Borsa Italiana e Mercati Finanziari

In questa sede ci occuperemo di trattare una serie di argomenti per comprendere meglio il concetto di Borsa Italiana e di Mercati Finanziari. Dopotutto, il mercato azionario è uno dei mercati finanziari principali, dove milioni di investitori di tutto il mondo operano giornalmente.

Cos’è la Borsa Italiana

Borsa-italiana-ftse-mib

Partiamo con l’analizzare la Borsa Italiana. Essa ha sede in Milano nella famosa piazza degli Affari sita all’interno del palazzo Mezzanotte. La Borsa italiana è conosciuta anche a livello finanziario come piazza affari, per via del nome della piazza in cui risiede.

La Borsa Italiana ha origini lontane, che risalgono al 1808, dove trovavano quotazione solo e soltanto le principali società industriali italiane, divenendo l’unica Borsa Valori in Italia.

Dal 2007 ad oggi, invece, le cose sono notevolmente cambiate anche per la Borsa Italiana: oggi fa parte del gruppo London Stock Exchange Group, fregiandosi del titolo di quarta borsa al mondo per capitalizzazione di mercato.

Borsa Italiana e trading online

La maggior parte dei titoli azionari sono negoziati in borsa; la borsa altro non è che un luogo fisico in cui acquirenti e venditori si incontrano e decidono quali azioni comprare e vendere, in che quantità, e a che prezzo. Oggi è possibile acquistare e vendere titoli azionari direttamente online grazie al trading azionario online, utilizzando quindi la piattaforma di un broker o della propria banca. 

Altri metodi per investire sulle azioni, sono i CFD (contract for difference), che basano il proprio rendimento esclusivamente sulle variazioni di prezzo delle azioni scelte come asset sottostante.

investire-in-borsa-consigli

In poche parole, in caso investiate tramite CFD non comprerete o venderete mai azioni, ma speculerete semplicemente sulle variazioni di prezzo delle azioni. Senza dimenticarsi delle opzioni binarie, altro strumento finanziario che è salito alla ribalta negli ultimi anni proprio per la sua semplicità di utilizzo.

Se non si vogliono usare né i CFD, né le opzioni binarie, allora rimane il classico mercato azionario. In tutti e tre i casi, bisogna sempre registrarsi presso un broker finanziario, che ci permette di accedere ai mercati tramite una piattaforma di trading. Andiamo a vedere quindi come funziona il mercato azionario e come è possibile guadagnare in Borsa.

Come guadagnare con la Borsa

I trader che investono in borsa puntano a comprare e vendere titoli azionari, guadagnando la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Quando si opera in borsa, si possono sia comprare che vendere titoli azionari mediante due tipi di operazioni:

  • Operazione Long: Quando si vogliono comprare titoli azionari, si dice che si sta aprendo una posizione long (o operazione long). Una posizione long vuol dire che il trader compra dei titoli azionari, aspetta che il valore die titoli aumenti con il passare del tempo, e poi li rivende, guadagnando la differenza di prezzo.
  • Operazione Short: Quando si vogliono vendere titoli azionari, si dice che si sta aprendo una posizione short (o operazione short). Nella posizione short, il broker ci presta i titoli azionari che vogliamo vendere: vendiamo questi titoli e incassiamo quindi un profitto. Tale denaro però, rimane “congelato” nel nostro account di trading. Con questa cifra infatti, dovremo andare a ricomprare la stessa quantità di titoli azionari che il broker ci aveva prestato (per restituirglieli). Nelle operazioni short quindi si guadagna solamente se il valore del titolo azionario è calato al momento del riacquisto dei titoli.

regole-investire-in-borsa-senza-rischi

Facciamo un esempio di operazione short, per chiarire come si può guadagnare in borsa.

Vogliamo investire sulle azioni dell’ENI, attualmente quotate a 13,21 per azione. Vogliamo investire con una posizione short su 500 azioni dell’ENI. Il nostro broker ci presta quindi 500 azioni dell’ENI, che vengono rivendute in automatico e ci portano a €6605 di profitto (500 x €13.21). A questo punto possono accadere due scenari diversi:

  • La nostra previsione era giusta ed il valore delle azioni ENI cala. Adesso la quotazione dei titoli ENI è di €10,90 per azione. Dobbiamo ricomprare le 500 azioni per restituirle al nostro broker, utilizzando i €6605 guadagnati dalla vendita iniziale. In questo caso andremo a spendere €5450 per ricomprare i 500 titoli (500 x €10.90). Il nostro guadagno è pari a: €6605 – €5450 = + €1155.
  • La nostra previsione era sbagliata ed il valore delle azioni ENI sale. Adesso la quotazione dei titoli ENI è di €14,80 per azione. Dobbiamo ricomprare le 500 azioni per restituirle al nostro broker, utilizzando i €6605 guadagnati dalla vendita iniziale. In questo caso andremo a spendere €7400 per ricomprare i 500 titoli (500 x €14.80). La nostra perdita è pari a: €6605 – €7400 = – €795.

