Piazza Affari chiude bene seduta a due velocità per Aem e Asm
- Autore: Gekko
- 21/09/06 alle 18:03
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Piazza Affari ha chiuso positiva con il resto d’Europa, ma indebolita dall’incertezza di Wall Street, dopo la decisione di ieri della Federal Reserve di lasciare invariato il costo del denaro. Il Mibtel è salito dello 0,42% a 29.232 punti, l’S&P/Mib dello 0,51% a quota 38.282 punti, mentre il Dax di Francoforte è avanzato dello 0,31%, Il Ftse di Londra dello 0,49% e il Cac40 parigino dello 0,30%. A Milano, in evidenza Telecom Italia (+1,63% a 2,245 euro), positiva sulla scia del settore in Europa (+1,3% lo stoxx), tanto che Fastweb ha realizato un +1,41%. A ciò si sono aggiunti i soliti rumors riguardanti l’interesse da parte di investitori esteri agli asset della compagnia. Inoltre, oggi, Goldman Sachs, pur confermando la raccomandazione di sell (vendere) ha alzato il target price a 1,89 da 1,82 euro. Pirelli, invece, ha perso l’1,33% a 0,713 euro. Tra i bancari, ha ceduto lo 0,73% Bpi. “La paura che possa decidere di non fare aggregazioni sta pesando sul titolo”, ha spiegato un trader. Ben comprate invece Mps (+0,67%) e Capitalia (+0,89%), così come Banca Intesa (+1,44%) e Sanpaolo (+1,52%). Oggi Deutsche Bank ha confermato il rating di buy (acquistare) sui due istituti, con target price di 18,5 e 5,9 euro rispettivamente, sottolineando che il progetto di fusione offre un forte potenziale per il taglio dei costi e notando che l’unico ostacolo sta negli interessi politici e nelle questioni di governance. Deutsche Bank ha anche avviato la copertura su Unicredit (+0,48%) sempre con un rating di buy. Il broker ha affermato che gli istituti di credito italiani sono cari, con i più economici che trattano 10,5 volte gli utili al 2008 contro una media europea di 9,5 volte. L’unica eccezione è proprio Unicredit, in linea con i competitor europei. L’istituto di piazza Cordusio, secondo Deutsche Bank, ha un forte potenziale di ristrutturazione, necessario per sfruttare le sinergie che deriveranno dall’espansione in Germania. Inoltre, trattando a 9,7 volte gli utili 2008, il titolo offre uno sconto dell’8% nel settore italiano. Sia Mps sia Capitalia, il cui rating è hold (tenere in portafoglio), secondo gli analisti, potrebbero vedere nella crescita per linee esterne un’opzione. Il broker sottolinea che se si esclude una fusione tra i due, non sembra esserci un altro partner domestico dalle giuste dimensioni per un deal, quindi cercare un partner fuori dall’Italia potrebbe essere necessario. Sempre nel comparto, poco sopra la parità Bpu (+0,33%) che ha affidato a Deutsche Bank, Hsbc e Jp Morgan l’incarico di curare l’emissione di un nuovo bond senior. Il prestito sarà denominato in euro, avrà una durata di tre anni e pagherà una cedola indicizzata. L’operazione dovrebbe vedere la luce entro breve e, stando alle attese del mercato, al collocamento dovrebbe riconoscere un premio di 15-16 punti base sopra l’Euribor trimestrale. Da segnalre l’ottima performance di Mediobanca (+1,17%). Seduta debole per gli oil (-0,2% lo Stoxx): Saipem ha perso l’1,44%, Tenaris lo 0,63% mentre Eni si è ripresa con un +0,44%: oggi il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà , ha detto che “la separazione proprietaria della rete del gas dovrà essere disposta solo se necessaria in relazione all’effettiva situazione del mercato e alle scelte degli altri Paesi europei”. E quindi Snam Rete Gas, partecipata da Eni, ha realizzato lo 0,81% a 3,72 euro. “Da subito, invece, è necessario adottare una regolazione efficace che porti a una gestione meno opaca, da parte di Eni, dei gasdotti internazionali, assicurando condizioni di accesso trasparente e non discriminatorio”. Catricalà è poi intervenuto sul progetto di fusione tra Aem Milano (-1,38% a 2,037 euro) e Asm Brescia (+0,71% a 3,525 euro), mettendo in guardia dai rischi di creare un monopolio locale. L’Autorità terrà conto della circostanza che Asm ha tra i suoi azionisti Endesa e che Aem controlla Edison insieme alla francese Edf. “Il significato reale di tali presenze e dei loro rapporti non può che essere valutato anche a livello nazionale”. Il piano industriale della fusione tra le municipalizzate di Milano e di Brescia dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno mentre la fusione vera e propria dovrebbe arrivare “ragionevolmente entro la prima metà del 2007″. Questi i tempi dell’operazione, secondo quanto riferito da Giuliano Zuccoli, presidente e amministratore delegato di Aem, nonchè presidente di Edison (-0,61%). Quest’ultima oggi ha sottoscritto con l’algerina Sonatrach un contratto di approvvigionamento per 2 miliardi di metri cubi annui di gas naturale. La fornitura di gas sarà avviata tra giugno e ottobre 2008, a seconda del completamento del potenziamento, e coprirà il periodo 2008-2019. Intanto, circa le voci di stampa