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Investimenti azionari, ecco perché puntare sui titoli del pet food conviene - BlogFinanza.com

Investimenti azionari, ecco perché puntare sui titoli del pet food conviene

Durante il recente periodo pandemico, l’attenzione per il benessere dei propri cari è cresciuta in maniera considerevole. E, con essa, anche l’attenzione per i propri animali d’affezione, con cui gli esseri umani hanno finito con il trascorrere sempre più tempo all’interno delle proprie mura domestiche.

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D’altronde, che la compagnia di cani, gatti & co. possa apportare enormi benefici fisici e psicologici non è una novità. E, dunque, proprio nel corso del 2020/21 abbiamo positivamente sperimentato una tendenza di forte crescita nella spesa del pet food e dei prodotti connessi al wellness degli animali domestici.

A beneficiarne, ovviamente, sono state le azioni delle società del settore, che hanno avuto un vero e proprio boom di acquisti da parte degli investitori mediante piattaforme regolamentate come RoboMarkets.

Quanto spendiamo in pet food

Ma torniamo per un attimo a parlare del settore. Stando quanto affermano gli ultimi dati elaborati da Iri Information Resources e inclusi nella XIV° edizione del Rapporto annuale Assalco – Zoomark, nell’anno conclusosi a giugno 2021 il mercato del pet food, i prodotti per l’alimentazione dei cani e dei gatti in Italia, ha generato un giro d’affari di 2,4 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente.

A beneficiarne, come abbiamo già detto, sono state le principali piattaforme distributive come il grocery, i petshop tradizionali e le catene petshop, che da sole hanno ottenuto un fatturato di 2,33 miliardi di euro, con variazione del 6,4%.

Gatti e cani in cima alle preferenze degli italiani

In questo scenario, l’alimentazione di cani e gatti è ancora la componente più rilevante del mercato italiano del pet food, con un assorbimento principale da parte del canale grocery, per il 56,6% del totale, ovvero 1,37 miliardi di euro, e il 75,9% dei volumi. L’iri ha invece riscontrato un aumento del fatturato del 6,2% e dei volumi del 4,5%, mentre i petshop tradizionali sviluppano il 14,2% dei volumi. Alle catene petshop vanno il 7% dei volumi, per un totale di 312 milioni di euro.

Tra gli altri canali distributivi, ricordiamo che a giugno 2021 i petshop della grande distribuzione organizzata hanno toccato 43,6 milioni di euro di fatturato, con un’incidenza dell’1,8% sul totale del mercato. Ottima la prestazione dell’e-commerce, con 49 milioni di euro del fatturato delle vendite online, anche se la quota sul fatturato totale è del 2% (ma con un +104% rispetto all’anno precedente).

Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti i nostri lettori interessati che è possibile comprare e vendere le azioni petfood in tutti gli orari apertura Borsa mediante i più diffusi broker online.

Tra i più conosciuti e autorevoli ricordiamo la presenza di RoboMarkets, un rinomato broker europeo regolato dalla CySEC, che offre alla clientela potenti strumenti di trading online con cui realizzare la propria strategia, a valere su 7 classi di asset e oltre 12.000 strumenti per il trading online.

Sull'autore

Roberto

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