Certificazione Unica 2017: Cos’è – news – istruzioni e modelli

La certificazione unica (modello CU 2017, ex-CUD) è il modello di Certificazione dei redditi, che sostituisce il vecchio modello CUD già da diversi anni. La certificazione unica, è il documento che certifica i redditi di un soggetto lavoratore.

In pratica, rappresenta l’estratto conto delle somme percepite nell’arco di un solare. Questo modello viene consegnato al lavoratore o al pensionato entro il 31 Marzo 2017.

La certificazione unica, riguarda per il 2017 l’attestazione cumulativa dei redditi di lavoro autonomo, dipendente, da pensione e assimilati.

Nella Certificazione Unica 2017 trovano inoltre posto anche i compensi dei contribuenti minimi, forfettari e titolari di partita IVA agevolata, anche se esenti dal versamento della ritenuta d’acconto.

In questa guida e approfondimento, potrete trovare tutte le informazioni necessarie in merito alla Certificazione Unica 2017, al modello online alle istruzioni, tutti i pdf e le ultime novità.

Cos’è la CU (certificazione unica)?

Certificazione-Unica-2017

Tra le novità fiscali introdotte dal Governo Renzi, non c’è solo il Modello 730 precompilato, o il modello unico precompilato, ma vi è anche la Certificazione Unica che certifica tutti i redditi percepiti nell’anno passato e che i sostituti d’imposta dovranno utilizzare in sostituzione del vecchio modello CUD.

La nuova Certificazione Unica (CU) 2017

Per quanto concerne il modello CU, dobbiamo sottolineare che questo ha subito e crediamo che subirà ancora diverse modifiche. Tale documento, ha rottamato le vecchie certificazioni in forma libera, ed oggi essa si compone di 2 distinte sezioni:

  1. una per le certificazioni delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente;
  2. una per le certificazioni dei lavoratori autonomi, oltre a provvigioni e redditi diversi.

Le 2 sezioni (lavoro dipendente e autonomo),  potranno essere inviate separatamente dai sostituti.

L’Agenzia delle Entrate, ha inoltre chiarito che i modelli CU vanno inviati esclusivamente all’Agenzia delle entrate competente per territorio, in quanto contengono tutti i dati necessari alla compilazione del modello 730 precompilato.

Le sanzioni introdotte, riguardano esclusivamente l’omessa, tardiva o errata presentazione del modello di certificazione, secondo la quale sarà prevista una sanzione pari a € 100 per ogni comunicazione.

Il CU sarà possibile anche richiederlo in forma elettronica all’indirizzo email certificato: richiestaCUD@postacert.inps.gov.it

Certificazione Unica: scadenza

Il modello CU viene inviato dall’agenzia delle entrate entro il 7 Marzo. Ricordiamo che per tutti i titolari di 2 o più trattamenti pensionistici, erogate con diverse gestioni previdenziali, viene elaborato un unico modello CU 2017  il quale certifica tutti i redditi di pensione corrisposti nell’anno 2016.

Ricordiamo che da quest’anno in poi, la CU è consegnata a dipendenti e autonomi entro il 31 marzo, o entro 12 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro e non più entro il 28 Febbraio.

L’Agenzia delle Entrate ha approvato in via definitiva, infatti, i modelli della certificazione unica 2017, unitamente alle istruzioni di compilazione, nonché del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro CT con le relative istruzioni.

Contemporaneamente sono state approvate anche le modalità di comunicazione dei dati contenuti nelle Certificazioni Uniche 2017, con l’approvazione delle relative specifiche tecniche per la trasmissione telematica.

Per ciò che concerne invece la certificazione unica per i lavoratori autonomi, il termine non è perentorio, ovvero non si applicano sanzioni fino al 31 Luglio 2017, data di scadenza del modello 770/2017.

Certificazione Unica 2017: sanzioni in caso di errori

Dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il decreto n.128/2015 il quale ha introdotto un nuovo sistema sanzionatorio che scatta in caso di ritardo, errori od omissioni compiuti nella Certificazione Unica.

La somma ammonta a € 100 per ogni dichiarazione, fino ad un massimo di € 50.000 per sostituto di imposta.

