Un modo per ripagare i propri debiti

La crisi economica e la spinta sempre più forte degli slogan “Compra oggi e paga domani” hanno generato un effetto decisamente negativo: sono sempre di più le persone, o le famiglie, che si trovano a dover affrontare una situazione di sovraindebitamento e, quindi, soggetti che si trovano ad essere intrappolati dai debiti che essi stessi hanno sottoscritto.

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Il sovraindebitamento, molto spesso, è frutto della cosiddetta “trappola del doppio reddito”; ossia: si è acquistato un bene, pagandolo a rate, quando la famiglia poteva contare su due diverse entrate. Appena un evento esogeno improvviso fa mutare il bilancio familiare, come ad esempio il venir meno del lavoro di uno dei due coniugi, ecco che le rate divengono insostenibili e non si riesce più a far fronte ad impegni mensili assunti in precedenza, quando le condizioni economiche erano certamente più floride.

Ed in una situazione così la domanda ricorrente è la seguente: come poter fare per saldare i debiti? Ovviamente aspettare l’ufficiale giudiziario una volta che si capisce di essere diventati insolventi non è certamente la situazione migliore. Più facile conciliare un differente piano di rientro facendo ricorso, eventualmente, alle care e vecchie cambiali (chiamate in passato “pagherò” proprio per la loro natura posticipativa dell’atto di pagamento).

Gli istituti finanziari, pur di non perdere tempo in lunghe trafile legali, spesso acconsentono a queste forme di pagamento. Altra soluzione è quella di riunire i debiti precedentemente accumulati in un unico debito, solitamente con tassi di interesse più bassi, quest’operazione è denominata “consolidamento debiti”.

Qualora non si riesca a far fronte all’indebitamento con questi metodi, allora è bene dichiarare il proprio fallimento. In questo modo ogni debito verrà bloccato e la pratica sarà mandata in tribunale, dove potrà avvenire una rinegoziazione degli stessi con i creditori.

La famiglia, in questo caso, la si deve considerare come una vera e propria azienda e, quindi, è bene calcolare con precisione le entrate, le uscite, il saldo, la disponibilità “in cassa” e le eventuali spese previste per i prossimi anni.

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Luca M.

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