SIA: Sostegno Inclusione Attiva 2016 – INPS

Sostegno Inclusione Attiva SIA sarà operativo dal prossimo 2 settembre 2016 e riguarderà circa 200.000 famiglie. Da questa data sarà per tanto possibile inoltrare domanda di Sostegno per l’Inclusione Attiva la quale rappresenta una nuova misura messa in atto dal Governo per contrastare la povertà. LA SIA  prevede l’erogazione di un sussidio economico fino ad un massimo di € 400 al mese.

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SIA – Sostegno Inclusione Attiva 2016: cos’è?

La SIA, ovvero il sostegno Inclusione Attiva rappresenta una nuova misura per combattere la povertà messa in atto dal Governo che come abbiamo già detto, prevede un assegno sociale di max. € 400 mensili.

Il contributo economico viene calcolato sulla base di diversi indicatori economici e patrimoniali che tengono conto dell’intero nucleo familiare. L’assegno viene poi erogato tramite carta prepagata ricaricabile, ed ha la stessa funzione della vecchia social card/carta acquisti, e verrà ricaricata ogni 2 mesi.

Il SIA in sostanza è un sussidio economico erogato ogni 2 mesi che si basa su un progetto di collaborazione che vede coinvolti:

  • servizi sociali dei Comuni;
  • servizi per l’impiego;
  • servizi sanitari;
  • scuole;
  • soggetti privati;
  • enti no profit.

SIA – sostegno inclusione attiva 2016: chi ha diritto?

Il progetto vede coinvolti tutti i componenti del nucleo familiare e prevede degli impegni specifici sia per adulti sia per minori sulla base anche di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. Possono accedere al SIA tutti quei soggetti che versano in stato di povertà, ovvero tutti quei soggetti secondo quanto previsto dal decreto attuativo sul sostegno inclusione attiva (art. 4 del decreto del 26 maggio 2016). Per tanto possono inoltrare domanda ed ottenere la SIA i seguenti soggetti:

  • cittadini italiani o comunitari;
  • familiari dei cittadini italiani e comunitari;
  • cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo e che siano residenti in Italia da almeno 2 anni.

Requisiti sostegno per l’inclusione attiva 2016

SIA

Per richiedere la SIA i cittadini che ne fanno richiesta devono possedere determinati requisiti, per altro fondamentali al fine dell’ottenimento dell’assegno.

  • tra i componenti del nucleo familiare ci deve essere un minorenne, o un disabile;
  • l’assegno viene erogato anche in caso di gravidanza di una donna facente parte del nucleo familiare;
  • ISEE inferiore o uguale a 3000 €;
  • nessuno dei componenti del nucleo familiare deve possedere autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta o anche nei 3 anni precedenti se il veicolo immatricolato è di cilindrata superiore a 1.300 cc;
  • non si devono possedere motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 3 anni precedenti;

ATTENZIONE!

Tutti i trattamenti economici di natura previdenziale, come ad esempio indennità di sostegno al reddito, o indennità assistenziale a qualunque altra indennità di natura economica erogata dall’INPS e concessa dallo Stato, non devono essere superiori a 600 € mensili.

Inoltre al momento della richiesta non vi devono essere soggetti o componente della famiglia titolare di prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego NASpI, o che siano titolari di assegno di disoccupazione ASDI, o di altro tipo che si viene a verificare nel caso di disoccupazione involontaria.

Durata del reddito di inclusione attiva

L’assegno per il Sostegno Inclusione Attiva 2016 verrà erogato per un massimo di 12 mesi, e per tanto è possibili ricevere fino ad 80 € mensili per componente del nucleo familiare. Se il nucleo familiare è composto da 2 persone, si possono ottenere 160 €. E’ possibile poi raggiungere il massimo di € 400 mensili nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da 5 o più membri.

Qual è l’importo della carta SIA?

Il bonus della social card disoccupati varia come abbiamo detto in precedenza anche in funzione del nucleo familiare; di conseguenza devono essere rispettati e tenuti presenti i seguenti requisiti:

  • 80 € al mese nel caso in cui il nucleo familiare è composto da una sola persona;
  • 160 € al mese nel caso in cui il nucleo familiare è composto da 2 soggetti;
  • 240 € al mese nel caso in cui i membri sono 3;
  • 320 € al mese se sono 4;
  • 400 € al mese se sono 5 o più.

