Prodotti finanziari a leva fissa e variabile

Le operazioni a leva così come sono definite sul mercato finanziario, intendono “la possibilità di utilizzare un capitale inferiore (una frazione, una parte) rispetto a quello necessario per acquisire il possesso di un sottostante (azione, indice, ecc…)”.

grafico a leva fissa e variabileIn questo modo si ha la possibilità si ottenere una performance moltiplicata per le variazioni del prezzo del sottostante.

Questo significa che si moltiplica la performance rispetto ad un sottostante tramite un meccanismo che può prevedere 2 modalità:

  • leva offerta dalla SIM direttamente sul sottostante
  • prodotti finanziari nativamente leveraged.

Nella prima modalità tutte le banche che offrono piattaforme di trading on line, offrono meccanismi  di leva su prodotti definiti “standard” o CFD.

La leva dunque permette di operare con controvalori virtuali più elevati utilizzando una parte della liquidità necessaria per l’operazione, arrivando anche ad ottenere performance leveraged pari ad un massimo del 1000%.

I meccanismi regolatori del “prestito finanzario” necessario ad operare con leva varia da banca a banca. Ovviamente questo non è gratis, ma richiede un interesse per il prestito finanziario implicitamente erogato ed applica condizioni automatiche di chiusura della posizione per perdita elevate.

Questa forma di leva è la più semplice e sicura, poiché avendo margini per evitare la chiusura automatica della posizione, l’apprezzamento del sottostante in qualsiasi momento del tempo produrrà un equivalente apprezzamento della propria posizione moltiplicata per leva che si è definita/aperta sulla posizione.

Rientrano invece nella seconda categoria, veri e propri prodotti finanziari, derivati da un sottostante; questi verranno emessi e gestiti da un emittente solitamente diverso dal sottostante e specializzati in prodotti “derivati”. L’obbiettivo principale di questi strumenti è quello di offrire il meccanismo della leva all’investitore, ovvero un meccanismo finanziario tale che permette all’investitore, tramite un certificato, di controllare un determinato sottostante investendo solo una frazione del capitale necessario per acquisirne il possesso.

Questo darà la possibilità di partecipare a possibili guadagni e di conseguenza anche perdite in percentuale più elevate rispetto alle variazioni del sottostante.

Come si contraddistinguono i due tipi di leve?

Prodotti Derivati a Leva Fissa

I prodotti leveraged “a leva fissa”,  long o short, si contraddistinguo per una moltiplicazione delle performance del sottostante a cui si riferiscono.

Per quanto riguarda il moltiplicatore della leva, si tiene a precisare che “Tale moltiplicatore, può essere revisionato ogni trimestre solare.

prodotti a leva fissa

Il valore del moltiplicatore, si precisa che esso deve essere compreso tra 1,50 e 2,50.”

Va precisato ancora che la leva è sempre riferita alle performance giornaliere del sottostante; per questi prodotti l’informazione finanziaria è evidentemente molto importante per capire obblighi del Market Maker (emittente) in termini di spread, variazione dei prezzi, scadenze, stop loss ecc…

Una caratteristica che gli accomuna è data dal fatto che per un ritorno del sottostante al prezzo origine, un prodotto a leva non ritorna al valore precedente.

Questo è dovuto al fatto che la “performance a leva” è calcolata sulla prestazione giornaliera.

performance a leva fissa

Il valore del moltiplicatore, si precisa che esso deve essere compreso tra 1,50 e 2,50.”

Va sottolineato ancora che la leva è sempre riferita alle performance giornaliere del sottostante; per questi prodotti l’informazione finanziaria è evidentemente molto importante per capire obblighi del Market Maker (emittente) in termini di spread, variazione dei prezzi, scadenze, stop loss ecc…

Una caratteristica che gli accomuna è data dal fatto che per un ritorno del sottostante al prezzo origine, un prodotto a leva non ritorna al valore precedente.

Questo è dovuto al fatto che la “performance a leva” è calcolata sulla prestazione giornaliera.

Un certificato Bull a leva 4 farà 4 volte performance del sottostante, mentre uno bear a leva 4 farà -4 volte le performance del sottostante.

Il prodotto con ISIN IT0006723271 della Società Generale sono Leverage Certificates Bear sul sottostante FTSE/MIB e, come tipologia “PUT” (Bear), replicano in positivo una performance negativa di questo sottostante.

Questi prodotti hanno riscosso successo ed oggi se ne fa un largo uso nel trading on line, in alcuni casi in modo improprio.

