Assegno al nucleo familiare: scadenza, importo dell’assegno e modulo di richiesta

L’assegno al nucleo familiare (ANF) rappresenta un sostegno per tutte le famiglie non solo dei lavoratori dipendenti ma anche dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone ma che abbiano un reddito inferiore a quello determinato dalla legge per ogni anno.

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Assegno al nucleo familiare: a chi spetta?

L’assegno al nucleo familiare spetta come appena accennato a tutti coloro che sono inquadrati in un rapporto di lavoro come:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori dipendenti agricoli;
  • lavoratori domestici;
  • lavoratori iscritti alla gestione separata;
  • titolari di pensioni (compresi sia fondo pensioni lavoratori dipendenti, sia fondi speciali ed Enpals);
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Come calcolare l’assegno al nucleo familiare

L’importo dell’assegno al nucleo familiare, viene calcolato sulla base di alcuni requisiti e sono:

  • numero dei soggetti che compongono il nucleo familiare;
  • reddito complessivo del nucleo stesso (in questo caso si deve tenere conto di tutte quelle situazioni di disagio come nuclei monoparentali o con componenti inabili).

L’importo dell’assegno sarà poi reso pubblico su base annua dall’IINPS attraverso delle tabelle che hanno una validità annuale e che vanno dal 1° Luglio dell’anno n al 30 Giugno dell’anno n+1 (cicrolare INPS del 2 Marzo 2016).

Assegno al nucleo familiare e composizione del nucleo familiare

Il nucleo familiare del soggetto richiedente per poter ottenere l’assegno deve essere composto da:

  • il richiedente lavoratore o titolare di pensione;
  • il coniuge (attenzione perchè il coniuge non deve essere legalmente o effettivamente separato, non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia);
  • Il coniuge per i residenti in Italia ma stranieri con usanze differenti da quelle riconosciute dallo stato Italiano possono presentare solo e soltanto una moglie;
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, sia che siano conviventi sia che non lo siano;
  • i figli maggiorenni inabili, solo e soltanto se sono a carico del richiedente e quindi che non siano coniugati;
  • i figli studenti o apprendisti, anche se di età superiore a 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, ma solo se facenti parte di “nuclei numerosi“, ovvero nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • fratelli, sorelle e nipoti del richiedente ma solo se siano minori o maggiorenni inabili, e/o che siano orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e che non sono coniugati;
  • tutti i nipoti in linea retta ma che abbiano un’età inferiore a 18 anni, che siano viventi ed effettivamente a carico.

Come e dove presentare domanda per l’assegno al nucleo familiare

Per presentare la domanda di richiesta dell’assegno al nucleo familiare, bisogna inoltrarla alla sede INPS competente per territorio e deve essere presentata ogni anno entro il 30 Giugno secondo le seguenti modalità:

  • al proprio datore di lavoro, solo nel caso in cui il richiedente svolga attività di lavoro dipendente. In questo caso il modello da utilizzare per richiederne il sussidio è il modello ANF-DIP (SR16). Sarà il datore di lavoro a corrispondere l’assegno per il periodo di lavoro prestato, quindi anticipa per conto dell’INPS l’importo dell’assegno in busta paga al proprio dipendente;
  • Patronati, attraverso i sistemi offerti dagli stessi;
  • all’INPS solo nel caso in cui il richiedente sia addetto a:
    • servizi domestici;
    • operaio agricolo dipendente a tempo determinato;
    • lavoratore iscritto alla gestione separata.

In quest’ultimo caso, il titolare che ne abbia diritto, come beneficiario di altre prestazioni previdenziali, deve utilizzare uno dei seguenti canali:

  1. WEB: attraverso il portale servizi telematici secondo cui tutti i cittadini possono accedere direttamente attraverso PIN e seguendo la seguente procedura:
    1. collegarsi al portale INPS;
    2. accedere alla categoria servizi online;
    3. invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito;
    4. in alternativa al punto 3 è possibile attivare il sistema tramite Contact Center, attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile.

Tenete ben presente che qualsiasi variazione inerente al reddito e/o al nucleo familiare, che avviene durante il periodo di richiesta dell’ANF, e deve essere comunicata obbligatoriamente entro 30 giorni.

Assegno al nucleo familiare: decorrenze e variazioni

Hanno diritto all’assegno al nucleo familiare tutti i soggetti che ne fanno richiesta secondo le modalità su descritte. L’assegno viene corrisposto a decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale, nel corso del quale sono riconosciuti i diritti e se si verificano le condizioni. Cessa invece con la fine del periodo di lavoro e nel momento in cui le condizioni ne vengono meno.

Non possono essere erogati compensi per giorni superiori a 6 nel caso in cui si tratta di ANF settimanali o di  26 nel caso l’ANF è riferito per mese.

