CFD, Contract for difference: cosa sono e quali vantaggi comportano?

Indice:

  1. Cosa sono i CFD?
  2. Esistono mercati coperti da CFD?
  3. Quali sono i tipi di CFD esistenti?
    1. CFD non quotati;
    2. CFD quotati;
    3. CFD “exchanged listed”;
    4. CFD DMA (Direkt Market Access).
  4. Quali sono i vantaggi legati ai CFD?
    1. I CFD sono dei prodotti semplici;
    2. i CFD offrono opportunità di guadagno sia al rialzo che al ribasso;
    3. i CFD posseggono un effetto leva considerevole;
    4. il rendimento delle posizioni short;
    5. i CFD offrono uno strumento di copertura ideale;
    6. i CFD permettono una rapida esecuzione degli ordini e un mercato accessibile a tutti;
    7. i CFD consentono una costante crescita di volumi.

Uno dei temi caldi che impazza in questo periodo, riguardante la comunità finanziaria, è l’interesse verso il modo dei CFD (contract for difference). Il trading con i CFD è utilizzato per proteggere gli investitori contro i ribassi finanziari e allo stesso tempo, ricavarne un profitto. Grazie ai CFD potete operare sulle variazioni del prezzo di un’azione, di una materia prima o addirittura di un indice con una leva finanziaria che può arrivare fino a 20, offrendovi ancora una volta la possibilità di coprire i vostri investimenti in atto e allo stesso tempo di “shortare” un prodotto finanziario; questo sta a significare che potete vendere un prodotto che non possedete.

In altre parole, un trader può anticipare un ribasso dei prezzi di un qualsiasi prodotto finanziario vendendo i CFD di tale prodotto. Questa vendita genera un profitto solo e soltanto se il mercato effettivamente va nella direzione prevista.

Cosa sono i CFD?

cfd trading cosa sono

Un CFD o Contract For Difference (“Contratto per la Differenza”) viene generalmente inteso come uno strumento finanziario derivato, il quale permette di approfittare delle variazioni sia in rialzo, sia in ribasso del prezzo di un’azione, di un indice o di altre attività finanziarie senza però esserne proprietari. Quindi un CFD offre un’alternativa semplice al trading delle attività finanziarie, poiché sono contratti generalmente trattati sui mercati non regolamentati (Over The Counter – OTC) tra un intermediario finanziario abilitato e un cliente.

Entrambe le parti si accordano sulla differenza tra il prezzo di una posizione all’apertura e un prezzo della posizione alla chiusura. Succede che l’acquirente genera un profitto, mentre il venditore una perdita se il prezzo del sottostante avanza nel periodo che va dall’apertura della posizione fino alla chiusura. Quindi, possiamo intendere il profitto come la variazione del prezzo nel periodo considerato. Al contrario, il venditore genera un profitto e l’acquirente una perdita se il prezzo del sottostante diminuisce nel periodo considerato.

Ogni CFD si appoggia a un dato sottostante; esso può essere rappresentato da:

  • un’azione;
  • un indice azionario;
  • una materia prima.

Dobbiamo anche sottolineare alcuni principi fondamentali su cui si basa tutto il sistema dei CFD:

  • quando comprate un CFD non detenete fisicamente il sottostante;
  • quando vendete un CFD, non consegnate fisicamente il sottostante del contratto.

Se comprate un CFD, il profitto corrisponde alla differenza tra il prezzo di acquisto del contratto CFD e il prezzo a cui lo vendete. Per meglio intenderci, i CFD sono come le azioni detenute virtualmente.

  • Non esiste un numero limitato di azioni a disposizione di un’azienda;
  • non esiste un limite al numero di CFD sulle azioni.

Inoltre, non sono le aziende ad emettere o a determinare il numero di CFD in circolazione, ma i venditori.

  • I CFD generalmente non sono trattati in borsa ma consegnati da intermediari specializzati nel trading dei CFD.

