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Tares: la nuova tassa italiana - BlogFinanza.com

Tares: la nuova tassa italiana

Pensate ad una qualsiasi vostra settimana di lavoro. Cinque/sei giorni passati a faticare dove lunedì, martedì e mercoledì lo avete fatto per pagare le tasse e, nei restanti due/tre giorni, avete lavorato guadagnando. E’ quello che è successo agli italiani durante l’ultimo trimestre del 2012, quando la pressione fiscale è salita al 52%, aumentando di 1,5 punti rispetto all’anno precedente. La colpa, ovviamente, è dell’Imu.

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tasse

L’impennata finale ha portato la pressione fiscale del 2012 al 44%. dodici mesi pessimi ma che potrebbero trasformarsi in un dolce ricordo tra un anno, quando gli italiani faranno i conti di questo salatissimo 2013.

Anzi, più precisamente quando faranno i conti dell’ingorgo fiscale che concentrerà le scadenze nella seconda metà dell’anno. Tra giugno e dicembre l’aggravio potrebbe essere di 32 miliardi di euro: 11,6 miliardi di acconto Imu, 14,4 miliardi del saldo Irpef, 4 miliardi di acconto Tares e 1,8 miliardi riconducibili all’aumento dell’Iva.

Ed allora: cosa bisogna attendersi dai prossimi mesi? Inasprimento dell’Imu, aumento dell’Iva e Tares ancora più pesante di quanto inizialmente annunciato. La tassa sui rifiuti, ora come ora, è quella che fa più paura visto che, in media, potrebbe arrivare a costare addirittura 305 euro, più dell’imposta sulla prima casa. Se non ci saranno proroghe, la “mazzata” si farà viva a dicembre, quando scatterà un aumento di 0,30 euro per metro quadro.

Per le abitazioni residenziali, sono attesi aumenti tra il 20 e il 40% in otto comuni su dieci. Per i commercianti e le aziende il conto sarà ancora più salato. Secondo le stime di Confcommercio, la nuova tassa sulla spazzatura costerà il 60% in più, con rincari record per distributori di carburante (170%), bar (370%) e ristoranti (550%).

In questo contesto, la Tares finirà per essere una mezza imposta ed una mezza tassa. Da una parte, quella di imposta, servirà per finanziare la struttura dello Stato, mentre dall’altra servirà per usufruire di un servizio, quella di tassa. Poco cambia per i cittadini che si troveranno uniti in un’azione: pagare, pagare e ancora pagare.

Sull'autore

Luca M.

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