NASpI: domanda di disoccupazione 2016, novità 2017, requisiti, durata, importo dell’indennità, ricollocazione

Aggiornamento del 15 Dicembre 2016 in base alle nuove disposizioni dettate dall’INPS in merito alle nuove regole per i sussidi di disoccupazione 2017: scompare la mobilità.

Sono in tanti oggi i cittadini che sono costretti a fare ricorso ai sistemi di sovvenzionamento del reddito da parte dello Stato.

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In quest’articolo potrete trovare tute le novità in merito alla NASpI e alla luce anche delle novità 2016 in merito al nuovo assegno di disoccupazione introdotto dal governo Renzi nel 2015. Potrete trovare tutte le informazioni inerenti a:

  • indennità di disoccupazione 2016 e scomparsa definitiva dell’aspi e mini aspi;
  • requisiti per richiedere la disoccupazione inps;
  • calcolo dell’importo della disoccupazione;
  • nuovi sussidi di disoccupazione 2017;
  • aggiornamenti su precari, scuola, Docenti e personale ATA;
  • ricollocamento ecc.
Indice[Nascondi]
  1. Indennità di disoccupazione: cos’è la NASpI?
  2. Sussidi disoccupazione 2017: cosa cambia? Novità Naspi
  3. Disoccupazione 2017: mobilità = Naspi
  4. Nuovi ammortizzatori sociali 2017: Assegno di ricollocazione e Carta Sia
  5. NASpI 2016: nuova indennità di disoccupazione
  6. NASpI INPS e sussidio di disoccupazione: a chi spetta?
  7. NASpI INPS: a chi spetta l’assegno di disoccupazione 2016?
  8. Casi particolari in cui è possibile ottenere la Naspi 2016
  9. NASpI: requisiti assegno di disoccupazione
  10. NASpI: durata dell’assegno di disoccupazione 2016
  11. INPS e indennità di disoccupazione 2016: come si calcola la NASpI?
  12. Calcolo della NASpI 2016
  13. NASpI INPS 2016: esempio di calcolo
  14. Calcolo e durata della NASpI INPS 2016: nuova domanda di disoccupazione (aggiornamento)
  15. NASPI 2016: Aumento del periodo di sussidio della disoccupazione
  16. NASPI 2016 Lavoratori Stagionali
  17. NASPI 2016: colf e badanti e lavoratrici domestiche
  18. NASPI 2016 approfondimenti
  19. NASPI 2016 DOCENTI – ATA precari
  20. NASPI 2016 precari: come devono presentare domanda i precari
  21. NASPI 2016 docenti: DID documento obbligatorio?
  22. NASPI 2016 docenti e personale ATA: PSP documento necessario per non vedersi rigettata la domanda
  23. Esempio e caso pratico NASpI 2016 Docenti – ATA
  24. Compilazione della domanda NAPSI 2016 pag. 3 (avvertenze)
  25. NASpI 2016: assegno di ricollocamento
  26. A chi spetta l’assegno o Voucher di ricollocamento
  27. Voucher di ricollocazione Naspi 2016: come varia l’importo?
  28. Sussidio di disoccpuazione NASpI 2016: tempi, modalità richiesta e inoltro

Indennità di disoccupazione: cos’è la NASpI?

L’indennità di disoccupazione NASpI, è la nuova prestazione di assicurazione sociale per l’Impiego, che spetta, a tutti i soggetti che hanno involontariamente perso il lavoro. A partire dal 01 maggio 2015 la NASpI ha preso il posto della vecchia ASpI che però rimane in vita per la gestione di tutte le condizioni di indennità attive al 30 aprile 2015. Ad oggi quindi risulta quest’ultima abolita.

Sussidi disoccupazione 2017: cosa cambia? Novità Naspi

Una delle magiori novità inerenti alla Naspi 2016 è che questa vale anche per tutto il 2017. In sostanza sono confermate le stessere regole valevoli per il 2016.

L’unica novità in merito alla disoccupazione da segnalare è che nel 2017 scompare la mobilità. Quindi nessun indennizzo di mobilità ma solo  Naspi per tutti. Vediamo dunque come cambiano i sussidi di disoccupazione a partire dal 2017, con l’assegno di ricollocazione e la Carta Sia.

La prima grande novità che tratteremo riguarda il 1° Gennaio 2017, data in cui scomparirà definitivamente l’assegno di mobilità e sarà sostituito dal nuovo assegno di disoccupazione naspi, che prevede una sostanziale riduzione della durata e dell’importo.

Disoccupazione 2017: mobilità = Naspi

Fino al 2016 oltre anna naspi era prevista anche la mobilità che a partire dal primo gennaio 2017 verrà trasformato in NASPI e basta.

L’assegno di mobilità, ovvero l’ammortizzatore sociale per le imprese con più di 15 dipendenti, sarà sostituito dalla Naspi la quale prevede l’erogazione di un sussidio per una durata massima di 24 mesi per tutti i lavoratori. 

Non vi sarà più distinzione in base alle fasce di età e riguarderà esclusivamente tutti i lavoratori che hanno perso il proprio lavoro per cause a loro non imputabili.

Cambia anche l’indennità di disoccupazione. Infatti nel caso della mobilità, l’assegno era pari al 100% dello stipendio per il primo anno per poi mano mano abbassarsi sempre più.

La Naspi per il 2017, invece, prevede un assegno non superiore al 75% dello stipendio se questo non supera i € 1.195 euro; mentre per gli importi eccedenti saranno conteggiati solo per il 25% e non potrà essere superare a € 1.300 lordi al mese con una riduzione del 3% a partire dal 4° mese di erogazione.

In pratica, le regole rimangono le stesse di quelle per il 2016.

Potranno presentare domanda NASPI e non di mobilità dal 2017, tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente, e che si trovano nella condizione di poter far valere almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 48 mesi.

Terminato il sussidio NASPI, è possibile solo richiedere l’Aspi, per un massimo di 6 mesi e per un importo pari al 75% della Naspi.

Nuovi ammortizzatori sociali 2017: Assegno di ricollocazione e Carta Sia

Dal primo Gennaio 2017 faranno la comparsa anche 2 nuovi ammortizzatori sociali:

  1. l’assegno di ricollocazione;
  2. Carta Sia.

In sostanza si tratta di sussidi di disoccupazione i quali prevedono l’adesione del beneficiario ad un piano personalizzato con attività di sostegno per la ricerca di una nuova occupazione, che è entrato in sperimentazione già nel 2016.

L’assegno di ricollocazione potrà essere richiesto dai soli percettori della Naspi e che non hanno trovato un’occupazione stabile, dopo 4 mesi dall’avvio del sussidio. In definitiva questo non sarebbe altro che un voucher, del valore massimo di 5.000 euro, spendibile solo presso il centro dell’impiego pubblici o presso le agenzie interinali, al fine di ricercare un nuovo lavoro.

La Carta Sia rappresenta invece un sussidio riservato solo e soltanto alle famiglie di disoccupati che vertono in situazioni di difficoltà economica e che non percepiscono altri assegni di disoccupazione. Questi sono obbligati ad aderire ad un piano di formazione o di inclusione lavorativa.

NASpI 2016: nuova indennità di disoccupazione

La Naspi è l’indennità di disoccupazione introdotta dal Job Act (spiegata nell’art.1 comma 2 della legge 183/2014) rivolta a chi ha perso il posto di lavoro per cause a lui non imputabili ed ha carattere di universalità in quanto sostituisce la vecchia indennità di disoccupazione nelle sue 2 diverse versioni:

  • ASpI;
  • Mini ASpI.

NASpI INPS e sussidio di disoccupazione: a chi spetta?

Il sussidio di disoccupazione Naspi è rivolto a tutti i lavoratori che erano vincolati ad un’azienda privata con un contratto di lavoro subordinato e che non lo sono più per causa da imputare esclusivamente all’azienda.

Per tanto possiamo dire che il sussidio di disoccupazione o indennità di disoccupazione che dir si voglia, è rivolta a tutti i soggetti che hanno perso involontariamente il lavoro siano essi:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative ma che hanno un rapporto di lavoro subordinato;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato (contratto di subordinazione);
  • dipendenti delle pubbliche amministrazioni che abbiano un contratto di lavoro a tempo determinato.

La Naspi non è rivolta invece:

  • ai dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione;
  • ai lavori agricoli i quali devono rispondere a regole differenti.

NASpI INPS: a chi spetta l’assegno di disoccupazione 2016?

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La grande novità della NASpI è che l’indennità di disoccupazione spetta anche per i seguenti motivi:

  • lavoratore licenziato che ha accettato l’offerta di conciliazione; si parla in questo caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro ( all’art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dall’art. 1, comma 40, della legge n. 92 del 2012 ). La conciliazione produce soltanto la rinuncia al diritto di impugnativa del licenziamento e null’altro visto che l’involontarietà dello stato di disoccupazione era e rimane un dato oggettivo;
  • lavoratrice che ha presentato le dimissioni durante il periodo di maternità (periodo in cui è fatto divieto di licenziamento e che va da 300 giorni prima della presunta data di nascita al compimento del primo anno di vita del bambino); si parla in questo caso di dimissioni per giusta causa;
  • lavoratrici madri obbligate alle dimissioni durante il periodo tutelato di maternità secondo quanto stabilito dall’art.55 del D.Lgs. n.151 del 2001 ovvero dai 300 giorni prima della data presunta del parto e fino al compimento del primo anno di vita del figlio.
  • al lavoratore che è stato licenziato per motivi disciplinari perché trattasi di un’interpretazione personale del datore di lavoro comunque contestabile.

Casi particolari in cui è possibile ottenere la Naspi 2016

Tra gli altri casi di dimissioni che costituiscono giusta causa abbiamo:

  • essere stati vittima di molestie sessuali nei luoghi di lavoro;
  • peggioramento delle mansioni lavorative;
  • mobbing;
  • mancato pagamento della retribuzione;
  • cambiamento di sede del lavoratore senza motivazioni di natura tecnica;
  • conciliazione presso la DTL inerente alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 40, della legge n. 92 del 2012;
  • conciliazione volontaria, secondo l’art. 6 del D. Lgs. n. 23 del 2015.

NASpI: requisiti assegno di disoccupazione

Ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs, attuativo n. 22/2015, il requisito fondamentale per avere diritto alla NASpI è di aver perduto involontariamente la propria occupazione. A questo requisito fondamentale il richiedente deve trovarsi in uno dei seguenti stati:

  • stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
  • aver accumulato un periodo minimo di 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • avere 30 giornate di lavoro effettivo (non necessariamente continuative), nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Sono esclusi dal calcolo della NASpI 2016 e quindi non considerati utili poiché non coperti da contribuzione effettiva, i seguenti periodi:

  • malattia e infortunio sul lavoro;
  • cassa integrazione straordinaria e ordinaria e sospensione dell’attività a zero ore (CIG a zero ore);
  • assenze per permessi e congedi per assistenza a soggetto con handicap in situazione di gravità.

NASpI: durata dell’assegno di disoccupazione 2016

Il Job act indica una durata massima dell’indennità di disoccupazione di 2 anni per i lavoratori dipendenti e 6 mesi per i collaboratori e precari.

Lavoratori dipendenti

L’indennità ha una durata pari alla metà dei mesi lavorati o anche per una metà delle settimane rispetto a quelle che sono state oggetto di contribuzione negli ultimi 4 anni ma non si devono tenere in considerazione i periodi coperti da contribuzione figurativa.

Collaboratori 

Il periodo massimo di copertura è di 6 mesi, partendo dal presupposto che un contratto di collaborazione di un anno può celare un rapporto di lavoro dipendente vero e proprio.

Lavoratori precari 

La durata massima di erogazione dell’assegno di disoccupazione è pari a 6 mesi.

L’assegno in tutti i casi viene erogato esclusivamente con bonifico bancario o postale.

INPS e indennità di disoccupazione 2016: come si calcola la NASpI?

La determinazione dell’assegno di disoccupazione mensile INPS, si ottiene procedendo con il seguente calcolo, per altro molto semplice:

  • somma di tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni;
  • divisione del risultato ottenuto per il numero di settimane di contribuzione;
  • moltiplicare il seguente risultato per il coefficiente fisso 4,33.

In formule, avremo:

  1. A = sommatoria delle retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni;
  2. B = numero di settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti;
  3. 4,33 = Coefficiente fisso;
  4. C = Reddito di riferimento;
  5. D = Assegno NASpI.

Calcolo della NASpI 2016

C = A / B * 4,33

Naspi-calcolo

A questo punto viene fuori la retribuzione di riferimento per il calcolo dell’assegno NASpI e se:

  • l’importo è pari o inferiore ad euro 1.195,00 allora l’assegno NASpI sarà del 75% della retribuzione di riferimento;
  • l’importo è superiore ad euro 1.195,00 l’importo dell’assegno di disoccupazione sarà pari al 75% di 1.195,00 più il 25% della somma eccedente i 1.195,00 euro.
  • Dal 4° mese in poi, la prestazione viene ridotta del 3%.

L’importo dell’ assegno NASpI non potrà superare la soglia massima di 1.300,00 €.