Pertanto sono trattati direttamente da una parte terza rappresentata da i diversi broker o dalla banca commerciale che comunica con l’investitore via telefono o internet. Ancora gli ordini sono eseguiti a prezzo di mercato del giorno.

  • differenza sostanziale tra “trading sulle azioni o altre attività finanziarie e il trading sui CFD .

I CFD possono essere venduti senza dover prendere in prestito l’azione o il prodotto sottostante; in questo modo si risparmiano le spese di finanziamento per l’operazione di prestito del titolo. Succede che l’investitore non paga alcuna spesa di finanziamento per le posizioni short ma ricaverà una rendita da queste posizioni vedute.

  • Un CFD sulle azioni è un titolo virtuale il cui prezzo segue lo stesso andamento di quello del titolo.

Il prezzo di un CFD ha esattamente lo stesso prezzo del suo sottostante. Ovvero il prezzo di un CFD sull’indice, sulle materie prime o sulle valute è esattamente lo stesso del suo sottostante. Per questo motivo, segue lo stesso andamento. Per le migliori piattaforme/broker di trading  consigliamo di visitare l’apposita sezione su Europar2010.org.

Esistono mercati coperti dai CFD?

A questo punto, una volta delucidato e spiegato cosa sono i CFD, passiamo ad esaminare quali sono i mercati che possiamo trattare con i CFD:

  1. I CFD sulle azioni;
  2. I CFD sugli indici;
  3. I CFD sulle valute;
  4. I CFD sulle materie prime;
  5. I CFD sui metalli e gli energetici.

Attenzione però a scegliere con cura la classe di attività finanziaria su cui operare.

Per esempio, operare sulle valute con i CFD, può risultare poco interessante se si ha la possibilità di operare direttamente sulle divise con effetto leva sul mercato spot del “Forex” (mercato delle valute). Utilizzando un CFD sulle valute rischiate di non sfruttare al meglio la forte liquidità del Forex.

Ancora possiamo  vedere che allo  stesso modo, sembra inutile operare sull’oro o l’argento attraverso i CFD se il vostro broker dal canto suo, vi permette di operare spot e con leva sulle once d’oro e d’argento.

Possiamo infine dirvi che i CFD sono prodotti rivoluzionari, particolarmente efficaci per il trading sulle azioni e sugli indici, ma sono meno rilevanti sui mercati Forex dell’oro e dell’argento.

Quali sono i tipi di CFD esistenti?

Il sottostante a cui è legato il CFD, come abbiamo più volte ripetuto, può essere un’azione, una materia prima, un cross di valute o, ancora, un indice azionario, di materie prime o di un paniere di strumenti finanziari. Quindi i CFD sono degli strumenti di trading flessibili e polivalenti e le loro caratteristiche possono variare da un broker all’altro.

Ricordiamo che prima di operare operare su questi strumenti è necessario comprendere a fondo le loro caratteristiche, ovvero acquisire una buona conoscenza dei metodi di risk management (gestione del rischio) legati proprio a degli ordini stop o con limite.

Esistono sul mercato 4 gruppi di CFD:

  1. CFD non quotati;
  2. CFD quotati;
  3. CFD “exchanged listed”;
  4. CFD DMA (Direkt Market Access).

Vediamoli nel dettaglio.

  • CFD non quotati

Possiamo subito dirvi con tutta franchezza, che la maggior parte dei CFD non sono quotati. Sono quindi dei prodotti OTC (Over The Counter), il che vuol dire che sono negoziati direttamente tra il trader e il broker.

Supponiamo per esempio che vogliate chiudere la vostra posizione,; a questo punto inoltrerete un ordine di chiusura di posizione sulla piattaforma di trading fornita dallo stesso market maker che vi ha proposto il CFD. Questo lascia intendere che per questo mercato non esiste uno scambio organizzato né alcun organismo che garantisca il corretto svolgimento dell’operazione. Scegliere un buon broker, sembra la cosa più scontata che possa esserci!

