Modello 730 precompilato 2017: NEWS e Aggiornamenti

Neanche a 3 mesi dalla consegna del modello 730/2016, si parla già della dichiarazione precompilata 2017, utile al fine della dichiarazione dei redditi per il periodo di imposta 2016. Quali le principali novità introdotte dal sistema? di seguito cerchiamo di comprendere meglio il tutto.

730-precompilato

Indice[Nascondi]
  1. Modello 730 precompilato: cos’è?
  2. Modello 730: istruzioni
  3. Modello 730: vantaggi
  4. Esempio (simulazione) di invio del modello 730 precompilato
  5. Chi può utilizzare il modello 730 online precompilato?
  6. Soggetti esclusi dalla presentazione del modello 730: istruzioni
  7. Modello 730 senza sostituto d’Imposta
  8. Modello 730 precompilato: quali redditi possono essere dichiarati?
  9. Quadro 730/3 – modello 730 precompilato: rimborso
  10. Quadro 730/3 – modello 730 precompilato: pagamento IRPEF e rateizzazione
  11. Modello 730 precompilato congiunto
  12. Modello 730: quadro RM – quadro RT – quadro RW
  13. Modello 730: quadro K amministratore di condominio
  14. Modello 730 senza sostituto d’imposta: rimborso
  15. Modello 730: credito in compensazione
  16. Dichiarazione precompilata 2017 – modello 730 oneri deducibili
  17. Modello 730: detrazioni sanitarie e dispositivi medici detraibili
  18. Modello 730 e dispositivi medici: chiarimenti
  19. Modello 730: detrazioni spese mediche
  20. Spese mediche detraibili nel modello 730
  21. Modello 730/2017: deduzione delle spese mediche legge 104/92
  22. Modello 730 precompilato: novità per detrazioni, interventi ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica
  23. 730/2016: come detrarre i bonus di ristrutturazione?
  24. Modello 730 precompilato 2016 e bonus energetici
  25. Come si detrae il bonus sui lavori casa nella dichiarazione dei redditi (modello 730)
  26. Modello 730 precompilato 2017: procedura per la presentazione
  27. Modello 730 precompilato online
  28. Modello 730 precompilato da scaricare
  29. Requisiti per accedere al modello 730 online
  30. Modello 730 precompilato INPS: area privata
  31. Modello 730/2016 integrazioni e correzioni senza penali
  32. Come modificare il modello 730/2016 precompilato
  33. Come presentare il modello 730/2016 integrativo o correttivo tramite CAF
  34. Modello 730/2016 – omissione nella dichiarazione: come procedere?
  35. 730/2016 integrativo o correttivo: codici integrativi
  36. 730/2016 integrativo, correttivo o modello unico 2016?
  37. Modello 730 precompilato: procedura di sicurezza
  38. Modello 730 precompilato: comunicazione dei dati
  39. Modello 730: Agenzia delle entrate e controlli
  40. Modello 730/2016 ed irregolarità: come rispondere all’Agenzia delle Entrate?
  41. Modello 730 precompilato: regole per CAF, Consulenti del lavoro e datori di lavoro
  42. Modello 730: controlli periodici su CAF e intermediari
  43. Come avviene la trasmissione dei dati del modello 730?
  44. Quando si presenta il modello 730?
  45. Modello 730: scadenze Fiscali

Modello 730 precompilato: cos’è?

Il modello 730 è un modello di dichiarazione dei propri redditi, destinato a tutti i lavoratori dipendenti e pensionati. Esso può essere presentato al posto del modello Unico persone fisiche, usufruendo dell’assistenza del proprio datore di lavoro o dell’ente che eroga la pensione.

In sostanza, il Modello 730 è il modulo fiscale da compilare per la dichiarazione dei redditi introdotto nel nostro paese nel 1993 che ha sostituito il modello 740 semplificato, con lo scopo di provvedere al rimborso di imposte a credito immediatamente.

Se il proprio sostituto d’imposta non eroga l’assistenza fiscale o se lo si preferisce, è possibile rivolgersi ai Centri di assistenza fiscale, ai professionisti abilitati come: dottori commercialisti,  consulenti del lavoro,  ragionieri, ecc.

Per maggiori approfondimenti consigliamo la visione del seguente video. Dura solo pochi minuti, ma lo riteniamo indispensabile al fine di valutare al meglio il funzionamento del modello 730 precompilato.

Modello 730: istruzioni

Modello 730: vantaggi

Il modello 730 presenta numerosi vantaggi; innanzitutto è semplice da compilare, non richiede l’esecuzione di calcoli e non bisogna preoccuparsi degli eventuali versamenti da presentare all’Amministrazione finanziaria. A tutto questo ci pensa il soggetto a cui ci si rivolge per l’assistenza fiscale. Esso consente inoltre di ottenere gli eventuali rimborsa direttamente con la retribuzione o con la pensione in tempi rapidi:

  • i lavoratori nel mese di luglio;
  • i pensionati nel mesi di agosto – settembre.

La dichiarazione predisposta dal fisco non viene inviata a casa e contribuente ma messo a disposizione dell’interessato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 aprile del contribuente può accedervi personalmente oppure tramite CAF.

Non si è obbligati a prendere in considerazione a trasmettere con o senza eventuali correzioni integrazioni la dichiarazione proposta dal fisco. In alternativa alla precompilata, infatti, è possibile continuare a presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie compilando c’è il regionale 730 nel modello Unico Persone Fisiche.

Per maggiori informazioni e per agevolare ulteriormente il lavoro del contribuente al fine di scaricare, modificare/integrare e compilazione il modello 730, vi illustreremo un video che spiega il tutto passo passo, proposto dalla stessa agenzia dell’Entrate.

Esempio (simulazione) di invio del modello 730 precompilato

Chi può utilizzare il modello 730 online precompilato?

Il modello 730 precompilato potrà essere presentato da:

  • lavoratori dipendenti e pensionati;
  • tutti coloro che lo scorso anno hanno presentato il 730 (o il modello Unico con le caratteristiche del 730).
  • tutti i contribuenti in possesso della Certificazione Unica, che per l’anno passato hanno presentato il modello Unico Persone fisiche pur avendo i requisiti per presentare il modello 730;
  • tutti i soggetti che hanno presentato, oltre al modello 730, anche i quadri RM, RT e RW del Modello Unico Persone fisiche;
  • le persone che percepiscono indennità sostitutiva di reddito lavoro dipendente, come il trattamento di integrazione salariale, indennità di mobilità, ecc.;
  • coloro che percepiscono redditi assimilati a quello di lavoratori dipendenti, come soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricoli di prima trasformazione agricolo di piccola pesca, sacerdoti della Chiesa Cattolica, ecc.;
  • produttori agricoli esonerati da presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta quale modello 770, IRAP ed IVA;
  • i lavoratori con contratti a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno, rivolgendosi al proprio sostituto se i rapporti lavorativi durano almeno da aprile a luglio, oppure ad un CAF o professionista abilitato se il rapporto di lavoro dura almeno da giugno a luglio, e se conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio;
  • il personale della scuola con contratto a tempo determinato se il contratto dura almeno da settembre a giugno e rivolgendosi al sostituto d’imposta o ad un CAF o professionista abilitato;
  • i titolari di soli redditi da collaborazione coordinata e continuativa, se il rapporto sussiste almeno nel periodo giugno luglio dell’anno e si conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio, rivolgendosi ad un CAF o un professionista abilitato chi presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi minori, se ne ricorrono le condizioni per l’utilizzo del 730.

Dal 1° maggio 2015 tutti coloro che hanno deciso di procedere all’invio telematico della dichiarazione accettata, modificata o integrata., otterranno nell’arco di tempo di 5 giorni la ricevuta con il numero di protocollo telematico del file inviato.

