Legge di stabilità 2016: NO pensioni anticipate, NO IMU, SI taglio IRES

E’ di poche ore fa la notizia relativa alla nuova legge di stabilità 2016 che fa discutere maggioranza e opposizione. Tra le maggiori novità introdotte dal Governo Renzi in merito a quella che potrebbe essere approvato in seguito alla legge di stabilità 2016 già dal prossimo consiglio dei Ministri che si terrà il 15 Ottobre 2015 abbiamo:

  • slittamento del tetto massimo del contante da 1000 € a 3000 €;
  • sgravio salario di produttività;
  • Nuovi requisiti e proroghe per il Regime dei Minimi e Partite IVA;
  • Tagli sull’IRES dal 27% al 24%.
  • Abolizione delle tasse sulla prima casa;
  • abolizione dell’IMU sui terreni agricoli;
  • introduzione della digital Tax;
  • Non viene invece contemplata al momento la possibilità di uscita dal lavoro in anticipo come invece si presupponeva. 

legge-di-stabilità-2016

Vediamo nel dettaglio tutti i passaggi.

Legge di stabilità 2016 senza pensione anticipata

Uno dei temi tanto discussi in materia di legge di stabilità 2016 è la riforma delle pensioni e la possibilità di un uscita anticipata dal mondo del lavoro. Infatti questo è stato un tema tanto discusso, che accende ancora adesso il dibattito all’interno del governo e della stessa maggioranza, ancora prima del 15 ottobre 2015 giorno in cui verrà presentata la cosiddetta legge di stabilità.

legge-di-stabilità-2016-no-pensioni-anticipate

Al momento sembra esclusa la possibilità di una flessibilità in uscita (ovvero pensione anticipata), la quale riforma viene rinviata a un provvedimento specifico nel corso del nuovo anno. Questo perché secondo quanto affermato dal premier Matteo Renzi, dopo diverse settimane di lavoro da parte di tecnici e commissari dell’Economia e del Lavoro studiando le diverse ipotesi applicabili, non ci sono al momento le condizioni e una soluzione adeguata, tale da consentire ai cittadini Italiani di andare in pensione con circa 2 anni di anticipo. Quindi al momento questa flessibilità viene annullata. Per tanto rinvia l’annosa questione della riforma pensioni al 2016, aggiungendo che in quel momento , solo dopo aver i dati alla mano i numeri reali, allora si potrebbe proporre una soluzione ideale per il pensionamento anticipato.

A questo punto la riforma delle pensioni sembra slittare di qualche mese, rimanendo all’interno dell’agenda del Governo per il prossimo anno, con l’obbiettivo principale di trovare una soluzione ideale sia per il governo, sia per il cittadino che vorrebbe andare in pensione se pur con una piccola penalità, circa 2 anni prima.

Inoltre non sono ancora state definiti ne le modalità ne i tempi di riforma. Al momento però sono presenti le seguenti proposte che potrebbero essere valutate dal governo e dall’attuale maggioranza:

  1. prestiti pensionistici a carico dell’impresa per tutti quei lavoratori vicini alla pensione;
  2. prestiti da parte dell’INPS ma solo per i disoccupati prossimi all’età pensionabile;
  3. anticipo dell’età pensionabile in cambio di una riduzione sull’assegno finale.

Legge di stabilità 2016: tetto massimo del contante 3000 €

rimborso-pensioni

All’interno della legge di stabilità 2016 passa invece la riforma in merito all’utilizzo del contante e al tetto massimo disponibile; Fino ad oggi era in vigore la riforma Monti del 2012 con il decreto Salva Italia. in merito all’utilizzo massimo del contante pari a 1000 €. Oggi invece il governo è pronto a portare in aula una legge di riforma con un innalzamento del tetto massimo a 3000 € con l’unico scopo di spingere i consumi verso una ripresa maggiore ma anche con lo scopo di riportare i livelli del contante alla media europea.