Esistono, da diversi anni prodotti che replicano in modo inverso la performance del sottostante e che possono avere o meno la leva ed anche questi prodotti rientrano nelle valutazioni seguenti, solo per il fatto che il meccanismo di prezzo dipende da una performance giornaliera.

Queste considerazioni invece, non si applicano a prodotti a strike (leva non fissa), i cui prezzi sono calcolati rispetto alla differenza da una certa quota (lo strike appunto,).

Questi prodotti hanno sicuramente degli svantaggi che li rendono totalmente inappropriati per alcuni scenari operativi, soprattutto se parliamo di scenari a leva (bull o bear) rispetto a quelli semplicemente “bear” (leva 1) ossia che replicano solo l’inverso della performance del sottostante senza applicare altri meccanismi di moltiplicazione.

Secondo la matematica, dalla quale ha origine tutto questo, si evince che per compensare una performance negativa bisogna ottenere una performance positiva superiore a quella precedente (negativa).

Ad esempio se un prodotto finanziario x perde il 20% (es vale 1000 e va a 800) per recuperare questa perdita (quindi ritornare a 1000) si dovrà avere una performance del 25% minima.

Maggiore è la perdita maggiore è la differenza di performance fra ribasso e rialzo.  quindi schematicamente avremo:

  • Per un -20% si dovrà avere una performance del 25%,
  • per un -30% è necessario un +42%,
  • per un -50% è richiesto un +100%
  • per un -90% e richiesto un +900%

La performance richiesta per il recupero sarà calcolata su un valore che sarà più basso di quello di partenza (80 nel primo esempio, rispetto ai 100 origine) e quindi maggiore è la perdita, più basso sarà il numero da cui parto per raggiungere il prezzo obiettivo.

Sintetizzando la matematica impone che per recuperare una perdita vada fatta una performance maggiore di quella avuta nel deprezzamento. A queste andranno poi ad aggiungersi:

  1. La variabile della leva, cioè si tratta di applicare un moltiplicatore alle valutazioni fatte sopra;
  2. Se poi aggiungiamo la variabile “tempo”, vediamo cosa succede.

La presenza del tempo ad una serie di prezzi porta a scenari estremamente complessi da prevedere e da gestire.

In pratica per un ritorno del sottostante al valore origine, il prodotto finanziario definito su base “performance giornaliera” (che abbia leva o meno) non ritorna a valere quanto valeva prima, ed inoltre lo scarto dal prezzo origine dipende dall’andamento delle singole osservazioni.

Prodotti Derivati a leva variabile – Leverage Certificate RBS

grafico leva variabile

Un’altra tipologia è invece quella dei Levearge Certificate RBS,e fino ad oggi sono stati utilizzati per applicare strategie multi-day sul mercato senza ricorrere ai Derivati poiché per un ritorno del sottostante ai prezzi precedenti il valore del certificato ritorna al valore precedente.

Non sono infatti prodotti a leva fissa ma con un livello di riferimento da cui si calcola il valore del prodotto e quindi “la leva”.

Per tanto un minilong o un minishort leverage certificate di RBS prende a riferimento un livello numerico di un sottostante che può essere un indice, un’azione, una commodity od altro.

Questo livello è detto strike e il prodotto finanziario in corrispondenza di quel valore del sottostante vale zero. quindi avremo che:

  • Nel caso di un minlong il prodotto si apprezza al crescere del sottostante;
  • nel caso di un minishort cresce al decrescere del sottostante.

Il fattore di parità individua il fattore di scala con il quale si calcola il prezzo dello strumento a partire dal livello di strike del sottostante.

Questi prodotti a leva varabile e tanto più alta quanto il sottostante è molto vicino allo strike.

Per capire meglio cerchiamo di spiegarlo con un esempio:

Un indice come FTSE/MIB che vale nell’ordine di 25.000 punti +2000 punti di indice valgono solitamente +0.2 indipendentemente dal valore di strike.

Se questo strike è 23.000 la variazione del certificato da 25000 a 26000 sarà da 0.4 a 0.6 (+50%), se il valore di strike è 20000, questo incremento apprezza il certificato solo da 1.0 a 1.2 (20%).

Il problema principale di questi prodotti, è che ad un certo valore del sottostante è fissato lo stop del certificato ossia quel valore oltre il quale il prodotto si estingue, e di conseguenza non è più negoziabile. In questo caso può essere previsto un rimborso del valore residuo in ragione di specifiche condizioni di applicazione.

Queste  variano in funzione della tipologia di certificato.

Chiudiamo con un esempio grafico di differenza tra effetto leva e non.

confronto investimenti con leva e senza leva

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Tommaso Piccinni

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