Investire in obbligazioni societarie conviene?

Dopo profondi anni di crisi negli investimenti, dovuti sopratutto alla crisi finanziaria che ha colpito tutto il mondo, oggi ci si chiede quale siano i settori migliori per investire.

In sostanza, avere denaro fermo in banca non conviene per via dei bassi interessi, che sono quasi pari a 0. Quindi meglio trovare delle vie alternative.

Gli investimenti in titoli di stato, sembrano essere ancora oggi una soluzione ideale per coloro che vogliono investire con un certo margine di sicurezza anche se i rendimenti non sono quelli sperati. Meglio allora optare ancora per altri investimenti.

A questo punto ci sorge una domanda: è conveniente investire in Obbligazioni societarie? 

Stando a quanto successo nei mesi scorsi con lo scandalo della banca Etruria e di altri istituti di credito, ci si muove cauti in questo settore. Scopo di questa guida è illustrarvi tutte le caratteristiche degli investimenti in obbligazioni societarie, che sono cosa ben diversa rispetto agli investimenti in obbligazioni bancarie. Vediamo di comprenderne meglio la differenza.

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Conviene investire in obbligazioni societarie?

Anche se oggi molti sono diffidenti, possiamo affermare con certezza che investire in obbligazioni societarie può essere un metodo alternativo ai tradizionali investimenti. Queste infatti offrono interessanti opportunità, sopratutto se si considera la diversificazione del portfolio.

Particolare attenzione, però deve essere posta nel momento in cui si investe in obbligazione a causa dei tassi di interesse da parte della FED. Niente di cui preoccuparsi, anche perché in seguito spiegheremo anche come fare per ridurre il rischio legato proprio all’aumento dei tassi di interesse senza però rinunciare ai rendimenti.

Perché investire in obbligazioni societarie?

Se consideriamo tutto il panorama degli investimenti a reddito fisso, possiamo notare come le obbligazioni societarie hanno un interessante profilo rischio/rendimento. Ma bisogna però prestare particolare attenzione in questi casi, perché quando si investe in titoli obbligazionari emessi da società si è maggiormente esposti a 2 particolari tipi di rischio:

  1. il rischio di credito;
  2. il rischio di tasso.

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Vediamo di cosa si tratta.

Rischio di credito

Il rischio di credito è un particolare tipo di rischio a cui sono legati gli investitori, dovuti alla capacità vera e propria dell’azienda di restituire il capitale (o le cedole).

In questo caso, le maggiori agenzie di rating come Moody’s, Standard&Poor’s, ecc, cercano nel migliore dei modi di analizzare e valutare il rischio legato alle società. Ovvero cercano di analizzare il rischio di insolvenza al fine di tutelare al meglio gli obbligazionisti. Il tutto viene svolto su un giudizio tecnico pratico in merito alla rischiosità delle società emittenti e dei singoli titoli obbligazionari, utilizzando un punteggio per classificare le aziende, detto appunto rating.

Rischio di tasso

L’altro rischio che si deve esaminare nell’investimento obbligazionario e che pesa sulla performance dei titoli corporate è il rischio tasso d’interesse. Infatti, nel caso in cui i tassi di interesse salgono, il valore delle obbligazioni corporate scende, e viceversa.

Influenza della FED sulle obbligazioni societarie

Come abbiamo visto, le obbligazioni sono legate a due tipologie di rischio. Il rischio di tasso però è un fattore esterno che non è legato alla società, bensì ai tassi di interesse mossi dalla FED. Infatti, i tassi d’interesse si muovono verso l’alto o verso il basso nel breve periodo a causa delle scelte della FED, ovvero la banca centrale statunitense,la quale potrebbe decidere di aumentare i tassi d’interesse o di abbassarli tramite delle scelte di politiche monetaria. Quindi bisogna prestare molta attenzione.

In questo caso, è consigliabile prestare maggiore attenzione nel caso in cui si investe in obbligazioni societarie tramite il trading online, perché in questi casi, i tempi di investimento sono ridotti e quindi i tassi di interesse si muovono maggiormente. Se invece si investe in obbligazioni societarie per un periodo di tempo più lungo (mediamente 5 anni) allora è possibile controllare con più precisione i tassi.