  • CFD quotati

Anche il CFD quotato è un prodotto OTC, a cui si aggiungono delle garanzie sulla perdita massima che potete generare sulla vostra posizione. Il CFD quotato detiene uno stop che garantisce al trader che apre una posizione una perdita non superiore al livello fissato da tale stop.Supponiamo che decidiate di comprarne uno su un titolo X che quota un prezzo medio di £ 5.25.

Il vostro broker esige un margine del 10%; questo lascia intendere che vi concede una leva di 10:1 su questo titolo. Quindi, per l’acquisto di un CFD X dovrete impegnare un importo di £0.525.

Vediamo a questo punto che se il CFD X è quotato, ciò implica che la vostra posizione sarà chiusa automaticamente dal broker nel caso in cui il titolo subisca un ribasso del 10%, e cioè di £ 0.52.

Questa è una condizione che vi garantisce un importo massimo di perdita definito a priori. Attenzione perché  in caso di ribasso del titolo X , potrete decidere di chiudere la vostra posizione prima di aver perso tutto il margine!

Per il momento, i CFD quotati sono proposti esclusivamente dalle grandi istituzioni finanziarie britanniche e si appoggiano alle quotazioni del LSE (London Stock Exchange). Ne consegue che il pricing (la definizione del prezzo del CFD) e il trading dei CFD avvengono unicamente sul LSE.

Teniamo inoltre a precisare una piccola considerazione che non deve per niente essere tralasciata; i CFD hanno ottenuto l’approvazione della Financial Service Authority (FSA), l’autorità di supervisione inglese. Questo implica per  i distributori CFD quotati, un obbligo che consiste nell’assicurare il market making dei CFD. Questi quindi dovranno essere in grado di fornire un prezzo di acquisto e di vendita a ogni trader o investitore che lo richieda in ogni momento. Significa che dovranno garantire una controparte per l’acquisto o la vendita dei CFD quotati.

Se si opera su CFD quotati, tutti i costi di transazione e altre spese finanziarie sono inclusi nel prezzo di acquisto o vendita del CFD cosicché non ci siano altri costi supplementari da tenere in conto quando decidete di aprire una posizione. Ne consegue che il prezzo di un CFD quotato viene aggiustato quotidianamente in funzione dei costi finanziari e dei crediti di finanziamento. Si noti bene che la dimensione minima del lotto è spesso inferiore per i CFD quotati rispetto ai non quotati.

  • CFD “exchanged listed”

La Borsa australiana ASX alla fine del 2007 ha introdotto i CFD Exchange listed su un mercato elettronico distinto dagli altri mercati finanziari. Questi CFD possono essere paragonati ai CFD non quotati. Questi però presentano i seguenti vantaggi:

  1. sono registrati da una controparte centralizzata chiamata CCP (Central Clearing Counterparty). Questa svolge la funzione di garanzia tra tutti gli acquirenti e venditori di CFD;
  2. i contratti sono standardizzati.

L’obiettivo che si prefiggono è quello di aumentare la competizione tra i market maker che forniscono il prezzo della domanda e dell’offerta. Questa competizione dovrà determinare una riduzione dello spread tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita.

Preme sottolineare che  risulta estremamente necessario considerare che con l’uso del CCP il margine richiesto sulle posizioni aperte tende a essere meno elevato che sul mercato OTC.

  • I CFD DMA (Direkt Market Access)

Oggigiorno, un gran numero di broker permette ai clienti di accedere direttamente al book dei CFD grazie a una rete di connessioni elettroniche dirette chiamate “accesso diretto al mercato” (DMA). Il DMA permette ai trader di operare direttamente sul mercato del sottostante. Vediamo di capirne il funzionamento; se un cliente invia un ordine long o short al trader, questi prenderà posizione direttamente sul mercato borsistico che quota il prodotto in questione. Successivamente il cliente potrà seguire il suo ordine sulla piattaforma di trading nella tabella delle posizioni aperte.