Attenzione:

In caso di errori, è possibile inviare una CU correttiva all’Agenzia delle Entrate entro 5 giorni lavorativi senza incorrere in alcuna sanzione.

Le sanzioni sono ridotte a 1/3 se la CU è trasmessa entro i 60 giorni successivi la scadenza originaria con un limite massimo per anno e sostituto d’imposta di € 20.000. Superati i 60 giorni non sarà + possibile ricorrere al ravvedimento operoso.

Certificazioen Unica (CU) 2017 a doppio binario

Il primo argomento che esamineremo, riguarda proprio il modello CU 2017 che vede una modifica al processo della certificazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati. 

Al momento è ancora in fase di elaborazione e di conseguenza ci saranno per quest’anno la possibilità di utilizzare 2 differenti canali di presentazione del modello.

Il nuovo modello CU 2017 quest’anno, sarà sdoppiato in:

CU 2017 sintetico e ordinario: cosa cambia?

  • Doppio modello

Il primo punto fondamentale vede la presenza di un doppio modello. Da quest’anno, i sostituti d’imposta si vedono costretti (sulla base dei dati 2016) ad elaborare 2 distinte certificazioni. Entro il 31 Marzo 2017 devono inoltre procedere a rilasciare ai lavoratori una certificazione denominata “CU Sintetico”.

Anche per quest’anno le certificazioni devono essere poi inviate all’Agenzia dell’entrate entro e non oltre il 31 marzo. La novità sta nel fatto che i flussi telematici inviati non saranno equivalenti al modello CU sintetico rilasciato al sostituito.

Il modello inviato dovrà contenere secondo quanto stabilito nelle istruzioni, maggiori informazioni e sarà denominato “CU Ordinario”.

Certificazione unica 2017 online novità

certificazione unica agenzia dell'entrate

La CU 2017 come anche la CU 2016 contiene importanti modifiche. Tra le novità maggiori abbiamo:

CU 2017: novità frontespizio

All’interno della sezione dedicata al frontespizio trova posto la nuova casella “eventi eccezionali”.

Questa sezione è dedicata esclusivamente ai sostituti che si avvalgono della sospensione dei termini di presentazione della dichiarazione. In questo caso dovranno inserire il codice relativo all’evento che ha dato luogo alla sospensione.

CU 2017: novità e Codice Fiscale del coniuge

Obbligatorietà di riportare sempre e comunque il codice fiscale del coniuge del sostituito d’imposta, tranne che non risulti a carico, utilizzando l’apposita sezione dei familiari.

In questo modo si risolvono i problemi inerenti alla compilazione del modello 730 precompilato, che invece sono venuti a galla lo scorso anno.

Se si venissero a verificare, vi potrete sempre rivolgere ad un professionista abilitato o ad un centro CAF laddove si può procedere tramite interventi manuali al fine di indicare nel modello dichiarativo, il codice fiscale del coniuge non a carico.

CU 2017: novità reddito di lavoro dipendente

Viene sdoppiata la casella relativa ai redditi di lavoro dipendente.

In questo modo vengono divisi erogazioni di fondi per rapporti di lavoro a tempo indeterminato e erogazioni inerenti rapporti a tempo determinato.

Non vi è più la necessità della sussistenza della casella indicante la natura del rapporto, a tempo indeterminato o determinato e scopare anche in caso di certificazioni contenenti entrambe le tipologie, la predisposizione del cosiddetto “multi-modulo”.

CU 2017: novità e casi particolari

  • Necessità di indicare, attraverso il codice 2, all’apposita casella 11, inerenti i “Casi particolari”, se sono presenti giorni per i quali non spettano detrazioni d’imposta.
  • Dettaglio degli oneri, i quali devono essere indicati nella sezione “Oneri deducibili”, attraverso appositi codici da rilevare dalla tabella L, annessa alle istruzioni.
  • Inclusione nella sezione “Altri dati” attraverso i quali è possibile indicare laliquidazione mensile del TFR come parte integrante della retribuzione, per altro già prevista per i lavoratori dipendenti del settore privato con un rapporto di lavoro in essere da almeno 6 mesi.

