Investire in monete e lingotti d’oro e d’argento

Investire in oro e argento fisico, acquistando monete e lingotti d’oro e d’argento, potrebbe essere una buona occasione per poter diversificare il proprio patrimonio, destinandone una parte ad alcuni dei metalli preziosi più fruiti dagli investitori, e che in passato sono stati in grado di conferire le migliori soddisfazioni in termini di rendimento di medio periodo. Ma in che modo investire in monete e lingotti d’oro e d’argento? E conviene veramente?

Dove comprare oro e argento fisico

Tranne qualche esperto di settore, e alcuni operatori che hanno tra i propri business il commercio di tali metalli preziosi, non sono tante le persone che sanno esattamente dove poter acquistare e vendere i metalli preziosi. Cerchiamo dunque di correre ai ripari, e fornirvi qualche utile indicazione che vi permetterà di poter portare a compimento una buona operazione di shopping aurifero, in completa sicurezza e nel rispetto della normativa vigente.

Per far ciò, premettiamo che, al giorno d’oggi, il commercio fisico di oro e di argento è attività esclusiva di alcuni operatori accreditati, ai quali è possibile potersi rivolgere per poter scoprire quali sono le caratteristiche e le modalità dell’acquisto di metalli da investimento. Le attività autorizzate alla compravendita di oro e di argento sono oggi le banche e gli operatori professionali (Banco Metalli), aziende registrate in uno specifico albo della Banca d’Italia, alle quali viene assegnato un numero di iscrizione.

Quanto sopra dovrebbe far sorgere nella mente dei lettori più attenti una prima domanda: ma allora le gioiellerie e i “compro oro” possono vendere oro e argento fisico da investimento? La risposta è negativa, a meno che non siano contemporaneamente autorizzate a operare nei termini che sopra si è detto. Dunque, meglio non confondere l’attività di vendita di oggettistica in oro, che rappresenta il core business delle gioiellerie, dall’attività di vendita di lingotti da investimento, che invece è riservata agli operatori professionali.

A questo punto, dovrà sorgere un’ulteriore cautela: individuato un operatore che “sembra” essere autorizzato a vendere oro da investimento, come è possibile assicurarsi che non si tratti di una truffa? Per poter rispondere a questa domanda, non dovete far altro che consultare questo specifico collegamento al sito di Banca d’Italia, dove è presente una sezione completamente riservata a questo tema.

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Scorrendo la pagina fino alla parte inferiore, troverete il pulsante “Consultazione elenco”.

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Cliccando su tale link, accederete alla maschera di consultazione dell’elenco degli operatori professionali in oro. La ricerca potrà essere effettuata sia inserendo i dati del soggetto, che il numero dell’iscrizione, che il codice fiscale.

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Cosa fa un operatore professionale in oro?

L’operatore professionale in oro, così come iscritto nell’albo speciale presso la Banca d’italia, può esercitare due principali attività. La prima, e più nota, è quella di acquisto o di vendita, per conto proprio o per conto di terzi, di oro da investimento. Per sapere cosa si intende per oro da investimento possiamo ben rivolgerci alla definizione data dalla stessa Banca d’Italia, secondo cui l’oro da investimento è “l’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli; le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, incluse nell’elenco predisposto dalla Commissione delle Comunità europee ed annualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, serie C, nonché le monete aventi le medesime caratteristiche, anche se non ricomprese nel suddetto elenco”.

La seconda attività che gli operatori professionali in oro sono autorizzati ad esercitare è invece quella di acquisto e di vendita di materiale d’oro che non rientri nella categoria sopra descritta, e che sia di utilizzo prevalentemente industriale, in forma di semilavorati di purezza pari o superiori a 325 millesimi, o in altra forma e purezza.

Si tenga comunque conto che molto spesso l’operatore professionale in oro esercita anche altre attività: è il caso di un gioiellerie che può essere altresì iscritto all’albo, ed esercitare pertanto una serie di attività integrate.

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Chi può diventare operatore professionale in oro?

Per la sua particolare specificità, l’operatore professionale in oro è attività imprenditoriale che viene riservata solamente nell’ipotesi in cui sussistano specifici requisiti, e nell’ipotesi di preventiva comunicazione alla Banca d’Italia secondo le modalità previste dall’art. 5 del Provvedimento UIC del 14 luglio 2000. I soggetti che possono svolgere tale attività devono, ai sensi dell’art. 1, comma 3, della Legge 17 gennaio 2000, n. 7, essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Costituzione con forma giuridica di società per azioni, di società in accomandita per azioni, di società a responsabilità limitata o di società cooperativa, aventi in ogni caso capitale sociale interamente versato non inferiore a quello minimo previsto per le società per azioni;
  2. Oggetto sociale che indichi (solo o anche) l’attività di commercio in oro, di cui all’art. 1 , comma 1, della Legge 17 gennaio 2000 n. 7;
  3. Possesso, da parte degli azionisti / partecipanti al capitale, degli amministratori e dei dipendenti investiti di funzioni di direzione tecnica e commerciale, dei requisiti di onorabilità previsti dagli articoli 108 e 109 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, emanato con Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e dai Decreti attuativi del Ministero del Tesoro nn. 516 e 517 del 30 dicembre 1998.