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SIA strumento inclusione attiva: come inoltrare domanda

Dal 2 settembre tutte le famiglie che versano in una situazione economica svantaggiata, potranno inoltrare domanda all’INPS per il sostegno inclusione attiva, o in alternativa possono rivolgersi al proprio comune di residenza.

Per avere diritto al sussidio SIA è necessario aderire a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativo predisposto dal proprio comune di appartenenza. Nella maggior parte dei casi, questi progetti, sono personalizzato di presa in carico e riguarda la possibilità di far uscire questi soggetti dalla condizione di povertà, grazie appunto a degli incentivi economici e  al reinserimento lavorativo finanche all’inclusione sociale.

La gestione operativa del sussidio e di norma affidata al comune di residenza, il quale analizza le domande pervenute; spetta invece all’INPS controllare eventuali controlli inerenti alle posizioni dei soggetti richiedenti.

L’INPS tiene a sottolineare il fatto che il quadro H inerente alle Condizioni necessarie per godere del beneficio è stato integrato con una nota integrativa di presa d’atto da parte del richiedente del beneficio, e prevede:

  • la necessità di presentare una nuova dichiarazione ISEE, entro il termine di 2 mesi, nel caso in cui vi sia una modifica del nucleo familiare, ovvero nascita o decesso di un componente;  questa parte deve essere compilata a cura del richiedente;
  • inviare il reddito annuo previsto, entro e non oltre il limite massimo di 30 giorni nel caso in cui si verifichi una situazione lavorativa diversa dalla precedente; deve essere inoltrata sempre a cura del richiedente del componente del nucleo familiare di cui sia variata la condizione lavorativa.

Clicca qui per scaricare il modulo di compilazione SIA>>

Clicca qui per scaricare le Linee guida>>

Chi eroga il servizio SIA?

Il SIA sarà erogato dall’INPS finché la famiglia versi in gravi difficoltà economiche comprovate dall’ISEE e accertata dall’INPS.

L’erogazione del SIA è subordinata alla valutazione multidimensionale del bisogno. In questo caso verrà stilata una graduatoria in base ad un punteggio; questo viene assegnato ad ogni famiglia sulla base delle sue necessità e tiene conto:

  • carichi familiari;
  • situazione economica;
  • situazione lavorativa;
  • numero di figli minorenni ( vengono privilegiati quei nuclei che prevedono minori compresi tra i 0 ed i 3 anni e vi è solo un genitore;
  • nuclei familiari in cui sono presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti.

SIA e valutazione multidimensionale del fabbisogno

Una volta inoltrata la domanda, questa viene valutata dagli enti preposti, ovvero dall’INPS il quale controlla i requisiti sopra riportati e controlla anche il fabbisogno del nucleo. Tutto questo avviene tramite il seguente meccanismo di valutazione multidimensionale del bisogno e che prevede:

  • carichi familiari: valore massimo 65 punti, così attribuiti:
    • nucleo familiare secondo quanto disposto nella DSU:
      • 10 punti con 2 figli di età inferiore a 18 anni;
      • 20 punti nel caso di tre figli;
      • 25 punti nel caso di 4 o più figli;
      • 5 punti nel caso in cui l’età di almeno un componente non sia superiore a 36 mesi;
      • 25 punti nel caso in cui  sia composto solo da 1 genitore e figli minorenni;
      • 5 punti nel caso in cui vi siano uno o più componenti in condizione di accertata disabilità grave;
      • 10 punti nel caso di uno o più componenti in condizione di accertata non autosufficienza;
    • condizione economica, per un valore massimo 25 punti al quale si sottrae il valore dell’ISEE, diviso per 120;
    • condizione lavorativa, prevede un massimo di 10 punti nel caso in cui risulti la condizione estrema di un nucleo familiare in cui tutti i componenti in età attiva si trovino in stato di disoccupazione.

ATTENZIONE!

Affinché il contributo del sostegno inclusione attiva sia erogato, è necessario ottenere un punteggio minimo pari a 45 punti.  

Tutti gli importi inerenti al sostegno inclusione attiva sono stabiliti dalla legge di stabilità e sono erogate fino all’esaurimento delle risorse stanziate a livello regionale, che sono poi ripartite in proporzione alla quota di popolazione in condizione di maggior bisogno residente nella Regione stessa.

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Tommaso Piccinni

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