Enel: bollette più care per colpa dei “costi inesistenti”

Saranno anche incosistenti, ma i costi che fanno aumentare la bolletta dell’Enel si fanno sentire. Prima di iniziare con questo tema, però, abbiamo due notizie: una positiva ed una negativa. La prima è che il freddo che ha congelato gran parte dell’Italia nel 2011 è servito da lezione all’Enel che ha attivato le centrali ad olio combustibile al fine di risparmiare gas ed evitare il black out.

La seconda, quella cattiva, è che i consumatori dovranno pagare 250 milioni di euro in bolletta in più, soldi che andranno di fatto all’Enel in cambio della disponibilità a utilizzare quelle centrali. Insomma: bolletta più cara per colpa della crisi economica.

Il portale di confronto Facile.it, secondo gli ultimi dati, ha fatto emergere che in un solo anno ogni famiglia italiana avrebbe visto crescere il costo delle proprie bollette, mediamente, dell’,8,5%. A far lievitare i prezzi, secondo gli analisti, sono soprattutto l’aumento delle aliquote verso le fasce basse di consumo, che sono salite del 25% in 12 mesi.

Andiamo con ordine, così come ha pensato di fare IlFattoQuotidiano dalle sue pagine: pochi giorni fa, il 23 novembre, un decreto del ministero dello Sviluppo economico guidato da Corrado Passera ha fissato i dettagli relativi all’attivazione delle centrali a combustibili diversi dal gas. Ecco proprio quelle che l’Enel si è appena detta intenzionata ad attivare, così da scongiurare ogni possibile emergenza.

Come leggiamo dal decreto le centrali “alimentate a combustibili diversi dal gas naturale” devono garantire 4470 megawatt, una potenza “necessaria a ottenere una equivalente riduzione dei consumi di gas nella generazione elettrica pari ad almeno 18 milioni di metri cubi/giorno”. I proprietari delle centrali a olio combustibile si devono limitare a fornire un “impegno non rinunciabile” dal primo gennaio al 31 marzo 2013.

Ma veniamo al bello: la remunerazione per questa concessione, secondo quanto conferma anche l’Autorità dell’energia, sarà attorno ai 250 milioni di euro. Un bel gruzzoletto da tener da parte in nome dell’emergenza gas, emergenza che qualora non si verificasse vedrebbe quel gruzzoletto finire direttamente nelle case dell’Enel. Bene 250 milioni di euro.

Ovviamente questi soldi, però, non saranno messi lì dallo Stato, ma da un rincaro fatto pagare ai consumatori sotto forma di aumento della bolletta.

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Luca M.

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