Tari 2014 … chi paga la tassa sui rifiuti?

La TARI (Tariffa Rifiuti) istituita con il comma 639 della legge di stabilità per il 2014, sostituisce le precedenti TIA1 e TIA2 e TARES.

tari 2014

Entro la prossima settimana, attesa quindi la stangata di fino anno che si andrà a sommare alle non poche imposte già affibbiateci dai comuni e dallo stato.

Ogni comune infatti stabilisce le proprie tariffe in base ai costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Essendo la tassa che colpisce chi produce rifiuti, il cui incasso dovrebbe servire per finanziare raccolta e smaltimento, andrà a colpire tutti i soggetti che saranno proprietari, inquilini di residenze private, così come i titolari di imprese commerciali o industriali. Previsto un aggravio per i negozi, i ristoranti e i locali notturni.

Come si calcola la Tari?

La TARI, viene calcolata sulla base di due principi:

  • del nucleo familiare, quindi dei suoi componenti;
  • calcolata sulla superficie calpestabile degli immobili.

Tari … escluse le aree scoperte produttive e i magazzini di stoccaggio

Il dipartimento delle finanze annuncia una notizia abbastanza inaspettata; sono esenti dal pagamento della Tari, magazzini e are scoperte esclusivamente utilizzate dalle piccole e medie imprese il quale servono al ciclo produttivo. Infatti la Risoluzione n. 2/DF/2014 del 09 Dicembre 2014 chiarisce l‘esenzione dal pagamento dell’imposta magazzini e pertinenze, che producono rifiuti speciali, in modo però prevalente e continuativo. infatti questi sono esclusi grazie al fatto che essi servono come stoccaggio di attività produttive e per tanto soggetti a rifiuti speciali.

il dipartimento delle finanze infatti chiarisce una volta per tutte il contenzioso con i comuni per il pagamento della TARI a prescindere dai regolamenti comunali e gli esclude definitivamente.

Chiarimento TARI

l’art. 1, comma 649 della legge n. 147/2013 afferma che nel calcolo della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto della aree che sono soggette in via continuativa e prevalente, alla produzione di rifiuti speciali e del cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori; tutto questo però dovrà avvenire in conformità alla normativa vigente.

la norma prevede altresì che viene delegato ai Comuni il compito di individuare, sempre con apposito regolamento, le aree destinate alla produzione di rifiuti speciali se non anche magazzini di materie prime e merci collegati esclusivamente all’esercizio delle attività produttive aziendali.

il dipartimento delle finanze con il chiarimento di questa norma, solleva da ogni impegno in materia TASI i Comuni , affermando che essi non hanno potere decisionale alcuno in ordine all’esercizio del potere di assimilazione.

Per una volta …  il comune viene messo da parte.

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Tommaso Piccinni

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