Tale quota non deve intendersi però rilevante ai fini del superamento dei limiti di reddito complessivo, ma deve essere tenuto in considerazione per poter beneficiare del bonus previsto all’art. 13, c. 1-bis, del TUIR (ovvero bonus Irpef).

Novità CU 2017: detassazione dei premi produttivi

Altra importante novità riguarda la detassazione dei premi produttività (con aliquota al 10%) nella sezione denominata “somme erogate per premi di risultato”.

In questo modo viene eliminata la casella relativa all’imposta sostitutiva sui premi di produttività, presente nella sezione assistenza fiscale del modello 730.

Novità CU 2017: rimborsi di beni servizi non soggetti a tassazione

All’interno della CU 2017 vi compare anche una nuova sezione interamente denominata “rimborsi di beni servizi non soggetti a tassazione” la quale permette di riepilogare e gestire i dati su rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione effettuati dal datore di lavoro.

Certificazione unica 2017: rapporto con il modello 770

In seguito allo sdoppiamento della certificazione unica, subirà modifiche anche il modello 770 Semplificato il quale risulta da quest’anno, ridimensionato rispetto ai precedenti periodi d’imposta.  Ma procediamo con ordine.

Le maggiori novità, riguardano però il Modello 730 precompilato, per altro connesso sia al 770 semplificato sia alla certificazione unica.

Modello 770 = Certificazione Unica

Altra modifica importante riguarda il modello 770 e al rapporto con il CU.

Infatti, attraverso una prima lettura delle istruzioni per la compilazione dei modelli, è possibile notare come le informazioni di dichiarative sono state eliminate e trasferite dal modello 770 Semplificato, al modello CU 2017 Ordinario.

Con questa procedura, se è vero che si evitano non solo le duplicazioni, come invece avvenne per il 2015 inerenti i dati della dichiarazione, è vero che ha complicato l’invio con la quale devono essere trasmesse.

Questa deve essere inviata mediante flusso telematico entro il 31 marzo 2017.

Infatti, il vecchio Modello 770 Semplificato permetteva ai sostituti d’imposta di chiudere, attraverso la compilazione di un unico modello dichiarativo, gli adempimenti connessi alle operazioni nell’anno d’imposta precedente.

In sostanza, il vecchio modello permetteva non solo di dichiarare i redditi erogati e le ritenute operate nell’anno precedente, ma anche di riassumere i versamenti d’imposta effettuati e le relative compensazioni.

Il nuovo modello, purtroppo obbliga i sostituti di imposta a operare in 2 fasi:

  • 31 Marzo: trasmissione Certificazioni Uniche;
  • 31 Luglio 2017, invio del modello 770 Semplificato, contenente esclusivamente i quadri ST, SV, SX e SY.

Questo non può che portare ad un ulteriore dispendio di tempo per tutti i sostituti d’imposta.

Certificazione unica 2017 INPS: come scaricare il modello CU?

Per ottenere il modello CU, il cittadino può sia visualizzarlo sia stamparlo direttamente dal sito dell’INPS attraverso il proprio PIN attraverso servizi online/ servizi per il cittadino

Chi invece non è ancora in possesso del PIN lo può richiedere direttamente online o anche tramite Contact Center al numero 803164 o anche presso la sede INPS competente per territorio.

Scarica qui istruzioni e modello CU 2017 in formato pdf:

Certificazione unica 2017 lavoratori dipendenti: cosa fare se non si riceve la certificazione?

Secondo quanto detto fin qui, sappiamo che la certificazione unica doveva essere trasmessa entro il 31 Marzo 2017. Ricordiamo che dal 2016 è già in vigore la Certificazione Unica anche per autonomi.

Infatti, come abbiamo già detto, entro il 31 Marzo i sostituti d’imposta dovevano consegnare copia del modello CU 2017 a tutti i soggetti a cui sono stati erogati compensi o stipendi, in base al fatto che si tratti di dipendenti o collaboratori, con compensi erogati nell’anno precedente.

La Certificazione unica 2017 deve essere consegnata al contribuente, ed in base alle regole generali, viene previsto che il sostituto d’imposta debba consegnarla in duplice copia al contribuente, con annessi allegati in merito alle relative istruzioni.