Inoltre bisogna tenere presente che:

  1. l’importo assegno NASpI e il massimale di 1.195,00 € vengono entrambi rivalutati annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo;
  2. l’assegno NASpI subirà una riduzione progressiva del 3% mensile a partire dal 4° mese;
  3. l’assegno NASpI non subisce la trattenuta del 5,84% prevista sull’importo delle prestazioni di sostegno al reddito.

NASpI INPS 2016: esempio di calcolo

Supponiamo che un lavoratore abbia maturato i seguenti periodi lavorativi:

  • 24 mesi lavorati dal 2014 al 2015 per un tot. di settimane pari a 104 con una retribuzione lorda pari a 1.100 €;
  • 3 mesi lavorati nel 2016 per un tot. di settimane pari a 12 ed una retribuzione lorda pari a 700 €.

In questo caso procederemo con il calcolo complessivo delle settimane lavorate, ovvero:

  • 104 (biennio 2014-15)  + 12 (2016) = 116 settimane di contribuzione totali.

A questo punto passiamo a calcolare gli importi ricevuti. Quindi abbiamo:

  • 1.100 € x 24 mesi =26.400 € (somme ricevute nel biennio 2014-15);
  • 700 € ×3 mesi = 2.100 € (somme percepite nel 2016).

Calcoleremo il totale delle somme ricevute, ovvero 26.400 + 2.100= 28.500 €.

Per calcolare l’indennità NASpI spettante, bisogna suddividere il compenso totale ricevuto per il totale delle settimane contributive e quindi : 28.500 / 116= 245,69 €

Quanto ottenuto deve poi essere moltiplicato per il coefficiente 4,33 e successivamente calcolarci il 75%. Avremo dunque:

  • 245,69 × 4,33=1.063 € x75% = 797,87 €

L’indennità percepita è pari dunque a 797.87 € mensili. Supponendo che il lavoratore è un dipendente di un’azienda privata e secondo quanto detto sopra la durata massima della NASpI erogata dall’INPS è pari ad un massimo di 6 mesi abbiamo che il lavoratore percepirà un totale di:

  • 797,87 € x 6 mesi = 4.787,22 € (teorici) 

Infatti, ricordando che dal 4° mese in poi, la NASpI INPS viene ridotta del 3% avremo:

  • 797.87 € x 3 mesi = 2.393,61 €
  • (797,87 € -3%) x 3 mesi =  2.321,79 €

Quindi nei 6 mesi effettivi di indennità NASpI il contribuente percepirà un’indennità di disoccupazione pari a 4.715,40 € a fronte dei 4.784,22 € con una decurtazione pari a 71,82 €.

Da notare che tutti gli importi calcolati si devono intendere al lordo delle trattenute IRPEF.

Calcolo e durata della NASpI INPS 2016: nuova domanda di disoccupazione (aggiornamento)

In questa sezione troverete un aggiornamento delle novità introdotte dalla legge di stabilità 2016 in merito al calcolo e alla durata della NASpI 2016; in particolare, si attendevano solo gli utili 4 decreti attuativi, non menzionati in precedenza, sulla riforma del lavoro, la quale comporta una serie di novità per tutti i soggetti che purtroppo si trovano nella condizione di richiedere la NASpI nel 2016.

Le principali novità riguardano:

  • calcolo NASpI2016;
  • durata del sussidio di disoccupazione.

NASPI 2016: Aumento del periodo di sussidio della disoccupazione

In base a quanto pubblicato dall’INPS, e sulla base della normativa precedente in materia di disoccupazione (NASpI) la durata del sussidio  si sarebbe dovuto ridurre da 2 anni a 78 settimane a partire dal 2017. Con il decreto attuativo del Jobs Act invece, resterà fermo a 2 anni anche per il periodo successivo al 1° gennaio 2017.

NASPI 2016 Lavoratori Stagionali

Il sussidio (NASpI 2016) spetterà anche ai lavoratori stagionali i quali potranno usufruire di un periodo di copertura più lungo ma solo se l’evento di disoccupazione si è venuto a verificare entro il 31 dicembre 2015.

Si precisa anche che secondo le disposizioni dettate dall’INPS, qualora la durata della NASpI non superi i 6 mesi, vengono considerati anche i periodi contributivi che hanno dato luogo ad erogazioni, nei 4 anni precedenti, di:

  • disoccupazione ordinaria;
  • disoccupazione con requisiti ridotti;
  • Mini Aspi 2012;

Potranno beneficiare di questa novità solo i lavoratori stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali.

NASPI 2016: colf e badanti e lavoratrici domestiche

Per poter accedere alla Naspi 2016, secondo i decreti attuativi del Jobs Act dovranno possedere un totale di 5 settimane contributive poiché non è possibile a priori individuare 30 giornate lavorative in un anno. Le 5 settimane minime dovranno comprendere giornate lavorative di 24 ore retribuite. Di conseguenza, il calcolo delle 5 settimane sarà così determinato:

  • (7 gg. x 24 ore = 168 ore settimanali) x 5 settimane = 840 ore lavorate.

Queste novità riguardano la Naspi 2016 e sono valide per le seguenti categorie di lavoratori:

  • lavoratori domestici;
  • lavoratori a domicilio;
  • dipendenti con periodi di lavoro estero;
  • lavoratori agricoli.

Per eventuali difficoltà nel richiedere l’assegno di disoccupazione o per qualsiasi chiarimento, l’INPS ha messo a disposizione il seguente numero verde (803164) cui potersi rivolgere in caso di necessità.

NASPI 2016 approfondimenti

Per maggiori approfondimenti in merito a NASpI per cassintegrati, lavoratori domestici consigliamo il seguente approfondimento:

In breve se il titolare percettore dell’indennità di disoccupazione 2016 che percepiva uno stipendio ad esempio di 1.000 €, avrà diritto ad un’indennità pari a 750 € ovvero il 75% di 1000 €.

Nel caso in cui invece lo stipendio erogato è pari a 1300 € avrà diritto ad una indennità di disoccupazione per il 2016 basata sul seguente calcolo:

  • 75% di 1.195,37 € (importo massimo consentito);
  • 25% di 104,63 € (differenza tra 1300 € e 1.195,37 €).

L’importo massimo mensile percepito dal lavoratore vine poi ridotto del 15% dopo i primi 6 mesi e del 30% dopo i 6 mesi.

NASPI 2016 DOCENTI – ATA precari

NASPI-2016-disoccupazione

Come fare per richiedere la NASpI 2016 per tutti i precari delle scuole? In questi giorni sono in tanti i precari che si stanno chiedendo se sia opportuno o meno recarsi al centro per l’impiego per l’iscrizione a disoccupato e rendersi disponibile ad un prossimo impiego. Ma come funziona? Cos’è il PSP? cerchiamo di chiarire alcuni punti.

La semplificazione della procedura online Naspi 2016 permettere di velocizzare la richiesta dell’indennità, per tutti i disoccupati che ogni anno al 30 giugno, salvo proroghe, si ritrovano senza un contratto.

La domanda di disoccupazione secondo alcune fonti non del tutto autorevoli, consigliano di inoltrare domanda Naspi entro 8 giorni dal termine del proprio contratto di lavoro. In realtà ci sono 60 giorni di tempo dalla scadenza del contratto per inoltrare domanda.

La tempistica la possiamo considerare per tanto non obbligatoria ma atta solo a ottenere l”espletamento della pratica in tempi più brevi e non perdere nessuna settimana di indennità.

NASPI 2016 precari: come devono presentare domanda i precari

Alla domanda se bisogna recarsi al centro per l’impiego per iscriversi disoccupati, vi risponderemo di seguito. In questi giorni sono tanti i docenti e il personale ATA precario, che ci contatta per avere maggiori delucidazioni in merito.

Una delle prime domande riguarda proprio l’invio della domanda, ovvero la procedura di inoltro della domanda Naspi 2016. Noi per comodità e professionalità abbiamo descritto dettagliatamente tutto il metodo e la procedura nel paragrafo seguente.

Vi sono però al momento dei pareri contrastanti tra chi dichiara che non vi è la necessità di recarsi al centro per l’impiego e chi invece afferma che questa procedura sia obbligatoria.

Per tagliare la testa al toro, abbiamo contattato e richiesto delucidazioni proprio alla sede INPS il quale afferma che se da un lato è vero che per i docenti e personale ATA non è richiesta l’obbligatorietà dell’iscrizione immediata al centro per l’impiego, ma può anche avvenire successivamente e nell’arco massimo di 15 giorni per la compilazione di DID e PSP, dall’altro, la domanda potrebbe essere rigettata (nel caso di elaborazione prima che il soggetto si sia recato presso il centro per l’impiego) per mancanza del requisito che attesti lo stato di disoccupazione, per altro requisito essenziale per usufruire della NASPI 2016. 

NASPI 2016 docenti: DID documento obbligatorio?

Tutti i soggetti richiedenti la Naspi 2016 e che fanno parte del personale scuola, dovranno rilasciare un’apposita dichiarazione al centro per l’impiego di immediata disponibilità al lavoro (DID). Teoricamente questa è possibile anche rilasciarla direttamente tramite il sito INPS al momento della presentazione dell’istanza, compilando tutti i campi di pagina 3 inerente lo stato di disoccupazione. Chi non sottoscrive il Patto di servizio personalizzato va incontro alle sanzioni previste dalla legge (DL 150/2015 articolo 21).

disoccupazione-Naspi-2016

NASPI 2016 docenti e personale ATA: PSP documento necessario per non vedersi rigettata la domanda

Il PSP non può essere sottoscritto online, in quanto è obbligatoria la versione cartacea. Quindi tutti i precari devono recarsi presso il centro per l’impiego per formalizzare il tutto entro 15 giorni dalla presentazione della domanda. Ma in cosa consiste il Patto di Servizio Personalizzato (PSP)?

Questo documento attesta l’impegno del disoccupato a trovare un nuovo impiego. Al suo interno viene stabilito un tutor e un percorso di riqualificazione o formativo a cui la persona dovrà obbligatoriamente partecipare. Il soggetto firma l’impegno ad accettare offerte di lavoro congrue ed in caso di insolvenza è obbligato a pagare determinate sanzioni.

Vi è però da aggiungere che al momento alcune province d’Italia, si sono già adoperate con la sede INPS competente, dichiarando che entrambi i documenti, DID e PSP, possono essere redatto online, in fase di compilazione della domanda NASPI 2016. Questo ci è stato confermato anche dal centro per l’impiego di diverse province del nord-ovest.

Esempio e caso pratico NASpI 2016 Docenti – ATA

Un altro problema riguarda i precari delle scuole che per motivi ed esigenze personali hanno spostato la residenza nella provincia in cui prestano servizio. Ci spieghiamo meglio.

Supponendo che ci siamo recati nella provincia di Bolzano per prestare servizio. Abbiamo trasferito la nostra residenza presso la provincia di Bolzano ma siamo nativi della provincia di Genova. Per motivi familiari, trascorriamo il periodo estivo con i familiari ed in questo periodo inoltriamo domanda Naspi 2016 all’INPS.

Non essendoci recati prima dell’effettuazione della domanda al centro per l’impiego, dobbiamo nuovamente spostati nella provincia effettiva di residenza (Bolzano) per formalizzare il tutto con il centro per l’impiego con un dispendio di energie, di soldi e di tempo.

Quindi il nostro consiglio è di recarsi, anche prima dell’inoltro della domanda al centro per l’impiego e formalizzare il tutto (DID e PSP). Successivamente inoltrare domanda di sostegno al reddito NASPI 2016.

Compilazione della domanda NAPSI 2016 pag. 3 (avvertenze)

Nel momento in cui si compila la domanda di disoccupazione (Naspi 2016) tutti i precari, per essere sicuri al 100% e sciogliere tutti i dubbi, sul recarsi o meno al centro per l’impiego, possono compilate pagina 3 della domanda.

In questa pagina vi è la sezione interamente dedicata allo stato di disoccupazione del soggetto richiedente, il quale deve indicate tutte le informazioni che sono da considerare utili al fine di considerare la disponibilità immediata allo svolgimento di altra attività lavorative. Questo dovrebbe comportare l’automatica iscrizione nelle liste di disponibilità del Centro per l’Impiego in cui si è inseriti. Noi consigliamo sempre di verificare il tutto presso il centro per l’impiego r un’ulteriore conferma.

NASpI 2016: assegno di ricollocamento

Con il Decreto Legislativo 150/2015 comunemente noto come Jobs Act, sono state incentivate le politiche attive, come ad esempio la ricollocazione per i percettori di Naspi 2016.

Nel caso specifico, l’art. 17 ha introdotto l’istituto del contratto di ricollocazione riconosciuto come un servizio di assistenza intensiva atto alla ricerca del lavoro grazie a determinate convenzioni stipulate tramite contratto di ricollocazione.

Va precisato che l’assegno di ricollocazione, è una prestazione vincolante per il centro per l’Impiego o anche agenzia del lavoro, in quanto l’assegno viene riconsegnato direttamente dal beneficiario, nel momento in cui gli è stato trovato un nuovo lavoro.

A chi spetta l’assegno o Voucher di ricollocamento

Il cosiddetto assegno di ricollocazione è una prestazione a sostegno del reddito destinata solo ai soggetti che si trovano in queste condizioni:

  • hanno già usufruito della NASpI 2016;
  • risultano disoccupati da oltre 4 mesi dopo l’indennizzo NASpI.

