Azioni e Prodotti Derivati

Partiamo subito con il definire alcuni concetti chiave.

L’azione è un titolo che rappresenta il possesso di una parte della società, ovvero una quota della proprietà di una società per azioni.

Il titolo azionario è un prodotto finanziario, che può essere scambiato sul mercato finanziario e che identifica la sottoscrizione di capitale relativo a quote di capitale della società, a differenza del caso di quote di debito in cui si parla di titoli obbligazionari.

I prodotti derivati su azioni o indici azionari vengono identificati come strumenti finanziari il cui valore deriva o dipende all’andamento del valore dell’azione o dell’indice azionario sottostante. Spesso i derivati su azioni e indici sono utilizzati in emissioni obbligazionarie, come nel caso per esempio dei prodotti strutturati, delle index linked (titolo il cui rendimento è indicizzato al mercato azionario), etc.azioni e prodotti derivati

premesso quanto sopra delucidato e chiarito in merito alla differenza sostanziale tra Azione Titolo e prodotto derivato, vediamo come essi possono essere collegati tra loro.

In sostanza abbiamo che l’azione viene suddivisa in due principi base:

  • l’azienda si quota in borsa attraverso titoli azionari per recuperare liquidità finanziaria necessaria per i suoi investimenti;
  •  il possessore del titolo azionario avrà diritto a ricevere una quota dei profitti dell’azienda  e di conseguenza, guadagnare dalla vendita delle azioni stesse.

In particolare c’è sempre meno attinenza tra titoli azionari e “valore” della società, rendendo il titolo azionario sempre più assimilabile ad un numero con il quale broker e strumenti software raccolgono profitti sul mercato con dinamiche più o meno complesse.

I prodotti derivati sono scambiati oltre che su mercati regolamentati, con volumi e regole standardizzate anche sui mercati over the counter (OTC), dove le condizioni contrattuali possono differenziarsi da quelle delle borse. Le opzioni sono negoziate sia nei mercati regolamentati che OTC. L’opzione è un contratto che da al portatore il diritto, e non l’obbligo, a comprare (call) o vendere (put) una certa quantità ad un prezzo prefissato (strike price) di un sottostante entro (opzione americane) o solo ad una certa data (opzione europea). Call e put sono le opzioni standard, cosiddette plain vanilla. Il mercato OTC dei prodotti derivati ha favorito l’ideazione da parte di ingegneri finanziari di nuove tipologie di opzioni esotiche su azioni e indici azionari, con maggiore flessibilità sulla scelta del sottostante e sulla tipologia di pay out.

Con il  trading on line, negoziamo  sui mercati usufruendo della completa possibilità di personalizzare e gestire il proprio trading system e quindi sfruttando appieno le potenzialità della leva finanziaria al fine di ottenere il miglior rendimento possibile a parità di rischio. Il trading è possibile effettuarlo su tutti i prodotti derivati. Ma spieghiamo meglio cosa vuol dire fare trading con i prodotti derivati.

Il trading su derivati è una strategia con opportunità di ritorno sul capitale impiegato molto buone che consiste nella compravendita di contratti derivati ed il cui valore deriva da beni quali materie prime, titoli azionari, tassi d’interesse, valute ed indici, chiamati attività sottostanti. da qui, la derivazione di derivato. Il trading su derivati avviene per gestire un rischio specifico (“hedging”), per pura speculazione facendo ottenere guadagni elevati grazie alla leva finanziaria, ovvero la possibilità di controllare una grande quantità del bene sottostante a fronte di un budget limitato.

I mercati di riferimento per il trading su derivati sono quelli non regolamentati (“over-the-counter” o OTC) che vengono differenziati dai mercati tradizionali (come il NYSE a Wall Street)  poiché prevedono l’incontro di domanda e offerta solo su circuiti elettronici. Ecco perché è indispensabile pianificare una strategia di forex, con l’aiuto anche dei migliori broker e delle rispettive piattaforme con i bonus senza deposito. Ogni broker ne utilizza una con differenti modalità asseconda del broker prescelto.

Alcuni tipi di derivati, possono essere soggetti a rischio di default di una delle due controparti. A partire dal 2010 sono però state attuate una serie di riforme per istituire casse di compensazione e rendere il mercato dei derivati più sicuro e liquido, per tanto anche in caso di perdita vi sarà sempre un ritorno economico intorno al 15% per ammortizzare la perdita.

