Calcolo della quota

Il prezzo della quota di un fondo di investimento è ottenuto dalla somma del valore corrente di tutti i titoli in portafoglio (compresa la liquidità ), al netto delle spese, diviso per il numero totale delle quote del fondo. Per esempio, un fondo con 500.000 quote, che possiede 9 milioni di euro in azioni e 1 milione in liquidità , ha un valore unitario di 20 euro. Senza contare le spese.

A un primo esame, il valore della quota sembrerebbe equivalente al prezzo di un’azione. Entrambi, infatti, rappresentano il valore di una porzione dell’investimento ed entrambi vengono pubblicati sui giornali o sui siti finanziari. Ma la similitudine tra prezzo di una quota del fondo e prezzo di un’azione finisce qui.

Cosଠsimili, eppure cosଠdiversi

Prima Differenza
Il prezzo delle azioni cambia durante il giorno per effetto delle negoziazioni, mentre il valore della quota di un fondo comune è calcolato solo una volta al giorno, alla fine delle contrattazioni, sulla base dell’ultimo prezzo disponibile rilevato sul mercato di negoziazione, ovvero, secondo l’interpretazione di Assogestioni, tale prezzo è il prezzo di riferimento, cioè la media dell’ultimo 10% dei contratti.
Per questo motivo, al momento della sottoscrizione, l’investitore non conosce necessariamente il prezzo esatto e il numero delle quote che ha acquistato: se, ad esempio, ha effettuato un investimento per 1.250 euro, saprà  successivamente di essere entrato in possesso di 89,286 quote al prezzo di 14 euro ciascuna.
Al contrario, gli investimenti di azioni possono essere effettuati comprando un determinato numero di titoli; per esempio si possono acquistare 100 azioni Telecom o 50 azioni Fiat, o comunque un lotto minimo stabilito. Un prezzo dell’azione alto può però costituire una barriera per quegli investitori che non dispongono di elevate somme di denaro da investire.

Seconda Differenza
Ogni società  quotata ha un prestabilito numero di azioni in circolazione. Per poter aumentare la quantità  di azioni circolanti, essa può emetterne delle nuove in un’offerta secondaria. Può invece comprare le sue stesse azioni sul mercato se il suo obiettivo è diminuirne il flottante.
Al contrario, i fondi comuni e le Sicav hanno un illimitato numero di quote in circolazione, in base al numero degli investitori che hanno comprato e venduto quel giorno. Tuttavia, un aumento o una diminuzione del numero delle quote non si traduce in una variazione del prezzo della quota, perchà© sia numeratore che denominatore dell’equazione attività  /numero di quote, cambia in uguale proporzione.

Terza Differenza.
Per determinare se un titolo è conveniente o meno, è opportuno comparare il suo prezzo a un valore di riferimento, basato su informazioni quali gli utili attesi o il cash flow.
Con i fondi di investimento, al contrario, il valore della quota è legato esclusivamente al valore corrente degli holdings che compongono il portafoglio. Non c’è quindi alcun prezzo obiettivo a cui fare riferimento.

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