Sarà poi l’agenzia delle Entrate a rendere disponibili ai sostituti d’imposta i risultati contabili delle dichiarazioni, per il riconoscimento del rimborso o per l’effettuazione delle ulteriori operazioni di conguaglio.

Soggetti esclusi dalla presentazione del modello 730: istruzioni

La dichiarazione precompilata non dovrà invece essere predisposta per i contribuenti che, riferendosi all’anno d’imposta precedente, avranno presentato dichiarazioni correttive o integrative per le quali, la fase di elaborazione non si è conclusa con l’attività di liquidazione automatizzata (articolo 36-bis, Dpr 600/1973).

Saranno altresì esclusi dall’invio, tutti coloro che nell’anno precedente sono risultati, anche se solo per un giorno, titolari di partita Iva (fatta eccezione per i produttori agricoli in regime di esonero), i minorenni, le persone legalmente incapaci e quelle decedute.

Modello 730 senza sostituto d’Imposta

Possono presentare il modello 730 anche coloro che hanno redditi da lavoro dipendente o assimilati, ma non hanno un sostituto d’imposta tenuto ad effettuare il relativo conguaglio come ad esempio lavoratori domestici, colf, badanti, baby sitter.

In questo caso la dichiarazione va consegnata presso un CAF o un professionista abilitato e nel riquadro dati del sostituto d’imposta che effettua il conguaglio, deve essere barrata la casella modello 730 dipendenti senza sostituto.

Se dalla dichiarazione risultano imposte a debito, lo stesso soggetto che presta l’assistenza fiscale, versa per conto del contribuente tramite servizi telematici all’Agenzia delle Entrate, oppure, entro il decimo giorno antecedente alla scadenza del termine di pagamento, consegna all’interessato la delega di pagamento compilata affinché vi provveda personalmente entro il 16 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione. E’ possibile effettuare il versamento con la maggiorazione dello 0,40 % nei successivi 30 giorni ovvero entro il 16 Luglio.

In caso di dichiarazione a credito invece, non essendoci un sostituto di imposte rimborso arriverà direttamente all’amministrazione finanziaria su conto corrente il contribuente, se questa segnalato all’Agenzia delle Entrate il proprio IBAN. E’ possibile inoltre optare per ricevere, un invio a presentarsi presso un qualsiasi ufficio postale nel caso in cui la somma da riscuotere è inferiore a € 1000, oppure tramite vaglia del Banca d’Italia se l’importo è superiore a € 1000.

Modello 730 precompilato: quali redditi possono essere dichiarati?

Oggi è possibile utilizzare il modello 730 per dichiarare le seguenti tipologie di reddito:

  • redditi di lavoro dipendente;
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la Partita Iva;
  • altri redditi;
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Quadro 730/3 – modello 730 precompilato: rimborso

Attraverso il riquadro 730/3 del modello, è possibile avere tutte le indicazioni in merito alla propria posizione fiscale.

Nel caso in cui il risultato a debito, nei confronti dell’erario, è possibile riscontrare tale debito, attraverso la lettura dei righi 161 e 162 (il secondo box è riferito ai contribuenti senza sostituto d’imposta). In questa sezione vi sarà indicata l’imposta a debito di ogni contribuente.

Se invece il modello 730 presenta un credito, l’importo viene indicato nei righi 163 e 164 distinguendo in base al rimborso effettuato dal sostituto d’imposta o direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Tutti i soggetti che sono a credito nei confronti dell’erario, potranno ricevere l’importo in aggiunta alla loro retribuzione, mentre i debitori dell’erario pagheranno le some a debito a titolo di saldo e primo acconto IRPEF per l’anno successivo. Ricordiamo che la trattenuta del secondo acconto deve essere effettuata a novembre.

Nel caso eccezionale, in cui credito o debito sia inferiore a 12 euro, il datore di lavoro o l’ente pensionistico non effettuano il versamento o il rimborso.

Quadro 730/3 – modello 730 precompilato: pagamento IRPEF e rateizzazione

Il contribuente può optare, nel caso di debito nei confronti dell’erario di dilazionare il il proprio debito in 5 rate, da luglio a novembre. In questo modo, la busta paga non subisce un abbattimento totale a causa del debito. Ricordiamo però che in caso di dilazione, questo subirà un aumento dello 0,33% mensile e verrà trattenuto in busta paga nel mese successivo alla retribuzione.

ATTENZIONE: la richiesta di rateizzazione, con indicazione del numero di rate, viene effettuata sempre nel modello 730-3 sopra il rigo 161.

In assenza invece di sostituto di imposta, quindi di datore di lavoro, i soggetti che hanno presentato il Modello 730 precompilato o ordinario possono procedere al versamento o al rimborso secondo quanto di seguito disposto:

  • debito: il CAF o professionista che ha effettuato la compilazione del modello 730 può optare per il pagamento direttamente tramite il modello F24 telematico all’agenzia delle Entrate. In alternativa si può optare per la consegna al contribuente entro 10 giorni dalla scadenza del versamento il quale sarà esso stesso responsabile del pagamento online tramite area riservata presente sul sito dell’agenzia delle entrate, o anche procedere alla stampare del modello F24 e versare secondo le modalità ordinarie;
  • credito: la cifra sarà corrisposta direttamente dall’agenzia delle entrate sul conto corrente bancario o postale indicato dal soggetto.

In caso di procedimento telematico con l’agenzia delle entrate, i dati del contribuente possono essere inseriti o mediante apposita applicazione presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure recandosi preso un’ufficio qualsiasi presente sul territorio.

Modello 730 precompilato congiunto

Affinché marito e moglie possano presentare la dichiarazione dei redditi congiunta, è necessario che entrambi siano titolari di redditi dichiarabili attraverso il modello 730. Non devono pertanto essere titolari di redditi di imprese e che almeno uno dei 2 posso utilizzare il modello 730.

La dichiarazione può essere congiunta e presentata al sostituto di imposta di uno dei 2 coniugi, o in alternativa è possibile presentarlo presso un CAF o professionista abilitato, indicando il dichiarante il sostituto di imposta, ovvero il soggetto a cui viene presentata la dichiarazione e quindi scelto per effettuare il conguaglio.

La dichiarazione congiunta non è invece possibile se uno dei 2 coniugi muore prima della presentazione del modello; in questo caso non è ammessa la forma congiunta anche perché la dichiarazione deve essere presentata tramite modello Unico PF.

Modello 730: quadro RM – quadro RT – quadro RW

Nella rarità dei casi, può succedere che il contribuente, nonostante utilizzi il modello 730, deve compilare alcuni quadri del modello Unico. questo accade soprattutto in presenza di determinati redditi che non possono essere dichiarati nel modello semplificato. Pertanto devono essere inviati dei quadri integrativi e devono avvenire assieme al frontespizio del modello Unico, entro il termine di presentazione dello stesso modello Unico.