sulla maxi-offerta da 400 milioni di euro di Terna (+0,15%) per le reti Edison e Aem, l’Ad di Edison, Umberto Quadrino, ha detto di essere “in fase finale, entro una settimana, al massimo 10 giorni, speriamo di dare un annuncio”. Quadrino ha confermato che i contatti sono limitati a tre società , Terna, Deutsche Bank e il fondo Clessidra, ma in merito al prezzo ha detto “per un venditore il prezzo non è mai troppo alto, ma bisogna vedere quali sono le offerte reali”. Finale poco mosso per Enel (-0,28%), dopo le parole dell’Ad, Fulvio Conti, che ha commentato la comunicazione di Suez alla Ue sugli asset che potrebbero essere ceduti per portare a termine la fusione con Gaz de France. “E’ prematuro parlarne”, ha detto Conti, “quando vedremo il risultato finale dell’indagine della Commissione Ue valuteremo esattamente gli eventuali asset”. Tra le altre blue chip, buono spunto per Italcementi (+0,84%) e Autogrill (+1,06%). Mentre tra le medium cap, Benetton (-3,73% a 13,43 euro) è stata colpita dai realizzi dopo la corsa di ieri dovuta alle voci, poi smentite, su operazioni straordinarie allo studio da parte della controllante. Per contro, Credem è salita del 2,44% a 11,45 euro. E per Chevreux può salire ancora. Il broker francese recentemente ha alzato il target price a 13 euro dai precedenti 12,6 euro confermando il giudizio di outperform (farà meglio del mercato). Mentre Pirelli Re ha chiuso con un +0,32% a 49,68 euro. La joint venture con Morgan Stanley, dedicata a investimenti in immobili a prevalente destinazione uffici, unitamente a Rcs (+0,36%), sta promuovendo la valorizzazione di un’area a Nord Est di Milano compresa tra Via Rizzoli, Via Cazzaniga e un’ampia fascia di area verde ai margini del Parco Lambro, nelle cui vicinanze è in corso di realizzazione il nuovo polo dell’ospedale San Raffaele. Rcs detiene una quota del 20% e la jv Pirelli Re/Morgan Stanley la restante quota dell’80%. Lieve progresso, poi, per Erg (+0,20%) con l’Ad, Alessandro Garrone, che ha detto che valuterà le opportunità di acquisizione che si presenteranno e in questo ambito non ha escluso un interesse per gli asset di Endesa che potrebbero finire sul mercato dopo l’opa di E.On . Ha chiuso in rosso Socotherm (-0,46%) che ha firmato un protocollo d’intesa per l’acquisto della maggioranza di una società Municipale di Harbin (Cina), proprietaria di una vasta rete di teleriscaldamento comprese due centrali di cogenerazione. Socotherm, completata la fase due diligence e finalizzati gli aspetti economici del progetto, acquisterà circa l’88% della Harbin Huaneng District Heating Company per un valore di circa 30 milioni di dollari. Il contratto dovrebbe essere perfezionato in circa 60-90 giorni e, in caso di esito positivo, sono previsti a partire dall’anno prossimo introiti per circa 50 milioni di dollari che potranno superare entro pochi anni i 70 milioni non appena l’espansione prevista della rete sarà realizzata. Forte sprint per Sabaf (+3,53% a 23,19 euro), il cui Cda ha proposto la distribuzione di un dividendo straordinario di un euro per azione, grazie all’attuale situazione finanziaria del gruppo che al 30 giugno 2006 presentava disponibilità liquide per 11,2 milioni di euro. Nel primo semestre 2006 il risultato netto è ammontato a 8,5 milioni, in crescita del 22,7%, per ricavi a 69,9 milioni (+17,9%). Mentre Marcolin (+3%) è stata premiata per il rinnovo dell’accordo di licenza con Replay Eyes. Riconfermata l’intesa fino al 31 dicembre 2009 con condizioni contrattuali sostanzialmente invariate rispetto al contratto di licenza attualmente in essere. Il fatturato stimato per il triennio 2007-2009 è stimato a circa 24 milioni di euro. Sempre tra i minori, Immsi ha accusato un calo dello 0,78% a 2,098 euro con l’ok della Consob all’aumento di capitale da 80 milioni di euro. L’offerta inizierà lunedì 25 settembre 2006 e terminerà il 13 ottobre. Ancora più marcato il rosso di Csp International (-1,66%) il cui aumento del capitale per massimi 8,1 milioni nominali mediante emissione di massime 15,6 milioni di nuove azioni a un prezzo unitario di 0,96 euro, si è concluso con l’esercizio di 13,6 milioni di diritti di opzione corrispondenti a 8,7 milioni di azioni ordinarie Csp, pari al 55,9% del totale delle azioni oggetto dell’offerta e per un controvalore di 8,4 milioni. Ennesimo rally di Kaitech (+12,39%) dopo che si è appreso che Banque Safra Monaco ha aumentato sua la partecipazione dal 2,156% al 5,089%. +2,05% per Prima Industrie che ha registrato nel primo semestre un utile netto di 4,5 milioni di euro (0,8 milioni nell’analogo periodo del 2005), mentre il fatturato è cresciuto a 66,7 milioni (da 46,4 milioni). Buona intonazione, infine, per PanariaGroup (+1,20%) che ha mostrato un utile netto semestrale di 13,5 milioni euro (+30,4% rispetto al primo semestre 2005). I ricavi netti sono stati pari a 182,3 milioni (+46,8%). Antonella Marseglia