Inoltre, secondo quanto stabilito dal decreto attuativo sul Jobs Act, l’assegno di ricollocazione verrà erogato solo a chi ha percepito l’assegno NASpI per un periodo superiore a 4 mesi.

Avvertenze: il contratto di ricollocazione non è collegato al Patto di Servizio; di conseguenza non è valido per i soggetti che già percepiscono un assegno di sostegno al reddito, come Asdi e Dis-Coll.

Voucher di ricollocazione Naspi 2016: come varia l’importo?

L’importo dell’assegno di disoccupazione varia ed è commisurato al livello di occupazione trovato; di conseguenza, minore sarà il livello di accusabilità del disoccupato e più elevato sarà l’assegno. Gli importi sono stabiliti dal Centro per l’impiego di riferimento e sono compresi tra un minimo di 1500 € ad un massimo di 3000 €.

Una volta che viene concesso l’assegno, il beneficiario potrà decidere di spenderlo o presso i Centri per l’impiego o presso le agenzie del lavoro accreditate dalla regione per svolgere attività di ricollocazione.

Solo dopo aver scelto uno di questi organi, che si deve occupare della formazione e della ricerca di un nuovo lavoro, il disoccupato potrà ottenere il voucher.

Il lavoratore disoccupato sarà poi seguito da un tutor che lo aiuterà a trovare un nuovo lavoro; l’agenzia del lavoro sarà poi remunerata a seguito di un nuovo impiego per il lavoratore, tramite appunto assegno di ricollocamento del lavoratore.

Sussidio di disoccpuazione NASpI 2016: tempi, modalità richiesta e inoltro

Nel rispetto dei requisiti previsti, la domanda per richiedere la NASpI si fa direttamente on line tramite il sito dell’INPS o personalmente o tramite un ente abilitato.

Condizione necessaria oltre ai requisiti minimi è avere a disposizione il proprio Pin per accedere alla pagina personale del sito dell’INPS per compilare la domanda, che va avanzata entro 68 giorni dalla data di licenziamento pena la perdita del diritto.

La domanda di disoccupazione deve essere inoltrata all’INPS per il 2016 tramite invio telematico; i lavoratori devono seguire la seguente procedura solo se dispongono del PIN dispositivo INPS, seguendo il percorso dati sotto riportato.

  • Home;
    • Servizi Online;
      • Elenco di tutti i Servizi;
        • Servizi per il cittadino;
          • Invio domande prestazioni a sostegno del reddito;
            • NASpI.

In alternativa al seguente percorso è possibile compilare ed inoltrare il modello di domanda attraverso l’assistenza fiscale di Patronati o Intermediari autorizzati ad inviare le richieste INPS per via telematica.

La durata dell’indennità di disoccupazione 2016 varia in base allo storico contributivo del lavoratore, e può anche raggiungere e superare i 2 anni.

Come abbiamo detto, la durata massima sarà pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione (non figurativi) nei 4 anni precedenti il giorno di perdita del lavoro.

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Tommaso Piccinni

Lascia un commento

  • fabio effe

    salve avrei bisogno di un chiarimento in merito alla nuova naspi , mi devono
    assumere per circa 3 mesi e non avendo mai lavorato assicurato in precedenza il sussidio di disoccupazione al termine del periodo lavorativo mi spetta opp no? grazie in anticipo

  • Ciao Fabio, per richiedere l’assegno di disoccupazione, NASPI 2016, vi sono dei requisiti minimi specifici, riportati nel nostro articolo e che vi riporto di seguito.
    1) stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
    2) aver accumulato un periodo minimo di 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
    3) avere 30 giornate di lavoro effettivo (non necessariamente continuative), nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
    Nel vostro caso, voi avete la possibilità di richiedere la NASPI 2016 ( definita fino al 2015 come mini-ASPI ) inquanto vi troverete nella condizione elencata al punto n° 3, ovvero possedete 30 giorni minimi di lavoro.
    La procedura di espletamento della domanda deve essere effettuata online, collegandosi al sito dell’INPS.

  • fabio effe

    Perfetto dubbio tolto grazie tante e buon lavoro

  • stefania

    Buongiorno, sono stata licenziata perchè l’azienda ha soppresso la mia figura professionale, adesso ho due mesi di preavviso, e alla fine del termine avrei lavorato 9 mesi, ma non ho mai lavorato assicurata in precedenza, mi spetta la naspi? E quando dovrei fare domanda?

  • HENRY

    Buongiorno, ho due contratti CCNL di 6 mesi a tempo determinato part time identici ma con due aziende diverse, appartenenti allo stesso gruppo; uno dei due contratti si e’ estinto come accordi il giorno 01/06/2016 mentre l’altro dopo la data di estinzione e’ stato prorogato per altri due mesi e si estinguera’ il 01/08/2016. In questo modo sarei nei tempi limite previsti nei 68 giorni per richiedere la naspi per entrambi i contratti. Ecco la domanda; Posso richiede la naspi per due contratti part time? Se si, posso farlo in tempi differiti o e’ meglio presentare la domanda assieme?Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

  • Valentino

    Salve, io ho un contratto a tempo indeterminato da 4 circa nella stessa azienda (lavoro come camionista) , e voglio andare in disocupazione in quanto abbiamo dei problemi con i stipendi, però a lo stesso tempo mi e stato offerto un impegno con un contratto a termine di 3 messi , e non si sa se al termine dei 3 messi verra rinnovato,, la domanda e questa , nel caso che non mi rinnovano il contratto nel nuovo posto,, sarò ancora idoneo a percepire la disoccupazione ho no,, non vorrei rimanere a casa senza lavoro, e anche senza il assegno per la disocupazione. Grazie!

  • Ciao Stefania, come già detto a Fabio, per richiedere l’assegno di disoccupazione NASPI 2016, bisogna avere uno dei seguenti requisiti:
    1) stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
    2) aver accumulato un periodo minimo di 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
    3) avere 30 giornate di lavoro effettivo (non necessariamente continuative), nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
    Nel vostro specifico, voi avete la possibilità di richiedere la NASPI 2016 inquanto vi troverete nella condizione elencata al punto n° 2, ovvero possedete 13 settimane di lavoro.
    La procedura di espletamento della domanda deve essere effettuata online, collegandosi al sito dell’INPS. entro un tempo massimo di 68 giorni dall’ultimo giorno effettivo di lavoro.

  • La naspi 2016, con procedura di richiesta online, in molti casi legge in maniera automatica la fine dell’ultimo rapporto di lavoro. Questo succede molto spesso ad esempio per i precari della scuola. In questo senso, L’INPS permette di inviare domanda tenendo presente l’ultimo periodo lavorativo. In fase di calcolo della NASPI, dell’importo che vi spetta, sarà l’INPS a procedere al calcolo delle settimane contributive effettive, sulla base dei contratti precedenti secondo il requisito delle 13 settimane nei 4 anni precedenti. Quindi la domanda è unica, e deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine del rapporto di lavoro

  • Ciao, se i rapporti di lavoro non sono continuati, ovvero vi è uno stacco minimo di 10 giorni, puoi presentare domanda NASPI per licenziamento per giusta causa, in quanto non ti sono stati accreditati gli stipendi. Nel caso tu accetti, il secondo contratto, quello dei 3 mesi, alla fine di questo periodo, puoi fare domanda di disoccupazione, online, secondo i requisiti delle 13 settimane nei 4 anni (presuppongo sia tale il periodo indicato da te con il numero 4). In caso contrario, puoi far valere i 30 giorni negli ultimi 12 mesi, ma comunque resta il fatto che il requisito di base vi è sempre. Hai un tempo massimo di 60 giorni dal termine del contratto per inoltrare domanda all’INPS.

  • Andrea

    Buongiorno,
    il 31 luglio termina il mio contratto di lavoro. Il 1° di Agosto faro’ la domanda della Naspi per la disoccupazione. Per il calcolo dei mesi validi il periodo di riferimento da tenere in considerazione è quindi agosto 2012-agosto 2017 giusto? Se avessi sempre lavorato in questo periodo mi spetterebbe il massimo ovvero 24 mesi di disoccupazione (48/2). Ma dato che da Maggio 2014 avendo perso il lavoro sono andato in disoccupazione per 8 mesi (vecchia Aspi) dopodichè non ho piu’ lavorato fino a Ottobre 2015 ho diciamo un buco contributivo che va da Maggio 2014 a Ottobre 2015 ovvero 18 mesi. Quindi il calcolo sarebbe 48 mesi(Max spettabile)-18(buco contributivo)= 30 mesi. 30 /2= 15 mesi di disoccupazione. E’ giusto il calcolo piu’ o meno?

  • Il calcolo lo devi eseguire sui mesi effettivi di lavoro che sono coperti da contribuzione effettiva e non figurativa ( come appunto lo è la naspi) . Il periodo deve essere continuativo, devi considerare solo il periodo che va da ottobre 2015 a Luglio 2016 per il tuo calcolo, inquanto il precedente è già stato coperto da disoccupazione. Quindi sarebbero 36 le settimane ( sempre che queste sono coperte da contribuzione effettiva).

  • Andrea

    Ma non si prende come riferimento gli ultimi 4 anni??? Ok che devo escludere il periodo che non ho lavorato del 2015 ed il periodo di 8 mesi precedenti perchè ero in disoccupazione con la vecchia Aspi,però il periodo precedente al 2014 che fa’ non viene calcolato?? Mi sembra assurdo questo!Quindi in queste condizioni otterrei solo scarsi 4 mesi e mezzo?? E poi non c’è piu’ nulla che posso fare?Nel senso chiedere altri sussidi,qualcosa insomma,cioè praticamente se perdevo l’ultimo lavoro anzichè a aprile 2014 a gennaio 2015 a quest’ora stavo ancora in disoccupazione ,invece dato che sono rientrato con la vecchia aspi ho preso quei 8 mesi ed ora è come se ho azzerato tutto il mio storico,pazzesco!!! Quindi per me vale in pratica solo questi ultimi 9 mesi di lavoro incredibile!!! Che schifo.

  • Laura

    Buongiorno, ho fatto domanda di disoccupazione Naspi lo scorso Novembre e ho iniziato a percepirla. In data 1 Maggio ho ricominciato a lavorare con un contratto stagionale che durerà fino ad Agosto. Siccome sia a Giugno che a Luglio ho ricevuto ancora la disoccupazione pur essendo sotto contratto volevo chiedere, è giusto?? Se sì quanto dura?

  • Ciao Laura, purtroppo non sapendo il tuo periodo di lavoro quanto è durato, ti possono solo dire che nel caso di sospensione della retribuzione naspi, questa avviene solo d’ufficio da parte dell’INPS nel momento in cui gli viene comunicata la tua assunzione. Nel caso tuo, credo, ancora non sia stata elaborata dall’ente, ma niente di cui preoccuparsi, perchè in caso di sospensione riprende a seguito del fine del contratto di lavoro

  • Ciao Andrea, Purtroppo non è semplice come sembra

    Sulla base di quello che afferma l’INPS, l’indennità di disoccupazione NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni (fin qui niente di nuovo), ma … nel caso in cui deve essere calcolata la durata, i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione sono esclusi dal computo della contribuzione utile (nel caso tuo aspi) di conseguenza, se hai già ricevuto la prestazione, il periodo di contribuzione antecedente deve essere escluso per intero.

    I periodi di contribuzione relativi al o ai rapporti di lavoro successivi all’ultima prestazione di disoccupazione, non avendo dato luogo ad alcuna prestazione, sono utili ai fini della determinazione della durata di una nuova NASpI. Spero solo che la tua pratica sia stata sospesa.
    Per altro sono esclusi solo coloro che sono assunti con contratti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali,
    lo puoi anche verificare tu stesso sul sito del’INPS sotto la voce durata e sospensione

  • Andrea

    Intanto grazie davvero tanto per le delucidazioni che mi stai dando,anche se davvero rimango sempre piu’ senza parole..
    Detto questo ti volevo chiedere 2 ulteriori cose,quindi assodato che se faccio richiesta il 1° di Agosto mi calcolano solo gli ultimi 9 mesi lavorati,quindi a occhio e croce mi toccherebbero solo 4 mesi e mezzo. Dopo di questi è possibile almeno richiedere l’Asdi? Io sapevo che per ottenerla c’era bisogno che dopo aver ricevuto la Naspi almeno per 4 mesi e mezzo appunto e passati altri 4 senza ricevere nulla,potevi farne richiesta.
    La seconda e’ perchè ti auguri che la pratica sia stata sospesa? In che senso?

  • Laura

    Scusi ma le faccio ancora un paio di domande perché ho dei dubbi. Ho letto che una persona può percepire la Naspi anche se ha ricominciato a lavorare sotto contratto, a condizione che quest’ultimo non superi i 6 mesi e che il reddito annuo sia meno di 8000 €. E’ giusto? L’importo della mia Naspi è diminuito come infatti era scritto nella spiegazione ma non ho capito se ad agosto quando mi finirà il contratto posso fare una nuova domanda o continuerà ad arrivarmi la Naspi vecchia. Grazie

  • In riferimento alla prima domanda ti posso solo dire che sulla base di quanto riposta l’INPS (che dovrebbe essere la fonte ufficiale in quanto è questo l’organo che emette l’indennizzo) la sospensione della prestazione opera nel momento in cui si ha un nuovo contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a 6 mesi e quindi non è come dici tu. In questo caso l’indennità NASpI è sospesa per la durata del rapporto di lavoro.