In particolare per il 2016 ma anche per il 2017, si tratta dei seguenti quadri:

  • quadro RN: da presentare se nello scorso anno sono stati percepiti:
    • redditi di capitale da fonte estera sui quali sono state applicate le ritenute a titolo d’imposta;
    • interessi, premi o altri proventi, e non è stata applicata l’imposta sostitutiva;
    • indennità di fine rapporto erogato da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta;
    • proventi derivanti da depositi e garanzia per i quali è dovuta un’imposta sostitutiva del 20%;
    • redditi derivanti da attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto assoggettate ad imposta sostitutiva del 20%;
    • nello scorso anno si sia avvalso della rivalutazione dei terreni;
  • quadro RT, deve essere presentato nel caso in cui:
    • nell’anno passato sono state realizzate plusvalenza di partecipazioni non qualificate, escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni in società residenti in paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
    • altri redditi diversi di natura finanziaria, qualora non si sia optato per il regime amministrativo o quello gestito;
    • se  nello scorso anno sono state gestite minusvalenze da partecipazione a perdite relative rapporti da cui possono derivare altri redditi diversi di natura finanziaria;
  • quadro RW, invece nel caso in cui:
    • si devono indicare dati relativi alla rivalutazione del valore della partecipazione effettuata nello scorso anno;
    • se nello scorso anno sono stati detenuti dall’estero, investimento per attività di natura finanziaria, e vanno presentati dei contribuenti che possiede un immobile o un’attività finanziaria all’estero per determinare la relativa imposta da pagare.

Modello 730: quadro K amministratore di condominio

Per tutti coloro che utilizzare il modello 730, potranno inviare, a partire dal 2016, la comunicazione dell’amministratore di condominio compilando il quadro K, senza l’obbligo di presentare il quadro AC presente sul modello Unico PF.

Per consentire una compilazione dei dati inerenti la parte precompilata del modello 730 da parte dell’Agenzia delle Entrate, tutti i sostituti d’imposta potranno inserire nella CU a partire dal 2016 il codice fiscale del coniuge comunicato dai propri dipendenti anche se non fiscalmente a carico.

Tutti i contribuenti che si avvalgono del 730 in qualità di amministratore di condomini devono comunicare all’anagrafe tributaria l’importo complessivo dei beni e di servizi acquistati dal Condominio nell’anno solare precedente, i dati catastali degli immobili condominiali interessati ad interventi di recupero del patrimonio edilizio (cosidetto bonus ristrutturazioni).

Dal 2016 in poi non sono più obbligati a compilare e presentare il frontespizio del modello Unico e il quadro specifico AC riservato solamente agli amministratori di condominio.

Nel modello 730 già a partire dal 2016 è stato aggiunto il nuovo quadro k dove riportare le informazioni che invece fino al 2015 andavano comunicate tramite il quadro AC del modello Unico.

Modello 730 senza sostituto d’imposta: rimborso

In assenza di tutto questo, il contribuente può optare per il rimborso erogato in contanti presso un qualsiasi ufficio postale ma solo per importi inferiori a 1000 euro; in caso invece di importi maggiori, questi vengono corrisposti tramite assegno della Banca d’Italia.

Modello 730: credito in compensazione

Per accelerare alle operazioni di rimborso, ed evitare controlli da parte dell’agenzia delle entrate si deve utilizzare il quadro I del modello 730 (Imposte da compensare). Qui deve essere indicata la volontà di utilizzare il credito maturato in fase di liquidazione 730 in compensazione con altri tributi. Tutto questo è possibile farlo attraverso il modello F24.

Nella colonna 1, dovrà essere indicato il credito che si intende utilizzare in compensazione tramite modello F24, in modo da compensare eventuali debiti. In questo modo la parte di credito eccedente sarà rimborsata dal sostituto di imposta. Se si vuole invece compensare l’intero importo, il contribuente dovrà barrare la casella numero 2, lasciando vuota la colonna 1.

Il contribuente, qualsiasi sia la scelta effettuata, deve presentare il modelli F24, con l’indicazione del pagamento in compensazione. Da qui ne deriva:

  • debito da pagare inferiore al credito utilizzabile: il modello F24 chiude a 0. In questo caso, deve essere presentato tramite i servizi telematici o tramite una banca autorizzata;
  • debito da pagare superiore al credito utilizzabile: il modello F24 riporta un debito da versare. Un debito superiore a € 1.000 prevede la presentazione del modello per via telematica, tramite una banca autorizzata, o secondo il tradizionale modello cartaceo.

Attenzione: bel caso di credito liquidato è possibile provvedere a compensazione tra imposte, tramite quadro I del 730 e conseguenziale modello F24 anche con tributi locali come Imu, Tasi Tari. L’utilizzo del credito in compensazione permette al contribuente di velocizzare i tempi per il rimborso.

Dichiarazione precompilata 2017 – modello 730 oneri deducibili

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Sono già pronte le prospettive e le informazioni inerenti al modello 730/2017 precompilato a cui potranno accedere tutti i cittadini. All’interno di questo modello, saranno già presenti alcune detrazioni inerenti alle spese sostenute nel periodo d’imposta dal contribuente. A quelle già previste negli anni passati, se ne aggiungono altre dal prossimo anno.

Per tanto, il contribuente, potrà ritrovare nel modello 730 precompilato, le seguenti detrazioni per:

  • spese funebri;
  • spese per la frequenza di corsi universitari;
  • spese sostenute per il pagamento dei contributi inerenti alla previdenza complementare;
  • prima rata delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio: il cosiddetto bonus delle ristrutturazioni;
  • spese per la riqualificazione energetica degli edifici o ecobonus;
  • bonus Irpef di € 80, introdotto dal Governo per i lavoratori con redditi medio/bassi presente in busta paga ai lavoratori dipendenti, con un reddito complessivo quindi inferiore a € 26.000;
  • detrazione per le donazioni a favore delle Onlus, la quale è passata dal 24% al 26%;
  • deduzione del 20% sulle spese sostenute ma fino a un massimo di € 300.000, per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare alla locazione a canone concordato per una durata minima di 8 anni;
  • credito di imposta del 65% per donazioni effettuate a sostegno della cultura.

Secondo poi quanto disposto dal direttore dall’agenzia dell’entrate, dando seguito all’attuazione del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 1° settembre 2016, è possibile a partire dal 2017 ritrovare all’interno della dichiarazione precompilata le spese sostenute dai cittadini, definendo le regole per l’utilizzo dei dati.

Tra i nuovi soggetti chiamati a dialogare con il sistema dell’agenzia delle entrate, compaiono psicologi, infermieri, radiologi, ottici e veterinari. Per tanto dal 2017 saranno presenti le seguenti spese:

  • spese veterinarie;
  • spese per acquisto di occhiali da vista;
  • spese per acquisto di farmaci da banco;
  • spese sostenute per acquisti di farmaci omeopatici;
  • spese sostenute per servizi sanitari erogati dalle parafarmacie, come ecocardiogramma e test per la glicemia.

Attenzione: sono obbligati alla trasmissione dei dati inerenti alle spese sanitarie sostenute dai cittadini nel corso del 2016, oltre ai soggetti obbligati per gli anni passati anche psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici radiologi, parafarmacie e esercenti di attività di distribuzione al pubblico di farmaci (ma solo se hanno ottenuto il codice identificativo univoco previsto dal decreto del Ministro della salute 15 luglio 2004), ottici ( che hanno effettuato la comunicazione al Ministero della salute secondo quanto disposto dall’articoli 11, comma 7, e 13 del decreto legislativo n. 46/1997), i veterinari iscritti all’albo.

Per maggiori approfondimenti e sulla differenza tra spese deducibili e detraibili, consulta, Differenza tra deduzione e detrazioni nel modello 730 – Unico P.F.

Modello 730: detrazioni sanitarie e dispositivi medici detraibili

E’ possibile fruire della detrazione IRPEF per le spese sanitarie e mediche attraverso il MOD. 730 o Modello Unico presentando specifica documentazione che attesti le spese mediche effettuate dal contribuente. E’ possibile per tanto portare in detrazione le seguenti spese mediche sostenute( ma solo rispettando determinati limiti e requisiti:

  • dispositivi medici;
  • apparecchiature;
  • macchine sanitarie;
  • strumenti sanitari.

