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Spread in calo: quanto risparmia lo Stato? - BlogFinanza.com

Spread in calo: quanto risparmia lo Stato?

Negli ultimi giorni, grazie all’accordo trovato in Usa sul fiscal cliff, le Borse hanno aperto bene il nuovo anno e lo spread tra il Btp decennale ed il corrispettivo Bund è calato vistosamente, raggiungendo la famigerata soglia-Monti posta a 283 punti base, pari alla metà (575 punti base) che era presente all’atto dell’insediamento a Palazzo Chigi del professore nel novembre del 2011.

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Quanto vale lo spread per le casse dello Stato? A fine 2011, con l’Italia nella bufera finanziaria e con la forbice tra Btp decennali e paridurata tedeschi a quota 501, lo Stato era costretto a pagare tassi di interesse del 3,25% per riuscire a collocare sul mercato Bot a sei mesi. Oggi l’aria è cambiata ed il rendimento, all’asta di fine 2012, è crollato allo 0,94%.

Solo questa operazione consente al Tesoro di risparmiare 200 milioni di euro; e visto che la voce degli interessi sul debito è una delle principali nelle uscite dell’Italia (nel 2012 tale voce ha rappresentato il 5,5% del Pil nazionale), ogni centesimo di calo dello spread si traduce in una riduzione delle uscite e, quindi, in un ritorno positivo per le casse dello Stato.

100 basis point di differenziale in meno tra Bund e Btp – calcola Banca d’Italia – regalano all’Italia 3,1 miliardi di risparmi sul servizio del debito il primo anno, 6,2 il secondo e 8 il terzo. Come dire che il dimezzamento dello spread ci ha evitato un salasso di una cinquantina di miliardi in più in tre anni.

Ovviamente non è ora di cantar vittoria: a far calare la febbre da Btp è stato l’intervento di Mario Draghi e la sua iniezione di mille miliardi di liquidità nel sistema, oltre che il varo dello scudo salva-spread. La crisi del debito non è ancora risolta, ma il Tesoro si appresta ad effettuare un’interessante operazione: allungare la vita del debito.

A fine 2011 la scadenza media della nostra esposizione era di 7,2 anni. Adesso, complice l’emissione di molti titoli a breve per non pagare interessi stellari, è scesa a 6,5. Approfittando di un 2013 di aste “leggere” – quest’anno sono previsti 400 miliardi di emissioni contro i 440 dello scorso anno – si proverà a rialzare l’asticella verso i sette anni.

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Luca M.

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