Sarà possibile inoltre inviare la Certificazione Unica, secondo quanto previsto dalla normativa fiscale, da parte del sostituto d’imposta, via mail in formato digitale, ma solo e soltanto a condizione che venga garantita al contribuente la possibilità di:

  • entrare nella disponibilità della stessa;
  • ricevere il file in un formato che ne consenta la lettura;
  • possa essere stampata.

Secondo queste procedure, e secondo quanto previsto dalla norma, il sostituto d’imposta deve accertarsi che il contribuente abbia ricevuto la certificazione unica 2017 in formato elettronico, in mancanza della quale è obbligatorio l’invio cartaceo.

Nel caso in cui invece non si riceve la certificazione unica, sia che si tratti di:

  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati;
  • autonomi;

sarà possibile richiederla all’azienda per la quale si è lavorato o si è collaborato.

Certificazione unica 2017: sanzioni in caso di omessa o tardiva consegna della Certificazione Unica

Qualora il richiedente, nonostante i continui solleciti non ottiene da parte dell’azienda la CU 2017, potrà rivolgersi all’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate.

Bisogna tenere presente che l’omesso, tardivo, incompleto o infedele rilascio al contribuente della Certificazione Unica 2017 sarà punita con una sanzione amministrativa da 258 € a 2.065 €.

Certificazione unica 2017: dati da inviare

La certificazione unica 2017 permette all’Agenzia delle entrate di disporre di tutti i dati inerenti agli stipendi e ai compensi erogati nell’anno precedente dai sostituti d’imposta per i propri dipendenti o collaboratori.

Con la certificazione unica 2017, si attesta l’erogazione dei seguenti compensi:

  • redditi di lavoro dipendente o equiparati e/o assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • redditi di lavoro autonomo, compreso provvigioni e redditi diversi secondo quanto stabilito dall’art. 53 e 67 del TUIR, che sono soggetti a ritenuta o che sono esenti come ad esempio nel caso in cui si tratti di contribuenti minimi e forfettari i quali svolgono attività professionali per la quale sono stati corrisposti compensi;
  • tutte le provvigioni inerenti a prestazioni, anche occasionali, con rapporti di commissione, o di agenzia di mediazione, o anche di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, ma che siano corrisposti nell’anno precedente;
  • provvigioni derivanti da vendita a domicilio secondo quanto stabilito dall’art. 19 del D.lgs 31 marzo 1998, n. 114, le quali sono assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta;
  • compensi erogati nell’anno 2016 a seguito di procedure di pignoramenti presso terzi secondo quanto stabilito dal’articolo 21, comma 15, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449;
  • tutte le somme erogate a seguito di procedure di esproprio secondo quanto disposto dall’articolo 11, della Legge 30 dicembre 1991, n. 413;
  • corrispettivi erogati nel corso del 2015 per quelle prestazioni inerenti a contratti d’appalto;
  • indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, o per cessazione da funzioni notarili o anche per cessazione dell’attività sportiva ma solo nel momento in cui il rapporto di lavoro è considerato con rapporto di natura autonoma (lettere d), e), f), dell’art. 17, comma 1, del TUIR);
  • ritenute di acconto operate;
  • detrazioni effettuate.

Per maggiori informazioni potete anche consultare le novità introdotte dall’agenzia delle entrate in merito al CU 2017 e al 770 semplificato.

Certificazione unica 2017 lavoratori autonomi: esempi di compilazione

Di seguito vi proponiamo alcuni esempi di compilazione della Certificazione unica 2017 aventi ad oggetto i compensi percepiti da alcune categorie di lavoratori autonomi.

Certificazione Unica: compenso professionisti

Supponiamo che i compensi versati ad un professionista siano pari a 1000 € , con un contributo cassa pari al 4% ovvero 40 €. Supponiamo ancora si siano sostenute delle spese anticipate per 350 € e subita una ritenuta d’acconto per 200 €.

Nella sezione tipologia reddituale presente nel modello Cu 2017 va indicato il codice A, che intende casuale prestazioni di lavoro autonomo e rientranti nell’esercizio di arte e professione abituale.