Dobbiamo precisare che si parla di dispositivi medici e non di:

  • apparecchiature sanitarie;
  • macchine sanitarie;
  • strumenti sanitari, ecc.;

Definiamo come dispositivi medici tutti quei dispositivi attraverso cui dobbiamo verificare una serie di norme che indicano con precisione. Per dispositivo medico intendiamo tutti quegli strumenti, apparecchi, impianti software, utilizzato da solo o in combinazione.

Per poter essere definiti detraibili, il requisito tecnico necessario al fine della detrazione è la marcatura CEE. Solo quelli che la presentano possono essere portati in detrazione i costi del dispositivo o anche dell’apparecchiatura medica.

Modello 730 e dispositivi medici: chiarimenti

Purtroppo, sono in tanti coloro che fanno ancora oggi confusione in merito ai dispositivi medici che si possono portare in detrazione, di conseguenza possiamo definire come:

  • dispositivi medici: gli accessori che comprendono software il cui utilizzo serve per:
    • diagnosi, prevenzione, controllo e trattamento o attenuazione di malattie;
    • diagnosi, controllo, trattamento e attenuazione o compensazione di una ferita o di un handicap;
    • studio, sostituzione o modifica dell’anatomia o anche di un processo fisiologico;
    • controllo del concepimento, che non sia esercitato nel o sul corpo umano l’azione principale a cui è destinato con mezzi farmacologici, immunologici o mediante processi metabolici, ma la cui funzione possa essere coadiuvata da tali mezzi;
  • dispositivo medico attivo: tutti quei dispositivi medici collegati per il funzionamento ad una fonte di energia elettrica o a qualsiasi altra fonte di energia diversa che non sia però prodotta dal corpo umano o dalla gravità dal dispositivo medico impiantabile parzialmente o interamente, mediante intervento chirurgico all’interno del corpo umano o mediante intervento medico e che resta impiantato dopo l’intervento,
  • dispositivo su misura: tutti quei dispositivi fabbricati appositamente sulla base della prescrizione medica; questo deve riportare le caratteristiche specifiche di progettazione ed è destinato al solo utilizzo esclusivo di un paziente;
  • dispositivi per indagini cliniche: inteso come qualsiasi dispositivo utilizzato dal medico per lo svolgimento di indagini cliniche secondo quanto previsto dall’allegato 7, punto 2.1, in un ambiente clinico umano adeguato.

Tutti questi strumenti sono destinati all’utilizzazione specifica del dispositivo secondo le indicazioni fornite dal fabbricante e riportate in etichetta attraverso le istruzioni per l’uso e/o materiali pubblicitari.

Modello 730: detrazioni spese mediche

Attenzione: al fine di portare in detrazione le spese mediche nel modello 730 precompilato, nel caso queste non siano già riportate, il soggetto dichiarante deve essere lo stesso che le acquista. Per dimostrare l’acquisto e per poter usufruire della detrazione fiscale è necessario che questo sia stato acquistato tramite il cosiddetto scontrino fiscale parlante. Sono per altro detraibili, tutti i dispositivo acquistati per i soggetti fiscalmente a carico.

In breve devono essere presenti sullo scontrino i vostri dati, comunicati in maniera automatica alle anagrafiche tributarie. se questi non sono già presenti devono essere inseriti all’interno dell’apposita dichiarazione nel rigo E-1.  

Spese mediche detraibili nel modello 730

Secondo quanto disposto dal decreto legislativo n. 46 del 1997 sono detraibili i seguenti dispositivi:

  • lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi;
  • montature per lenti correttive dei difetti visivi;
  • occhiali pre-montati per presbiopia;
  • apparecchi acustici;
  • cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate;
  • siringhe;
  • termometri;
  • apparecchio per aerosol;
  • apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa;
  • penna pungi dito;
  • lancette per il prelievo di sangue capillare;
  • pannoloni per incontinenza;
  • prodotti ortopedici come:
    • tutori;
    • ginocchiere;
    • cavigliere;
    • stampelle;
    • ausili per la deambulazione in generale;
  • ausili per disabili:
    • cateteri;
    • sacche per urine;
    • padelle, ecc.;
  • lenti a contatto e soluzioni per lenti a contatto;
  • prodotti per dentiere:
    • creme adesive;
    • compresse disinfettanti;
  • materassi ortopedici;
  • materassi anti-decubito;
  • contenitori campioni urine e feci;
  • test di gravidanza, ovulazione,  menopausa;
  • strisce e strumenti per la determinazione del glucosio, colesterolo totale, trigliceridi;
  • test auto-diagnostici per le intolleranze alimentari, prostata PSA, tempo di protrombina, sangue occulto nelle feci, celiachia.

Modello 730/2017: deduzione delle spese mediche legge 104/92

La legge 104 prevede la possibilità di portare in deduzione le spese mediche sostenute per i disabili. Ma in quali casi i cittadini portatori di handicap possono dedurre le loro spese mediche? secondo quanto previsto dalla risoluzione n° 79/E dell’Agenzia delle Entrate del 23 settembre 2016, chiarisce i requisiti necessari per effettuare la deduzione già a partire dal prossimo anno. Vediamo nel dettaglio:

  • secondo quanto stabilito dal’art. 10 del TUIR comma 1, possono essere dedotte dal reddito complessivo per intero, le spese mediche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione della persona.
  • possono usufruire di tali deduzione tutti i cittadini indicati all’articolo 3 comma 3 legge 104, ovvero tutti coloro che sono portatori di handicap, ovvero da coloro che presentano minorazione fisica, psichica e sensoriale che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, che ne determinare un processo di svantaggio o emarginazione.

Possono per tanto essere portate in deduzione, le seguenti spese relative a:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa;
  • personale esclusivamente addetto all’assistenza e diretta della persona;
  • personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • personale con qualifica di educatore professionale;
  • personale addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Attenzione: per portare in deduzione tali spese, non è sufficiente la certificazione dello stato di invalidità! Questo è confermato dalla risoluzione num. 79/E dell’Agenzia delle Entrate, il quale afferma che per avere diritto alla deduzione non basta essere riconosciuto invalido civile, in quanto questo stato presuppone la possibilità di continuare a a lavorare svolgendo mansioni consone al grado di invalidità.

L’accertamento dell’handicap invece, si riferisce allo stato di gravità delle difficoltà sociali e relazionali.

Per tanto, possono essere deducibili tutte le spese mediche degli invalidi riconosciuti portatori di handicap e non di quelli riconosciuti come invalidi civili.

Per tutte le detrazioni, gli esoneri e le novità vi consigliamo di seguire il nostro approfondimento su: legge 104: Agevolazioni fiscali INPS – diritti e doveri del lavoratore>>

Modello 730 precompilato: novità per detrazioni, interventi ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica

Il modello 730 precompilato già dal 2016 ha previsto ( e continua a farlo) delle novità importanti in merito a spese sostenute per lavori di ristrutturazione in casa sia, a livello edilizio, sia per riqualificazione energetica.

Da quest’anno infatti, il secondo del triennio di sperimentazione previsto per la precompilata, sarà più facile detrarre le spese comprese anche quelle di intervento sulla casa.

730/2016: come detrarre i bonus di ristrutturazione?

I dati relativi alle detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica con il modello 730 precompilato cambiano poiché i dati si riferiscono solo alle spese sostenute nell’anno precedente. Ogni anno, entro il 28 febbraio, gli intermediari finanziari come banche e Poste, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati dei bonifici parlanti emessi dai contribuenti e devono specificare anche il beneficiario e il destinatario della somma.

Nel modello 730 precompilato possono essere anche inserite le detrazioni per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica.