La posizione aperta dal trader è esattamente la stessa immessa dal cliente. In questo modo si darà la possibilità al cliente di intervenire direttamente sul mercato e decidere di modificare il suo ordine in funzione dell’andamento del book.

Il vantaggio principale del DMA sta nella trasparenza che offre agli investitori privati. In particolare garantisce loro che gli spread proposti dal broker siano attinenti con l’andamento del mercato.

Quali sono i vantaggi legati ai CFD?

A questo punto, andiamo ad analizzare più da vicino i numerosi benefici che i CFD offrono a tutti i tipi di investitori, sia che essi siano investitori di lungo termine, sia che essi siano trader intraday.

Questi i principali vantaggi:

  • I CFD sono dei prodotti semplici;
  • i CFD offrono opportunità di guadagno sia al rialzo che al ribasso;
  • i CFD posseggono un effetto leva considerevole;
  • il rendimento delle posizioni short;
  • i CFD offrono uno strumento di copertura ideale;
  • i CFD permettono una rapida esecuzione degli ordini e un mercato accessibile a tutti;
  • i CFD consentono una costante crescita di volumi.

cfd vantaggi

I CFD sono dei prodotti semplici

Per ciò che concerne il primo vantaggio, possiamo vedere che i CFD sono dei prodotti derivati il quale offrono il vantaggio innegabile della semplicità.

Se andiamo a confrontare la grande varietà di prodotti derivati che esistono oggi, possiamo ricavarne le seguenti caratteristiche:

  • Il prezzo del CFD è uguale a quello del sottostante.

In questo caso non si devono applicare dei metodi di calcolo complicati per risalire al prezzo del CFD dal suo sottostante. Quindi ne consegue che se comprate un CFD e il prezzo del sottostante varia, saprete immediatamente quanto avete guadagnato o perso!

  • I CFD non hanno una data di scadenza.

Questo vuol dir che potete tenerli in portafoglio per quanto tempo volete senza dovervi preoccupare di chiudere la posizione entro una certa scadenza o di riportarla sul contratto derivato di scadenza successiva.

I CFD offrono opportunità di guadagno sia al rialzo che al ribasso

Possiamo notare ancora come il mercato dei CFD consente a tutti gli investitori che sono disposti a prendere dei rischi, di allargare le proprie possibilità di trading. Permettono agli investitori di mettersi short, e cioè di posizionarsi al ribasso su un titolo con un’operazione di vendita di CFD.

Contrariamente alle azioni, non dovete possedere un CFD per venderlo e ciò fa del CFD un ottimo strumento per approfittare dei mercati ribassisti. Con i CFD, l’investitore beneficia di una maggiore flessibilità sui mercati volatili e può aggiustare le sue strategie di trading alle diverse condizioni di mercato e realizzare degli ottimi guadagni sia sui mercati toro che sui mercati orso.

I CFD posseggono un effetto leva considerevole

I CFD vengono anche definiti come dei contratti a marginalizzazione; questo vuol dire che grazie alla leva finanziaria consentono all’investitore di aprire una posizione 20 volte superiore al valore nominale del suo conto.

Sappiamo bene che l’’effetto leva permette di generare delle vincite anche importanti investendo somme relativamente piccole. Inoltre, i CFD
hanno il vantaggio che questa leva può essere finanziata con tariffe particolarmente allettanti e ridotte rispetto agli altri prodotti derivati.

Attenzione però a non utilizzare la leva massima e di rispettare delle ferree regole di money management, in modo tale da limitare la vostra esposizione al rischio. Infatti, se da un lato la leva amplifica le vostre vincite, dall’altro amplifica le perdite nel caso di un’operazione sbagliata!