Ora, secondo quanto è stato deciso nell’ultima riunione del comitato di politica monetaria della FED (detto FOMC), si è rilevato che vi è un numero cospicuo di membri favorevoli all’aumento dei tassi d’interesse. Se guardiamo al mercato, possiamo notare come il mercato ne ha già preso atto di questo cambiamento, con le attese stimate estraendole dalla quotazione dei contratti futures con un rialzo dei tassi d’interesse stimato per il mese di dicembre a +65% circa.

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Come comportarsi in questi casi?

Stando a quanto affermato dalla FED, il rischio tasso viene avvertito da una larga parte degli investitori, i quali vogliono proprio approfittarne dei rendimenti offerti dalle obbligazioni USA, compresi anche i corporate bond.

Tra tanti investitori molti si chiedono se valga la pena o meno accettare una tale esposizione al rischio di variazioni al rialzo dei tassi d’interesse. Per capirci meglio, si chiedono se il premio pagato a fronte del rischio sopportato sia sufficientemente alto e se quindi ne valga la pena.

Inoltre vi è da considerare il fatto che nel caso di rialzo dei tassi d’interesse, un impatto negativo sui prezzi delle obbligazioni sarebbe generalizzato; questo ridurrebbe di molto l’effetto della diversificazione del portafoglio obbligazionario.

Non sorprende per tanto a nostro avviso il fatto che gli investitori siano alla ricerca di una migliore soluzione, ovvero di una situazione tale da consentirgli di esporsi al rischio di credito per un rendimento extra. Questo rendimento ovviamente deve essere tale da compensare il rischio.

Obbligazioni corporate statunitensi

I rendimenti delle obbligazioni corporate statunitensi hanno 2 componenti:

  1. rendimento dei titoli di Stato USA inerente al premio per il rischio d’interesse;
  2. premio per il rischio di credito della società che emette l’obbligazione.

In questo caso, se la FED aumenta i tassi d’interesse, di conseguenza abbiamo un aumento dei i rendimenti dei titoli di Stato USA, mentre il loro valore di mercato diminuisce.

Al fine di assicurarsi i rendimenti dei corporate bond senza però esporsi al rischio d’interesse, è possibile acquistare una protezione, un’assicurazione, una copertura per dirlo in altri termini.

Questa però non è gratuita, in quanto a fronte di una copertura del capitale investito, si rinunciare ad una parte del rendimento atteso legato proprio al tasso di interesse. Questa è realizzata su base mensile, tramite dei contratti futures, che permettono al nuovo ETF sulle obbligazioni corporate statunitensi di essere immuni da eventuali variazioni dei tassi d’interesse statunitensi.

Come funzionano gli investimenti in ETF?

Capire il funzionamento degli ETF non è difficile; per renderlo comprensibile a tutti, cercheremo di spiegarlo di seguito con termini pratici.

Alla data concordata X , l’ETF vende il rischio di una variazione dei tassi d’interesse dei titoli sovrani statunitensi. Quindi se i tassi di interesse aumentano, di conseguenza le obbligazioni calano di valore; fin qui nulla di nuovo se non che i futures guadagnano compensandosi.

In questo modo l’effetto che si viene a creare tra alti e bassi è praticamente pari a zero, in quanto si compensano a vicenda. Per tanto il nuovo ETF può limitare al massimo il rischio del tasso di interesse legato ai corporate bond statunitensi. Questo infatti si concentrerà sul premio al rischio di credito.

In conclusione, possiamo dire che tramite gli ETF, qualsiasi investitore italiano, sarà in grado di proteggersi dal rischio di tasso senza dover rinunciare ai rendimenti offerti dalle obbligazioni.

Prima di investire in ETF ed obbligazioni societarie, consigliamo di valutare bene il sistema legato al rischio e al tasso di interesse. In questo caso, meglio investire tramite le piattaforme di trading online di seguito riportate, le quali permettono ai trader di investire sfruttando il conto demo. Tramite il conto demo è possibile provare tutti gli asset forniti dal broker, le azioni societarie e gli ETF. Solo dopo aver testato la vostra capacità di investimento è consigliabile aprire un conto reale. Per tutte le altre informazioni, non esitare a contattare direttamente il broker da te prescelto tramite il servizi clienti.

Per conoscere invece tutti i settori in cui conviene investire oggi, consigliamo di seguire i nostri approfondimenti

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Tommaso Piccinni

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