TAN e TAEG: differenze
I prestiti e più in generale qualsiasi forma di finanziamento includono tutta una serie di termini tecnici spesse volte oscuri e poco comprensibili. Si sente parlare spesso di tassi di interesse ed in particolare di TAN e TAEG, termini usati impropriamente e spesse volte senza un significato ben preciso. Vediamo di fare un po’ di chiarezza spiegando in modo semplice e chiaro cosa si intende per TAN e TAEG e quali sono le loro differenze sostanziali.
Iniziamo a dire che il TAN ed il TAEG sono tassi di interesse che vengono applicati al rimborso delle rate che devono essere corrisposte.
Per TAN si intende il Tasso Annuo Nominale e rappresenta di fatto l’interesse applicato al finanziamento su base annuale. Il tasso di interesse in oggetto non viene corrisposto a fine anno ma è applicato in termini percentuali in base al piano di ammortamento mensile (ossia sulle rate di rimborso). Proprio per questo suo frazionamento, il Tasso Effettivo subisce una lieve variazione durante il periodo stabilito per la restituzione dell’importo. Gli incrementi variano in media tra lo 0.12% ed il 5% massimo ed incrementano con il crescere delle rate e l’aumentare del tasso di interesse applicato.
Bisogna infine aggiungere che il TAN non tiene conto delle eventuali spese di istruttoria e di tutti i costi che sono associati all’apertura ed alla chiusura del contratto.
Il TAEG invece è il Tasso Annuo Effettivo Globale e tiene conto di tutte le spese che sono associate ad un prestito, inclusi tutti gli iter burocratici annessi. Il TAEG è spesso identificato come tasso di interesse virtuale e viene utilizzato in fase di calcolo delle rate, è quindi un indicatore espresso sempre in termini percentuali. La potenza di questo tasso diventa tangibile per fini comparativi, il TAEG infatti è un ottimo termine di paragone per stabilire quale prestito sia più conveniente e vantaggioso. Un prestito con un minor TAEG è ovviamente da preferire in quanto esprime implicitamente costi di gestione più bassi. In parole povere il TAEG è una rappresentazione più autorevole e precisa del Tasso Effettivo applicato al finanziamento. Oltre alle spese di istruttoria sono inclusi anche eventuali anticipi iniziali e polizze che salvaguardano l’investimento in presenza di eventi accidentali ed imprevisti. Tutti questi costi vengono sommati al tasso di interesse mensile e quindi detratti automaticamente dall’intero importo.