    La sospensione opera in maniera automatica d’ufficio, come ti dicevo, sulla base delle comunicazioni obbligatorie inviate. Il periodo di sospensione è pari al rapporto di lavoro,

    Attenzione!
    Solo al termine di un periodo di sospensione di durata inferiore o pari a 6 mesi l’indennità riprende ad essere corrisposta per il periodo residuo spettante al momento in cui l’indennità stessa era stata sospesa secondo quanto stabilito dalla circolare inps 94 del 12/5/2015. Non fa riferimento alcuno al reddito percepito.

    Per controllare se la tua domanda è stata sospesa, dovresti accedere tramite pin online sul portale dell’INPS e controllare, o rivolgerti a chi ha seguito la tua prativa. Chiarisco anche che in caso di erogazione totale della NASPI, è possibile richiedere nuova domanda, solo se ci sono i presupposti.

    Infatti, per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi entro il 31/12/2015, qualora la durata della NASpI sia inferiore a sei mesi, si considerano utili anche i periodi contributivi che hanno già dato luogo a prestazioni di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti e Mini-ASpI 2012. La durata della NASpI, così calcolata, non può in ogni caso superare i sei mesi (art. 43, comma 4, D.Lgs. n.148 del 2015).

    Spero di averti chiarito tutti i dubbi 😉

  • Laura

    contatterò l’INPS per maggior info sulla mia domanda. Grazie!!

  • Ciao Andrea, i requisiti ASDI sono molto restrittivi. Per poterne usufruire devi innanzitutto

    possedere l’ISEE inferiore a 5000 €,
    possedere un figlio minore di 18 anni o in alternativa avere oltre 55 anni.

    Se hai questo isee e una delle altre condizioni, puoi sottoscrivere con il centro per l’impiego un patto di servizio personalizzato ai sensi dell’articolo 20 del decreto legislativo n. 150 del 2015.

    Se la tua pratica è stata sospesa da ufficio INPS a seguito di assunzione con nuovo contratto di lavoro, questa riprenderà al termine del lavoro prestato. Se ad esempio avevi diritto a 8 mesi di retribuzione NASPi e al 4 mese sei stato assunto, i relativi 4 mesi mancanti, ti vengono accreditati a partire dalla fine del rapporto di lavoro che stai svolgendo, in quanto riferito ad un periodo precedente non usufruito. In aggiunta a questa sarà possibile poi presentare la domanda NASPI per il nuovo periodo di lavoro. Spero di averti chiarito i tuoi dubbi

  • di nulla

  • Andrea

    Grazie ancora per le delucidazioni,della disponibilità e gentilezza.
    Un ultima cosa,Ok per il discorso ASDI.
    Per quanto riguarda invece la pratica precedente,io non avevo piú niente in corso,nel senso che,io terminato di lavorare ad Aprile 2014, a Maggio (2014) sono entrato in disoccupazione con la vecchia ASPI (8mesi a prescindere dallo storico passato) . Terminati quegli 8 mesi(Dicembre 2014) poi non ho trovato piú lavoro fino al 19 Ottobre 2015 e ho lavorato ( lavorerò fino al 31 luglio2016) quindi 9 mesi e qualche settimana. Il primo Agosto farò la domanda per la NASPI però a quanto pare da come dici non verrà preso in considerazione lo storico di 4 anni perché già usufruito nel 2014 della vecchia ASPI( che mi ha come azzerato tutto il mio storico) e per questo il calcolo sarà fatto solo su questi ultimi 9 mesi e poco piú,che da quanto ho capito mi daranno diritto a soli altri 4 mesi e mezzo o giú di lí,come se prima non avessi mai lavorato…. Ecco,é questo ciò per cui sono contrariato.

  • L’ indennità è commisurata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni . Vengono considerati solo per la determinazione del’importo, diviso il totale delle settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33.

  • Andrea

    🙂 ok,detto in parole povere,sono giusti i miei calcoli riguardo la durata,ovvero 4 mesi e mezzo o giú di lì?

  • si

  • Simone Pollesel

    Buongiorno… io ho lavorato per 36 settimane fino al 15516, ed ho presentato domanda per la Naspi il 30616. Oggi ho visto che lo stato della domanda è
    Pagamento in corso. Ultimo pagamento effettuato il 26/07/2016 con decorrenza 01/07/2016. L’accredito arriverà l’08816.
    Però ho visto nella sezione prestazioni che mi verra’ accreditato un pagamento di 15 giorni dal 017 al 157. Come mai non mi viene pagato l’intero mese? Nella lettera di accettazione c’è scritto che ne ho diritto per 147 giorni…

  • Luca

    Buongiorno, mia moglie è stata licenziata in data 26 luglio 2016 da una società con la quale ha lavorato per 11 anni (prima full poi part-time indeterminato). Il giorno 28 luglio 2016 (2 gg dopo in pratica) ha firmato un contratto part-time per 2 mesi con una nuova società. Deve fare richiesta di accesso alla NASPI o la dovrà fare al termine del contratto di 2 mesi che ha appena sottoscritto? Ho paura che possa perdere i benefici di aver lavorato 11 anni e per i quali le spetteranno almeno 24 mesi di NASPI. Grazie

  • credo che sia stato rateizzato il pagamento, Ti consiglio di contattare l’INPS, l’unico che potrebbe dirti di più sul servizio di erogazione

  • Buongiorno Luca, se i contratti sono continuativi, è possibile fare domanda di richiesta NASPI alla fine del periodo lavorativo complessivo, quindi a partire dal 29 settembre se non vi sono altre proroghe. Per far richiesta, secondo quanto disposto con circolare l’INPS chiarisce che i contratti devono avere uno stacco minimo di 8 gg. per richiedere la NASPI

  • Antonio

    Salve, ho un contratto determinato che scade il 21 Settembre 2016(lavoro trimestrale dal 21 Giugno al 21 Settembre , giusto 13 settimane), nel caso non rinnoviamo il contratto,quindi interrompiamo in modo consensuale, è possibile richiedere la disoccupazione? Non ho altri contributi precedenti nel periodo utile

  • Ciao, Dovresti rientrare sul filo del rasoio, poiché dal 21 Giugno al 21 Settembre compresi, sono esattamente 13 settimane.

  • Antonio

    Salve, innanzitutto grazie per l’intervento. Il contratto è iniziato il 21 Giugno, siccome dovrei trasferirmi a fine Settembre credo che sarò io a non chiedere l’eventuale rinnovo. Questo potrà inficiare l’ottenimento della disoccupazione?

  • no se il contratto e a termine non ci sono problemi. Solo per dimissioni volontarie senza una giusta causa la NASPI non è erogata

  • francesco

    Sono un apprendista di 28 anni lasciato a casa dopo un apprendistato di 52 mesi, sarei curioso di sapere all’incirca quanti mesi mi spettano di disoccupazione. grazie anticipatamente.

  • Marina

    Buongiorno, ho usufruito di mobilità ordinaria per 24 mesi, come stabilito dalla legge 223/91, periodo che è terminato a marzo 2016. Se dovessi sottoscrivere un contratto di lavoro di 3 mesi, e non dovesse essere prorogato, posso richiedere indennità di disoccupazione? Grazie

  • Buon giorno, anche nel caso di apprendisti, valgono sempre le stesse regole come per gli altri soggetti, ovvero un’indennità rapportata alla metà delle settimane effettive di contribuzione fino ad un massimo di 2 anni

  • Il requisito minimo per richiedere la naspi sono 13 settimane di contribuzione utile; per contribuzione utile si intende anche quella dovuta ma non versata. Ai fini del diritto sono valide tutte le settimane retribuite, purché risulti erogata o dovuta per ciascuna settimana una retribuzione non inferiore ai minimali settimanali (legge n. 638/1983 e legge n. 389/1989).

  • Mauro Taborelli

    Salve, l’ultimo pagamento Naspi va richiesto con domanda telematica com’era con l’Aspi o è automatico?

  • Cosimo

    Salve, attualmente causa crisi, mi ritrovo in CIG Ordinaria a zero ore da 9 mesi.
    Negli ultimi 8 anni ho sempre lavorato continuativamente.
    In caso di fallimento, e quindi perdita involontaria del posto di lavoro, a quanti mesi di NASPI ho diritto?
    Sempre 24 mesi o vengono in qualche modo conteggiati e decurtati i mesi relativi al periodo di CIG Ordinaria a zero ore? Come viene conteggiato il periodo di CIG Ordinaria a zero ore ai fini del reddito? Si risale a ritroso per la loro stessa durata in quanto da considerare evento neutro?

    Infine, per poter usufruire della NASPI, bisogna aver lavorato almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi. Che cosa succede se questi 12 mesi sono trascorsi tutti in CIG Ordinaria a zero ore? E’ possibile perdere il diritto alla NASPI? Ho sentito parlare di evento neutrale ma ho bisogno di un Vs. conforto.

    La ringrazio in anticipo per la risposta.

  • Willi

    Salve,

    Negli utlimi 3 anni ho lavorato 15 mesi ovvero 60 settimane, ma non sapevo che si poteva richiedere la disoccupazione, sono trascorsi quasi 8 mesi dal licenziamento.

    Vorrei sapere se faccio ancora in tempo a richiedere Naspi o qualche altra forma di disoccupazione.

    Grazie

  • Anna

    Buon giorno, vorrei avere ulteriori delucidazioni in merito alla mia situazione: da diversi anni sono socia di maggioranza di una società Sas appartenente alla mia famiglia dove comunque non ho mai versato Inps ma dichiaro di avere un reddito annuo, nonostante io abbia lavorato sempre con voucher senza maturare nè contributi nè niente. Dal’8 giugno 2016 sono stata assunta come impiegata full time 5 livello settore commercio x una sostituazione maternità che durerà secondo le mie previsioni 8-9 mesi. Finiti questi 8-9 mesi potrò richiedere la disoccupazione oppure il fatto che sia socia di maggioraznza di questa Sas me lo impedisce?

  • Buon giorno a te Anna, allora, per quanto riguarda la tua situazione, sono previsti da parte dell’INPS dei casi di compatibilità e cumulabilità della prestazione con lo svolgimento di un’attività lavorativa in forma autonoma.

    Nel caso concreto, il lavoratore, pur avendo partita Iva ed essendo titolare di un impresa individuale di lavoro autonomo, continua a percepire la Naspi mensilmente, ma solo se entro il reddito dichiarato minimo annuo di 4800 € in caso contrario la naspi viene sospesa. Solo se il limite non viene superato la domanda di NAsPI può essere accolta. In sostanza il reddito annuo non deve superare il reddito minimo escluso da imposizione fiscale.

    Il limite di reddito escluso dall’imposizione è stabilito dal TUIR: Il Testo Unico prevede che nel caso di un reddito da lavoro dipendente il limite minimo reddituale è di 8.000 euro, nel caso di un reddito da lavoro autonomo tale limite è di 4.800 euro.

    Nel caso di reddito inferiore a 4800 € La NASpI,non decade ma è ridotta di un importo pari all’80 % del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità.

  • Il limite massimo per presentare la domanda decade dopo 68 gg. A mio avviso ti converrebbe richiedere maggiori informazioni all’INPS.

  • Ciao, nel tuo caso ti posso solo dire che i periodi di cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell’attività a zero ore non da diritto a indennità NASPI anche perché i I periodi di CIG a zero ore non vengono considerati in quanto neutri. Questo lascia intendere che l’arco dei quattro anni che precede la disoccupazione va allargato fino a ricostruire 48 mesi al netto di eventi neutri, come la cassa integrazione a 0 ore, periodi di cassa integrazione straordinaria e in deroga. Vanno considerati neutri anche ai fini del calcolo delle 30 giornate di lavoro effettivo. Stando a quanto riportato dall’INPS dovrebbero spettare 24 mesi, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto o accordi sindacali aziendali diversi

  • dovrebbe essere automatico, ma ti conviene sempre consultare prima il sito inps nel dettaglio pagamenti del cassetto previdenziale e poi contattar e l’INPS telefonicamente per sollecitare e richiedere lo stato di pagamento

  • Va Linetta

    Buonasera, vorrei esporre la mia situazione che mi sta dando qualche preoccupazione anche perché finora non ho ottenuto risposte degne di questo nome né dal CIOF, né dal Patronato e sono ancora in attesa che mi risponda l’INPS. Ho lavorato dall’agosto 2015 al giugno 2016 (per un totale di 10 mesi) presso un’azienda pubblica. Al termine dell’ultima proroga, il mio contratto è stato risolto e sono stata ferma per circa tre settimane prima di essere riassunta per lavorare presso la medesima azienda, ma stavolta tramite un’agenzia interinale. Quindi attualmente sto lavorando, ma questo contratto è della durata di un mese e venti giorni. Ecco i miei dilemmi:
    – se aspetto la fine dell’attuale contratto prima di fare la domanda per la Naspi rischio di non avere i requisiti dal momento che questo contratto è inferiore alle 13 settimane lavorative? Oppure, come credo, i mesi lavorati si sommano?
    – se faccio domanda per la Naspi ora (quindi entro i 68 giorni dalla fine del precedente contratto, quello di maggior durata) posso ottenere lo Stato di disoccupazione visto che nei fatti sto ancora lavorando?
    Ringrazio in anticipo, saluti

  • La

  • Enrica B.

