Giugno: cala l’inflazione




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Una nuova frenata per l’inflazione; secondo le stime provvisorie dell’Istat, a giugno l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) vede una variazione nulla su base congiunturale e dell’1,3% rispetto allo stesso mese del 2009.

A maggio l’incremento tendenziale era stato dell’1,4% mentre quello congiunturale era stato dello 0,1%. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo, riferisce l’Istat, ha registrato una variazione nulla rispetto al mese precedente, e una variazione dell’1,4% rispetto allo stesso mese del 2009. L’inflazione di fondo (calcolata al netto dei beni alimentari non lavorati e di quelli energetici) è pari al +1,3%.
L’inflazione acquisita per il 2010, cioè nell’ipotesi in cui l’indice mantenga i livelli registrati a giugno, è pari al +1,2%.

Intanto i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno, che pesa per 75% sul totale, hanno registrato un incremento su base mensile dello 0,5% e un aumento su base annua del 3,8%. Mentre, i prezzi dei beni venduti sul mercato estero hanno segnato un rialzo dello 0,7% in termini congiunturali e del 3,3% in termini tendenziali.

A crescere di più, guardando al totale, sono soprattutto i prezzi relativi al comparto energia, aumentati dell’1,3% rispetto ad aprile e del 13,7% rispetto a maggio 2009. Sempre su base annuale, sul mercato estero i prezzi dell’energia hanno segnato un rialzo del 44,2%, mentre sul mercato interno l’incremento è stato dell’11,1%. Corrono in particolare i prezzi relativi alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+29,6% tendenziale sul totale).

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