Lo scopo del governo, in materia di evasione fiscale e di incentivi all’uso del contante, mira poi anche a valutare la possibilità di assumere ulteriori iniziative normative, proprio nel rispetto delle norme contenute nella delega fiscale, per quanto riguarda:

  1. tracciabilità dei pagamenti;
  2. fatturazione elettronica;
  3. innalzamento della soglia limite dei 1.000 € a 3000 € e ponendo l’Italia in linea con gli altri Stati europei.

Infatti possiamo notare che negli altri paesi europei, al momento l’uso del contante è posto al limite di:

  • 3000 € e per i paesi come Francia e Belgio;
  • 2500 € per la Spagna;
  • 1500 € in Grecia;
  • 1000 € il Portogallo.

Inoltre sono state aumentate le sanzioni in merito all’uso del contante che variano asseconda dell’entità da un minimo dell’1% ad un massimo del 40% degli importi che eccedono la soglia minima.

Il tema di discussione si pone sulla base del limite all’utilizzo dei contanti in quanto al momento risulta ancora presente in Italia oltre il 15% della popolazione che utilizza solo ed esclusivamente denaro contante. Sulla base di questo, il governo sta anche provvedendo ad assumere iniziative normative che siano volte da una parte ad incentivare gli strumenti di pagamento elettronici riducendone però i costi di gestione e manutenzione, dall’altro lato, a rivalutare l’opportunità di revisione della materia e dell’uso del contante con strumenti alternativi come anche avviene nel resto dell’Europa.

Legge di stabilità 2016 e incentivi alla produttività

In materia di incentivi alla produttività è il consigliere giuridico Maurizio Del Conte, ad affermare che gli incentivi sono stati contemplati nella legge e riguarderanno la contrattazione di secondo livello legata a premi produttività con l’aggiunta di altre voci di salario legate anch’esse all’incremento di produttività.

Inoltre afferma anche che non si parla della classica detassazione che dopo un paio d’anni scopare del tutto, ma afferma anzi che il Governo sta valutando la possibilità di inserire nella suddetta legge di stabilità uno sconto fiscale il cui beneficio partirebbe sin da subito con un’aumento del salario in busta paga, e proseguire così gli incentivi come il bonus da 80 €. 

Non sono invece tanto flessibili i requisiti per accedere all’agevolazione, in quanto la manovra è atta solo ad incentivare la produttività e quindi da essa dipendente, anche perché al momento servirebbe per il solo 2015 proprio in conseguenza delle agevolazioni che sono state concesse negli anni 2013 e 2014.

Se non si trova questa somma, il 2015 chiuderebbe con una tassazione dei premi di produttività pari al 10 %, in cui rientrano anche altre voci salariali legate sopratutto all’incremento della produttività dell’azienda.

Per mantenere una tale agevolazione, servirebbe un apposito provvedimento del Governo, con la relativa copertura. In soldoni servirebbero 500 milioni di € per il 2015 e circa 160 milioni per il 2016.

Legge di stabilita 2016 e regime dei minimi 2016

legge-di-stabilità-2016-regime-dei-minimi

Tante le novità anche nel campo delle partite IVA e del regime dei minimi.

Anche se al momento on vi sono grandi dettagli ma solo anticipazioni da parte del premier Renzi, il quale afferma che nella Legge di Stabilità 2016 ampio spazio sarà dedicato alle Partite IVA: il quale prevede un intervento sul Regime dei Minimi.

Infatti nel corso del 2015 abbiamo assistito alla nascita di un nuovo regime dei minimi, definito regime forfettario, una nuova manovra che aveva visto l’introduzione di una nuova riforma in materia di regime agevolato con un riordino delle precedenti formule e anche l’introduzione di un nuovo forfait con aliquota pari al 15%, il quale si è poi associato al vecchio regime forfettario con aliquota del 5%.

Il Governo con la nuova riforma del regime dei minimi 2016 vorrebbe chiarire e bloccare una volta per tutta il tanto annoso problema delle partite IVA e delle  agevolazione dei piccoli professionisti che iniziano un’attività o anche delle start-up.