    Gradirei un Vostro parere in merito ad una questione creatasi con una dipendente . Sono titolare di studio medico privato e la ragazza ,mia segreteria da due anni ,mi ha comunicato due mesi fa,di voler lasciare l’impiego perché la madre ,facoltosa imprenditrice ,l’avrebbe messa ad operare per suo conto in un suo esercizio . A malincuore,brava la dipendente,ho preso atto della decisione e chiesto che presentasse quindi le dimissioni. A tal punto ,la madre è venuta a parlarmi ,”invitandomi “a licenziare la ragazza cosicché avrebbe potuto usufruire dell’indennità di disoccupazione (che si traduce in “lavorerà per me in nero ,mentre lo stato la paga…”). Mi sono rifiutata ,adducendo anche il fatto che non avrei potuto assumere una sostituta se avessi licenziato la ragazza senza motivi . Così la dipendente mi ha detto che avrebbe iniziato le ferie e mi avrebbe fatto avere la lettera di dimissioni .Ora nessuna lettera è giunta al mio studio ,la ragazza è irrintracciabile tramite ogni contatto e temo che ai primi di settembre,al termine delle ferie , non si presenterà al lavoro ,costringendomi ad un licenziamento per giusta causa , che da quanto ho letto le renderà la tanto agognata Naspi .Deve per forza finire così ? Mi pare veramente ingiusto e la trovo una truffa legalizzata ai danni dello Stato . Vi ringrazio e saluto .

  • Se lei presenta le dimissioni non avrà diritto a indennità NASPI, se viene licenziata si, premesso questo, puoi adire contro di lei per abbandono del posto di lavoro. in questo caso, potrai assumere una nuova dipendente senza problemi, ma tieni presente che adesso le dimissioni devono essere presentate online direttamente all’INPS, e la sua dipendente magari ha già ottemperato a questo. In questo caso se il cittadino invierà da solo il modulo di dimissioni, attraverso la procedura online, il modulo delle dimissioni online sarà gestita direttamente dall’INPS che provvederà poi all’invio presso la direzioni del lavoro territoriale e all’indirizzo di posta elettronica (tuo o del datore di lavoro).

    Nel caso in cui invece questo non si fosse verificato, lei sarà costretta a licenziare la lavoratrice per protratta assenza ingiustificata, integrando una fattispecie di giusta causa di licenziamento (almeno di 4 pagine A4 anche per evitare future pretestuose richieste di denaro da parte della lavoratrice sulla base del fatto che, in assenza di licenziamento, il rapporto di lavoro non si è mai interrotto e pertanto sarebbero dovuto tutte le retribuzioni fino alla data della richiesta).

    Per tanto consiglio di procedere il più presto possibile, rivolgendosi ad un legale del lavoro che in questi casi ne sa di più al fine di intimare il licenziamento, rispettando quanto disposto in caso di contestazione secondo quanto previsto dall’ ex art. 7, l. n. 300 del 1970, perchè il licenziamento per giusta causa implica una certa immediatezza rispetto al grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali, che non consente la prosecuzione, “anche provvisoria”, del rapporto (cd licenziamento in tronco, art. 2119 c.c.).

    Purtroppo la legge tutela anche chi viene licenziato per giusta causa ovvero per causa a lui imputabile e quindi per motivi disciplinari (salvo riduzioni o diverse decorrenze del trattamento in caso di licenziamento per giusta causa). Nella maggior parte dei casi queste situazioni si verificano per ottenere la relativa indennità di disoccupazione, e su questo la sua dipendente è stata molto chiara.

    Per tanto, Il licenziamento disciplinare (per giusta causa o per giustificato motivo) rientra secondo quanto disposto dalla normativa, nella fattispecie di disoccupazione involontaria e quindi il lavoratore può avere accesso all’indennità, a prescindere dai motivi che ne sono alla base, per altro la Naspi verrà riconosciuta anche nel caso che il lavoratore accetti l’offerta economica del datore di lavoro.

  • Enrica B.

    La ringrazio per la tempestiva risposta .Lei mi ha confermato ciò che temevo : la truffa legalizzata è possibile .Mi attiverò come da Suo consiglio per evitare ulteriori brutte sorprese da questa dipendente .Grazie ancora ,distinti saluti .Enrica.

  • Va Linetta

    Grazie della celere risposta che tuttavia mi fa sorgere un altro quesito: non devo superare gli 8000€ di reddito con l’attuale contratto di lavoro (e in questo caso ci rientro) oppure non devo superarli sommando tutti gli stipendi percepiti nel 2016?
    Inoltre, se per fare domanda d’indennità aspettassi la fine dell’attuale contratto, ci perderei qualcosa?
    Grazie di nuovo, buona serata

  • solo dell’attuale contratto; È bene però presentarla subito la domanda, poiché l’indennità decorre dall’ 8° giorno dalla scadenza del contratto se la domanda è stata presentata entro l’8° giorno, altrimenti dal giorno successivo a
    quello di presentazione della domanda. Anche in questo caso, però vi sono pareri contrastanti su quanto affermato dall’INPS in quanto il calcolo della NASPI viene effettuato sulle settimane lavorate. Molti sindacati agiscono in questo modo. Il termine massimo di presentazione decade dopo 68 gg.

  • Luigi Pelvio

    Salve,
    Vorrei un vostro parere
    Il 21 novembre mi scade il contratto ma quasi sicuramente lo rinnoveranno ma io vorrei rifiutare il rinnovo, non so se mi faranno stare qualche giorno fuori contratto o partiranno subito con il nuovo,
    Comunque in entrambi i casi nel momento che io lo rifiuti ho il diritto al Naspi?
    Grazie mille

  • se lo stacco ha una durata superiore a 8 giorni puoi presentare domanda per scadenza di termine. Tieni presente che in caso di contratti inferiori a 6 mesi il periodo minimo di stacco è 30 giorni; superiore a 6 mesi 50 giorni. Tieni anche presente che il contratto a tempo determinato può non essere rinnovato alla scadenza del termine per volontà delle parti. Solo in caso di dimissioni volontarie che non sono giustificate da un valido motivo non si ha diritto alla NASpI

  • Efem mefe

    Gentili,vorrei un vostro consiglio sulla mia situazione lavorativa.Il prossimo 19 settembre finisce il mio periodo di maternità facoltativa e non potrò rientrare a lavoro (ho un impiego full time a tempo indeterminato con 3′ livello settore commercio) perché non ho aiuti familiari e da crescere una bimba di 8 mesi.Sto approfondendo il tema del licenziamento volontario entro il primo anno di vita.Se non ho capito male è la via migliore che io abbia da perseguire per tutelarmi e dovro’ fare comunicazione al dipartimento territoriale del lavoro e poi presentarne la convalida con le dimissioni al mio datore,che in via ufficiosa verrà comunque informato prima.Per quanto riguarda la mia indennità di disoccupazione (passando dal centro per l’impiego eppoi all’inps per inoltrare la domanda conclusiva )..ho diritto sicuro fino a 2 anni al 75%,con riduzione del 3% dal 4 mese o fino a 6 mesi e basta? Considerate che sono assunta da marzo 2012 e a casa (con maternita a rischio + obbligatoria + facoltativa) da maggio 2015 fino a settembre 2016.
    Quindi,concludendo,faccio partire le dimissioni dal 20 settembre o da quando avrò esaurito le ultime ferie di cui eventualmente vorrà farmi godere il datore di lavoro?
    Avete pareri o correzioni da fare a quanto scrivo?Ho vie alternativamente valide da perseguire?
    ATTENDO VOSTRA GENTILE DELUCIDAZIONE E RINGRAZIO INFINITAMENTE.
    Daniela P.

  • Ciao, se non vuoi licenziarti, puoi sempre chiedere la cosiddetta aspettativa, non verrai retribuita ma mantieni il diritto ala conservazione del posto di lavoro. Ipotesi che puoi sempre valutare, dipende poi dalla situazione economica.

    Inoltre, Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-
    Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata).

    I genitori naturali, possono usufruire dell’indennità per congedo parentale:
    entro i primi 6 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del periodo indennizzabile;
    dai 6 anni e un giorno agli 8 anni di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni, o per la parte non fruita, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione;
    dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino il congedo non è mai indennizzato.

    La legge 24 dicembre 2012, n.228 ha introdotto la possibilità di frazionare ad ore la fruizione del congedo parentale, rinviando tuttavia alla contrattazione collettiva di settore il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo stesso su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.
    Il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, prevede che i genitori lavoratori dipendenti, in assenza di contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, possano fruire del congedo parentale su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
    Per le modalità operative di presentazione della domanda e di fruizione del congedo parentale su base oraria, si rinvia a quanto contenuto nella circolare INPS n.152 del 18 agosto 2015.

    Nel caso di dimissioni, potresti inoltrare domanda entro 68 giorni dalla data di scadenza del contratto, quindi dopo le ferie che per altro sono retribuite. LA domanda deve essere presentata online e poi entro 15 giorni confermare il tutto al centro per l’impiego. avrai diritto alla metà delle settimane retribuite nei 4 anni precedenti. Per saperne di più però sulla maternità e l’astensione, ti consigliamo di rivolgerti ad un patronato che sicuramente ne saprà di più.

  • Michele

    Salve sono un dipendente a tempo indeterminato da oltre 9 anni con la stessa azienda, nella quale occupo una funzione di responsabilità, anche se contrattualmente non sono un quadro, dalla quale però per contrasti con il datore di lavoro ed una organizzazione interna aziendale dalla quale nascono difficoltà lavorative e continui rischi di responsabilità per il sottoscritto, vorrei trovare una soluzione per stacccarmi/dimettere, ma accedendo alla disoccupazione per avere ovviamente un reddito. Purtroppo guardando le norme per dimissioni giusta causa probabilmente avrei difficoltà a dimostrare ad es. il peggioramento delle condizioni di lavoro (molti anni, solo evidenza di emails), mentre nel caso di licenziamento disciplinare, non me la sentirei di commettere negligenza sul lavoro dato le mie attuali responsabilità (campo della sicurezza). Spero di essere riuscito a spiegare la mia situazione e in un vs gradito consiglio. Vi ringrazio anticipatamente.

  • MI dispiace, ma nel tuo caso, ti consigliamo di contattare un sindacato che sicuramente saprà come aiutarti.

  • Jack

    Salve, sono impiegato da 3 anni e mezzo in un’azienda (contratto a tempo indeterminato) dalla quale, non intravedendo possibilità di crescita professionale, sto cercando di andarmene. Ho buone possibilità di avere un altro impiego con buone prospettive di stabilizzazione ma inizialmente con un tempo determinato di 6 mesi. Volevo sapere se, supponendo di presentare le dimissioni dall’attuale occupazione ed entrando subito a tempo determinato nella nuova azienda, nell’eventualità che il contratto non venga rinnovato avrei diritto alla disoccupazione?
    Grazie

  • Se presenti le dimissioni per la vecchia azienda non hai diritto alla disoccupazione. se nella nuova azienda dopo 6 mesi, non ottieni il rinnovo, puoi chiedere la disoccupazione. In questo caso la disoccupazione si calcola solo sugli ultimi 6 mesi

  • Alessandra Scanu

    Gentile Dott.Piccinni,
    Il mio compagno, disoccupato da ormai 6 anni, dal mese di aprile sta lavorando presso un albergo e percepisce parte del compenso con i voucher, per la precisione fino a questo momento ha percepito 3 voucher da 500 euro (pari a 375 € netti), e presterà lavoro ancora per il mese di settembre e ottobre, quindi percepirá ancora 2 voucher da 500 euro, quindi a fine stagione avrà percepito 5 voucher da 500 euro.
    La mia domanda è questa: potrà fare domanda per l’assegno di disoccupazione? Gli spetta? E se gli spetta, per quanti mesi potrà usufruirne?
    La ringrazio anticipatamente qualora vorrà dare una risposta alla mia domanda.
    Cordiali saluti

    Alessandra Scanu

  • ivan D

    Buongiorno,
    Ho ottenuto la disoccupazione di 2 anni a gennaio 2016. Poi ho cominciato a lavorare per un’altra azienda per 5 mesi fino al 9 agosto 2016, adesso mi hanno contattato per il lavoro (sempre la stessa azienda di prima) dal 29 agosto 2016. Nel frattempo (dal 9 al 24 agosto) non ho comunicato niente ad Inps. Chiedevo se mi propongono adesso un contratto superiore o inferiore a 6 mesi , potrei perdere la Naspi di 2 anni? in ogni caso dovrei comunicare al sindacato o all’Inps del nuovo contratto(quello che mi faranno dal 29 agosto 2016)? Grazie mille in anticipo

    Ivan D

  • Ciao Alessandra, purtroppo i voucher, ovvero le prestazioni di lavoro accessorio non danno diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell’INPS compreso disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc. Sono solo riconosciuti ai fini del diritto alla pensione. Mi spiace…

  • Ciao Ivan, dovresti comunicare all’INPS il nuovo lavoro, con reddito presunto attraverso modello NASpI-com. puoi chiedere l’invio direttamente al sindacato che ha inoltrato la domanda. Sarà poi l’INPS a valutare la riduzione dell’assegno

  • Giovanna Sanna

    Buongiorno,
    sono stata licenziata il 30 giugno 2016, ho fatto richiesta di Naspi che mi è stata accettata con decorrenza 7 luglio 2016. A settembre 2016 un’azienda vorrebbe assumermi a tempo indeterminato. La domanda è la seguente: nella comunicazione NASPI COM, dove mi chiedono il reddito annuale, è inteso da settembre a dicembre 2016 anche se sono assunta a tempo indeterminato? Poichè da settembre a dicembre 2016 il reddito lordo sarà inferiore agli 8.000 euro continuerò a percepire il 20% della Naspi? E a gennaio 2017 dovrò ripresentare un NASPI COM indicando il reddito annuo per il 2017 che sarà sicuramente superiore agli 8.00 euro?
    grazie

  • In questo caso ti conviene chiedere direttamente alla sede INPS di appartenenza. Al momento ti posso dire per quanto ci risulta che la NASPI è interrotta in seguito ad un contratto di lavoro a tempo indeterminato, che avviene in contemporanea con la comunicazione obbligatoria di assunzione da parte del datore di lavoro al centro per l’impiego e all’INPS. A mio avviso ti converrebbe recarti in sede, anche per valutare eventualmente altre soluzioni possibili

  • AlexandruMoisii

    Salve, ho presentato la domanda di disocupazione il 22/07/2016 e anche in giorno di oggi mi dice che la domanda e in stato di lavorazione …. ma allora per che hanno detto che in 15 – 20 giorni ottengo una risposta? comunque ho lavorato 7 mesi e mezzo ….