A partire dal modello 730/2016 precompilato, è prevista un’importante novità per i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia e di riqualificare nel campo energetico. Da quest’anno infatti è il secondo triennio di sperimentazione previsto per il 730 precompilato e sarà molto più facile inserire la detrazione delle spese degli interventi della casa.

Secondo quanto disposto da una circolare presentata dall’Agenzia delle Entrate, ci sono stati alcuni chiarimenti in merito al comportamento da tenere per queste detrazioni. Tra le precisazioni esposte dal’Agenzia delle Entrate vi è il Bonus Mobili ovvero l’acquisto degli arredi che però è legato solo e soltanto ad interventi di ristrutturazione edilizia considerati straordinaria manutenzione. Rientrano in questo modo gli elettrodomestici e la sostituzione della caldaia.

Non è possibile invece usufruire del bonus nel caso si acquistino solo sanitari, o si sostituisce un accessorio. 

Modello 730 precompilato 2016 e bonus energetici

Chiarimenti sono stati inseriti anche in merito alle detrazioni per interventi energetici sulle parti comuni dei condomini per cui sarà richiesta espressamente l’indicazione del codice fiscale del condominio. In assenza di questi per beneficiare delle detrazioni, i contribuenti che hanno sostenuto tali spese su parti comuni di un condominio minimo, potranno detrarre solo la quota di spettanza, inserendolo nei modelli di dichiarazione per le spese sostenute.

Da precisare però che all’interno della dichiarazione precompilata bonus mobili ed elettrodomestici (classe A+, A per i forni) è pari ad un massimo di 10.000 € e potrà essere detratto il 50 %.

La detrazione prevista per i lavori di efficienza energetica meglio conosciuto come Ecobonus, è pari al 65% su una spesa massima variabile dai € 100.000, destinati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti, fino a scendere a € 30.000 in caso di acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Queste spese sono state già previste  nel modello 730/2016 e si ritrovano nel modello 730/2017 precompilato e sono soggette a detrazione solo per quelle effettuate, entro il 31-12-2016 e che sono state pagate con bonifico bancario.

Come si detrae il bonus sui lavori casa nella dichiarazione dei redditi (modello 730)

Le detrazione fiscale riguardano gli interventi di ristrutturazione edilizia. Intervento per altro fissato originariamente secondo il decreto legislativo 201/2011 al 36% con un importo complessivo massimo di € 48000 per unità immobiliare. Questo tetto è variato nel 2015 con la legge di stabilità 2016 concedendo quindi un bonus ristrutturazione edilizia del 50% con un tetto massimo di € 96.000. 

Dal 1° Gennaio  2017 sarà possibile ristrutturare immobili con un importo massimo di € 48.000 e con una aliquota del 36%. Per quanto riguarda il calcolo detrazione occorre riferirsi alle spese sostenute con il criterio di cassa; nel complesso però il bonus sarà pari al massimo importo IRPEF, e la parte eccedente non potrà essere recuperata; quindi se abbiamo sostenuto spese di ristrutturazione, ed abbiamo una detrazione di € 1500 ma un importo IRPEF di € 1000, la quota eccedente ovvero i 500 € non potranno essere recuperati né portati a credito o richiesti a rimborso.

Le detrazioni possono essere richieste in un arco temporale di 10 anni successivi a quello in cui viene presentata la domanda di ristrutturazione. Nel caso in cui invece si vende la casa prima dei 10 anni, si potrà scegliere se continuare a godere o meno delle detrazioni non ancora utilizzate o se trasferirli di diritto all’acquirente. In questo caso l’acquirente deve essere una persona fisica per beneficiarne delle detrazioni:

  • proprietari e nudi proprietari titolari di un diritto reale di godimento;
  • locatori e comodatari;
  • tutti i soci di cooperative;
  • imprenditori individuali.

Sono esclusi tutti i tipi di società.

Gli interventi rientranti nel bonus riguardano i casi particolari indicati:

  • manutenzione ordinaria o straordinaria;
  • restauro o risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • ricostruzione e/o ripristino degli immobili danneggiati da uno stato di calamità o di emergenza;
  • realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • eliminazione di barriere architettoniche per favorire la mobilità interna ed esterna di soggetti portatori di handicap gravi.

Modello 730 precompilato 2017: procedura per la presentazione

I sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale, sia i CAF, sia i professionisti abilitati, dietro delega, possono accedere tramite file o web.

modello 730 precompilato istruzioni per la dichiarazione dei redditi

modello 730 precompilato istruzioni per la dichiarazione dei redditi

La procedura da seguire sarà semplicissima ed intuitiva; dovranno essere inviati i seguenti documenti:

  • codice fiscale del contribuente assistito;
  • dati anagrafici del contribuente
  • dati inerenti la delega ricevuta;
  • informazioni desunte dalla dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente.

Il sostituti d’imposta, CAF ed intermediari abilitati, dovranno procedere nel seguente modo:

  • trasmettere all’Agenzia delle Entrate un elenco dei contribuenti per i quali hanno acquisito la delega;
  • scaricare la dichiarazione;
  • istituire un registro cronologico delle deleghe;
  • nominare uno o più responsabili per la gestione delle deleghe ;
  • rispondere via posta elettronica certificata entro 48 ore alla richiesta di documentazione in caso di controlli a campione.

Modello 730 precompilato online

E’ possibile scaricare in versione autonoma il modello 730, accedendo ai servizi INPS direttamente tramite PIN online. Se non lo si possiede, basta collegarsi al sito dell’INPS e cliccare sulla voce Richiedi PIN, seguendo le istruzioni consigliate dal portale. Lo stesso PIN è utile al fine di interagire con tutti i servizi della pubblica amministrazione, attraverso il sistema unico di semplificazione SPID, ovvero sistema d’identità digitale, che grazie ad un unico PIN offre la possibilità di accedere ai propri dati in qualsiasi momento, anche con un semplice PC, Smartphone e Tablet.

Il Pin Unico prevede 3 diversi livelli di sicurezza:

  • livello base: prevede l’inserimento di username e password;
  • livello 2: prevede l’inserimento di una one time password ovvero di unapassword usa e getta;
  • livello 3: accesso tramite smart card, per professionisti e operazioni complesse (trasferimento fondi o scambio dati sensibili).

E’ possibile richiedere il PIN UNICO per sistema SPID a partire dal 15 marzo 2016, presentando domanda a uno dei 3 operatori già accreditati dall’Agenzia per l’Italia digitale:

  • TIM;
  • Poste Italiane;
  • Infocert.

Per richiedere il PIN UNICO bisogna cominciare i seguenti dati:

  • nome e cognome;
  • data e luogo di nascita;
  • documento d’identità;
  • telefono;
  • indirizzo di posta elettronica;
  • domicilio;
  • codice fiscale o partita Iva;
  • sede legale e ragione sociale in caso si tratti di aziende.

Una volta che vengono effettuati i relativi controlli, verranno rilasciate le credenziali SPID attraverso posta, mail o sms.

Modello 730 precompilato da scaricare

Il modello 730 precompilato, è disponibile per tutti gli utenti sul sito dell’agenzia delle entrate a partire dal 15 aprile. Per accedere alla sezione e scaricarlo è necessario possedere il proprio codice PIN come detto prima.

Nel caso in cui le informazioni inserite sul proprio modello sono errate, sarà possibile provvedere alla modifica o all’integrazione in caso di notizie incomplete. Pertanto, sarà possibile accedere alla propria dichiarazione precompilata come anche ad altri dati, attraverso le funzionalità disponibili al’interno dell’area autenticata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Questo è possibile farlo dopo che sono stati inserite le proprie credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle entrate o attraverso la Carta Nazionale dei Servizi.

