percepiti dal coniuge, in caso di separazione o divorzio;
  • Attestazione del datore di lavoro, delle somme corrisposti a COLF o BADANTI;

Se il contribuente, è poi anche titolare di altri redditi, deve presentarli. Rientrano in questa sezione, i seguenti introiti:

  • corrispettivi per lottizzazione terreni;
  • cessione di immobili avvenuti negli ultimi 5 anni;
  • redditi diversi percepiti dagli eredi

Modello unico: redditi da fabbricati

Nel caso in cui, il titolare della dichiarazione sia in possesso di terreni o fabbricati, deve presentare anche:

  • Visura catastale;
  • atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione;
  • contratti di locazione in base a quanto disposto dalla legge 431/98;
  • canone da immobili affittati;
  • copia dei bollettini F24 di versamento Tasi/lMU pagati nell’anno precedente.

Nel caso in cui, invece, sia sia deciso per la cedolare secca, si devono presentare al CAF o al commercialista o ad altro ente abilitato:

  • ricevuta della raccomandata inviata all’inquilino;
  • copia del contratto;
  • eventuale F24;
  • modello SIRIA;
  • Modello 69.

Modello unico: elenco spese detraibili o deducibili

Possono essere portate in detrazione o in deduzioni, le spese sostenute dal soggetto che presenta la dichiarazione e che riguardano:

Spese casa

  • Contratto di locazione, nel caso si tratti di soggetti residenti in case in affitto;
  • quietanza di versamento degli interessi per mutui casa, atto di acquisto, atto di mutuo;
  • fatture pagate presso il notaio per atto di acquisto e stipula del mutuo stesso;
  • fattura pagata all’agenzia immobiliare al fine di acquistare una prima casa;
  • documentazione per ottenere la detrazione per ristrutturazione edilizia:
    • fatture;
    • bonifici;
    • concessioni edilizie;
    • DIA;
    • documentazione per spese di risparmio energetico:
      • fatture;
      • bonifici;
      • ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA;
  • bonus mobili: tutti i documenti attestanti l’avvio delle opere di ristrutturazione, come ad esempi fatture relative alle spese sostenute per arredo;
    • ricevute bonifici bancari o postali inerenti al pagamento delle fatture;
    • ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti tramite carte di credito o di debito;
    • documentazione di addebito sul conto corrente.

Spese sostenute per i figli

Possono essere detratte tutte le spese sostenute per i fogli a carico e che riguardano:

  • tasse scolastiche e universitarie;
  • ricevute di iscrizione dei ragazzi alle attività sportive dilettantistiche come palestra, piscina, ecc.;
  • contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o che alloggiano in convitti;
  • rette pagate per asilo nido, a prescindere che si tratti di asilo privato o pubblico;

Spese per EX coniuge

  • assegni periodici versati o percepiti;
  • sentenza di separazione;
  • codice fiscale dell’ex coniuge.

Spese per Assicurazione e previdenza

  • Tutti i contratti stipulati e quietanze di versamento per assicurazione vita o infortuni;
  • assicurazione INAIL casalinghe;
  • ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi;
  • quietanza di versamento a Fondi di previdenza complementare.

Spese mediche

Devono anche essere presentati, al fine di ottenere una detrazione per spese mediche, tutti i seguenti documenti:

  • parcelle per visite mediche generiche o specialistiche;
  • scontrini della farmacia compreso tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia;
  • spese odontoiatriche o oculistiche come occhiali, lenti a contatto e liquidi;
  • documentazione attestante la marcatura CE per i dispositivi medici inclusi anche gli occhiali da vista;
  • Tickets ospedalieri/sanitari per esami di laboratorio;
  • ricevute per:
    • interventi chirurgici;
    • degenze;
    • ricoveri;
    • acquisto protesi sanitarie;
    • spese sanitarie sostenute all’estero;
  • Spese Sanitarie per portatori di handicap:
    • mezzi necessari all’accompagnamento;
    • mezzi per la deambulazione;
    • mezzi per il sollevamento;
    • sussidi informatici;
    • autoveicoli o motoveicoli per il trasporto del soggetto;
  • documentazione comprovante il costo per la badante
  • spese veterinarie

Altre spese

  • erogazioni liberali a favore di Onlus, Ong, Istituzioni religiose, Partiti politici ed Istituti scolastici, ecc;
  • ricevute dei versamenti contributivi all’INPS per lavoratori domestici;
  • spese per l’acquisto di cani guida;
  • tasse consortili;
  • spese funebri.

Modello unico: conservazione della documentazione

Devono essere poi conservati tutti i documenti inerenti a:

  • redditi;
  • ritenute;
  • oneri;
  • spese, ecc..

Tutti i documenti che sono stati presentati e dichiarati, devono essere conservati per un periodo di tempo di 4 anni anni  successivi a quella dichiarazione. Questo perché, in quest’arco di tempo, l’agenzia dell’Entrate potrebbe svolgere degli esami a campione.

Se il contribuente, a seguito di richiesta da parte dell’Agenzia, non è in grado di esibire idonea documentazione relativa alle deduzioni, detrazioni, ritenute, crediti d’imposta indicati o versamenti, subisce una sanzione amministrativa.

Modello unico persone fisiche: errori e dimenticanze

Tutti i contribuenti, possono integrare la dichiarazione eventualmente già presentata, presentandone una successiva ex nova interamente compilata.

Attraverso questa procedura, il contribuente potrà dichiarare redditi non dichiarati in tutto o che sono stati dichiarati in parte o ancora che vi siano degli oneri deducibili o delle detrazione, che non sono state indicate nella precedente dichiarazione, in tutto o in parte.