  • Kensey

    Salve, avrei bisogno di un’informazione, ho un contratto a tempo determinato, che è durato 2 anni, che scade a settembre 2016 , la mia domanda è in quanto studente universitario, già da un anno, ho lo stesso diritto alla disoccupazione? Grazie

  • Gianni

    salve ho iniziato a lavorare a contratto mensile tramite agenzia iterniale per un azienda la proroga è durata 5 mesi ovvero dal 4 Aprile 2016 al 31 Agosto 2016..La mia domanda è semplicissima.. MI SPETTA LA NASPI? a OTTOBRE 2015 HO LAVORATO PER UN MESE PRESSO UN ALTRA AZIENDA LA MIA DOMANDA è SE POSSO SOMMARE IL TUTTO AI9 FINI DI OTTENRE LA NASPI…

    ATTENDO RISPOSTA GRAZIE

  • Rosanna Martorano

    salve, ho presentato domanda di disoccupazione Naspi al termine di un contratto atempo determinato di 6 mesi il 02/12/2015. La domanda è stata accettata. Il 02/02/2016 ho avuto un nuovo contratto per cinque mesi. Il 02/07/2016,non sapendo che la Naspi sarebbe ripartita in automatico, ho ripresentato domanda, che ora è in attesa di istruttoria.
    Volevo sapere se questo puo’ comportare problemi oltre i normali tempi di attesa.
    Grazie

  • i tempi INPS a volte sono più lunghi di quelli previsti…

  • certo, la disoccupazione è legata al periodo lavorativo

  • si

  • non dovrebbero essercene, visto che cmq sono 2 domande distinte che si riferiscono a 2 periodi lavorativi differenti.

  • daniele

    Buongiorno, ho lavorato per 6 mesi nel 2104 dopodichè ho ricevuto la vecchia aspi per 8 mesi, ora ho un contratto di altri 6 mesi che terminerà a gennaio 2017, potrò a quel punto richiedere la naspi? e se si, per quanti mesi mi verrà riconosciuta? grazie

  • Francesca Di Toro

    Buongiorno,

    Ho svolto un lavoro stagionale della durata di 4 mesi e 10 giorni nell’anno corrente 2016. Inoltre ho svolto altri lavori a tempo determinato nell’anno precedente. Ho diritto alla Naspi accumulando queste ulteriori esperienze lavorative avute negli ultimi 2 anni?L’accumulo deve corrispondere a 6 mesi chiaramente?

  • Ciao Daniele, avrai diritto alla NASPI al termine del tuo periodo di lavoro e ti sarà corrisposto un assegno pari alla metà delle settimane lavorate. Quindi dovrebbe essere calcolato su 3 mesi

  • La domanda NASPI deve avere un requisito minimo di 30 giorni lavorativi. La naspi deve essere richiesta entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro e viene calcolata sulla base del periodo contributivo.

  • daniele

    Grazie, molto gentile.

  • Rosanna Martorano

    Sale in effetti la domanda è stata accettata.
    Avevo 385 e ho usufruito solo di 12 settimane.
    La seconda mi verrà calcolata in che modo?
    Sempre in base agli ultimi quattro anni?
    Gli ultimi quattro anni si intendono come utili ai fini del calcolo o temporali?

  • ALI

    Salve ho fatto la richiesta on.line della Naspi l’8 di Luglio ( il mio contratto a tempo determinato è terminato i l 30 giugno) ad oggi non mi è ancora arrivato nulla, è normale? I tempi sono cosi lunghi? devo sollecitare?
    Fortunatamente ho cominciato a lavorare nuovamente da ieri, con contratto a tempo determinato,ora devo comunicarlo all’inps anche se al momento non ho ancora percepito l
    a disoccupazione? c’è un indirizzo mail specifico? grazie Saluti Alice

  • Francesca Di Toro

    Grazie mille.

  • Si Purtroppo non sempre i tempi indicati dal’INPS vengono rispettati. Solitamente per l’erogazione della NAspi si deve attendere fino a 90 giorni. Devi comunicarlo tramite apposito modulo NAspi – com presente nella tua sezione personale.

  • La seconda verrà calcolata esclusivamente sulla base del secondo servizio effettivo prestato. Al fine del calcolo si tene conto il periodo di lavoro per cui non si è percepito di NASPI. Solo il calcolo dell’assegno avviene sulla base della retribuzione calcolata facendo la media dei 4 anni precedenti come esposto nell’articolo

  • Rosanna Martorano

    Quindi ho perso la mia anzianita

  • Rosanna Martorano

    Io non ho superato i sei mesi quindi nonostante l’errore nella ripresenta zio ne la seconda mi sarebbe dovuta essere annullata

  • Rosanna Martorano

    Io penso di aver perso i cinque mesi lavorati a livello di durata.

  • Rosanna Martorano

    La prima???Non mi verrà più liquidata?

  • Rosanna Martorano

    Quindi in termini di durata ho perso tantissimo.Mi dica x favore il riferimentk dell’articolo

  • Rosanna Martorano

    Attendo una sua risposta…grazie

  • SI LE SPETTA LA NASPI. PUO’ FARE DOMANDA TRANQUILLAMENTE SECONDO LE MODALITÀ’ SOPRA DESCRITTE

  • Forse mi sono espresso male. per il primo periodo, quello per il quale lei ha percepito la naspi, se la domanda è stata accettata le viene erogata. Al massimo le viene sospesa solo per il periodo di lavoro. Al termine del periodo lavorativo, riprende ad essere erogata. La seconda domanda naspi invece farà riferimento al secondo periodo lavorativo e provvederà l’inps a seguito della sua richiesta di naspi a calcolare il nuovo assegno tenendo conto della precedente. IN teoria avrai 2 naspi ma in pratica riceverai un nuovo assegno ricalcolato tenendo conto del periodo ultimo lavorato + il periodo sospeso.

  • Rosanna Martorano

    La ringrazio e mi scusi ma non ho avuto il tempo di informarmi a sufficienza e non avevo neanche presentato naspi-com ma allo sportello quando l’ho detto non mi hanno fatto problemi in quanto la mia posizione risulta chiusa e come lei mi hanno detto del ricalcolo senza perdita nella durata.
    La ringrazio e mi scusi per insistenza ?

  • andrea

    Buonasera,
    sto finendo una stage di 6 mesi con retribuzione di 400 euro netti al mese.
    Ho diritto di richiedere la naspi?
    Grazie

  • Nicoleta Dascalu

    Buona sera,avrei bisogno di chiarimenti per cortesia.Lavoro in una fabbrica da 10 anni,contratto indeterminato.Mia figlia compie 1anno il 21 febbraio e avrei intenzione di licenziarmi entro l’anno della bambina.In questo caso ho diritto alla naspi?Grazie anticipatamente per la risposta

  • Nicoleta Dascalu

    E se si per quanto tempo e quanto?

  • Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASPI. Caso diverso invece in caso di licenziamento.

  • Nicoleta Dascalu

    Da quello che ho letto ho capito che le mamme che decidono di licenziare entro l’anno del figlio hanno diritto,vero?

  • Purtroppo lo stage come i tirocini non prevedono un contratto vero e proprio di lavoro subordinato. A nostro avviso non si ha diritto alla NASpI ma potresti richiedere maggiori informazioni in questo caso direttamente alla sede INPS, nel caso ci siano circolari in merito che noi ancora non possediamo.

  • Nel caso specifico, è possibile optare per le dimissioni dimostrando però la giusta causa delle dimissioni. L’INPS prevede cmq l’indennità di NASpI in questo caso, ma dovresti convalidare le dimissioni online tramite portale web. Ti consiglio cmq di rivolgerti alla sede INPS per richiedere informazioni specifiche su eventuali circolari e chiarimenti in genere.

  • Angelo

    Salve io ho iniziato a lavorare il 1 luglio 2016 e finirò il 31 dicembre 2016 …..avrò diritto alla naspi anche se nn ho settimane contributive negli ultimi 4 anni??grazie

  • Jack Angelo Freshwater

    salve vorrei sapere se anche un mese o poco piu’ di lavoro ( causa licenziamento per esubero personale ) basta per avere il sussidio?

  • Elena Rossi

    Buongiorno, nel mio caso le settimane spettanti togliendo quelle già usufruite con l’ASPI (8 mesi), la mobilità in deroga ho letto che non viene scorporata, a quanto ammontano ? un funzionario dell’INPS mi dice circa 9 mesi, a me sembrano pochi, ho provato a simulare con il Vs calcolatore e mi risultano o 50 o 66,6 settimane, potete aiutarmi ? ringrazio anticipatamente
    anni precedenti sempre 52 Settimane come lav. dipendente dal 2006
    01/01/2011 31/12/2011 Settimane 52 lav. dipendente
    01/01/2012 31/12/2012 Settimane 52 lav. dipendente
    01/01/2013 30/09/2013 Settimane 40 lav. dipendente
    28/11/2013 31/12/2013 Settimane 5 Ctr. Figurativa per ASpI
    01/01/2014 28/07/2014 Settimane 30 Ctr. Figurativa per ASpI
    29/07/2014 31/12/2014 Settimane 23 Mobilita’ in deroga regione Veneto
    27/04/2015 31/12/2015 Settimane 36 Lav. dipendente
    01/01/2016 30/06/2016 Settimane 27 lav. dipendente
    08/07/2016 15/08/2016 inizio NASpI

  • sara

    Buongiorno, da agosto 2016 è terminata la mia iscrizione nelle liste di mobilità ordinaria nella regione Sardegna.Ho diritto a richiedere l ‘assegno di ricollocamento?
    ringrazio anticipatamente

  • Tiziana

    Salve ho lavorato per 16 anni in azienda poiché C è stata la mobilità sono andata via in anticipo, ho 43 anni, percependo tre anni di mobilità. Posso richiedere questo assegno dato che non lavoro più?

  • si perchè bastano i 30 giorni di lavoro. Ovviamente l’assegno sarà calcolato secondo le modalità disposte dal’INPS

  • dovresti avere almeno 30 giorni. Se vuoi un personale consiglio, presentala ugualmente, non hai niente da perdere. Sarà poi l’INPS a valutare o meno se erogare l’indennità.

  • Il calcolo viene effettuato sulle settimane effettive di lavoro. Ho visto che hai già percepito aspi da quello che mi hai scritto. Quindi il periodo precedente all’Aspi non deve essere più essere considerato per il calcolo. Quindi in base a quanto scritto ha ragione il funzionario

  • Nel caso specifico, la categoria che più si avvicina alla sua sono i Lavoratori a rischio disoccupazione, ovvero o soggetti che sono posti in CIGS a seguito di una cessazione, anche parziale, dell’attività dell’azienda, ovvero, sospesi per una procedura concorsuale del datore di lavoro; in Cassa integrazione in deroga, in contratti di solidarietà. Potresti richiedere direttamente all’INPS in quanto per questo servizio sono richiesti particolari valori isee

  • si la disoccupazione non è incompatibile con l’assegno di mobilità. Sarà l’INPS a valutare ovviamente importo e durata dell’assegno

  • Rosanna Martorano

    Salve mi hanno proposto una prestazione occasionale per corsi di formazione. Come si conciliazione con naspi?grazie

  • Rosanna Martorano

    Volevo chiederle come concilio una prestazione occasionale con naspi.
    Trattasi, qualora mi venisse proposto di firmare contratto, di prestaZio niente occasionali per docenze in scuola di formazione.
    Grazie

  • chiara

    Buongiorno,
    vorrei un aiuto nel capire a cosa devo stare attenta per non perdere il diritto alla naspi con scelte sbagliate, la percepisco da luglio 2016 e durerà 24 mesi.
    Mi stanno offrendo la possibilità di un contratto di un mese poi rinnovabile, se ci sono i requisiti, di altri 6 mesi x 2 volte.
    Se alla fine del mese non volessero rinnovarmi il contratto, volevo essere sicura che ogni qualvolta il datore di lavoro non ti rinnova il contratto o ti lascia a casa nel periodo di prova si ha sempre diritto alla naspi che si percepiva prima del contratto, me lo conferma?
    Inoltre se ho capito bene, fino ad un contratto di 6 mesi la naspi riprendere automaticamente, senza rifare la domanda, mentre con un contratto di oltre 6 mesi va richiesta ex novo.
    A fronte di un contratto di 1 mese+ 6 mesi+6 mesi con lo stesso datore di lavoro cosa succede? E’ meglio chiedere che mi venga fatto un contratto di 1+5 per mantenere la naspi attiva e poi gli eventuali altri 6 mesi?
    Insomma vorrei evitare ove possibile di cadere in errori che mi facciano perdere il diritto alla naspi o ri-iniziare da capo la pratica quando evitabile.
    Ultima domanda, esiste anche un call-center dove poter chiamare per chiarire i dubbi? Purtroppo prendere la linea con il centro per l’impiego di Milano è un’impresa quasi impossibile…
    Ringrazio in anticipo per l’aiuto. Saluti.