Assegni al nucleo familiare: redditi del nucleo

I redditi da prendere in considerazione per nucleo familiare al fine della concessione dell’assegno sono solo e soltanto quelli soggetti ad imponibile IRPEF e deve essere considerato al lordo:

  • delle detrazioni d’imposta;
  • degli oneri deducibili;
  • delle ritenute erariali.

Sono poi da tenere in considerazione anche i redditi esenti da imposta o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, per un importo superiore a € 1.032,91, prodotto nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e valevole fino al 30 giugno dell’anno successivo.

Non devono invece essere considerati ai fini dell’assegno al nucleo familiare i seguenti redditi:

  • trattamenti di fine rapporto (TFR) ed eventuali anticipazioni;
  • i trattamenti di famiglia, dovuti per legge;
  • rendite vitalizie che siano erogati da altri istituti come ad esempi l’INAIL e comprendono:
    • pensioni di guerra;
    • pensioni tabellari ai militari di leva;
    • vittime di infortunio;
  • indennità di accompagnamento agli invalidi civili;
  • indennità erogate ai ciechi civili assoluti;
  • indennità erogata ai minori invalidi ovvero a tutti coloro che non possono camminare;
  • indennità erogata ai pensionati di inabilità;
  • indennità erogata per sordi;
  • indennità erogata per i ciechi parziali;
  • indennizzi per danni irreversibili causati da:
    • vaccinazioni obbligatorie;
    • trasfusioni;
    • somministrazioni di emoderivati;
  • arretrati di cassa integrazione che si riferiscono ad anni precedenti rispetto a quelli di erogazione;
  • indennità di trasferta ( solo per la parte che non è assoggettabile ad imposizione fiscale;
  • assegni di mantenimento al coniuge separato e a carico del richiedente o anche solo per il mantenimento dei figli;

Per richiedere l’assegno al nucleo familiare il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, minimo per il 70%, da reddito da lavoro dipendente e/o assimilato.

Assegno al nucleo familiare: pagamento ed erogazione dell’importo

L’assegno al nucleo familiare viene erogato dai seguenti soggetti:

  • datore di lavoro, per conto dell’Inps;
  • direttamente dall’INPS nel caso su previsti.

Nel primo caso, vengono erogati gli assegni ai lavoratori dipendenti in attività, in occasione del pagamento della retribuzione. Nel secondo caso, invece, il pagamento viene effettuato direttamente dall’INPS è disposto tramite bonifico su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice IBAN.

L’assegno al nucleo familiare spetta anche ai seguenti soggetti in casi particolari:

  • coniuge dell’avente diritto, purché non sia, titolare di un proprio diritto all’ANF determinato da un rapporto di lavoro dipendente o anche di una eventuale prestazione previdenziale che sia derivante da lavoro dipendente. Il modello per richiederne la prestazione è il modello ANF 559.
  • Genitori che sono affidatari dei propri figli congiuntamente; in questo caso bisogna scegliere a quale dei 2 genitori vengono erogati previo accordo tra i 2 soggetti. In mancanza di accordo l’autorizzazione dell’assegno viene rilasciata al genitore convivente con i figli.
  • Al genitore convivente con un minore nato fuori del matrimonio, e che sia privo di autonomo diritto, può chiedere il pagamento degli ANF anche su base di riferimento all’altro genitore lavoratore dipendente che non sia convivente. Il pagamento deve in questo caso tenere conto conto dei redditi del genitore convivente.

Assegno al nucleo Familiare 2016

Secondo quanto stabilito dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 ai fini della rivalutazione in merito alle prestazioni assistenziali e previdenziali, afferma che in caso si realizza una variazione in negativo della prestazione, non vengono contestualmente diminuite le prestazioni previdenziali e assistenziali anche per i parametri ad esse connessi.

Secondo quanto affermato, per l’anno 2016 l’assegno al nucleo familiare è pari nella misura intera a 141,30 € solo per le famiglie che hanno un valore ISEE pari a 8.555,99 €.

Assegno di maternità 2016

Per quanto riguarda invece l’assegno mensile di maternità, questo viene erogato nella misura intera per nascite, affidamenti pre-adottivi, adozioni senza affidamento ma che siano solo avvenuti a partire dal 1.1.2016 e fino al 31.12.2016. In questo caso l’importo è pari a 338,89 € per 5 mesi per un totale di 1.694,45 €. Anche in questo caso, i dati inerenti agli assegni sono calcolati sulla base di un valore ISEE pari a 16.954,95 €.

Per ulteriori informazioni in merito ai valori dell’assegno potete consultare la seguente tabella assegno al nucleo familiare valevole dal 01 Luglio 2015 fino al 30 Giugno 2016.

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Tommaso Piccinni

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