Si noti che la legge prevede una serie di sanzioni piuttosto serie in caso di violazione degli obblighi di cui sopra. In particolare, come stabilito dalla già ricordata legge n. 7/2000, chi svolge l’attività di commercio in oro senza aver dato comunicazione espressa alla Banca d’Italia, o in assenza dei requisiti previsti, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni, e con una multa da 2.065 euro a 10.329 euro.

Nell’ipotesi di violazione dell’obbligo di dichiarazione di cui all’articolo 1, comma 2, della legge n. 7/2000 l’operatore è punito, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della citata legge, “con la sanzione amministrativa da un minimo del 10% ad un massimo del 40% del valore negoziato. Per l’accertamento di tali violazioni si applicano le disposizioni del Testo unico delle norme di legge in materia valutaria, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148 e successive modificazioni”.

Come è determinato il prezzo dell’oro fisico?

Una volta chiarito dove è possibile acquistare l’oro, compiamo un piccolo passo in avanti cercando di comprendere in che modo può essere determinato il prezzo dell’oro. Come intuibile, e non dissimilmente da quanto avviene con altri metalli, anche il prezzo dell’oro è determinato dalla somma di due principali elementi: il prezzo di Borsa dell’oro e lo spread, cioè il margine di guadagno di ogni singolo operatore.

Considerato che il prezzo dell’oro sui mercati finanziari è uno solo (o quasi!) ne consegue che spesso a compiere la differenza circa la convenienza di acquistare l’oro presso uno o altro operatore è lo spread, ovvero il margine di guadagno che lo stesso operatore professionale decide di trattenere con se a titolo di remunerazione per l’incarico svolto. A sua volta lo spread dipenderà da un’ulteriore serie di determinanti quali, ad esempio, la complessità della realizzazione dell’opera fisica (lingotto, moneta, ecc.): è per questo motivo che, fatte salvo le debite proporzioni, di norma gli spread per le monete di piccolo taglio sono maggiori rispetto a quelli applicati ai lingotti di taglio maggiore.

In altri termini, dinanzi alla contemporanea possibilità di acquistare un lingotto da un chilo o mille lingotti da un grammo, è sicuramente più conveniente acquistare un unico lingotto da un chilo, per via dei costi di produzione.

Cosa sono i lingotti Good Delivery

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Un altro elemento che influenza il prezzo dell’oro è, naturalmente, anche la sua purezza. A tal proposito, molti investitori preferiscono rivolgere il proprio sguardo unicamente all’oro fisico Good Delivery, ovvero a lingotti che hanno un numero di serie, un peso certificato ufficialmente e un livello di purezza pari ad almeno il 99,5%, accertato dal processo di saggiatura.

Le motivazioni che spingono sempre più persone a dedicarsi unicamente a questa classe di oro fisico sono ben comprensibili: si tratta infatti di lingotti che hanno già superato con esito positivo dei severi test di verifica e fino a quando vengono conservati all’interno di caveau accreditati manterranno lo status GD. Nel momento in cui il lingotto GD viene spostato in altro caveau autorizzato, il trasferimento verrà registrato, mantenendo in tal modo la c.d. “catena dell’integrità”, che si spezza solamente quando il lingotto esce dal caveau autorizzato (ad esempio, se viene ritirato per essere messo all’interno di una cassetta di sicurezza).

Per i motivi di cui sopra (catena dell’integrità, verifiche post saggiatura già certificate, ecc.), l’oro GD ha generalmente un prezzo più alto.

Perché conviene investire in oro fisico?

Sono numerose le motivazioni che spingono sempre più persone a rivolgere la propria attenzione al mercato degli investimenti in oro fisico. Proviamo a riassumerle insieme:

  1. L’oro è uno dei beni rifugio (safe haven) per eccellenza. A differenza di valute, azioni e altri strumenti, le quotazioni dell’oro nel lungo termine sono sempre piuttosto soddisfacenti, consolidando in tal modo il suo apprezzamento (non è un caso, in merito, che una buona parte dell’oro esistente sia oggi di proprietà dei governi e delle banche centrali, o di altre istituzioni che lo utilizzano come riserva monetaria internazionale);
  2. L’oro acquistabile “da investimento” è esente da IVA grazie alla legge 7/2000, questo rende dunque ancora più conveniente la compravendita di tale metallo prezioso;
  3. E’ possibile acquistare l’oro fisico da numerosi operatori professionali, visto che lo Stato italiano non ha più alcun monopolio da oltre 70 anni.

