Lavoratori disabili: nuovi obblighi per le aziende

A partire dal 1 gennaio 2016 le aziende che contano un numero di dipendenti che va da 15 a 35 saranno obbligate ad assumere i lavoratori disabili, almeno uno, secondo quanto stabilito dal Decreto Semplificazioni n. 151 /2015 attuativo del Job Act.

In definitiva si evincono disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità”. Tale obbligo deve essere ottemperato entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo.

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Assunzioni dei lavoratori disabili: Obblighi ed Esoneri per le aziende

  1. Il Decreto di attuazione 151/2015 sopprime il comma 2 dell’art. 3 Legge 68/1999 il quale prevedeva per le aziende che occupano dai 15 ai 35 dipendenti, l’obbligo di avere alle loro dipendenze “lavoratori appartenenti alle categorie di cui all’articolo 1” ma solo se si trattava di una nuove assunzione.
  2. Il nuovo decreto invece obbliga le imprese che occupano almeno 15 elementi di avere alle proprie dipendenze un lavoratore disabile. Quindi il requisito per l’assunzione è solo il numero di dipendenti in essere ad una determinata data e non anche una nuova assunzione.
  3. Il Decreto 151/2015 estende pertanto l’obbligo di inserire nel proprio organico lavorativo lavoratori disabili anche a quelle imprese che erano rimaste escluse da tale previsione dal regime transitorio regolato dal D. Legge 68/1999.
  4. Stesso discorso vale anche per i partiti politici, per le organizzazioni sindacali o senza scopo di lucro che operino nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e riabilitazione.

Le aziende che raggiungono i requisiti per l’assunzione di lavoratori disabili, devono conteggiare nella quota di riserva (ex art. 3) lavoratori che siano già disabili prima dell’assunzione, e che abbiano però una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60%, se fisica, o al 45%, se psichica, anche se non assunti tramite il collocamento obbligatorio.

L’rt. 6 del Decreto 151/2015 prevede per tutti i datori di lavoro la possibilità di assumere lavoratori con disabilità attraverso chiamata nominativa tra gli iscritti in liste di collocamento mirate, mentre per i lavoratori che non hanno ricevuto una chiamata nominativa, interverranno i servizi competenti.

Sono invece esonerate dall’obbligo di assumere un lavoratore disabile, tutte le aziende che hanno un’esposizione al rischio con tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille.

Per le aziende esonerate, oltre all’obbligo di autocertificazione il rischio, sorge anche l’obbligo di versare € 30,64 per ogni lavoratore disabile non assunto presso il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, mentre per le aziende che non rispettano tali obblighi rimane valida la sanzione di € 62,77 € al giorno per ogni lavoratore non occupato.

Sanzioni ed incentivi all’occupazione dei lavatori disabili

Resta in vigore la sanzione di euro 62,77 al giorno per le aziende che non rispettano i suddetti obblighi di assunzione.

Cambia invece l’ente che eroga l’incentivo. Non saranno più le Regioni, ma direttamente l’Inps attraverso il conguaglio nelle denunce contributive che le aziende trasmettono mensilmente. Gli incentivi per l’inserimento lavorativo dei disabili aumenta fino a 5 anni se l’assunzione riguarda persone con disabilità psichica ed intellettiva.

Con l’attuazione del decreto 151/2015 non saranno più le Regioni ad erogare l’incentivo ma direttamente l’Inps attraverso un sistema di conguaglio nelle denunce contributive mensili UNIEMENS trasmesse obbligatoriamente dalle aziende all’ente previdenziale il quale le riconosce nel rispetto sia delle disponibilità che dell’ordine delle domande presentate.

L’incentivo per le aziende che assumono lavoratori con disabilità consiste nell’erogazione:

  1. del 70% dell’imponibile previdenziale per i lavoratori con una percentuale di invalidità dall’80% in su;
  2. del 35% dell’imponibile previdenziale per i lavoratori con una percentuale di invalidità compresa tra il 67%
    a seconda del:
    1. grado di riduzione della capacità lavorativa, per un periodo di 36 mesi se l’assunzione è a tempo indeterminato;
    2. 60 mesi, in caso di assunzioni di persone con disabilità intellettiva e psichica superiore al 45% (sia a tempo indeterminato, sia determinato ma superiore a 12 mesi).

Al fine dei rimuovere il più possibile le barriere architettoniche, sono previsti rimborsi forfettari parziali per le spese sostenute per “ragionevoli accomodamenti” della postazione lavorativa dei lavoratori disabili con una invalidità almeno del 50%.

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Tommaso Piccinni

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