Pronte le agevolazioni sulle rate dei mutui




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Tramite la pubblicazione del provvedimento dell’agenzia delle Entrate, dalle prossime settimane sarà possibile godere delle agevolazioni di Stato sui mutui a tasso variabile. Le banche saranno quindi in grado di applicare le norme che fissano un limite del 4% sulle rate da versare nel corso del 2009 per tutti quei mutui destinati alla costruzione, all’acquisto e alla ristrutturazione dell’abitazione principale (escluse ville, castelli e case signorili) che sono stati stipulati non oltre la data del 31 ottobre 2008.

La differenza tra gli importi delle rate derivanti dall’applicazione delle condizioni contrattuali originarie e la soglia del 4% sarà dunque a carico dello Stato durante l’anno corrente. Va Altresì sottolineato che questo limite massimo non sarà possibile per tutti i prestiti. Occorre specificare dunque che la validità sarà esclusiva per quelli che al momento della sottoscrizione prevedevano un tasso inferiore, tenendo conto, al contempo, dell’andamento storico e prendendo in considerazione la fascia di tempo fra il 2003 e la prima metà del 2006. Per tutti coloro che non rientrano in questi parametri, il limite oltre il quale scatterà l’integrazione statale verrà indicato dal tasso di interesse complessivo in corrispondenza della prima rata.

Le banche e gli intermediari finanziari interessati verranno informati tramite il canale dell’agenzia delle Entrate grazie ad un elenco dei soggetti in possesso dei requisiti. Ogni istituto di credito riceverà i dati inerenti ai finanziamenti da esso erogati e, rispettando la tutela della privacy, sarà tenuto a comunicare il nominativo del soggetto che sarà quindi abilitato agli elenchi dei mutuatari. Gli interessati al provvedimento riceveranno sul proprio conto corrente la differenza fra la rata originaria e quella calcolata sulla base del «tetto».

Da tenere in considerazione, però, alcuni fattori di fondamentale importanza: la Banca centrale europea ha tagliato il costo del denaro all’1,5%, il minimo storico, mentre l’Euribor (il tasso di riferimento per i mutui) continua la sua lenta discesa, passando dai picchi del 5,39% di ottobre all’attuale valore inferiore all’1,8%. E’ vero anche che molte banche d’affari restano nella convinzione che entro l’estate la Bce possa tagliare ancora i tassi di interesse fino a portare il saggio di riferimento all’1%.

Domenico Musicò

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