La differenza riscontrata tra maggior credito e minor debito, il quale risulta dalla dichiarazione, rispetto all’importo del credito o del debito risultante dalla precedente, potrà essere indicato come rimborso, o come credito il quale potrà essere portato in diminuzione da ulteriori importi a debito.

Nel caso in cui la dichiarazione, viene presentata entro il 31 luglio, parliamo di dichiarazione correttiva nei termini; nel caso in cui invece la dichiarazione viene presentata successivamente al 31 luglio, parleremo di dichiarazione integrativa.

Modello unico: dichiarazione correttiva nei termini

Al fine di presentare una dichiarazione correttiva nei termini, il contribuente dovrà presentare una nuova dichiarazione tramite modello unico, nella cui dichiarazione dovrà barrare la casella “Correttiva nei termini” posta sul rigo “Tipo di dichiarazione” presente nella seconda facciata del frontespizio del Modello UNICO.

In questo caso, tutti i contribuenti, che presentano la dichiarazione integrativa, devono effettuare un versamento per una maggiore imposta, comprese addizionali regionale e comunale eventualmente dovute.

Nel caso in cui, poi, dal nuovo Modello UNICO risulta un minor credito, in quel caso, bisognerà versare la differenza rispetto all’importo del credito utilizzato come compensazione degli importi a debito che ne risultano dalla precedente dichiarazione.

Nel momento in cui invece, presentata la dichiarazione, ne viene fuori un maggior credito o un minor debito, la differenza rispetto all’importo a credito o a debito che ne scaturisce dalla dichiarazione precedente, potrà essere indicato come rimborso o credito da portare in diminuzione per ulteriori importi a debito.

Modello unico 2017 precompilato: come funziona?

La grande novità introdotta dal governo riguarda anche il modello unico 2017 precompilato persone fisiche, allo stesso modo di quello che era il sistema UnicoWeb.

Basta inserire all’interno del modello, i seguenti dati inerenti ai seguenti dati:

  • redditi dominicali, agrari e da fabbricati;
  • familiari a carico;
  • oneri rateizzati;
  • eccedenze d’imposta;
  • versamenti;
  • compensazioni.

Il modello unico PF precompilato, contiene già al suo interno:

  • redditi da lavoro dipendente e di pensione;
  • contributi versati per i lavoratori domestici;
  • spese mediche e farmaci;
  • contributi versati alla previdenza complementare;
  • spese scolastiche e tasse universitarie;
  • spese funebri;
  • bonus ristrutturazioni;
  • bonus risparmio energetico;
  • interessi passivi per mutui e assicurazioni;
  • spese veterinarie;
  • spese ospedaliere, ecc.

Come scaricare il modello unico precompilato – Agenzia delle entrate istruzioni

Per compilare la dichiarazione è possibile scaricarla direttamente dal sito dell’Agenzia delle entrate attraverso uno dei seguenti sistemi.

  1. Attraverso il Pin dell’Agenzia delle Entrate: ricordiamo per chi non ne fosse ancora in possesso che è possibile richiederlo online o direttamente presso l’ufficio territoriale competente di zona. Per richiederlo online basta registrarsi al servizio Fisconline.
  2. Attraverso PIN INPS: effettuando l’accesso all’apposita area riservata per cliente verrete in maniera automatica reindirizzati nell’apposita pagina dell’agenzia dell’entrate.
  3. Un altro metodo invece è quello inerente alla Carta Nazionale dei Servizi per tutti coloro che sono dotati di Smart Card.
  4. Per tutti i dipendenti pubblici invece, che sono inscritti presso il portale dedicato ai servizi NoiPa, possono scaricarlo direttamente online tramite l’apposita sezione.
  5. Infine un utile sistema è quello inerente allo “Spid” ovvero il sistema pubblico dell’identità digitale. Grazie a questi sistemi è possibile avere una chiave unica per accedere ai servizi telematici della pubblica amministrazione, come appunto 730 precompilato e pagamento delle imposte, o anche alle operazioni bancarie finanche all’e-commerce.

E’ possibile richiedere poi assistenza per la compilazione ad un intermediario abilitato sia esso CAF, sostituto d’imposta e liberi professionisti come commercialisti e consulenti del lavoro.

All’interno del modello unico persone fisiche precompilato è possibile trovare tutte le informazioni in merito alla certificazioni dei sostituti d’imposta per redditi di lavoro dipendente e assimilati, pensioni finanche ai compensi per attività occasionali di lavoro autonomo.

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Per maggiori informazioni e per sapere come scaricare il modello Unico 2017 precompilato, scarica le linee guida dell’agenzia dell’entrate, cliccando qui>>

Controlli modello unico precompilato

I controlli sul modello Unico P.F. precompilato, non sono ancora effettuabili. Questo per il semplice motivo che è il primo anno di debutto del modello precompilato. Per tanto esso non può che contenere solo e soltanto le informazioni inviate dall’Agenzia delle Entrate e che sono presenti nell’Anagrafe Tributaria o quelli che sono comunicati da soggetti terzi e riguardano esclusivamente:

  • premi assicurativi;
  • interessi sui mutui;
  • contributi previdenziali;
  • spese sanitarie;
  • spese universitarie;
  • spese funebri;
  • previdenza complementare.

Non sono invece ancora presenti nel modello unico precompilato, e per tanto non soggetti a controllo automatico i dati inerenti a:

  • reddito da lavoro autonomo;
  • reddito d’impresa;
  • partecipazioni societarie.

Di conseguenza, tutti i soggetti che si vedono recapitato il modello unico P.F. precompilato non possono accettarlo nella sua interezza ma devono modificarlo o integrarlo. Quindi questi soggetti possono essere oggetto di verifica da parte dell’agenzia tributaria, ma solo in merito ai controlli si verificano dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi.

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Tommaso Piccinni

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