Nella colonna 4 va indicato poi l’importo dei compensi ottenuti, compreso anche l’importo delle spese anticipate. Quindi andremo ad inserire 1000 € + 350 €.

Non devono invece essere inseriti i dati IVA o contributo integrativo alla cassa professionale.

Nella colonna 7. inseriremo l’importo delle spese anticipate in nome e per conto del cliente ed inseriremo il codice 3 inerente a: erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta, e quindi esenti.

Certificazione Unica: provvigioni agenti

Ipotizziamo invece in questo esempio di versare provvigioni ad un agente plurimandatario per 2000 €; contributi Enasarco pari a 146,50 € ed effettuiamo una ritenuta pari a 230 € ovvero il 23% del 50% delle provvigioni.

In questo caso, andremo a compilare il modello CU 2017 in questo modo:

  1. nella sezione tipologia reddituale indicheremo il codice R, con causale provvigioni ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario;
  2. nella colonna 4 inseriremo l’importo delle provvigioni, escluso  IVA e contributo Ensarco, per un importo massimo di 2000 €;
  3. nella colonna 7 indicheremo il 50% delle provvigioni che non sono soggette a prelievo, inserendo anche il codice 3 inerente a erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta o esenti;
  4. infine, nella colonna 8 indicheremo la provvigione imponibile ovvero 1000 €  e nella colonna 9 inseriremo la ritenuta a titolo d’acconto operata pari a 230 €.

Certificazione Unica: compensi professionisti senza ritenuta

Infine, ipotizziamo un ultimo esempio con compensi versati pari a 1000 € oltre a rivalsa INPS pari a 40 €.

In questo caso, all’interno della sezione tipologia reddituale indicheremo il codice A, con causale prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte e professione abituale.

Nella colonna 4 indicheremo l’importo dei compensi compresi anche la quota addebitata a titolo di rivalsa INPS per la gestione separata, mente nella colonna 7 indicheremo l’intero importo versato con l’identificazione del codice 3.

Relazione CU – 730

Certificazione-Unica-2017-modello

Con le nuove regole introdotte dal governo Renzi, a partire da quest’anno si intensificano e si  intrecciano i dati contenuti nella Certificazione Unica con quelli del relativo modello 730 precompilato.
Se si prende infatti in esame il contribuente,  per il quale sarà predisposta la dichiarazione precompilata, troveranno in essa, ovviamente nella giusta casella, i dati già contenuti nella Certificazione Unica. In via ancora molto primordiale, si può presume che i dati, se correttamente trasmessi dal sostituto, saranno “attendibili”! Ovviamente, fidarsi e bene, non fidarsi è meglio! Anche in questo caso un controllo sarà meglio farlo.
Questo vale sopratutto per quei redditi che costituiscono la Certificazione Unica, ovvero a tutti i redditi sopra delineati e che non erano presenti nel vecchio CUD.
A questo proposito, riportiamo le istruzioni del Quadro D del modello 730 di quest’anno , dove è stata aggiunta una tavola di raccordo tra i dati riportati nella Certificazione Unica e quelli corrispondenti ai nuovi codici che andranno poi ad essere indicati nelle apposite caselle del quadro.
Di seguito un esempio del quadro.
“Causale” indicata nel punto 1 della CU Rigo e codice da indicare nel quadro D Tipologia di reddito
B D3 Codice 1 Proventi che derivano dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali da parte dell’autore o inventore
C D3 Codice 3 Redditi che derivano dai contratti di associazione in partecipazione e di cointeressenza agli utili se l’apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro
D D3 Codice 3 Utili spettanti ai soci promotori ed ai soci fondatori delle società di capitali
E D3 Codice 2 Redditi che derivano dall’attività di levata dei protesti esercitata dai segretari comunali
L D4 Codice 6 Redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, percepiti dagli aventi causa a titolo gratuito (ad esempio eredi e legatari)
L1 D4 Codice 6 Redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, percepiti da soggetti che abbiano acquistato a titolo oneroso i diritti alla loro utilizzazione
M D5 Codice 2 Redditi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale
M1 D5 Codice 3 Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare, permettere
N D4 Codice 7 Indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi erogati ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche, attività sportive dilettantistiche.
O D5 Codice 2 Redditi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (circolare INPS n. 104/2001)
O1 D5 Codice 3 Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare, permettere, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (circolare INPS n. 104/2001)
V1 D5 Codice 1 Redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente

Software Certificazione Unica agenzia dell’entrate certificazione unica 2015

L’Agenzia delle Entrate in un suo comunicato ha già reso noto che è possibile reperire sul portale il software di compilazione della Certificazione Unica,  ai fini della creazione del relativo file, il quale deve poi essere inviato telematicamente.

L’applicazione Certificazione Unica 2017 è già disponibile  seguendo il percorso Home – Strumenti – Software di compilazione – Software Modelli di dichiarazione, oppure clicca qui per accedere e scaricare tutti i software messi a disposizione dall’agenzia dell’entrate.

Requisiti tecnici necessari per l’istallazione

Per poter eseguire l’istallazione del software è necessario:

  • utilizzare la Java Virtual Machine versione 1.7;
  • possedere uno dei seguenti sistemi operativi:
    • Windows 8;
    • Windows 7;
    • Windows Vista;
  • Linux (garantito sulle distribuzioni Ubuntu, Fedora e Red-hat 9);
  • Mac OS X 10.7.3 o superiori;
  • aver installato all’interno del pc un software per leggere e stampare i file prodotti in formato PDF.

Come funziona il software Certificazione Unica?

Questo programma, tratta un prodotto che non necessita di alcuna installazione “fisica” nel proprio hard disk e che quindi è fruibile tramite internet o portale web. 

Una volta lanciato il programma, questo ti permette di:

  • compilare la certificazione unica;
  • verificare la correttezza formale dei dati inseriti;
  • predisporre il file per la sua trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate.
Una volta che il file è stato generato dal programma,  può essere trasmesso all’Agenzia delle entratein due modalita:
  • direttamente (mediante l’applicazione “File internet”);
  • tramite intermediario abilitato (utilizzando l’applicazione “Entratel”).

Il tutto verrà di seguito esplicato passo passo.

Il modello viene considerato  presentato da parte del sistema nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre la prova della presentazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata per via telematica, come già avviene per altri “file-dati”.
Bisogna tenere presente che il servizio telematico restituisce immediatamente dopo l’invio, un messaggio, il quale conferma solo l’avvenuta trasmissione del file e solo successivamente fornisce all’utente un’altra comunicazione.
Quest’ultima comunicazione è attestante l’esito dell’elaborazione effettuata sui dati pervenuti ed in assenza di errori conferma l’avvenuta presentazione della dichiarazione. Pertanto, possiamo considerare soltanto quest’ultima comunicazione prova certa dell’avvenuta presentazione della dichiarazione.

Come funziona il software certificazione unica? Passi da seguire

Una volta che verrà avviato il programma, sarà possibile compilare la Certificazione Unica  seguendo le seguenti 4 fasi:
  • impostazioni iniziali;
creazione di una nuova comunicazione o in alternativa apertura di una comunicazione precedentemente salvata;
  • compilazione della Certificazione;
  • validazione della comunicazione e successiva creazione del file telematico;
  • stampa e salvataggio della Comunicazione.
Teniamo a ricordare che per ciò che concerne la comunicazione del sostituto d’imposta, questa dovrà essere costituita dall’insieme delle certificazioni dei redditi di lavoro dipendente, lavoro autonomo ed eventualmente dal quadro CT. 
Vediamo ora le fasi elencate nel dettaglio.
Prima fase

La prima fase comprende i seguenti campi: impostazioni iniziali, creazione di una nuova comunicazione o apertura di una comunicazione precedentemente salvata.

Una volta avviato  il software, il primo passaggio consta nella scelta del profilo utente. In questa sezione sarà possibile scegliere tra:

  • Soggetto privato che presenta la Certificazione per conto proprio;
  • Intermediario abilitato.

Tutti i dati che verranno inseriti, al termine di questa prima fase di compilazione, verranno riportati in un apposita sezione presente nel Frontespizio.