Diversamente, chi non vuole adottare questa procedura di registrazione, può sempre optare per accedere al portale INPS con le credenziali rilasciate dall’istituto e in questo caso sarà re-indirizzato automaticamente all’area del sito internet dell’Agenzia delle Entrate dedicata al 730 precompilato.

Requisiti per accedere al modello 730 online

  •  abilitazione al sistema fisconline tramite una delle seguenti sezioni:
  • verificare di possedere uno dei seguenti browser:
    • internet explorer;
    • Mozilla firefox;
    •  Google Chrome;
    • Microsoft Edge;
  • accedere al modello 730 precompilato;
  • visualizzare il modello 730 precompilato;
  • accettare o modificare il 730 precompilato e premere INVIO;
  • consultare le ricevute.

 Nel caso invece si vuole procedere tramite intermediario alla funzione 730 precompilato, sarà possibile utilizzare la procedura di accesso indiretto con delega a terzi. Ricordiamo che i soggetti terzi abiliti al ritiro del 730 precompilato sono

  • sostituto d’imposta;
  • CAF;
  • professionista abilitato;

Il soggetto dovrà confermare e conferire apposita delega (cartacea o elettronica) al soggetto abilitato in modo da essere autorizzato all’accesso dei dati. Per l’accesso ai documenti tutti i soggetti abilitati possono avvalersi di terzi, designandoli come responsabili del trattamento dei dati personali ed informando debitamente il contribuente di quanto effettuato.

I CAF ed i professionisti abilitati possono nominare i propri dipendenti o collaboratori operatori incaricati ad effettuare l’accesso alle dichiarazioni 730 precompilata. Anche in questo caso vi è l’obbligo di apposita funzionalità disponibile all’interno dell’area di autenticazione dei servizi telematici presente sul sito Agenzia delle entrate.

Tutti gli intermediari sono obbligati ad accedere al 730 precompilato dei contribuenti da loro assistiti solo e soltanto dopo esplicita richiesta all’Agenzia delle Entrate. Questo può avvenire attraverso 2 modi:

  • modalità ordinaria: inviando un file attraverso i servizi telematici;
  • modalità residuale: solo per gestire le richieste di assistenza fiscale non programmate.

In quest’ultimo caso il soggetto deve inviare una richiesta via web, utilizzando Entratel. Infine, se i dati inviati risultano non corretti, il sistema, nell’arco massimo di 5 giorni dall’invio della richiesta, fornisce, al’interno della sezione “Ricevutedell’area autenticata, un file contenente l’elenco degli errori. In questo caso, non bisogna integrare o inviare i file richiesti, bensì ripresentare completamente la dichiarazione procede alla consegna dei documenti richiesti e sarà necessario inviare un nuovo file con i dati corretti. E’ possibile annullare una richiesta di invio non ancora elaborata mediante invio di un file contenente lo stesso protocollo telematico della richiesta che si intende annullare.

Nel caso in cui invece i dati sono corretti, sarà possibile consultare i documenti consegnati, nell’area autenticata:

  • 5 giorni dalla data della richiesta, per richieste pervenute a partire dal 15 aprile e che risultano regolari;
  • 5 giorni a partire dal 15 aprile, per richieste pervenute entro il 14 aprile sempre in modalità regolare.
  • tutti gli intermediari, possono via web gestire la richiesta di assistenza fiscale non programmate e permette attraverso Entratel il download immediato del modello 730 precompilato e relative informazioni per singolo contribuente. In questo caso, i documenti, richiesti sono resi disponibili in tempo reale.

Modello 730 precompilato INPS: area privata

Una volta avuto libero accesso alla piattaforma il contribuente potrà accedere alla propria area autenticata per:

  • visualizzare e stampare la propria dichiarazione 730 precompilata;
  • accettarla o modificarla o integrarla;
  • trasmetterla all’Agenzia delle Entrate (a far data dal 1° maggio 2016);
  • consultare eventuali comunicazioni;
  • consultare ricevute e dichiarazione presentata;
  • consultare un apposito elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa disponibile la dichiarazione 730 precompilata;
  • ricevere eventuali comunicazioni relative alla propria dichiarazione 730 precompilata o tramite email o anche tramite portale agenzia delle entrate;

Modello 730/2016 integrazioni e correzioni senza penali

Tutti i cittadini possono optare nel correggere in maniera autonoma il modello 730 precompilato, senza incorrere in penali, e senza rivolgersi ad un centro CAF o ad un professionista abilitato, a partire dal 10 giugno e fino al 30 giugno (ultimo giorno di scadenza dell’invio), salvo proroghe, seguendo il seguente metodo:

  1. accedere all’area del sito internet dell’Agenzia delle Entrate;
  2. riaprire la dichiarazione errata già trasmessa;
  3. apportare le modifiche necessarie;
  4. ritrasmettere nuovamente la dichiarazione.

Attenzione: la sostituzione della dichiarazione 730 precompilata è ammessa una sola volta.

Nel caso in cui il contribuente si sia accorto di ulteriori errori, potrà optare per 2 soluzioni alternative:

  1. presentare una dichiarazione tramite modello 730 integrativa correggendo gli errori riscontrati;
  2. optare per l’invio del modello UNICO PF correttivo e in questo caso andrà a sostituirsi al precedente 730 inviato.

modello-730-precompilato

Come modificare il modello 730/2016 precompilato

Per modificare i dati presenti sul modello 730 si dovrà utilizzare un apposito PIN che  identificherà il soggetto contribuente nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, la quale verificherà a sua volta eventuali irregolarità.

Il PIN potrà essere richiesto esclusivamente attraverso i sistemi informatici dell’Agenzia dell’Entrate presente nel sito www.agenziaentrate.gov.it e rappresenta l’unico strumento d’accesso ai dati per le eventuali modifiche. In tal caso il contribuente ne risponderà in maniera diretta e personale, con il proprio patrimonio in caso di dichiarazione dei redditi falsa.

Nel caso Invece di delega, per la compilazione del modello 730 ad intermediario abilitato e nel caso di una compilazione errata da parte di quest’ultimo, l’Agenzia delle Entrate si riverserà sull’intermediario il quale ne risponderà personalmente per l’errata compilazione e per aver apposto il visto di conformità pur non essendo conforme al vero.

Come presentare il modello 730/2016 integrativo o correttivo tramite CAF

Passiamo ad esaminare adesso come inviare una nuova dichiarazione dei redditi integrativa o correttiva, rispetto al modello 730 già presentato. Questo avviene quando il contribuente rileva un errore nella dichiarazione tramite modello 730 a causa di omissione. In tal caso, bisogna effettuare una correzione della stessa dichiarazione in quanto la dichiarazione così presentata comporterebbe un maggior rimborso ed un minor debito.

Nel caso in cui il contribuente ha presentato il 730 online direttamente, o tramite CAF, deve necessariamente ripresentare tutta la documentazione.

Ricordiamo anche che nel caso in cui si venga a manifestare una situazione anomala, come ad esempio un’interruzione del rapporto di lavoro per il periodo che intercorre tra la presentazione del modello 730 originario e la data del 25 ottobre il soggetto contribuente, può presentare il modello 730 integrativo contrassegnato dal codice 1.

Modello 730/2016 – omissione nella dichiarazione: come procedere?

Se il titolare della dichiarazione, si accorge di una eventuale omissione nella dichiarazione può rivolgersi nuovamente al CAF che ha presentato domanda al fine di porre rimediare rispetto a quanto omesso. Basta in questo caso presentare una nuova dichiarazione integrativa entro il 25 ottobre 2016. In questo caso, però il contribuente deve presentare la dichiarazione integrativa allo stesso CAF a cui ha presentato la dichiarazione originaria, esibendo la documentazione inerente esclusivamente all’integrazione da effettuare.