Gioielli, monete o lingotti: cosa conviene comprare?

Un’altra scelta particolarmente importante che è necessario compiere quando ci si sta avvicinando alla fase di acquisto dell’oro, è la forma che deve “assumere” l’investimento. Tra le tante modalità è infatti possibile acquistare monete, lingotti o gioielli in oro. Ognuno di questi strumenti ha dei pro e dei contro:

  • Monete: l’acquisto in monete antiche può rivelarsi un ottimo affare, visto e considerato che oltre al prezzo dell’oro il loro valore sarà determinato da quello numismatico. Ad ogni modo, attenzione alle cattive sorprese: raramente le monete d’oro antico hanno percentuali superiori al 90%. Ne deriva che, molto frequentemente, il sovrapprezzo numismatico è eccessivo. Per quanto concerne le monete moderne, fate attenzione ai carati e al livello di purezza, che può variare anche notevolmente.
  • Lingotti: di solito il livello di purezza dei lingotti è molto elevato, e pari o superiore al 99,5%. L’acquisto di Lingotti è inoltre un investimento che di norma riserva minori spread grazie alla minore manodopera necessaria alla lavorazione.
  • Gioielli: così come per le monete, che propongono un sovrapprezzo numismatico, nel caso dell’acquisto di gioielli si corre il rischio di pagare un prezzo eccessivo a causa del fattore “estetico” e per il lavoro di design dell’orefice. Attenzione inoltre ai gioielli con contenuto d’oro troppo basso, come i pezzi da 14 carati.

Breve guida riassuntiva per comprare oro

A conclusione di questo approfondimento sull’acquisto di oro fisico, cerchiamo di ripercorrere i principali passaggi che vi permetteranno di arrivare a una piena soddisfazione nel vostro investimento in metalli preziosi, ipotizziamo quindi di preferire l’acquisto in lingotti d’oro GD o comunque di elevata purezza:

  • Decidete quanto volete investire in oro: è una parte di money management molto importante. Cercate di individuare una percentuale da investire e tenete conto anche della presenza degli altri investimenti e dell’intero patrimonio, facendo in modo che l’impiego in oro non sia superiore a una fetta del 5-10% dell’intera ricchezza posseduta (una percentuale che, comunque, potrà essere modificata di volta in volta a seconda delle condizioni di mercato, con incremento in caso di situazioni di incertezza e aleatorietà).
  • Scegliete dove riporre l’oro fisico: l’oro acquistato occuperà scarso spazio. Tuttavia, è più opportuno depositarlo presso una banca autorizzata, o in una cassetta di sicurezza, piuttosto che tenerlo in un cassetto…
    Scegliete dove acquistarlo: ne abbiamo già parlato in precedenza. Date uno sguardo agli operatori professionali e alle banche della vostra zona, e verificate la loro liceità sul sito internet di Bankitalia.
  • Scegliete la tipologia di oro da acquistare: vi consigliamo lingotti di maggiori dimensioni al fine di risparmiare sugli spread, ma tenete conto che maggiore è la dimensione del lingotto e minore sarà la possibilità di rivenderlo con facilità.
  • Fate ricerche sul prezzo dell’oro, monitorandolo giorno per giorno sui principali mercati.
  • Verificate le condizioni di vendita dell’oro, negoziando le maggiorazioni che l’operatore professionale avrà modo di applicare.
  • Comprate l’oro e riponetelo al sicuro!

E l’argento?

Per l’argento valgono regole molto simili a quelle dell’oro ma… È meglio avere le idee chiare. Le regole che disciplinano l’argento sono piuttosto vicine a quelle che segue l’oro (es. Quelle fiscali), ma alcune di esse sono discretamente più “flessibili” e meno stringenti. Se dunque volete acquistare lingotti d’argento, di seguito abbiamo riassunto alcune cose che dovete assolutamente sapere!

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Scegliere quale “forma” di argento acquistare

Il primo passo da compiere se volete decidere quale argento acquistare è quello di individuare la forma di acquisto da scegliere per investire in questo tipo di metallo prezioso. Potete ad esempio scegliere di acquistare gioielli, lingotti, monete, e così via. Tenete conto che – così come peraltro abbiamo già avuto modo di vedere per l’oro – anche per l’argento esistono vari livelli di purezza che potrebbero complicare le valutazioni da parte dei meno esperti. Puntare sui lingotti GD, che hanno almeno il 99,9% di argento puro, vi permetterà di avere tra le mani uno strumento di riconoscibile valore.