Successivamente sarà comunque possibile variare i dati e apportare modifiche in qualsiasi momento.

Dopo aver scelto il profilo, si passa quindi alla compilazione di una nuova Certificazione o se questa è già stata creata precedentemente all’apertura di una Certificazione.
Praticamente avremo:
  • In caso di soggetto che presenta la certificazione per conto proprio, il seguente percorso : Menù File – Nuova  comunicazione;
  • in caso di intermediario:  File – Apri Comunicazione.
Nuova comunicazione
Nel caso in cui si voglia compilare una nuova Comunicazione vengono inizialmente richieste alcune informazioni fondamentali, alcune delle quali non possono più essere modificate nella fase successiva.
Ad esempio, il codice fiscale del sostituto d’imposta e la tipologia di Certificazione che si intende compilare (ordinaria, sostitutiva, di annullamento). Tali dati vengono riportati nel Frontespizio della Certificazione.
Al termine di questa fase si hanno a disposizione:
1. il Frontespizio, che deve essere compilato in tutte le sue parti;
2. la parte centrale della Certificazione Unica contenente le singole certificazioni che si vogliono compilare;
3. il Quadro CT, contenente i dati della Comunicazione 730/4:
4. un quadro di Riepilogo che visualizza il totale delle Certificazioni di lavoro dipendente e autonomo che verranno riportate nel frontespizio.
Tale lista di Quadri è visibile nella parte sinistra dello schermo.
Questa lista può comunque essere aggiornata, eliminando o aggiungendo i quadri (sempre sulla base di quanto previsto dalle Istruzioni), in qualsiasi momento successivo, utilizzando i tasti Elimina e Ripristina, presenti nella toolbar, posta nella parte sinistra di ciascuno schermo di acquisizione dei dati.
In pratica, una volta che selezionato il Quadro che si vuole aggiungere alla lista si deve semplicemente cliccare sul tasto Ripristina. La stessa cosa deve essere fatta nel caso in cui si voglia eliminare un Quadro.
Si segnala che è sempre possibile aggiungere (tasto “Nuova Comunicazione”) od eliminare (tasto “Elimina”) una Certificazione relativa ad un percipiente.
Entrando in merito della singola certificazione, questa è a sua volta costituita di tre parti:
1. Dati Anagrafici del Percipiente;
2. Lavoro Dipendente, distinto in Dati Fiscali e Dati Previdenziali;
3. Lavoro Autonomo
Anche in questo caso è possibile eliminare o abilitare le singole parti, selezionando quella interessata e cliccando sul tasto relativo all’operazione che si intende effettuare.
E’ importante notare come, in questo caso, il Quadro Dati Anagrafici Percipiente, non può essere mai eliminato (il tasto “Elimina” è disabilitato)
Apri comunicazione
In questo caso si sta sceglie di riaprire una Comunicazione precedentemente compilata e salvata.
Nel caso in cui venga premuto il taso “Apri” viene presentato un elenco di Certificazioni che l’utente ha precedentemente compilato e salvato.
E’ dunque sufficiente posizionarsi sulla Certificazione che si intende visualizzare e premere il tasto “Apri”.

Seconda fase

La seconda fase consiste nella compilazione della Certificazione e quindi dei singoli file.