Ovviamente, per scegliere se investire tramite una posizione long oppure una posizione short, dobbiamo fare le nostre analisi. Dobbiamo sempre tenere sotto controllo i grafici finanziari dei titoli azionari, controllarne l’andamento, applicare l’analisi tecnica al grafico e studiare lo stato di salute della società su cui vogliamo investire (tramite l’analisi fondamentale).

Consigliamo di fare trading su azioni o titoli, solo utilizzando piattaforme di trading online regolamentate come quelle di seguito riportate. Infatti, i broker per operare legalmente devono avere la relativa licenza. Scegliete sempre broker regolamentati, altrimenti il rischio di incappare in truffe è molto alto.

Migliori piattaforme di Trading & Forex

Broker Bonus Licenza Fai Trading
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni Markets.com
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni 24Option
Demo Gratuita CySEC - FSB Conto demo
Opinioni FXPRO.IT
Demo gratuita 30.000€ FCA - CONSOB Conto demo
Opinioni IG MARKETS
20€ gratis coupon CySEC Conto demo
Opinioni eToro

Investire in Borsa gratis tramite account demo

Sono molte le persone che avvicinandosi al mondo della borsa italiana, vorrebbero investire in Borsa gratis. Ma è davvero possibile? Chiariamolo fin da subito: investire in borsa gratis è possibile solamente tramite un account demo. A cosa serve un account demo? E che cosa è un account demo?

Semplice. Tramite un account demo, offerto da un broker finanziario, avremo accesso ad una piattaforma di trading reale. Solamente che, essendo un account demo, utilizzeremo soldi virtuali per comprare e vendere titoli azionari. In altre parole, si tratta di un simulatore di trading online. Tramite un account demo è possibile quindi fare tutta la pratica di cui si ha bisogno, senza mai mettere a repentaglio il proprio capitale.

Come-investire-in-borsa-con-il-trading-online

Un account demo è un must, d’obbligo, per i trader che non hanno mai fatto trading online prima d’ora. In tal modo, è possibile studiare sia i fondamenti del trading online, sia mettere in pratica le nozioni appena apprese. Senza contare il fatto che utilizzando un account demo, potremo prendere mano con la piattaforma di trading , per capire come funziona nel dettaglio. Ed è anche possibile le proprie strategie di trading online, prima di applicarle con soldi reali.

Insomma, i vantaggi di avere accesso ad un account demo sono molti, moltissimi. Per questo motivo, vi consigliamo caldamente di trovare un broker finanziario che offre la possibilità di avere accesso ad un account demo, oltre che ad un account reale. Vi ricordiamo che non tutti i broker offrono account demo, è bene quindi controllare se il broker da voi scelto abbia questa offerta o meno. Di solito, gli account demo sono:

  • Gratuiti: in questo caso basta solo registrarsi presso il broker per avere accesso all’account demo.
  • Dopo deposito: in questo caso bisogna prima registrarsi e poi fare almeno il deposito minimo nel proprio account di trading, per poi avere accesso all’account demo (oltre che a quello reale).

Manuale per investire in Borsa

Ma oltre ad avere accesso ad un account demo per fare pratica, è necessario imparare ad investire in borsa: come abbiamo detto, bisogna studiare le basi del trading online. Stiamo parlando di:

  • Interpretare i grafici
  • Analisi tecnica
  • Analisi fondamentale

Ognuno di questi tre aspetti è fondamentale. Per fortuna, al giorno d’oggi imparare a fare trading online è più facile di quanto lo era in passato. Vi sono infinite risorse su internet, da portali di finanza come il nostro, a forum dedicati al trading online (dove ci si può registrare e discutere con altri utenti), passando per corsi online, webinar, e-book e video guide. Insomma, vi è proprio l’imbarazzo della scelta.

come-investire-in-borsa

Ma perché è importante imparare i tre fondamenti del trading online?

Interpretare i grafici: saper leggere un grafico finanziario è l’unico modo per controllare l’andamento del prezzo di un titolo azionario. Su un grafico si possono ricercare i trend in corso (rialzista, ribassista o laterale) e investire di conseguenza. Non saper leggere un grafico finanziario, equivale a guidare senza aver mai preso una lezione di guida: non si saprebbe cosa fare. In poche parole, un disastro assicurato.

Analisi tecnica: è la base di tutte le strategie di trading online. L’analisi tecnica mette a disposizione dei trader decine e decine di indicatori e oscillatori, i quali servono a prevedere i futuri movimenti dei prezzi. Ovviamente, non c”è bisogno di conoscere a menadito ogni singolo strumento dell’analisi tecnica. L’importante è conoscere quelli più utilizzati, oltre a quelli che vorrete usare per le vostre strategie di trading online.