A tal proposito ricordiamo i diversi codici che possono essere inseriti al’interno della dichiarazione correttiva al fine di avere un’ottimale valutazione di quanto dichiarato.

730/2016 integrativo o correttivo: codici integrativi

Codice 1:

Questo codice deve essere inserito nel frontespizio, nel momento in cui dalla liquidazione del nuovo modello scaturisce un maggior credito o un minor debito , derivante da una dimenticanza nella presentazione del 730 originario degli oneri deducibili e detraibili, ovvero le imposte restano invariate perché la correzione riguarda solo dati che non ne influenzano l’ammontare.

In alternativa a questo il contribuente può presentare il modello unico 2016 persone fisiche al fine di correggere errori omessi a proprio danno. In questo caso, il soggetto ha più tempo per presentare la dichiarazione modificandola fino al termine previsto per la dichiarazione dei redditi, dell’anno successivo, cosiddetta dichiarazione integrativa di favore.

Con il modello unico, però l’importo a debito o a credito potrà essere utilizzato e riportato in compensazione e non potrà essere riscosso salvo casi particolari di dichiarazione all’interno del modello. In questo caso però i tempi di attesa per la riscossione del rimborso sono più lunghi rispetto al modello 730/2016.

Codice 2:

Da inserire esclusivamente a sostituzione o a correzione dei dati identificativi di chi effettua il il conguaglio. Il nuovo modello per tanto deve contenere le stesse informazioni del modello 730 originario, ad eccezione esclusivamente di quelle nuove indicate nel quadro: “DATI DEL SOSTITUTO DI IMPOSTA CHE EFFETTUERÀ’ IL CONGUAGLIO“!

Codice 3: 

Il presente codice è utilizzato per integrare il 730/2016 originario., con riferimento sia ai dati del sostituto di imposta sia ad altri dati da cui scaturiscono un maggior credito o un minor debito o un’imposta invariata.

Infine ricordiamo che oltre il termine del 25 ottobre, il contribuente ha la possibilità di presentare con il modello Unico 2016, la correggere o l’integrazione della dichiarazione.

730/2016 integrativo, correttivo o modello unico 2016?

Nel momento in cui le rettifiche comportano un minor credito o un maggior debito, perché ad esempio si è omesso di dichiarare un reddito o lo abbiamo indicato parzialmente, deve essere presentato il modello UNICO PF, che può essere presentato nei seguenti casi:

  • entro il 30 settembre: come dichiarazione correttiva nei termini previsti;
  • entro il 31 Dicembre del 4 anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione come dichiarazione integrativa, quindi, per il 730/2016, entro il 31 dicembre 2020;

Se dall’integrazione emerge un importo a debito, il contribuente deve procedere anche al pagamento del tributo dovuto e nel caso deve ricorrere al ravvedimento operoso, pure dei relativi interessi e della sanzione ridotta.

Attenzione perché il 730/2016 integrativo deve esclusivamente essere presentato da un professionista abilitato o da un CAF anche nel caso in cui il primo 730/2016 sia stato inviato da un sostituto di imposta. Nel caso in cui poi le procedure di conguaglio siano già state attivate dal sostituto di imposta, con la consegna del primo modello 730/2016 non vengono sospese nel caso di dichiarazione integrativa,. In questo caso il sostituto d’imposta tratterrà comunque le somme dovute o rimborserà quelle a credito , come risulta dalla liquidazione del 730 originario.

Modello 730 precompilato: procedura di sicurezza

L’accesso ai modelli dovrà esser preceduto dalla digitazione di un codice di sicurezza. La sicurezza dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate è garantita dalla loro cifratura mediante meccanismi standard e protocolli aggiornati alle più recenti versioni, come già avviene per altri procedimenti.

Nel caso di delega, una volta esperita la procedura si passa alla verifica delle deleghe acquisite, dovranno queste essere riportate in un apposito registro cronologico. Il registro indica numero progressivo e data della delega, codice fiscale e dati anagrafici del delegante e gli estremi del suo documento d’identità.

Se invece l’accesso avviene direttamente per conto proprio da parte del contribuente, che decide di gestire in autonomia la propria dichiarazione, le possibilità di accesso sono 2:

  • tramite l’area autenticata sul sito dell’Agenzia delle entrate con username e password Fisconline;
  • con le credenziali dispositive rilasciate dall’INPS.

In qualunque modo avvenga la procedura, il contribuente potrà sapere sempre e comunque chi ha avuto accesso ai propri documenti tramite funzionalità dedicate. Queste saranno disponibili nell’area autenticata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

La sicurezza dei canali telematici sarà garantita dalla cifratura mediante meccanismi standard e protocolli aggiornati.

Una volta elaborata la dichiarazione, per quei contribuenti che si troveranno a versare le somme dovute, possono scegliere di effettuarlo direttamente tramite modello F24 o addebito su conto corrente. In questo dovranno essere indicate le coordinate bancarie per l’accredito dell’eventuale rimborso, consultare le comunicazioni e le ricevute della dichiarazione presentata.

Modello 730 precompilato: comunicazione dei dati

Anche per quest’anno la procedura di comunicazione non differisce rispetto a quella utilizzata già negli anni passati. In questo caso, bisogna seguire questi passaggi:

  1. tutti i nuovi soggetti che erogano servizi sanitari devono inviano al sistema dell’entrate tutti i dati relativi alle prestazioni erogate;
  2. in una seconda fase, il MEF rende disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati sulle spese sanitarie in forma aggregata, per ciascun contribuente;
  3. l’Agenzia delle Entrate elabora i dati inerenti le spese sanitarie per la dichiarazione precompilata 2017.

Considerata la delicatezza dei flussi trattati, sono previste delle misure di tutela della privacy, secondo quanto disposto dal Garante.

Modello 730: Agenzia delle entrate e controlli

Secondo quanto previsto dal decreto nella legge di stabilità, l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di effettuare,  entro 4 mesi dal termine stabilito per la trasmissione della dichiarazione dalla data di trasmissione,  controlli preventivi, se la dichiarazione viene presentata direttamente o tramite sostituto d’imposta e risulti differente, nel reddito d’imposta rispetto alla precompilato, o è incoerente rispetto ai criteri stabiliti dalla stessa Agenzia delle Entrate, o risultano rimborsi superiori ai € 4000.

Una volta terminati tutti i controlli, sarà l’Agenzia delle Entrate e non il sostituto d’imposta ad erogare il rimborso spettante entro e non oltre i 6 mesi dal termine di presentazione della dichiarazione, o entro 6 mesi dalla data di trasmissione ma se a posteriori.

Per velocizzare l’incasso, è opportuno comunicare le coordinate bancarie di un proprio conto corrente su cui fare accreditare la somma. Per tutti gli importi inferiori a €1000, è possibile ricevere l’invito a presentarsi presso un qualsiasi ufficio postale per riscuotere la cifra spettante in contanti. Per importi oltre quel limite il rimborso avverrà con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia.

Nel caso in cui invece le dichiarazioni finisce a debito, le somme sono trattenuti direttamente in busta paga o dalla pensione. Se la retribuzione insufficiente, la parte residua, maggiorata degli interessi mensili dello 0.40%, è trattenuta dalla competenza nei mesi successivi. I contribuenti possono anche richiedere la rateizzazione il prelievo in più mesi al massimo fino a novembre pagando gli interessi dello 0.33%.

Modello 730/2016 ed irregolarità: come rispondere all’Agenzia delle Entrate?

