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Approvato il JOBS ACT; rottamato in parte l'Art. 18 - BlogFinanza.com

Approvato il JOBS ACT; rottamato in parte l’Art. 18

Novità introdotte dal JOBS ACT diventato ieri Legge. Si ai licenziamenti!

Quali sono i licenziamenti previsti dall’art. 18?

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Dopo tanti tentennamenti la legge sul famigerato art. 18 presente nel JOBS ACT diventa definitivo.

molti i cambiamenti previsti anche dal dl previsto originariamente. il Ministro Poletti, a preferito chiedere comunque la fiducia al governo a rischio di un rifiuto anche se secondo il ministro i numeri c’erano sempre e comunque per far passare gli emendamenti presentati. Si apre una nuova era sempre a discapito dei lavoratori secondo quanto affermato dai sindacati. il lavoro è un diritto irrinunciabile, e il JOBS ACT non lo tutela affatto.

L’art. 18 prevede in sostanza i seguenti cambiamenti rispetto a ciò che era previsto originariamente dal decreto di legge:

  • viene mantenuta la possibilità dei licenziamenti economici e il non reintegro;
  • reintegro invece previsto per i lavoratori licenziati per discriminazioni;
  • reintegro per licenziamenti disciplinari secondo però le norme che saranno successivamente introdotte nel testo di Gennaio – Febbraio;

jobs act

Quali sono gli emendamenti previsti dal JOBS ACT?

Chiariti gli aspetti dell’art. 18 sui nuovi licenziamenti, il testo prevederà inoltre:

  • nuove istruzioni operative per il calcolo degli indennizzi su gli ammortizzatori sociali, il quale si sta ancora lavorando in attesa di un documento esplicito e riassuntivo in materia. Secondo fonti del ministerro si lavora ad un abbassamento da 36 a 24 mensilità in caso di licenziamento;
  • nuove istruzioni per gli ammortizzatori sociali; anche questo uno dei passaggi critici del JOBS ACT poiché dovranno essere stanziati dei fondi ad hoc da parte del governo in quanto la cassa integrazione “CIG” non sarà più erogata in caso di cessazione dell’azienda;
  • ASPI e MINI ASPI lasciano il posto alla nuova Naspi, la quale comprenderà anche maternità e precari;
  •  novità anche per la maternità la quale sarà estesa anche alle lavoratrici precarie;

Il testo per entrare in vigore attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Una pillola dolce per il governo un po’ più amara invece per Sindacati e lavoratori.

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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