Prima di procedere a questa fase, bisogna aver completato la prima fase e quindi si deve prestare attenzione alla corretta compilazione del Frontespizio, contenente i Dati Anagrafici del sostituto d’imposta e che come abbiamo detto sopra non possono essere modificati. Solo successivamente è possibile compilare gli altri prospetti.
Per aprire un quadro e compilarlo sarà necessario selezionare il quadro che si intende aprire e poi cliccare sul tasto “Apri”. Al termine della compilazione di ogni relativo quadro, sarà necessario verificare la correttezza formale complessiva dei dati inseriti. Tutto questo verrà effettuato pigiando sul pulsante “Conferma”.
Una volta terminata anche questa operazione, se il file non presenta segnalazioni diagnostiche, si potrà procedere e quindi ritornare allo schermo di selezione iniziale attraverso il pulsante Fine.  Nel caso contrario, invece, dove emergono delle incongruenze nei dati, apparirà un messaggio di errore bloccante; a questo punto non ti resta che cliccare sul pulsante “OK” ed il cursore in automatico si posiziona sul campo che ha dato origine all’errore.
Di seguito i principali errori che possono causare il blocco della procedura:
Errori bloccanti
Si tratta di errori segnalati e vanno assolutamente rimossi.
Errori bloccanti, ma che possono essere confermati
Tali segnalazioni vanno esaminate con attenzione e possono essere sbloccate barrando la casella “Flag Conferma Quadro Lavoro dipendente” presente nel quadro “Lavoro dipendente – Dati Fiscali” ovvero la casella “Flag Conferma Quadro Lavoro autonomo” presente nel quadro “Lavoro Autonomo”.
Errori che costituiscono semplici segnalazioni di warning
Sono delle semplici anomalie che possono essere ignorate o rimosse.
Se non rimosse non precludono l’invio della dichiarazione, ma è cura dell’utente verificare se le segnalazioni sono relative ad errori di compilazione.
Una volta che si sarà proceduto all’eliminazione dell’incongruenza, sarà possibile uscire dal quadro e l’applicazione in automatico salva i valori immessi.
Se invece si clicca sul pulsante “Annulla modifiche”, questo determinerà ugualmente l’uscita dal quadro, ma non il contestuale salvataggio dei dati immessi. Dopo aver completato tutta la fase di compilazione sarà possibile passare al quadro di Riepilogo.
Terza fase
La terza fase consiste nella validazione della Comunicazione e creazione del file telematico. Questa procedura permette di passare alla fase successiva. Attenzione però, poiché il via libera per questa fase viene segnalato da un “semaforo“, presente accanto all’icona del quadro riepilogativo e  che diventa di colore verde se è stato predisposto il tutto in maniera corretta. 

Una volta aperto il Quadro Riepilogo, cliccare sul tasto Conferma – Fine che sarà presente nella parte bassa del Quadro stesso.

Attenzione a questo passaggio! Ora viene creato nella sotto-directory /ARC dell’applicazione il file con il nome e il Codice Fiscale del sostituto d’imposta con estensione .CUR

Esempio:

RSSMRA55A18L419N_CUR15.CUR potrebbe essere il file che emerge dalla compilazione della dichiarazione di ROSSI MARIO.

Questo sarà il file che è possibile inviare in via telematica:
  • via Internet, utilizzando le funzioni “prepara file” e “invia file” dell’applicazione File Internet;
  • attraverso il servizio Entratel, utilizzando la funzione “autentica” dell’applicazione Entratel.

Quarta fase

La quarta ed ultima fase consiste nella Stampa e di conseguenza il salvataggio della Certificazione.

La funzione di stampa della Certificazione si abilita in modo automatico al momento della chiusura del Riepilogo, al fine di consentire esclusivamente la stampa di dati fiscalmente significativi e completi. La stampa potrà essere effettuata su fogli bianchi A4, poiché consiste in un modello conforme al provvedimento di approvazione del Modello Certificazione Unica 2015.

Ad passaggio da una fase alla fase successiva, una volta compilati correttamente tutti i campi, diventano selezionabili dal Menu File le seguenti funzioni:
  • Salva; questo permetterà di salvare la Certificazione nello stato in cui si trova e continuare a lavorare sulla stessa successivamente;
  • Salva con nome; questa funzione permetterà di salvare la Certificazione nello stato in cui si trova su un altro file e continuare a lavorare su quest’ultimo;
  • Chiudi, per chiudere definitivamente l’applicazione.

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Tommaso Piccinni

Lascia un commento

  • Tertia

    il software di compilazione non c’è nel sito dell’Agenzia delle Entrate, al link che avete postato non ho trovato nulla.
    Siete sicuri che esista questo software? Non ho trovato nemmeno quello degli anni precedenti

  • Ciao puoi trovare tutti i software messi a disposizione dell’Agenzia dell’entrate. Credo sia stato momentaneamente rimosso da parte dell’agenzia dell’entrate

  • Tertia

    grazie

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