Analisi fondamentale: ultima, ma non meno importante, è l’analisi fondamentale. Tramite l’analisi fondamentale, si è in grado di studiare lo stato di salute di una società, cercando di valutare quale sia il prezzo reale del titolo azionario in questione. Conoscendo il valore reale, è possibile sapere quando il mercato sopravvaluta tale titolo azionario (ovvero quando è scambiato ad un prezzo maggiore), e quando invece li sottovaluta (ovvero quando è scambiato ad un prezzo inferiore).

Borsa Italiana: compiti

La borsa Italiana svolge al momento differenti compiti. Tra i principali abbiamo:

  1. compito di  vigilare sul corretto svolgimento delle negoziazioni;
  2. definizione dei requisiti e delle procedure di ammissione degli intermediari;
  3. gestire l’informativa delle società quotate;
  4. definire requisiti, procedure di ammissione e permanenza all’interno del mercato societario.

Va precisato che in merito ai possibili controlli, con il fine di massimizzare efficienza, trasparenza, liquidità e competitività sul mercato, questi sono svolti non solo dalla Borsa Italiana, ma anche dalla Banca d’Italia e dalla CONSOB.

Borsa Italiana azioni (MIB30) e FTSE MIB

L’indice principale della Borsa Italiana è il FTSE MIB (pronunciato come futsi mib, il quale rappresenta l’acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa).

Questo è il più significativo indice azionario della Borsa italiana, e lo possiamo intendere come il paniere che racchiude le principali azioni delle 40 società italiane che hanno una maggiore capitalizzazione sui mercati gestiti appunto dalla Borsa Italiana. Da qui l’interconnessione tra Borsa Italiana, e FTSE MIB.

L’indice FTSE MIB è nato dopo che si è verificata la fusione tra la Borsa Italiana (S&P Mib) e il London Stock Exchange; da qui ne è derivato il London Stock Exchange Group, operativo dal 1º giugno 2009 e che oggi conto l’80% della capitalizzazione del mercato azionario italiano.

Borsa-italiana-mercati-dfinanziari

FTSE MIB: caratteristiche

Una delle date storiche da tenere presente quando trattiamo l’indice FTSE MIB, è il 24 luglio 2012, giorno segnato da un minimo storico di lungo periodo. In questo giorno, l’indice è stato spinto al ribasso dalla forte speculazione che ha colpito tutti i titoli di stato con una ripercussione indiretta su tutto il settore bancario.

In seguito, il Ftse Mib ha recuperato progressivamente grazie anche alle diverse manovre correttive adottate; il 10 Giugno 2014, grazie a tutte le manovre messe in atto, che hanno segnato un recupero graduale anche se lento, l’Ftse Mib ha toccato un nuovo massimo. Da allora, la politica monetaria messa in atto dalla BCE, la possiamo continuare a definire come una politica accomodante.

Purtroppo l’indice viene spinto al ribasso dalla mancanza di crescita dell’Eurozona in generale e dell’Italia in particolare. Nel 2015, poi, si è avuto un leggero miglioramento segnando un forte rialzo, dovuto alle mosse espansive da parte della BCE grazie al lancio del Piano Quantitative Easing, che comprende:

  • acquisto massiccio di titoli di stato sovrani in asta;
  • temporanea risoluzione della crisi greca grazie ad un piano di aiuti di durata di 120 giorni.

Grazie a questi sistemi, si sono avuti i primi segnali di ripresa economica nell’eurozona, con un rialzo dell’Indice delle PMI.

Il 15 aprile 2015, l’indice FTSE MIB ha toccato il massimo storico di quota 24.081,74. Purtroppo, l’Indice, come del resto tutti quelli della zona Euro, ha risentito delle tensioni europee relative alle altre economie nazionali (come quella spagnola e portoghese, oltre al più recente caso politico della Brexit).

Tutte queste vicende non fanno che alternare giornate positive a giornate negative di contrattazione del FTSE MIB. Oggi vi possiamo dire, che in questa alternanza di alti e bassi, il listino italiano ha subito perdite che si aggirano oltre il 20%.

Questo lo si è dovuto, oltre che al crollo improvviso e inaspettato delle borse europee, anche al rallentamento della crescita cinese e dell’economia globale, con un conseguente crollo non solo dei titoli, ma anche dei prezzi del greggio.