Come peraltro già ripetuto nei paragrafi precedenti, tenete anche in considerazione che alcuni prodotti in argento avranno una quotazione dipendente non solamente dalla presenza d’argento contenuta al suo interno, quanto anche dal valore “numismatico”: è il caso delle monete antiche, per le quali il prezzo sarà determinato anche da altri elementi oltre alla quantità di argento in esse contenuto, come ad esempio la provenienza, la qualità, e così via.

Per quanto attiene le barre d’argento, o i lingotti, valgono le stesse regole dell’oro: più piccole sono le quantità e maggiore sarà – proporzionalmente – l’aggio da pagare.

Scegliere dove acquistare l’argento

Il secondo passo che vi suggeriamo di compiere è quello di individuare il venditore di fiducia tramite il quale compriere l’operazione. Di norma non esistono operatori professionali specializzati nel solo argento: la compravendita di argento è infatti di solito inserito all’interno di una serie di attività integrate come, ad esempio, la compravendita di oro, la vendita di gioielli, e così via. Se siete indecisi sull’operatore al quale rivolgervi, provate a compiere una breve esplorazione e a confrontare le varie proposte in termini di serietà, trasparenza, correttezza. Puoi acquistare argento online su https://www.coininvest.com/it/argento/

Controllare sempre il valore di mercato

Prima di recarvi dal venditore, controllate sempre il valore di mercato dell’argento. In questo modo riuscirete a comprendere se l’operatore professionale sta applicando il prezzo corrente, o un valore radicalmente differente da quello previsto dal mercato. Cercate infine di negoziare un po’ sul prezzo: non è difficile arrivare ad ottenere un buon risparmio!

Studiare i pezzi d’argento

Se oltre ai lingotti d’argento volete investire in argento fisico in gioielli o in argenteria, è probabilmente opportuno avere una prima infarinatura sulle principali regole di identificazione di tale metallo. In particolar modo, quando i gioielli o gli oggetti in argento sono “veri”, hanno un marchio con numero (800, 925, ecc.) o una sigla (Ster, Sterling, Stg, ecc.) che ne garantisce la buona lega.

Se poi la moneta di argento che avete tra le mani non reca alcun simbolo, ma volete comunque verificare se sia o meno d’argento, provate a compiere qualche semplice ma utile esperimento. Ad esempio, provate a prendere due cubetti di ghiaccio dal freezer, e mettetene uno sopra la moneta d’argento: questo si scioglierà più rapidamente dell’altro, lasciato a temperatura ambiente, grazie alla migliore conducibilità termica dell’argento.

Conviene comprare oro o comprare argento?

Chiudiamo il nostro approfondimento con una domanda da un milione di dollari: a parità di investimento, è meglio comprare oro o comprare argento? La risposta è: non è possibile stabilirlo in via generale e assoluta. O, meglio, dipende dalle strategie di investimento di ciascuno di noi e, pertanto, potrebbe essere anche opportuno acquistare entrambi i metalli preziosi, sempre nel rispetto di una piena ottica di diversificazione del proprio portafoglio.

Se tuttavia volete farvi un’idea più appropriata degli investimenti in oro e in argento, sappiate che storicamente l’oro non valeva così tanto rispetto al valore dell’argento, e che molti analisti ritengono che nel medio termine si procederà a riequilibrare il rapporto tra oro e argento fino a più che dimezzare l’attuale relazione, e condurla sotto 20:1 (ovvero, 20 once d’argento contro una oncia d’oro).

Tenete anche in considerazione il fatto che oro e argento hanno due utilizzi molto diversi. L’oro è il metallo prezioso per eccellenza e per questo motivo solitamente si conserva con maggiore cura; l’argento è invece il metallo prezioso che si ritiene di “usare” e, per questo motivo, viene generalmente trovato in condizioni di maggiore usura.

Un’ulteriore determinante che dovrebbe permettervi di arricchire il quadro di relazioni tra oro e argento è anche legato alla sua domanda industriale: diversamente dall’oro, infatti, l’argento è utilizzato in prevalenza a livello industriale. Pertanto, mentre investire in oro è una strategia di “safe haven” utile per poter tutelare il proprio capitale in caso di deflazione, investire in argento potrebbe essere l’ideale proprio in caso di inflazione.

Infine, ricordiamo come generalmente l’argento sia molto più volatile dell’oro (oltre 1,5 volte rispetto al collega aurifero, sia in crescita che in ribasso). Pertanto, in linea di massima l’argento può garantire migliori risultati ma… anche rischi maggiori.

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Roberto

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1 Commento

  • Se conviene comprare oro o argento per investimento dipende anche dalla somma che di desidera investire, essendo il valore l’argento molto più basso di valore per cifre di una certa entità è sicuramente preferibile l’oro soprattutto quando si parla di acquistare oro o argento fisico da detenere personalmente.

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