Nel momento in cui a seguito di un controllo da parte dell’agenzia delle entrate si verifichino degli errori nei dati inseriti in dichiarazione dei redditi, L’agenzia comunica il tutto al soggetto che ha presentato la dichiarazione. Il controllo può avvenire:

  • in maniera automatica: quando tale controllo è destinato a tutti i dichiarativi presentati ed esamina tutti gli elementi già in possesso dell’Erario come ad esempio dati sugli immobili, terreni ecc.
  • in maniera formale: quando, invece, riguarda un numero inferiore di contribuenti, selezionati in base a specifici criteri di rischio; in questo caso si deve effettuare un riscontro che mira a constatare la corrispondenza tra dati inseriti e i documenti che ne attestino la relativa correttezza come ad esempio le spese mediche, di ristrutturazioni edilizie ecc.

Nel caso in cui si verificano dei controlli automatici, da parte dell’agenzia delle entrate, è possibile che si venga a generare una comunicazione di irregolarità. In questo caso, l’agenzia comunica il tutto inviando apposita richiesta al soggetto interessato, direttamente al domicilio fiscale o agli intermediari (in questo caso utilizzando il canale Entratel. Nel caso in cui dalla verifica, risulti un minor debito, e quindi si richiede il versamento delle cifre dovute, è già presente il modello F24 precompilato.

Se entro un termine massimo di 30 giorni, il contribuente accetta di pagare quanto dovuto, gli interessi e la sanzione sono ridotti ad 1/3 di quella ordinaria (prevista invece in misura pari al 30% dell’importo dovuto). Anche in questo caso, il pagamento è eseguito tramite modello F24 inserendo i codici tributo individuabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Nel caso contrario invece, nel caso in cui il contribuente non riconosce l’errore segnalato, può contestare la pretese dell’Agenzia delle Entrate e far valere le proprie scelte utilizzando uno dei seguenti metodi:

  • rivolgendosi direttamente all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, fornendo adeguata documentazione a supporto;
  • chiamando direttamente il Centro di assistenza fiscale attraverso il numero verde 848800444 e inoltrando i propri giustificativi;
  • accedendo online al servizio Civis, canale telematico a disposizione dei contribuenti.

Precisiamo anche che nel caso in cui il contribuente si sia rivolto ad un intermediario al fine di presentare la dichiarazione fiscale, e la comunicazione sia notificata al professionista, il termine massimo di 30 giorni per le sanzioni ridotte decorre dal 60esimo giorno successivo a quello di trasmissione telematica dell’invito inoltrato da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Modello 730 precompilato: regole per CAF, Consulenti del lavoro e datori di lavoro

Dopo aver ottenuto il via libera da parte del Garante per la Protezione dei dati personali, l’Agenzia delle Entrate impone con un provvedimento firmato il 23 febbraio 2015 n. 25992, tutte le modalità tecniche che consentiranno di accedere alla dichiarazione del modello 730  nel rispetto di stringenti standard a tutela della privacy.

Il modello 730 precompilato, sarà ritrasmesso entro il 7 luglio di ogni anno (salvo proroghe) dal cittadino, sostituto di imposta, CAF o altro utente abilitato, e potrà ancora una volta essere:

  1. accettato;
  2. modificato;
  3. integrato.

Se il modello 730 viene presentato senza modifiche, sia in maniera diretta, sia anche mediante il sostituto d’imposta, non saranno effettuati i rispettivi controlli documentali, effettuati sugli oneri detraibili e deducibili indicati nella dichiarazione da parte dell’Agenzia delle entrate. 

Gli oneri che possono essere dichiarati comprendono:

  • interessi passivi;
  • premi assicurativi sulla vita, causa morte e contro gli infortuni;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • gli interessi passivi e oneri accessori per i mutui.

Questi dati saranno forniti all’agenzia direttamente da soggetti terzi, ovvero da banche, assicurazioni, enti previdenziali.

Se il modello 730 precompilato verrà presentato, sia con modifiche sia senza,attraverso uno dei seguenti intermediari: CAF o Professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati presso questi ultimi, tenuti all’apposizione del visto di conformità sui dati presenti in dichiarazione.

Affinché gli intermediari possano effettuare la compilazione del modello 730 precompilato, dovranno acquisirne la delega e formulare online una specifica richiesta. Questo farà in modo che rimane traccia presso l’Agenzia delle entrate, la quale effettuerà poi i relativi controlli sulla correttezza delle deleghe.

Per quanto riguarda invece altre eventuali richieste di assistenza, i CAF e i professionisti abilitati che hanno ricevuto delega, potranno avvalersi dell’accesso via web. In questo caso dovranno richiedere il download della singola dichiarazione. L’agenzia, invierà poi il modello 730 precompilato richiesto in tempo reale.

Modello 730: controlli periodici su CAF e intermediari

L’Agenzia delle entrate può effettuare verifiche periodiche, anche con controlli a campione, sull’idoneità delle misure di sicurezza adottate da parte degli intermediari che si impegneranno, con apposita dichiarazione, al rispetto dei canoni della pertinenza e della non eccedenza nel trattamento dei dati.

Nel caso si venga a verificare un controllo, i soggetti autorizzati saranno chiamati a trasmettere i documenti richiesti entro 48 ore, tramite posta elettronica certificata. Il contribuente potrà inoltre visualizzare l’elenco di coloro che accedono ai documenti tramite una funzionalità dedicata nella propria area autenticata oppure direttamente dal proprio cassetto fiscale.

Come avviene la trasmissione dei dati del modello 730?

La trasmissione dei dati avviene attraverso procedura, con conferma di recapito. Per l’invio dei dati, occorre utilizzare i software messi a disposizione gratuitamente dall’agenzia delle entrate sia per il controllo, sia per la predisposizione del file.

Se la trasmissione va a buon fine, l’Agenzia rilascia una ricevuta contenente data, ora e n° protocollo del file che a sua volta conterrà anche il numero delle comunicazione inviate. In caso contrario e quindi esito negativo, a causa di diversi errori, l’Agenzia invia una ricevuta di scarto indicandone nella ricevuta il motivo e l’identificazione del perché è stato scartato.

In questo caso, per i i file non validi, occorre inviare nuovamente il documento integrale, entro 5 giorni dalla segnalazione da parte del fisco dell’errore. se non si è però degli esperti, consigliamo di rivolgersi ad un CAF o ad un professionista abilitato per la compilazione e l’inoltro del modello 730.

Quando si presenta il modello 730?

Il termine di scadenza per la presentazione del modello 730 precompilato o tradizionale, è fissata al 7 luglio (salvo proroghe).

La scadenza del 7 luglio vale anche per chi non ha un sostituto d’imposta che effettua le operazioni di conguaglio ed in questo caso, il contribuente può provvedere direttamente l’adempimento accedendo personalmente servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure rivolgendosi presso un CAF o un professionista abilitato. Rimane fissata invece al 16 giugno la data per il pagamento delle imposte.

Modello 730: scadenze Fiscali

  • Certificazione Unica: consegna ai contribuenti = 28 – 29 Febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, salvo proroghe;
  • Certificazione Unica: invio all’Agenzia delle Entrate = 7 Marzo salvo proroghe;
  • disponibilità online del Modello 730 Precompilato = 15 Aprile;
  • invio del Modello 730 Precompilato per i cittadini che lo presentano direttamente = a partire dal 1 Maggio.
  • termine ultimo per la trasmissione del modello 730 e 730 precompilato = 30 Giugno salvo proroghe;
  • termine massimo di presentazione del modello 730 integrativo attraverso un CAF o professionista abilitato = 25 Ottobre;
  • termine ultimo per presentare il modello 730 rettificato, nel caso ci siano errori da parte del sostituto d’imposta o del CAF = 10 Novembre.

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Tommaso Piccinni

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