In tutti i mercati, dalle valute alle materie prime fino agli indici azionari, sarà possibile fare trading on line, utilizzando strumenti e piattaforme avanzate che permettono il controllo totale del mercato. Al momento sono disponibili software per il trading automatico nel Forex.

Tutti i prodotti derivati presenti oggi, rappresentano circa l’80% del totale degli strumenti finanziari, cioè beni quali materie prime, titoli azionari, tassi d’interesse, valute ed indici, i quali costituiscono le attività sottostanti (asset). Questi strumenti derivati, vengono utilizzati nella maggior parte dei casi, per un rischio specifico

Nella pratica, il trading sui derivati può praticare online tramite CFD (un tipo di futures) e opzioni binarie.

Raccomandiamo ai principianti di iniziare ad operare in modalità demo. ricordiamo ancora che tutti i broker, ne posseggono una la quale viene messa a disposizione.

Queste modalità demo consentono, di praticare, come delle vere e proprie negoziazioni, ma con soldi virtuali tramite le stesse piattaforme di trading per le negoziazioni con soldi veri. Potrete quindi fare una pratica mirata in base a dati reali.

Esistono diverse tipologie di azioni:

  • ordinarie: tutte quelle azioni che assegnano ad ogni partecipante il diritti amministrativi, nonché:
    • voto nelle assemblee ordinare e straordinarie;
    • diritti patrimoniali;
    • assegnazione delle opzioni in caso di ricapitalizzazione;
    • rimborsi in caso di scioglimento della società;
  • risparmio: rispetto alle ordinarie non danno i diritti amministrativi, ma solo diritti patrimoniali ossia i dividendi che può essere migliorativo rispetto alle ordinarie;
  • privilegiate: assicurano all’azionista la precedenza nella ripartizione degli utili e nel rimborso in caso di scioglimento della società; solitamente non prevedono diritti di voto nelle assemblee ordinarie ma in quelle straordinarie. Non è frequente trovare questa tipologia di azioni;
  • altre tipologie, molto rare, quale quelle correlate, a voto limitato e postergate che hanno variazioni consistente su diritti amministrativi e patrimoniali rispetto le ordinarie. E’ molto raro trovare questo tipo di azioni almeno per le aziende che sono quotate sulla borsa valori italiana(MTA).

Queste sono legate a specifici diritti sulla società in termini amministrativi e/o patrimoniali. Ovviamente le società non hanno l’obbligo di emettere tutte le tipologie su indicate e spesso esistono, oltre quelle ordinarie, quelle di risparmio.

Quindi ricapitolando, avremo che i contratti oggetto di trading su strumenti finanziari derivati sono:

  • forward, ossia contratti privati tra due parti che si accordano grazie ad un intermediario sulla consegna di un bene a prezzo e data prestabiliti per proteggersi da eventuali oscillazioni di prezzo del bene sottostante;
  • future, sono strumenti finanziari derivati che si differenziano dai forward per essere contratti standard trattati su mercati regolamentati che ne garantiscono la liquidità;
  • opzioni sono rappresentano strumenti derivati che garantiscono il diritto ma non l’obbligo di acquisto (“call”) o vendita (“put”) del bene sottostante ad un prezzo stabilito (“strike price”) entro una scadenza;
  • swap rappresentano strumenti finanziari derivati utilizzati principalmente da istituti di credito e società assicuratrici per proteggersi contro oscillazioni dei tassi di interesse (“interest rate swap”), di cambio (“foreign currency swap”) o rischio di insolvenza (“CDS – credit default swap”);

Se esaminiamo il titolo Unicredit, identificato con codice ISIN IT0004781412 e simbolo UCG, viene scambiato al Mercato Telematico Azionario italiano (MTA) e l ‘azione ordinaria ha staccato l’ultimo dividendo nel 2011 (23/05/11) pagando 0.045 per la risparmio e 0.03 per l’ordinaria.

Questo rappresenta un chiaro esempio di diversità di diritto patrimoniale.

In particolare sul mercato italiano ci sono prodotti del comparto IDEM e prodotti del SeDeX, mentre per altre borse esistono tipologie differenti così come per noi Italiani è possibile utilizzare prodotti derivati su azioni non italiane (certamente non modo così completo come per i titoli italiani).

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Tommaso Piccinni

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