Un export manager per uscire dalla crisi

Se un’azienda vuole realmente definirsi tale, ha bisogno di espandersi e per farlo deve avere un piano infallibile per l’export.

export manager

Naturalmente questo vuol dire anche avere persone realmente capaci in questo settore dell’impresa; è infatti un punto davvero delicato e per questo motivo chiunque sia scelto a ricoprire queste mansioni deve avere molte capacità, perché dalla sua riuscita ne deriva il funzionamento di tutta l’azienda. Questa responsabilità ricade su una figura specifica, l’export manager, da lui deriva il posizionamento di un’azienda all’estero e più questo sarà capace più le possibilità di espansione all’estero potranno essere maggiori.

L’importanza dell’export

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Nonostante quello che si è portati a pensare a causa della crisi degli ultimi anni, l’Italia è ancora un paese che esporta moltissimo. Negli ultimi anni infatti c’è stata una crescita delle esportazioni del Bel Paese che dimostra di avere ancora tanti ammiratori all’estero: secondo l’Istat infatti il saldo è ampiamente positivo con un +6,9 miliardi, che si vanno a sommare ai +6,0 miliardi del 2013, con una crescita soprattutto verso l’area oltre i confini dell’Unione Europea (Stati Uniti soprattutto), e con una particolare attenzioni al settore degli autoveicoli, e naturalmente prodotti alimentari. Il cosiddetto Made In Italy riscuote ancora un’ottima attenzione, grazie al settore dell’abbigliamento e della moda.

Da questi dati infatti si capisce che le aziende che hanno subito di meno i naturali contraccolpi della crisi, sono quelle che hanno puntato particolarmente sull’export. Per questo motivo in questo momento può risultare particolarmente proficuo cercare per la propria azienda degli sbocchi all’estero, sapendo però che questo è sempre un passaggio particolarmente delicato, e che quindi si deve pianificare con cautela e soprattutto affidarsi alle persone giuste, che abbiano le capacità giuste per intraprendere, e far intraprendere ad un’impresa questa esperienza che può rivelarsi un vero e proprio punto di svolta.

Quali caratteristiche deve avere un export manager

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Non è semplice selezionare un export manager: questa figura come già spiegato in precedenza deve essere perfetta per la nostra azienda, e non ci si può permettere di sbagliare, visto che ogni errore è un perdita di tempo, e ogni perdita di tempo è una perdita di denaro, e al giorno d’oggi nessuna azienda può permetterselo, neanche quelle più grandi. Ecco perché la selezione deve essere metodica, e studiata, anche perché la persona che sarà reclutata da quel momento avrà il controllo del futuro dell’azienda all’estero.

Per questo motivo molte aziende, soprattutto quelle più giovani che stanno ancora cercando di affermarsi, si affidano a società che offrono il servizio di selezione degli export manager, come per esempio Salesline, specializzata soprattutto nel settore delle vendite.

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L’export manager dovrà avere delle precise caratteristiche: innanzitutto dovrà avere una conoscenza delle lingue, soprattutto per il commercio. Oggi non basta più il solo inglese, anche se parlato in maniera perfetta; adesso serve almeno conoscere altre due lingue, e molto spesso bisogna conoscere lingue di paesi in espansione, come per esempio Turchia e Russia. Inoltre deve avere una conoscenza oltre che del mercato in cui va ad operare, una discreta sensibilità verso le usanze dei paesi interessati.

Fondamentale è inoltre una capacità organizzativa non da poco, e soprattutto dovrà riuscire a resistere alle pressioni che questo tipo di mansione da sempre. L’export manager migliore per un’azienda deve conoscere il settore in cui sta operando, quindi nella selezione l’aver già avuto esperienze positive può essere un variabile non da poco. L’esperienza è infatti una delle cose che influisce di più sul successo di un progetto.

Per le aziende è fondamentale oggi, in questo momento storico espandersi, per questo motivo non bisogna lasciare nulla al caso, ed affidarsi a chi davvero può essere un valore aggiunto.

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Luca M.

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