Tenete ben presente poi che le dimensioni della leva finanziaria sono stabilite dal broker e variano in funzione delle caratteristiche dell’azione o dell’indice sottostante. Il trader però potrà decidere se utilizzare una leva inferiore a quella offertagli dal broker.

Il rendimento delle posizioni short

Un altro importante vantaggio, che tratteremo è il profitto che deriva dalle posizioni short. Se shortate un CFD in overnight, ogni giorno di posizione aperta vi verrà accreditato un importo corrispondente a una percentuale della vostra posizione globale.

Teniamo a ricordarvi che in caso di posizione short, ovvero quando il trader vende un CFD, il broker che riporta l’ordine sul mercato andrà a vendere il titolo sottostante e il ricavo di questa vendita gli verrà accreditato sul conto. Una liquidità che appartiene virtualmente al trader che ha venduto il CFD e il broker gliela consegna. Anche in questo caso il tasso di profitto generalmente applicato, corrisponde al tasso d’interesse interbancario al netto di una certa percentuale (mark-down).

I CFD offrono uno strumento di copertura ideale

Dal momento che i CFD possono essere venduti anche se non si posseggono in portafoglio, possono essere visti come uno strumento ideale di copertura per gli investitori a lungo termine. Nei periodi di mercato ribassista, invece di liquidare tutto o una parte del portafoglio questi si possono mettere short sulle posizioni equivalenti a quelle detenute in portafoglio. Questa ragione sarà la principale per considerare i CFD un mezzo di protezione efficace. Il costo riguarda soltanto le spese che l’investitore paga sulla vendita e che verranno recuperate con il rendimento garantito dalle posizioni short overnight.

I CFD permettono una rapida esecuzione degli ordini e un mercato accessibile a tutti

Teniamo a sottolineare come oggi, i principali distributori di CFD contano clienti in tutto il mondo e dispongono di quotazioni provenienti dalle maggiori banche mondiali. Questa condizione assicura a tutti i clienti prezzi giusti e un’esecuzione istantanea delle loro transazioni sui CFD.

Grazie alle piattaforme di trading on-line messe a disposizione dai broker, è possibile operare sui prezzi in tempo reale.

Tutte le operazioni di acquisto e vendita su CFD danno luogo a una conferma istantanea dell’operazione. Se infatti farai affidamento ad un buon broker, l’investitore può avere accesso a migliaia di sottostanti, in tempo reale, con un solo clic e con la sicurezza di avere la migliore esecuzione al miglior prezzo disponibile in qualunque momento.

Alcuni distributori di CFD propongono un accesso attraverso delle pagine web sicure; questo consente un accesso che non necessita di ricaricare preliminarmente la piattaforma di trading ma si può accedere direttamente dai conti e trattare qualsiasi strumento nel mondo solo possedendo un collegamento a internet. Questo servizio è affidabile e flessibile, in quanto le piattaforme sono installate direttamente sul vostro computer.

I CFD consentono una costante crescita di volumi.

Oggi nel Regno Unito ci sono 20 broker che distribuiscono i CFD. il mercato inglese, seguito da quello australiano è uno dei più grandi mercati di CFD. Le statistiche affermano che il trading sui CFD in UK rappresenti circa il 40% del volume totale degli strumenti trattati!

In Germania invece il numero di conti di CFD aperti è duplicato nel 2007.

Se ci fermiamo un attimo a osservare le cifre di crescita all’estero, possiamo subito vedere come il trading dei CFD in Francia sono molto promettenti. Il mercato dei CFD in Francia ha un rilievo considerevole. Dopo l’entrata in vigore del regolamento MiFID che autorizza la commercializzazione dei CFD presso il grande pubblico, il volume di scambi sui CFD ha conosciuto una crescita del 10% al mese e ciò dimostra che il mercato dei CFD è già molto importante e il quotidiano aumento dei volumi garantisce agli investitori una forte liquidità.

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Tommaso Piccinni

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