  • Ciao, il lavoro autonomo occasionale deve essere svolto in modo non continuativo per essere compatibile con la NAsPI. Essa rimane compatibile nel limite massimo di 4.800 euro annui. Non deve essere superato il limite per rimanere nelle possibilità di ricevere la NASpI anche se essa è limitata.

    La Naspi è ridotta in misura pari all’80% del reddito ed il reddito presunto deve essere comunicato attraverso il modello Naspi Com, compilandolo direttamente su sito dell’Inps, oppure può essere presentato tramite patronato.

    Se ciò non avviene è possibile che si venga riconosciuta la prestazione della NAsPI stessa.

  • La naspi la si perde solo in caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato. Tutto al più nel suo caso può essere sospesa dall’INPS. La si perde solo nel caso in cui non presenta NASPI-COM entro 30 giorni con presunto reddito di lavoro che percepirà. In questo caso si vedrà ridotto l’assegno dell’80% Ma non lo si perde.

    LA NASpI la può richiedere ogni qualvolta finisce il periodo di lavoro. Requisito minimo sono 30 giorni lavorativi. Per maggiori informazioni può richiedere consulenza tramite call center INPS o direttamente presso la propria sede, o anche presso un qualsiasi patronato

  • Rosanna Martorano

    Grazie.Ma cosa vuol dire se ciò nn avviene?Se nn faccio alcuna comunicazione?

  • Trebbia Trice

    Buongiorno,
    vi riassumo la mia situazione lavorativa in ordine temporale:
    1.5 anni a tempo determinato seguito poi da 8 mesi di disoccupazione
    6 anni a tempo indeterminato purtroppo licenziato per fallimento ditta
    ora sono da settembre 2015 con contratto fino a marzo 2017 e volevo sapere a quanti mesi di disoccupazione avrò diritto avendo io lavorato 4 anni pieni negli ultimi 4 anni.

    Un altra informazione: mia moglie si e’ trasferita in Norvegia per lavoro e volevo sapere se, magari accettando un contratto determinato da un mese, potevo raggiungerla ed avere comunque la disoccupazione piena senza dover aspettare fino a marzo poiché siamo lontani già da un anno e mezzo e ci vediamo solo una volta al mese quando va bene.

    Cordiali saluti,
    Marco

  • leonardo

    ho usufruito della naspi per 8 mesi e precisamente fino alla fine del mese di luglio 2016.Dal primo agosto sono stato assunto da una azienda e il 10 settembre sono stato nuovamente licenziato,precisamente dopo 40 giorni, posso adesso ripresentare la domanda di disoccupazione?

  • La NAspI viene corrisposta per le metà delle settimane effettive di contribuzione. Nel suo caso spetterebbero 24 mesi, anche se al momento si vaglia la riforma per un tetto massimo di 72 settimane. Accettando il contratto per un mese, devi valutare bene i 30 giorni effettivi di contribuzione. La NASPI viene erogata per tutti i cittadini italiani senza problemi anche se si trovano all’estero per soggiorno ma sono residenti in Italia.

  • Ciao, puoi ripresentare domanda, senza problemi, in quanto il requisito minimo sono 30 giorni di contribuzione. Nel caso la domanda non ti dovesse essere accettata sarà l’inps a comunicarvelo, spiegandovi anche i motivi.

  • Trebbia Trice

    In che senso valutare bene i 30 giorni effettivi ? Non basta che sia un contratto a tempo determinato di un mese ?
    Grazie ancora per la disponibilità

  • Le giornate lavorative in un mese non sono 30 ma bensì 26. Questo ai fini previdenziali è molto importante i giorni effettivi coperti da contribuzione sono 26 se si tratta di lavoro da impiegato.

  • se non fai la comunicazione può essere che la NASPI ti viene revocata

  • Trebbia Trice

    Ma l’importante non è che il contratto sia determinato e aver lavorato 4 anni negli ultimi 4 anni ? Potrebbero fare storie per un contratto da un mese ?

  • Rosanna Martorano

    ok grazie.
    In realtà io come le dicevo l’altra volta nn ho fatto comunicazione di naspi com per contratto a termine. Ma senza che io facessi comunicazione la Naspi mi e’ stata sospesa d’ufficio.
    Nel senso che non ho percepito somme non dovute.
    La mia preoccupazione riguardava il fatto che invece di richiedere il ripristino ho rifatto domanda.
    Ma piu’ volte anche allo sportello mi hanno detto che non c’erano problemi e che tutto sarebbe slittato sulla seconda.
    in Caso di prestazione occasionale invece provvederò a fare comunicazione onde evitare pagamenti da dover poi restituire.

  • chiara

    Grazie molte

  • Luca Lancia

    buongiorno sono da 4 anni disoccupato quest’anno ho trovato lavoro e sono stato assunto 4 mesi a tempo determinato fino al 1382016 posso fare domanda di disoccupazione grazie.

  • no, l’importo che percepirai si basa sui 4 anni precedenti ma solo per il calcolo del’assegno. Non ci sono altri problemi di nessun tipo. Qualsiasi altra anomalia ti viene poi comunicata dall’INPS senza problemi.

  • certamente, puoi farla tranquillamente e ti verrà corrisposto un indennizzo corrispondente alla metà delle settimane lavorate. Nel calcolo sarà l’INPS in base ad alcuni parametri a calcolarti l’assegno da corrispondere in quanto nei 4 anni precedenti alla domanda risulti disoccupato.

  • Michele

    Buongiorno avrei un dubbio: io sono in disoccupazione e mi sto muovendo mandando CV, partecipando a concorsi etc. Essendo una designer (tra l’altro mamma di un bimbo di due anni), mi sto focalizzando con la ricerca di un lavoro in linea con la mia professione. Agli incontri con l’ufficio del lavoro porto sempre aggiornamenti su quello che sto facendo per trovare lavoro, mentre l’ufficio per ora non mi ha proposto nulla ne a livello di colloquio ne di formazione. Sono consapevole che possono offrirmi qualsiasi tipologia di lavoro (anche agli antipodi con quel che ho sempre fatto) fermi restando i due paletti dei 50 km e degli 80 minuti coi mezzi e che al terzo rifiuto la prestazione decade, ma non mi è chiaro se io invece debba cercare “qualsiasi lavoro” o invece possa concentrare la mia ricerca sulla mia professione o affini.
    Grazie per una risposta.

  • Manuel

    Ho fatto richiesta della domanda di disoccupazione esattamente l’8 agosto 2016, a oggi non ho avuta nessuna comunicazione da parte di nessuno.
    é normale questo ritardo?
    Ho controllato anche tramite sito inps con codice pin, dice che non è ancora stata aperta nessuna pratica.

    Grazie.

  • Michele

    E’ normale è normale….io ho fatto domanda l’8 maggio e me l’hanno formalizzata 2 giorni fa. tempi di attesa di almeno 4 mesi….:(

  • Michele

    Buongiorno avrei un dubbio: io sono in disoccupazione e mi sto muovendo mandando CV, partecipando a concorsi etc. Essendo una designer (tra l’altro mamma di un bimbo di due anni), mi sto focalizzando con la ricerca di un lavoro in linea con la mia professione. Agli incontri con l’ufficio del lavoro porto sempre aggiornamenti su quello che sto facendo per trovare lavoro, mentre l’ufficio per ora non mi ha proposto nulla ne a livello di colloquio ne di formazione. Sono consapevole che possono offrirmi qualsiasi tipologia di lavoro (anche agli antipodi con quel che ho sempre fatto) fermi restando i due paletti dei 50 km e degli 80 minuti coi mezzi e che al terzo rifiuto la prestazione decade, ma non mi è chiaro se io invece debba cercare “qualsiasi lavoro” o invece possa concentrare la mia ricerca sulla mia professione o affini.
    Grazie per una risposta

  • Manuel

    molto strano, l’anno scorso quando feci la domanda, tempo una diecina di giorni mi è stata mandata subito la risposta da parte dell’inp. e dopo qualche settimana-mese ho avuto la prima retribuzione.

    mentre quast’anno non so perchè non ancora ricevo nulla!

    comunque grazie mille per la risposta Michele.

  • Gianluca Avino

    Salve ho una domanda. Lavoro da 20 anni in una azienda del settore commercio. Ho un’offerta per cambiare azienda ma ho un dubbio. Se mi dimetto dall’azienda attuale e dopo essere stato assunto dalla successiva vengo licenziato dopo pochi mesi ho comunque dirittto alla NASpI? Ai fini dell’assegno o del diritto ha importanza che dalla prima azienda mi sono dimesso e non sono stato licenziato?

  • Francesco Semeraro

    Buongiorno,
    dopo 3 anni, il 31/07 il mio contratto di apprendistato non è stato rinnovato. Ho inoltrato domanda per la Naspi in data 07/08/2016 ma ad oggi risulta ancora “sospesa in attesa di lavorazione”. Ho personalmente compilato ed invato la domanda tramite portale inps e tre giorni dopo mi sono recato all’ufficio per l’impiego della mia città per compilare il PSP. Il modello sr163, invece, l’ho inviato via e-mail (non pec) all’ufficio Inps di competenza.
    Da quel che leggo in giro è normale un’attesa di un mese (si arriva anche a tre mesi), ma se ci fossero dei problemi con il modello sr163 o con altra documentazione eventualmente da integrare (alla domanda ho allegato contratto e ultime buste paga) ci sarebbe qualche avviso all’interno del portale? Devo procedere ad un sollecito con l’ufficio INPS della mia città? Eventualmente la Naspi verrà erogata a partire dal primo giorno di disoccupazione?
    Grazie

  • Veronica Nelson

    Richiede prestito immediato per pagare i debiti? Avete bisogno di un prestito per avviare una nuova attività? Avete bisogno di un prestito personale? Offriamo tutti i tipi di prestiti a un tasso di interesse del 2%. Chiamateci oggi a e-mail: (veronicanelsonloan@gmail.com)

  • Alessandro

    Salve,
    Non riesco a capire se posso andare Dieci giorni in Spagna per turismo se prendo la naspi? Devo segnalarlo sul modulo naspicom? O non bisogna fare nulla?
    Grazie anticipatamente