Al momento si sta pensando ad una possibile soluzione con la possibilità di innalzare da 15.000 a 30.000 mila €  il tetto massimo per i liberi professionisti che potrebbero usufruire per i primi 5 anni di attività delle start-up di un’agevolazione di un’aliquota pari al 5% e non al 15 %, dando la possibilità a tutti i professionisti di accedere alle agevolazioni e a con la convenienza del vecchio sistema.

A questo si aggiunge anche il congelamento anche per l’anno 2016 delle aliquote contributive, al momento fissata al 27,72%, ovvero per tutti i professionisti che sono iscritti alla gestione separata dell’INPS. In questo modo, i contribuenti si vedranno rimandato per loro fortuna di un altro anno l’innalzamento del tasso di contribuzione di punto percentuale che doveva essere già adottato a partire del 2016 per poi salire ancora nel 2017 fino a toccare la soglia del 34% nel 2018.

Legge di stabilità e assunzioni agevolate 2016

Infine un’ultimo tema caldo presente nella legge di stabilità per il 2016, riguarda la conferma e il prolungamento della de-contribuzione in merito a tutte quelle che sono state le nuove assunzioni, avvenute con contratto a tempo indeterminato.

Attenzione però che gli sgravi sono concessi solo nella misura massimo del non superamento della soglia dei 4.000 €, soglia per altro dimezzata rispetto a quella attuale degli 8.060 €.

Questo lascia intendere che vi sarà una riduzione pari al 5% del pagamento dei contributi per i dipendenti facendo così scendere al di sotto del 28% la soglia dei contributi pieni che devono essere pagati i quali sono posti pari al 33%. Lo sgravio contributivo è pari al 100% fino al raggiungimento della soglia massima.

Oggi la misura è pari al 100% per i primi 36 mesi (3 anni) con un tetto massimo però posto a 8.060 € per ogni dipendente. Questo lascia intendere che per tutti i dipendenti che non raggiungono la soglia di 26000 € lordi all’anno, lo sgravio contributivo è totale.

Questa decontribuzione era già stata adottata in seguito all’adozione del contratto a tutele crescenti con il Jobs Act, il quale vede un + 787.000 assunzioni nei primi 7 mesi dell’anno con contratto a tempo indeterminato.

Altre misure presenti nella legge di stabilità 2016

legge-di-stabilità-2016-no-imu

Al moneto sembrano essere in dirittura di arrivo nella legge di stabilità 2016 altre riforme ma che al momento non si hanno dati certi. Queste riguardano:

  1. nuovo intervento di salvaguardia esodati;
  2. Opzione Donna per tutto il 2015.
  3. eliminazione di TASI prima casa;
  4. IMU agricola e imbullonati;
  5. sconti IRES per le imprese dal 2016 in 2 tempi
  6. nuova misura per il rientro dei cervelli e per incentivare ancora una volta la ricerca e l’innovazione.

In sostanza sono queste le principali riforme che dovrebbero approdare il consiglio dei ministri il 15 Ottobre prossimo con la legge di stabilità 2016.

Ti potrebbe interessare:

  1. NASpI: tutte le novità del 2016
  2. Voucher maternità: requisiti per avere diritto all’assegno
  3. Legge di stabilità 2016: riforma Pensioni anticipate con Prestiti INPS
  4. Legge di stabilità 2016: novità per il Fisco e per il lavoro

Migliori Piattaforme di Trading Online

Broker Bonus Licenza Fai Trading
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni Markets.com
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni 24Option
Demo Gratuita CySEC - FSB Conto demo
Opinioni FXPRO.IT
Demo gratuita 30.000€ FCA - CONSOB Conto demo
Opinioni IG MARKETS
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni Fibo Group
20€ gratis coupon CySEC Conto demo
Opinioni eToro
Broker Bonus Licenza Fai Trading
10.000 $ CySEC Conto demo
Opinioni IQ Option
premi ed offerte speciali CySEC - LLC - FSC Conto demo
Opinioni BDSwiss

Tommaso Piccinni

Lascia un commento

Termini di ricerca:

  • naspianticipata2016

Trading CFDs and/or Binary Options involves significant risk of capital loss.

BlogFinanza.com

BlogFinanza.com

conto demo