Borsa-italiana-indici-FTSE-MIB

Borsa Italiana: mercati finanziari

Borsa-italiana-indici

Il sistema di contrattazione che è gestito da Borsa Italiana lo possiamo dividere in diversi mercati:

  • MTA: rappresenta il Mercato Telematico Azionario dove è possibile scambiare i titoli azionari quotati in borsa. In questo caso il mercato lo possiamo suddivide in 3 classi principali sulla base anche dei criteri di capitalizzazione e di liquidità dei titoli. (Indice di riferimento FTSE MIB);
  • Mid Cap: comprende le maggiori 60 imprese dopo quelle del FTSE MIB, in merito a capitalizzazione e grado di liquidità. (Indice di riferimento FTSE Italia Mid Cap);
  • Small Cap: raggruppa le imprese non rientranti nelle prime 100, e che superano i criteri di liquidità. (Indice relativo: FTSE Italia Small Cap); Questo gruppo, può essere suddiviso in:
    • Segmento STAR: comprende tutte le imprese che rispondono a particolari obbiettivi, come criteri di trasparenza, governance e liquidità e che hanno una capitalizzazione tra i 40 milioni di euro e i 1000 milioni di euro. (Indice relativo: FTSE Italia STAR);
    • segmento MTA International: dove sono raccolte tutte le contrattazioni dei titoli azionari e le imprese già quotate in borse dell’Unione europea.
  • MIV: rappresenta il Mercato telematico degli Investment Vehicles, che ha preso il posto ddell’MTF (Mercato Telematico dei Fondi). Questo mercato è interamente dedicato ai veicoli di investimento. Il mercato si compone di 3 tipologie di veicoli, in base alla forma dei Fondi Alternativi di Investimento (FIA) utilizzati:
    • Investment companies;
    • Fondi di private equity;
    • Fondi chiusi immobiliari;
    • Fondi specializzati;
    • Fondi multi-strategy;
  • AIM Italia: rappresenta un mercato alternativo, a cui possono accedere le piccole e medie imprese e che possiede un alto potenziale di crescita. Il 1º marzo 2012 ha incorporato al suo interno il MAC Mercato Alternativo dei Capitali e l’AIM Italia Alternative Investment Market Italia. (Indice relativo: FTSE AIM Italia);
  • IDEM: non rappresenta altro che l’Italian Derivatives Market, mercato in cui vengono negoziati dal 1994 contratti relativi agli strumenti derivati come ad esempio futures e opzioni relativi ai titoli che rientrano all’interno del gruppo FTSE MIB;
  • SEDEX dove vengono negoziati covered warrant, leverage certificates, certificates della categoria investment;
  •  MOT. rappresenta il Mercato Telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato, grazie al quale è possibile negoziare titoli di Stato come BOT; BTP; BTPi; CCT; CTZ, ma anche obbligazioni di Enti locali, obbligazioni bancarie e corporate “plain vanilla”, euro-obbligazioni, obbligazioni di emittenti esteri e asset backed securities. Anche in questo caso, possiamo suddividere l’indice in:
    • Domestic MOT, in cui si trattano strumenti finanziari liquidati presso alcuni sistemi di liquidazione italiani. A sua volta questo segmento comprende:
      • Titoli di Stato nazionali;
      • Titoli di debito in Euro o in altra valuta;
      • EuroMOT, dove vengono trattati strumenti finanziari liquidati presso sistemi di liquidazione esteri;
  • ETF Plus: mercato dedicato interamente alla negoziazione degli strumenti finanziari, i quali replicano l’andamento di mercato ETF (Exchange traded funds), ETF strutturati, Strumenti finanziari derivati cartolarizzati. Questi ultimi si suddividono a seconda della natura del sottostante e del profilo anagrafico, in:
    • ETC (Exchange traded commodities) che rappresentano degli strumenti finanziari derivati cartolarizzati che replicano passivamente la performance di materie prime o di indici di materie prime;
    • ETN (Exchange traded notes), rappresentano degli strumenti finanziari derivati cartolarizzati che replicano in modo passivo la performance di sottostanti o degli indici diversi dalle materie prime o indici di materie prime come, ad esempio, indici di valute, indici azionari o obbligazionari.

Borsa italiana in tempo reale milano finanza: indici principali

Qui di seguito potete trovare un elenco riportante i valori attuali di tutti gli indici delle borse più importanti a livello mondiale.

Segnaliamo anche Google Finance e Borsainside.com

Borsa italiana quotazioni Titoli principali

Qui di seguito invece potete trovare le quotazioni in tempo reale di tutti i titoli azionari più importanti delle borse di tutto il mondo.

I Titoli di Borsa Principali sono offerti da Investing.com Italia.

>Vai all’articolo Primi passi per investire in borsa da casa

Per saperne di più sugli altri metodi per investire in Borsa, vi consigliamo la lettura di:

  • Trading opzioni binarie: lo strumento finanziario più facile per comprendere le basi del trading online
  • Trading CFD su mercato azionario: lo strumento finanziario che permette di investire capitali importanti utilizzando somme minime, tramite l’utilizzo della leva finanziaria

Trading CFDs and/or Binary Options involves significant risk of capital loss.

BlogFinanza.com

BlogFinanza.com

conto demo