  • Andrea

    tua cit:dopo 3 anni, il 31/07 il mio contratto di apprendistato non è stato rinnovato. Tutto normale,funziona cosi’ purtroppo in Italia.Ti assumono e ti sfruttano fino a quando gli convieni con tutte le contrattazioni disponibili[tirocini(che poi altro non e’ che lavoro in nero legalizzato in quanto ti schiavizzano a lavorare anche per 40h alla settimana per 6 mesi fino a un max di 12 mesi senza avere diritto a ferie,permessi,non ti pagano la malattia e cosa ancora piu’ grave nn ti vengono pagati i contributi e quando finisci suddetto periodo non hai diritto nemmeno alla disocupazione,una vergogna,che poi tirocinio o stage di che?? se poi ti fanno fare le stesse mansioni di chi ci lavora da anni li’?) Oppure ti fanno l’apprendistato come a te x 3 anni xche’ hanno gli sgravi,oppure assumono fino a 35 anni con l’illusione del contratto a tempo indeterminato,che dopo 3 anni quando terminano gli sgravi(o anche prima) grazie alla modifica dell’art.18 della Fornero(che gli possa prendere una paralisi ogni volta che viene licenziata una persona o non venga rinnovato un contratto) ti mandano a casa e cosi’ dai 35 anni ai 70(quando potrai fare richiesta della pensione sociale minima(circa 450€) fino ad allora vivrai nel piu’ totale precariato con l’illusione del lavoro,ma alla fine lavoreranno ciclicamente sempre gli stessi nella fascia di eta’ dai 18 ai 35,quindi puoi essere serio,bravo quanto vuoi,apportare un valore aggiunto alla tua azienda etc,ma alla fine questa e’ la situazione,ma pochi se ne rendono conto o non vogliono ammette che sia cosi’. Non vado oltrepoi sulle porcherie degli assegni(mafia) destinati ai centri per l’impiego o alle agenzie interinali per trovarti poi un lavoro solo dopo che hai finito la Naspi e stai senza soldi da 4 mesi,che di punto in bianco si attivano e ti trovano anche un lavoro,ti fanno lavorare senza nemmeno fare il colloquio,magari per uno o pochi mesi in piu’ che poi puntualmente non verra’ rinnovato,e loro bello bello si beccano 2000€ di soldi pubblici. Cmq detto questo,riguardo il tuo problema ti do un consiglio: entra nella tua area riservata dell’inps e invia una mail tramite il servizio Inps risponde. Entro 48h sono tenuti a darti una risposta concreta,e vedrai che la pratica magicamente si sblocchera’. Fatto questo non appena inizia a percepire la Naspi che come hai visto nonostante ti spetta di diritto ti fanno penare per dartela…. Beh,se hai capito il discorso sai cosa devi fare… In bocca al lupo per tutto.
    P.s. Una info : forse lo saprai ,ma intanto sappi che quello che percepirai di Naspi non e’ netto… ma e’ lordo… Cioe’ tu prendi quei soldi,pero’ poi l’anno prossimo,quando andrai a fare la denuncia dei redditi avrai 2 cud,uno del tuo ex datore di lavoro che indichera’ il tuo reddito percepito con lui e questo per fortuna gia’ tassat(dato che in busta paga tu gia’ hai il netto),poi pero’ l’Inps ti mandera’ anche il suo di Cud che pero’ non sara’ stato tassato in maniera uguale e te lo sommeranno con l’altro Cud,e alla fine vedrai che il padronato o il commercialista o tu ,insomma chi fara’ la dichiarazione,scoprirai che dovrai pagare un conguaglio… Ma dico io,ma tu brutta iNPS del cavolo,mi paghi e non mi tassi? O meglio mi tassi con l’aliquota minima e poi se poco poco i due cud sommati sfondano il tetto dell’aliquota di riferimento devo ridare indietro i soldi?? Ma perche’ dico io Tu INPS,se mi stai dando la disoccupazione,non lo sai gia’ quanto ho percepito durante l’anno mentre stavo lavorando? No, ti piace fare la gnorri,erogare e poi riprenderti i soldi che magari uno poi non avra’ perche’ si trovera’ al momento della dichiarazione ancora senza lavoro,e quindi vai di interessi,poi chiede aiuto a Equitalia,che ora gli han cambiato nome in Equientrate,madooooooo potrei scriverci un libro su questo sistema che non tutela minimamente la vita dei cittadini ITALIANI. Mi piacerebbe entrare in politica per sputtanare tante cose,sul mondo del lavoro e dell’assistenza sociale,che tutti i politici sanno ma che nessuno fa’ niente,sussidi ,invalidita’ civile etc.. Ho solo 2 problemi,io non pago nessuno per votarmi,(i soldi non li ho e a maggior ragione non prometterei 80€ a chi mi vota solo a chi gia’ lavora a maggior ragione se sono soldi pubblici) Il secondo problema e’ che ammesso che qualcuno mi votasse e riuscissi a arrivare al tavolo di chi comanda,mi farebbero fuori peggio dei sequestri lampo messicani.
    #SVEGLIAMOCI#APRIAMOGLIOCCHI

  • Carmine Zennaiter

    Buonasera,
    mi trovo all’oggi a stare in cassa integrazione in quanto il punto vendita dove lavoravo ha cessato l’attività, dopo 4 anni di lavoro (contratto del commercio) ed aver avuto il secondo anno nel 2013 il contratto a tempo indeterminato. Mi arriva una lettera di ricollocamento dicono di presentarmi a lavorare a parma il 01/10 in quanto si è liberato un posto. La mia domanda è…se rifiuto oltre a perdere cassa integrazione e mobilità non rientro neanche nella domanda di disoccupazione ? O almeno quella la posso fare ? Grazie mille

  • mario

    BUONGIORNO,
    ho lavorato nell’anno 2012 per 31 settimane, nell’anno 2013 per 52 settimane e nell’anno 2014 per 41 settimane; ora sono stato assunto per 45 giorni e non so se posso chiedere la naspi perchè mi ritrovo ad avere un buco nell’anno 2015.

  • Le pratiche vengono lavorate in un tempo mediamente di 90 giorni lavorativi, è normalissimi questo ritardo, considerando anche il periodo di ferie estive

  • non hai diritto alla naspi se ti dimetti, tranne che non si tratta di giustificato motivo o per giusta causa. Solo in questo caso le dimissioni danno diritto alla NASPI ma bisogna anche provare questo

  • si all’interno della sua sezione trova tutte le informazioni, vi sono i messaggi inviati dall’INPS. nel caso specifico può recarsi alla sede inps per qualsiasi chiarimento. Il giorno di elaborazione, a differenza di quello che si dice sono 90 giorni lavorativi Quando viene erogata, viene conteggiata a partire dalla data di inoltro domanda

  • La naspi deve essere presentata nel tempo massimo di 68 giorni dalla data di scadenza del contratto. la naspi si basa sui 45 giorni di lavoro

  • Manuel

    Ho scoperto che questo ritardo era dovuto perche non avevano chiuso la vecchia pratica napsi e ho dovuto richiedere la naspicom. Adesso devo solo aspettare altri mesi e mesi nella speranza che qualcuno mi accolga la nuova domanada il prima possibile!

    Comunque Grazie!

  • mario

    Grazie.

  • Luigi Pelvio

    Può usufruire del NASPI chi è inquadrata con un contratto di apprendistato ? Inoltre questa persona usufruisce anche del congedo parentale.
    Con questi requisiti puo’ inoltrare a fine contratto la domanda per la NASPI?
    Grazie mille aspetto vostre delucidazioni

  • Rosanna Martorano

    Salve dovrei avere a breve la possibilità di lavorare per un broker estero.
    Con contratto e ritenute applicate alla fonte.
    È compatibile con naspi che sto percependo?

  • A prescindere da… il contratto di apprendistato rientra nei requisiti per richiedere la NASPI. Il congedo parentale è altra cosa. Puoi richiedere la naspi alla fine del periodo di Apprendistato

  • Se vengono rispettati i requisiti che sono imposti dall’INPS si.

  • si e sarà calcolato sui 3 mesi di lavoro effettivamente svolto

  • Rosanna Martorano

    Intende i 4500 annui?
    Mi spiego, il contratto nn avrebbe durata. Posto che i requisiti siano quelli suddeti cosa succede se il contratto inizia a cAvallo d’anno e per il 31.12.2016 nn superò il 4500?Dovrei fare 2 dichiarazioni naspi com?Inoltre la mia disoccupazione finirebbe ad aprile.Se io nn posso prevedere la durata del contratto per il 2017 e dichiarao 4500 fino ad Aprile..supponendo che il contratto prosegua oltre, mi troverei in difetto?
    Grazie

  • Michele R

    Salve avrei una domanda
    Ho lavorato per 2 anni in un azienda con contratto part time sono stato licenziato a fine contratto a luglio 2016 Subito dopo un’altro lavoro con contratto a chiamata che ho svolto negli ultimi 2 mes adesso sono stato assunto per un’altro impiego nel quale non mi trovo bene se do le dimissioni perdo il diritto alla disoccupazione maturata nei 2 lavori precedenti ? Grazie

  • Miguel Miguel

    Salve volevo un chiarimento circa la durata del sussidio 2016
    Enuncio velocemente la mia situazione. Lavoro dal 2013 con contratto stagionale in un azienda turistica (Albergo). Il mio contratto è sempre uguale inizia il 1 giugno e finisce il 15 settembre. Ogni hanno ho sempre fatto domanda per la requisiti ridotti, e mi hanno riconosciuto ogni un periodo di contribuzione di 7-8 settimane. Arrivo al dunque.
    Data la modifica del decreto, leggevo che prendono in considerazione anche i periodi degli ultimi 4 anni che hanno già dato luogo a prestazioni aspi, quindi per quest’anno che ho fatto domanda lo scorso 22 Settembre, avrò diritto anche io ad un estensione del sussidio? Al telefono mi hanno detto che percepirò 6 mesi, può essere che sia cosi??
    Grazie

  • Luigi Pelvio

    Grazie mille per la delucidazione

  • Luigi Pelvio

    Grazie mille per la delucidazione …

  • sa gari

    Salve.
    Io lavoro ininterrottamente dal 2009 e ho un contratto a tempo indeterminato, vorrei però cambiare settore ma i contratti sono tutti molto corti. Nel caso mi licenziassi e mi facessero un contratto di una settimana in un’altra ditta che però non andasse a buon fine avrei diritto alla disoccupazione? in questi ultimi sei mesi però ho usufruito di mutua.

  • smilzoboy

    Lavoro da 2 mesi effettivi presso un’azienda di portierato e custodia. So che a fine mese sarò licenziato perchè il cliente non ha rinnovato il contratto di servizi. Il mio inquadramento è di operaio livello F servizi fiduciari.Avrò diritto alla disoccupazione e per quanto tempo?

  • francesco

    Buonasera,
    dopo 28 anni di lavoro ininterrotti a Luglio ho lasciato volontariamente l’azienda.
    in ottobre ho iniziato un nuovo rapporto di lavoro ma non mi trovo bene e penso che per la fine di Novembre il mio datore di lavoro mi licenzierà e io non mi opporrò a tale decisione.
    la mia domanda è se potrò usufruire della naspi e se potrò recuperare i mesi non lavorati ( Agosto e Settembre)con contributi inps volontari.

  • Manuel

    Salve,
    possibile che dopo vari mesi dalla domanda naspi, ho ricevuto la retribuzione su c/c, ma non la lettera che approva la richiesta?
    In pratica vorrei sapere quanti giorni mi tocca di retribuzione e fino a quando! (sappete della mia vita vorrei farmi anche un programma e non starmi ai comodi degli altri)

    a chi potrei fare richiesta di questa benedetta lettera?

    non mi dite patronato o inps, perchè ci sto pasando le giornate intere li dentro senza risolvere mai nulla!

    grazie.

    p.s. la cassetta della posta viene controllata tutti i santi giorni!

  • Daniela

    Salve.Ho fatto la domanda per la naspi,tramite il caf,il 21 di ottobre,e fin’ora non ho ricevuto nessuna risposta.Ho chiamato Inps,parecchie volte…e sempre la stessa risposta…”la sua domanda è in lavorazione”.Mi può dire quanto tempo ci vorrà ancora?Sono stata licenziata,dopo 6 anni e 5 mesi lavorati consecutivi,la domanda sarà accettata,presumo.Grazie

  • La domanda solitamente viene lavorata in un tempo non inferiore a 90 gionri a differenza di quanto confermano di 30 giorni

  • all’interno della tua sezione personale sul sito del’INPS ti vengono inviate tutte le comunicazioni in tempo reale

  • puoi presentare domanda Naspi tranquillamente. Per il versamento volontario ti consigli di rivolgerti direttamente alla sede INPS che sicuramente sapranno consigliarti.

  • si hai diritto alla disoccupazione per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate

  • No, per usufruire della NASPI ci vogliono un minino di 30 giorni

  • Se te lo ha confermato l?INPS si è molto probabile. Il periodo certo lo sanno loro in base ai calcoli effettuati sui gionri di contribuzione effettiva.

  • Si con le dimissioni si perde il diritto alla NASPI

  • Andrea Rochira

    Buongiorno, mi è giunta una voce, che vorrei confermare con voi, secondo la quale chi percepisce la NASPI ora deve anche (dopo la sottoscrizione del patto di servizio) presentarsi tutti i mesi al centro per l’impiego per aggiornare il proprio CV, è corretto? O forse è previsto qualcosa di simile presso gli uffici dell’INPS? Dicono che si tratta di una nuova direttiva. Attendo un vostro gentile riscontro.
    Andrea

  • Amendola Teresa

    Buongiorno
    Sono in maternità per adozione neonata dal 1 giugno.
    Attualmente sono in maternità facoltativela fino al 1 maggio e intendo dare le dimissioni entro il 20 aprile giorno in cui mia figlia compirà 1 anno.
    Sono assunta a tempo indeterminato da 6 anni presso un azienda privata.
    Poiché la maternità non soddisfa il requisito delle 30 giornate lavorative nei 12 mesi precedenti all evento della disoccupazione,l ampliamento del tempo in cui averle effettuate significa che le 30 giornate saranno ricercate nei 24 mesi precedenti la disoccupazione?
    Mi spetta in questo caso la naspi?
    E inoltre le dimissioni dovranno essere consegnate prima al datore di lavoro e poi convalidate all ispettorato?
    Se consegno le dimissioni con preavviso mi spetta cmq l indennità di preavviso o visto che il preavviso c è il datore di lavoro non è tenuto a corrispondermela?
    Grazie in anticipo per il vs riscontro
    Buona giornata
    Saluti
    Teresa Amendola

  • Tieni presente che nel momento in cui uno presenta dimissioni non si ha diritto all’indennità di disoccupazione. Solo in caso di dimissioni per giusta causa si ha diritto all’indennità, ma il tutto deve essere dimostrato.

  • paciuli

    Le dimissioni entro il compimento dell anno del bambino non sono considerate giusta causa?

Termini di ricerca:

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